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Nelle sentenze si fa ora riferimento alle infiltrazioni

Inviato: 19/02/2015 - 13:43
da scommettitore siracusano
http://www.agimeg.it/?p=61380

Scommesse: Tar Puglia su diniego 88 TULPS. “Non è contrario a principi UE che uno Stato pretenda una concessione rilasciata dalle autorità nazionali”

In: Ansa, AnsaP, Diritto, Primo Piano, Repubblica, Scommesse Sportive

19 febbraio 2015 - 11:54

giudice_di_pace

“Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Puglia Lecce respinge la domanda cautelare; e compensa le spese della presente fase cautelare”. E’ quanto si legge in un’ordinanza emessa oggi dalla Prima Sezione del Tar Puglia (sezione di Lecce), che ha rigettato la domanda cautelare di un CTD collegato a un bookmaker estero. Il titolare dell’esercizio commerciale, aveva impugnato il provvedimento con il quale il Questore di Lecce ha rigettato “la sua istanza di autorizzazione ex art. 88 TULPS finalizzata all’esercizio dell’attività di trasmissione dati in qualità di CTD”. “L’oggetto della domanda non è inquadrabile nella fattispecie prevista dall’art. 88 TULPS, dal momento che tale norma riguarda unicamente la disciplina della raccolta e dell’accettazione di scommesse e in nessun caso la trasmissione dei dati di proposte negoziali tramite rete telematica”,evidenziando altresì l’assenza dei requisiti di cui all’art. 88 del TULPS, per l’inesistenza della concessione rilasciata dall’AAMS” (alla società cui fa capo il CTD). “Ritenute prima facie infondate anche le altre doglianze svolte in ricorso alla luce dei principi espressi in materia dalla Corte di Giustizia (sentenze Plananica, Costa Cifone e ordinanza del 16.02.2012), secondo cui non è contraria all’ordinamento comunitario la normativa nazionale che ai fini del rilascio dell’autorizzazione all’esercizio dell’attività in questione, impone la previa esistenza in capo alla società per la quale l’istante opera in qualità di CTD di una concessione rilasciata dall’AAMS, purché le procedure per l’ottenimento di quest’ultima siano state correttamente espletate dallo Stato” scrivono i giudici amministrativi pugliesi. “Del pari, sempre secondo la Corte di Giustizia, non può ritenersi contrario ai principi comunitari che uno Stato pretenda che la concessione di cui sopra sia stata rilasciata dalle autorità nazionali, non ritenendo invece equipollenti analoghe licenze rilasciate all’estero, atteso che tale scelta risulta connessa alla delicatezza del settore interessato dai titoli legittimanti ed alla conseguente necessità per ogni singolo Stato di controllare, all’atto del rilascio delle concessioni, le società operanti nel campo delle scommesse, così da evitare l’infiltrazione in esse di attività criminali”. “La domanda cautelare – conclude l’ordinanza – non può trovare accoglimento”. im/AGIMEG

Ci potevano pensare anche prima a qualcosa di così ovvio :-)

Re: Nelle sentenze si fa ora riferimento alle infiltrazioni

Inviato: 20/02/2015 - 08:52
da scommettitore siracusano
http://www.gioconews.it/politica-genera ... sale-gioco

Comune Messina vara regolamento antimafia: "Più controlli e limiti alle sale gioco"

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Categoria principale: Politica
Creato Giovedì, 19 Febbraio 2015 10:21
Data pubblicazione
Scritto da Fm

C'è anche un intero articolo dedicato alla limitazione del gioco sul territorio - con stretta su orari e ubicazioni delle sale gioco, sgravi per gli esercenti no slot - nel 'Regolamento per l’attuazione di politiche antimafia. Misure di contrasto alla corruzione, al gioco d’azzardo, al racket e sostegno alle imprese che denunciano' emanato ieri dal Comune di Messina al fine di promuovere efficaci azioni di contrasto alle infiltrazioni della criminalità organizzata nell’economia legale.



Elaborato da numerose realtà dell’associazionismo antimafia della città e della provincia, mettendo a sistema alcune buone pratiche registrate in altre amministrazioni locali della penisola, quello siciliano è il primo esempio in Italia di regolamento comunale antimafia non limitato ad una dimensione specifica, ma comprendente una pluralità di temi al suo interno: dall’antiracket alle infiltrazioni negli appalti, dal gioco d’azzardo al whistleblowing.



LE MISURE SUL GIOCO - L'articolo 16 dispone l’adesione dell’amministrazione comunale al 'Manifesto dei sindaci per la legalità contro il gioco d’azzardo' e la deliberazione di uno specifico regolamento sul gioco e l'installazione di slot nelle sale giochi che stabilisca luoghi sensibili in relazione ai quali può essere negata l’autorizzazione di apertura. Tale provvedimento deve inoltre "regolamentare la distanza tra esercizi commerciali dotati di slot machine e gli orari di apertura e di chiusura (con particolare riguardo alla distanza dalle scuole e dai distributori bancomat); predisporre una legislazione premiale per esercizi che dismettano le slot machine; limitare i siti web fruibili attraverso la rete di wi-fi pubblico comunale, in modo da escludere i siti di scommesse online; non concedere spazi pubblici per pubblicizzare attività legate al gioco d’azzardo".


CONTROLLI E INFORMAZIONE - Il regolamento auspica alcune azioni di tipo formativo e informativo e si propone di "promuovere attività culturali ed informative di prevenzione del gioco d’azzardo e dei rischi che esso comporta; avviare corsi di aggiornamento per i dipendenti dell’amministrazione comunale (servizi sociali, polizia municipale e uffici legali) sui rischi legati al gioco d’azzardo patologico avvalendosi dell’Asp e del servizio del privato sociale; incrementare il numero dei controlli amministrativi sul rispetto delle norme regolamentari degli esercizi commerciali dove si svolge il gioco pubblico d’azzardo, con l’ausilio della polizia municipale; costituire l’osservatorio comunale sulla dipendenza da gioco d’azzardo patologico al fine di valutare misure più efficace per contrastare il dilagare del fenomeno; disporre l’obbligo (e vigilare sulle eventuali violazioni) per i gestori di sale giochi ad attenersi alla Tabella dei giochi proibiti (riguarda anche il divieto ai minori di 14 anni di entrare nelle sale giochi se non accompagnati da un genitore e/o adulto) ed esporre il costo dei giochi".