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Post Sanatoria, dubbi e virtù

Inviato: 23/03/2015 - 11:19
da teddybet
Buongiorno,

il dopo sanatoria mi sta spaventando.

Un mercato che frana, che si saturerà ben presto e che vedrà molte vittime.

Nessuno sta facendo il suo dovere, ne lo Stato, ne alcuni book.

Da una parte devo dar ragione a Stanleybet e Mandrake76 per non aver partecipato (io ci lavoro con un solo negozio, anche se troveranno il modo a livello fiscale per annientarci, la sentenza di Roma non fa altro che dire al book di pagare), mentre dall'altra son rimasto davvero deluso da Lottomatica e Sisal per non essersi sedute al tavolo e decider con i grandi operatori una strategia di mercato da proporre ad aams e ai ministeri competenti.

Prevedo solo molte vittime sui fronti dei sanati e dei com ancora operanti.

Se prima ero stufo del modo selvaggio in cui si presentavano le aperture, ora lo sono per il modo con il quale è stata gestita la faccenda.

Per non parlare della strada che sta seguendo Goldbet, che dimentica molte cose, troppe.
Sarà vittima della sua stessa rete.

Ben venuti i commenti e le opinioni di tutti.

Saluti
Mr. Teddybet

Re: Post Sanatoria, dubbi e virtù

Inviato: 23/03/2015 - 12:26
da scommettitore siracusano
Ho appena aperto un nuovo TOPIC, senza prima aver letto il tuo, e riguarda proprio lo stesso argomento.

http://www.gioconews.it/scommesse/66-ge ... da-seguire


Si apre una nuova fase con lo storico condono dei centri di trasmissione dati delle società che operavano senza la concessione rilasciata dall'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli di Stato sul suo italiano.

Al di là dell'adesione al condono che ha visto sanare neanche la metà dei punti di raccolta che, si stima, siano senza licenza (2.200 su 7.000 per tre operatori principali che hanno aderito, Betaland, Goldbet e Planetwin365) ora si apre una fase che ci porterà al 2016, il nuovo anno zero del settore delle scommesse e del regime concessorio italiano.



Tuttavia del 2016 abbiamo parlato a più riprese. Il tema che alcuni legali esperti del settore e operatori c'hanno sollecitato e 'imbeccato' non parla di futuro ma di presente e, semmai, futuro prossimo. Cioè come si arriva al 2016 senza ripresentarsi con gli stessi errori di sempre che consentono a ambiziosi e solerti studi legali di ribaltare sequestri, annullare denunce e gabbare leggi statali? Il punto è proprio questo. Non si può stare fermi con le mani in mano e passare dal condono al nuovo bando di gara che ridisegnerà il settore (in mezzo c'è anche la delega fiscale che puo' comunque apportare qualche cambiamento). In questi mesi piuttosto surreali con concessioni vecchie, storiche, licenze di appena 2 anni, Ctd sanati, Ctd ancora irregolari, bisogna iniziare a fare un lavoro assai importante e rimettere in sesto il settore proprio adesso. In questi mesi bisogna applicare le sanzioni e far rispettare le leggi con pugno fermo e deciso.

Tuttavia è proprio questo il problema: riusciranno le forze dell'ordine e Adm ad applicare compiutamente le sanzioni? La Legge di Stabilità, del resto, parla chiaro. Ed è da quelle indicazioni, specie all'articolo 644, che bisogna partire e arrivare a destinazione, ad obiettivo completato. Un modo per garantire che lo sforzo deiCctd sanati abbia avuto un senso anche se, la memoria storica del settore, non ci fornisce elementi validi per ben sperare.

Le sanzioni della legge di stabilità

Come detto la Stabilità parla chiaro e, all'articolo 644 dice che, "nei riguardi dei soggetti di cui al comma 643 che non aderiscono al regime di regolarizzazione di cui al medesimo comma 643, ovvero nei riguardi dei soggetti che, pur avendo aderito a tale regime, ne sono decaduti, ferma restando l'applicazione di quanto previsto dall'articolo 4, comma 4-bis, della legge 13 dicembre 1989, n. 401, e successive modificazioni, trovano applicazione, per esigenze di ordine pubblico e sicurezza, nonchà di tutela dei minori di età e delle fasce sociali più deboli, i seguenti obblighi e divieti".

Per questi operatori che rimangono borderline è (sarebbe o sarà) "vietata la raccolta per eventi non inseriti nel palinsesto, anche complementare, reso disponibile nel sito internet istituzionale dell'Agenzia delle dogane e dei monopoli, vietata la raccolta di scommesse che consentono vincite superiori a euro 10.000 e continua ad applicarsi l'articolo 7, commi 5 e 8, del decreto-legge 13 settembre 2012, n. 158, convertito, con modificazioni, dalla legge 8 novembre 2012, n. 189, e successive modificazioni" che riporta altri divieti e restrizioni.

Ora il titolare dell'esercizio o del punto di raccolta "comunica i propri dati anagrafici e l'esistenza dell'attività di raccolta di gioco con vincita in denaro al questore territorialmente competente entro sette giorni dalla data di entrata in vigore della presente disposizione e, successivamente, entro sette giorni dalla data di avvio dell'attività. Il proprietario dell'immobile in cui ha sede l'esercizio o il punto di raccolta comunica i predetti dati ed informazioni sull'attività di raccolta di gioco all'Agenzia delle dogane e dei monopoli entro gli stessi termini di cui al periodo precedente. Chiunque esercita un punto di raccolta di scommesse, ai sensi del presente comma, deve essere in possesso dei requisiti soggettivi corrispondenti a quelli richiesti per il rilascio del titolo abilitativo di cui all'articolo 88 del testo unico di cui al regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, e successive modificazioni". In assenza di tutto questo ora il questore può disporre la chiusura immediata dell'esercizio o del punto di raccolta".

Una novità importante per i nuovi centri è quella di poter installare apparecchi da intrattenimento finora permessi solo nei locali dotati di licenza Adm. Ovviamente il divieto continua per chi non si è regolarizzato.

Il prezzo che si deve far pagare

Ma cosa si rischia se non si è provveduto all'adesione al condono? Le sanzioni vanno dai 10mila ai 50 mila euro per le violazioni di tutti i punti ma si inaspriscono addirittura dai 50mila ai 100mila per chi viola il divieto di rilasciare vincite superiori a 10mila euro. Naturalmente è prevista anche la chiusura del punto di vendita e anche la sanzione amministrativa pecuniaria di euro 1.500 per ciascun apparecchio installato.

Le criticità da risolvere, i controlli da implementare

Queste le sanzioni previste dalla legge statale. Per gli operatori, invece, dove bisognerebbe intervenire? Da alcuni approfondimenti di Gioco News con gli addetti ai lavori le pene devono essere sia pesanti e sia applicate e applicabili per fungere da vero deterrente all'apertura di ctd ancora collegati a operatori esteri.

Ma la debolezza dell'attività repressiva appare evidente per come è strutturata ora. Andando a spulciare tra le linee dei legali spunta una curiosità: nelle sedi delle udienze del Tribunale del Riesame è emerso che non c'è contraddittorio tra le parti perché il codice di procedura penale non lo prevede. Gli avvocati scaltri dei Ctd sembrano avere, quindi, campo facile su giudici spesso digiuni o poco esperti di questa materia. Qualora venisse inserita la possibilità di controbattere in quella sede probabilmente l'attività legale dei concessionari regolarizzati potrebbe avere la meglio o comunque orientare correttamente l'iter giudiziale.

Va però precisato che l'azione legale di cui stiamo parlando in questi anni è stata portata avanti con risorse dei concessionari legali che si sono trovati costretti a difendere le loro posizioni minate da una concorrenza parallela e sleale. Le autorità pubbliche, in questo caso, non hanno mai agito contro la rete dei centri privi di licenza.

Per questo bisogna sempre tenere a mente la tesi iniziale di questo discorso. Specie nella fase delle sanzioni amministrative i problemi potrebbero saltare fuori in maniera ancor più preponderante. I controlli spetteranno ai funzionari Adm sul territorio, alla questura e ai vigili urbani e ad altre autorità locali. La giurisprudenza di questi provvedimenti, in caso di ricorsi ed opposizioni, si svilupperà presso i giudici di pace che hanno una conoscenza piuttosto limitata di questo settore. Per questo il rischio è che si generi un'ulteriore fase confusa con gli operatori, stavolta anche gli ex 'illegali' che già premono, spingono, sperano e chiedono ai Monopoli di Stato e alle autorità, di garantire la sostenibilità e la legalità nel settore delle scommesse italiane.

E come ho detto anche nell'altro Topic, questa è solo l'opinione di chi ha scritto l'articolo; e non la mia.

Re: Post Sanatoria, dubbi e virtù

Inviato: 23/03/2015 - 20:54
da mandrake76
teddybet ha scritto:Buongiorno,

il dopo sanatoria mi sta spaventando.

Un mercato che frana, che si saturerà ben presto e che vedrà molte vittime.

Nessuno sta facendo il suo dovere, ne lo Stato, ne alcuni book.

Da una parte devo dar ragione a Stanleybet e Mandrake76 per non aver partecipato (io ci lavoro con un solo negozio, anche se troveranno il modo a livello fiscale per annientarci, la sentenza di Roma non fa altro che dire al book di pagare), mentre dall'altra son rimasto davvero deluso da Lottomatica e Sisal per non essersi sedute al tavolo e decider con i grandi operatori una strategia di mercato da proporre ad aams e ai ministeri competenti.

Prevedo solo molte vittime sui fronti dei sanati e dei com ancora operanti.

Se prima ero stufo del modo selvaggio in cui si presentavano le aperture, ora lo sono per il modo con il quale è stata gestita la faccenda.

Per non parlare della strada che sta seguendo Goldbet, che dimentica molte cose, troppe.
Sarà vittima della sua stessa rete.

Ben venuti i commenti e le opinioni di tutti.

Saluti
Mr. Teddybet



Ciao Teddybet,

potresti spiegare esattamente cosa intendi dire con questa tua frase?:

"la sentenza di Roma non fa altro che dire al book di pagare"

Grazie

Re: Post Sanatoria, dubbi e virtù

Inviato: 24/03/2015 - 10:36
da mandrake76
Siracusano, ho letto con molta attenzione il topic a cui fai riferimento e che qui riproponi.

E naturalmente ho dei commenti da fare che rappresentano il mio pensiero personale.

La confusione e' massima. Ci sono ormai vari tipi di operatori legali e, tra essi, i condonati.

Qui c'e' il mio primo rilievo tecnico.

Io considero i condonati come operatori illegali.

Perche', a norma di legge, non superano il requisito della buona condotta e quindi a loro non puo' essere concessa la licenza di cui all'art. 88.

Infatti per il requisito della buona condotta il TULPS non prevede che sia rilevante se il soggetto ha, oppure no, tasse arretrate da pagare.

Gli elementi soggettivi squalificanti sono legati a vicende penali non a vicende fiscali.

Per i CTD Stanley uno dei motivi ostativi alla concessione della licenza art. 88 e' sempre stato il fatto di avere procedimenti in corso relativi all'art. 4 legge 401.

I CTD condonati non sono diversi in nulla, in relazione al requisito della buona condotta, dei CTD/CED non condonati.

La Stanley, lo ha gia' annunciato, dara' battaglia su questo a livello di ciascuna licenza concessa in violazione di legge.

E del resto era ben evidente l'imbarazzo del Ministero degli Interni quando in una prima circolare ha confermato che, a parte il recquisito della mancanza della concessione, che era superabile per i condonati, per tutto il resto si applicava ancora la normativa vigente. Lo sconcerto che questa circolare aveva provocato, ha generato un'altra circolare, che il funzionario firmatario della prima si e' guardato bene dall'approvare, in cui un oscuro funzionario che si e' prestato a firmarla ha motivato il cambio di rotta dicendo piu' o meno qualcosa come: "E' ovvio che la licenza di PS, TRANNE CASI PARTICOLARI, sara concessa, altrimenti la legge non avrebbe senso".

Pero' con quel "TRANNE IN CASI PARTICOLARI" crede di essersi parato il culo.

Dai discorsi che sento fare al dipartimento legale di Liverpool mi sembra che si sbaglia e non ha molti motivi per essere tranquillo.

Non erano proprio queste le parole della circolare che ora non ho sottomano, ma questo era il senso.

Quindi insomma zitti zitti si viola la legge e si concede, in violazione di legge, una licenza di PS che non puo' essere concessa.

Ma adesso e' sorto un problema: tutto questo si svolgera' con la Stanley pronta ad intervenire e i funzionari delle questure , a quanto ho capito, saranno avvertitti che concedere la licenza di PS ai condonati costituisce violazione di legge.

Se non c'e' pace per i CTD Stanley, e' giusto che non ci sia pace per nessuno.

Re: Post Sanatoria, dubbi e virtù

Inviato: 24/03/2015 - 11:00
da paparazzo
Questa sanatoria, secondo il mio punto di vista, non fa altro che confermare l'unico obiettivo che si pone lo Stato Italiano quando legifera sul betting: fare cassa.
Più che di gioco sicuro si dovrebbe parlare di erario sicuro, peraltro credo che un sistema ben fatto come quello inglese potrebbe garantire entrambi i risultati cioè TUTELA EFFETTIVA DEL GIOCATORE ed entrate erariali maggiori di quelle attuali.
La soluzione è superare il sistema concessorio obsoleto e che ormai è totalmente inefficace vista la recente proliferazione di book, skin e quantaltro.

Non ci si dovrebbe preoccupare del numero di sale che ha un book, ma dell'effettiva capacità del book di saper svolgere il proprio lavoro ed onorare i pagamenti (vincite ed erario).
Se le fidejussioni sono presentate dal book (anche per le vincite) automaticamente il filtro sulle aperture screma gran parte degli opertori insolventi, unitamente alla licenza tulps la rete sarebbe così molto più pulita.

La sanatoria avrebbe dovuto riguardare i profili di incompatibilità per l'ottenimento della licenza con i reati di cui all'art.401/89, cioè permettere a quei book come Stanley e Goldbet (e non solo) che hanno una lunga storia legale alle spalle di poter diventare un book autorizzato.
Spero che il Governo stia ponendo questi temi al centro della pianificazione del futuro impianto normativo che regola il settore.
Altrimenti credo che quello che dice Mandrake sarà vero per molti anni ancora...

Re: Post Sanatoria, dubbi e virtù

Inviato: 24/03/2015 - 11:37
da nino1711
mandrake76 ha scritto:Siracusano, ho letto con molta attenzione il topic a cui fai riferimento e che qui riproponi.

E naturalmente ho dei commenti da fare che rappresentano il mio pensiero personale.

La confusione e' massima. Ci sono ormai vari tipi di operatori legali e, tra essi, i condonati.

Qui c'e' il mio primo rilievo tecnico.

Io considero i condonati come operatori illegali.

Perche', a norma di legge, non superano il requisito della buona condotta e quindi a loro non puo' essere concessa la licenza di cui all'art. 88.

Infatti per il requisito della buona condotta il TULPS non prevede che sia rilevante se il soggetto ha, oppure no, tasse arretrate da pagare.

Gli elementi soggettivi squalificanti sono legati a vicende penali non a vicende fiscali.

Per i CTD Stanley uno dei motivi ostativi alla concessione della licenza art. 88 e' sempre stato il fatto di avere procedimenti in corso relativi all'art. 4 legge 401.

I CTD condonati non sono diversi in nulla, in relazione al requisito della buona condotta, dei CTD/CED non condonati.

La Stanley, lo ha gia' annunciato, dara' battaglia su questo a livello di ciascuna licenza concessa in violazione di legge.

E del resto era ben evidente l'imbarazzo del Ministero degli Interni quando in una prima circolare ha confermato che, a parte il recquisito della mancanza della concessione, che era superabile per i condonati, per tutto il resto si applicava ancora la normativa vigente. Lo sconcerto che questa circolare aveva provocato, ha generato un'altra circolare, che il funzionario firmatario della prima si e' guardato bene dall'approvare, in cui un oscuro funzionario che si e' prestato a firmarla ha motivato il cambio di rotta dicendo piu' o meno qualcosa come: "E' ovvio che la licenza di PS, TRANNE CASI PARTICOLARI, sara concessa, altrimenti la legge non avrebbe senso".

Pero' con quel "TRANNE IN CASI PARTICOLARI" crede di essersi parato il culo.

Dai discorsi che sento fare al dipartimento legale di Liverpool mi sembra che si sbaglia e non ha molti motivi per essere tranquillo.

Non erano proprio queste le parole della circolare che ora non ho sottomano, ma questo era il senso.

Quindi insomma zitti zitti si viola la legge e si concede, in violazione di legge, una licenza di PS che non puo' essere concessa.

Ma adesso e' sorto un problema: tutto questo si svolgera' con la Stanley pronta ad intervenire e i funzionari delle questure , a quanto ho capito, saranno avvertitti che concedere la licenza di PS ai condonati costituisce violazione di legge.

Se non c'e' pace per i CTD Stanley, e' giusto che non ci sia pace per nessuno.



In tutto questo, mi domando i concessionari Italiani cosa ne pensano e cosa faranno in merito.

La Stanleybet e' da 15 anni che combatte/lotta/ricorre, contro un sistema finora accessibile a pochi prescelti. lo ha fatto avendo delle sentenze alle cui ha aperto le porte a molti altri operatori esteri e, vedere ridimensionare i propri CTD.

Adesso la Stanleybet , battagliera' per la effettiva regolarita' del rilascio delle licenze art.88 delle questure ai singoli operatori che hanno sanato, facendo il favore ai sempre pochi concessionari prescelti.

Mandrake, da noi si dice La Stanleybet prepara il letto e gli altri ci si coricano.

Re: Post Sanatoria, dubbi e virtù

Inviato: 24/03/2015 - 13:06
da betting2015a
Ho capito che la Stanleybet le tenta tutte per combattere le sue battaglie; ma non ritengo che possa vincere sempre e nel caso delle licenze delle questure, vincerà solo in singoli casi per motivi specifici. Secondo me, fa anche bene. Chi ha sanato deve essere in regola con tutte le norme, senza sconti. Su questo si è già espresso il Ministero dell'Interno da cui dipendono le questure e lo stesso Consiglio di Stato, che è l'organo di riferimento dei TAR, oltre a quello della Corte di Giustizia Europea che non si è ancora espressa. Sperare di dimostrare alla corte di giustizia europea che lo stato italiano non tiene all'ordine pubblico, senza aver prima verificato a chi darà le licenze della questura, caso per caso, mi sembra ottimistico.