Messaggioda pippobet » 11/08/2003 - 13:43
Gli italiani? Un popolo di scommettitori
Roma. Il lento declino del Totocalcio trascina con sé gli altri concorsi a pronostico e la progressiva disaffezione del pubblico nei confronti dei giochi più tradizionali. A parte la febbre da Superenalotto, con il montepremi monstre di ieri sera (63 milioni di euro), i nuovi giocatori sono sempre più affascinati dalle scommesse e, da quando sono stati legalizzati, dai Bingo, dai videopoker e dalle slot machine.
La palma dei giochi, tuttavia, resta salda in mano al Lotto che, tra alti e bassi, resta ormai da decenni, il gioco per antonomasia degli italiani. Quello che, è il caso di dirlo, sbanca tutti a livello di raccolta.
Il Lotto è infatti in cima alla classifica dei giochi degli italiani e delle fonti di entrata per l'erario. Nel 2002 le ricevitorie italiane hanno raccolto 7,8 miliardi di euro (7,3 miliardi nel 2001) e nel 1999 hanno intascato oltre 10 miliardi di euro. Una manna per lo Stato, nelle cui casse sono finiti lo scorso anno oltre 2,4 miliardi di euro.
Anche nel 2003 il Lotto continua ad essere il gioco più amato dagli italiani, pur se il suo gradimento è sceso nel primo semestre del'anno, facendo calare la raccolta a 3,4 miliardi di euro dagli oltre 4 dello stesso periodo del 2002.
Molto meno appeal, nonostante il continuo battage dei media, mostrava di avere il Superenalotto che, nel 2002 ha incassato 2,2 miliardi e che, nei primi sei mesi del 2003, ha raccolto 917 milioni di euro contro gli oltre mille del primo semestre 2002. Ma è probabile che i superincassi delle ultime settimane abbiano invertito il trend.
A fronte di queste cifre di raccolta sembra quindi un'inezia la raccolta del Totocalcio che, nel 2002, ha attirato solo 346 milioni di euro (475 nel 2001) e che nel primo semestre di quest'anno ha raccolto solo 162 milioni contro i 216 del semestre 2002.
Mentre tengono, anche se su livelli molto bassi, le lotterie, guadagna terreno il Bingo che nel 2002 ha raccolto 784 milioni di euro e che guadagna terreno nel confronto tra il primo semestre di quest'anno (567 milioni di euro) e quello del 2002 (299 milioni).
Si torna invece a superare i 3 miliardi di euro di raccolta con le scommesse (3,4 miliardi), per la gran parte garantite da quelle ippiche (2,3 miliardi). Forte giro d'affari anche per gli apparecchi da intrattenimento: per video poker, slot-machine e giochi simili il valore convenzionale di raccolta si aggirerebbe, da gennaio, in 1,2 miliardi di euro.
In totale la raccolta 2002 dei giochi italiani ha raggiunto i 15,6 miliardi di lire. Per i tecnici dei Monopoli il mercato, solo quello legale, è tuttavia molto più grande, superiore ai 20 miliardi di euro.
Per le casse dello Stato il guadagno è comunque di rilievo: 4,3 miliardi di euro nel 2002 ma, afferma l'amministrazione dei monopoli, «con ampie possibilità di sviluppo attraverso l'aggressione del mercato illegale».
Giancarlo Cologgi
da La Sicilia 10 agosto 2003