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CONDANNATO IL TITOLARE DI UN CTD A 9 MESI DI RECLUSIONE

Inviato: 20/03/2015 - 11:45
da scommettitore siracusano
http://www.agimeg.it/?p=63406

Scommesse: Imperia, condannato il titolare di un Ctd per raccolta illegittima di scommesse

In: Ansa, AnsaP, In Evidenza, Repubblica, Scommesse Sportive

20 marzo 2015 - 11:37

tribunale4

Imperia, condannati per esercizio abusivo di giochi e scommesse il titolare e un dipendente di un Ctd collegato a un bookmaker estero. IL Tribunale di Imperia ha disposto condanne a 9 e 6 mesi di reclusione, la vicenda risale al 2012 quando il locale Nucleo di Polizia Tributari a accertò che all’interno del locale erano stati istallati dei computer che consentivano di piazzare scommesse su un sito non autorizzato, aggirando i divieti posti dai Monopoli di Stato. L’attività veniva effettuata senza nessuno dei titoli previsti. Il centro venne sottoposto a sequestro dalla Questura. lp/AGIMEG

Re: CONDANNATO IL TITOLARE DI UN CTD A 9 MESI DI RECLUSIONE

Inviato: 20/03/2015 - 12:12
da SportBetCaserta
Peccato non si chiarisca con quale bookmaker estero era collegato. Comunque arrivano anche le condanne

Re: CONDANNATO IL TITOLARE DI UN CTD A 9 MESI DI RECLUSIONE

Inviato: 20/03/2015 - 12:41
da scommettitore siracusano
Qui ci sono più particolari:

http://www.lastampa.it/2015/03/19/edizi ... agina.html


Scommesse clandestine, condannati i gestori di un centro in via Cascione


19/03/2015
maurizio vezzaro
imperia

Un’agenzia in via Cascione dove si facevano scommesse clandestine. Tali le ha reputate il giudice del Tribunale di Imperia Caterina Lungaro che, accogliendo le tesi accusatorie del pm onorario Maria Curcio, ha inflitto due condanne. Nove mesi sono stati inflitti a Florian Mollialu, 43 anni, origini albanesi, gestore della filiale imperiese della Centurion Bet, sei al suo dipendente, il connazionale Ervin Guma, 35 anni, che erano imputati di gioco d’azzardo. Secondo le accuse che erano state mosse all’epoca dei fatti - siamo nel 2012 - dagli agenti del Nucleo di polizia tributaria, la Centurion Bet non aveva alcun diritto di esercitare l’attività di gioco. Il centro di via Cascione, tramite una serie di terminali e una rete intranet, consentiva ai clienti di puntare sul circuito «Bet 1128», che è un marchio commerciale della società Centurion Bet, con sede a Malta. Il problema rilevato dagli agenti del colonnello Sandro Santioni, però, era che la società non aveva ottenuto alcuna autorizzazione da parte dei Monopoli di Stato, e inoltre mancavano le autorizzazioni da parte del Ministero dell’Interno. Con un provvedimento del questore, il centro era stato chiuso e non più riaperto. La questione è comunque dibattuta e i precedenti non mancano: due anni fa, a Napoli, un pm aveva disposto il sequestro preventivo di un centro «Bet 1128», poi revocato da lui stesso: il dubbio è che la mancanza di concessioni del Monopolio di Stato non possa comunque far passare in secondo piano l’ampia normativa europea sulla libera circolazione di beni e servizi. Ma il verdetto del giudice Caterina Lungaro, che si basa anche sulle indagini coordinate a suo tempo dal pm Lorenzo Fornace, ha tenuto conto degli orientamenti della Cassazione che ha stabilito l’illiceità dell’attività dei centri scommessi che non abbiano i permessi dei Monopoli di Stato.

Re: CONDANNATO IL TITOLARE DI UN CTD A 9 MESI DI RECLUSIONE

Inviato: 20/03/2015 - 12:50
da scommettitore siracusano
Questa notizia l'avevo già pubblicata, ma riguarda sempre recentissime condanne per episodi del 2012:

http://www.gioconews.it/scommesse/66-ge ... -austriaca

Ctd: Tribunale di Roma condanna gestore di centro collegato a società austriaca

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Creato Giovedì, 19 Marzo 2015 11:09
Data pubblicazione
Scritto da Ac

Con una pronuncia della scorsa settimana da parte del giudice Fabio Mostarda del Tribunale Penale di Roma, è stata inflitta una condanna a quattro mesi di reclusione, nei confronti di un gestore di un centro trasmissione dati collegato alla società austriaca Sks 365 Group e ubicato in Roma, per fatti di reato relativi allo scorso 2012.

L'imputato è stato anche condannato al risarcimento del danno cagionato alla società concessionaria che si era costituita parte civile e a breve verranno rese note le motivazioni della pronuncia.