Anche la Francia si adegua alle leggi comunitarie
Inviato: 20/01/2015 - 08:02
E’ passata quasi inosservata quella che in Francia potrebbe invece essere una piccola rivoluzione. Legge n 2014-1545 del 20 dicembre 2014 sulla semplificazione della attività aziendale ha allineato le lotterie e i concorsi al diritto comunitario e quindi ha semplificato l’organizzazione di tali operazioni.
Per la cronaca, il diritto comunitario prevede che solo alcune pratiche commerciali di cui alla direttiva 2005/29 / CE del 11 maggio 2005, relativa alle pratiche commerciali sleali nei confronti dei consumatori, dovrebbero essere considerate abusive in ogni circostanza e pertanto vietate. Le pratiche commerciali che non sono comprese in questa “lista nera” possono essere vietate solo dopo essere state valutate caso per caso. Una normativa nazionale perciò non può vietare una pratica commerciale non inclusa nella black list, di conseguenza, il principio sancito dal diritto comunitario è che ogni pratica commerciale è legale. La normativa francese è stata lenta a mettersi in regola con questa politica il cui scopo è quello di liberalizzare le pratiche commerciali, soprattutto per quanto riguarda le promozioni, come i concorsi a premi e concorsi .
Così le lotterie sono state per tanto tempo messe al bando dal momento che presentano quattro elementi: la speranza di guadagno, l’intervento casuale, pubblicità e un contributo finanziario o di spesa. Le lotterie erano tenute al rispetto di una particolare formalità che prevede la creazione di un elenco dei premi, il numero e il loro valore commerciale e, soprattutto, l’obbligo di presentare un regolamento ad un ufficiale giudiziario incaricato di controllare la regolarità del gioco. Tuttavia, questo regolamento era contrario al diritto comunitario, in quanto l’organizzazione di lotterie e concorsi non è tra le pratiche commerciali vietate in tutte le circostanze. Tali operazioni non possono quindi essere oggetto di un divieto solo se non soddisfano i criteri di tutela del consumatore.
La legge del 20 Dicembre 2014 allinea il diritto francese al diritto comunitario, in quanto tutte le disposizioni giuridiche che disciplinano le formalità previste per una lotteria sono state abrogate. Resta solo l’articolo L121-36 del Codice del Consumo e quindi non è più obbligatorio rispettare le formalità che disciplinano l’organizzazione delle lotterie, tra cui l’obbligo di preparare e presentare il gioco ad un ufficiale giudiziario, che potrebbe, a sua discrezione, ostacolare l’organizzazione di tali operazioni .
Per la cronaca, il diritto comunitario prevede che solo alcune pratiche commerciali di cui alla direttiva 2005/29 / CE del 11 maggio 2005, relativa alle pratiche commerciali sleali nei confronti dei consumatori, dovrebbero essere considerate abusive in ogni circostanza e pertanto vietate. Le pratiche commerciali che non sono comprese in questa “lista nera” possono essere vietate solo dopo essere state valutate caso per caso. Una normativa nazionale perciò non può vietare una pratica commerciale non inclusa nella black list, di conseguenza, il principio sancito dal diritto comunitario è che ogni pratica commerciale è legale. La normativa francese è stata lenta a mettersi in regola con questa politica il cui scopo è quello di liberalizzare le pratiche commerciali, soprattutto per quanto riguarda le promozioni, come i concorsi a premi e concorsi .
Così le lotterie sono state per tanto tempo messe al bando dal momento che presentano quattro elementi: la speranza di guadagno, l’intervento casuale, pubblicità e un contributo finanziario o di spesa. Le lotterie erano tenute al rispetto di una particolare formalità che prevede la creazione di un elenco dei premi, il numero e il loro valore commerciale e, soprattutto, l’obbligo di presentare un regolamento ad un ufficiale giudiziario incaricato di controllare la regolarità del gioco. Tuttavia, questo regolamento era contrario al diritto comunitario, in quanto l’organizzazione di lotterie e concorsi non è tra le pratiche commerciali vietate in tutte le circostanze. Tali operazioni non possono quindi essere oggetto di un divieto solo se non soddisfano i criteri di tutela del consumatore.
La legge del 20 Dicembre 2014 allinea il diritto francese al diritto comunitario, in quanto tutte le disposizioni giuridiche che disciplinano le formalità previste per una lotteria sono state abrogate. Resta solo l’articolo L121-36 del Codice del Consumo e quindi non è più obbligatorio rispettare le formalità che disciplinano l’organizzazione delle lotterie, tra cui l’obbligo di preparare e presentare il gioco ad un ufficiale giudiziario, che potrebbe, a sua discrezione, ostacolare l’organizzazione di tali operazioni .