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Questione slot: Stanley in prima linea, all'attacco!

Inviato: 07/10/2014 - 18:41
da mandrake76
Fonte: Gioconews

È stata fissata per il prossimo 3 dicembre la prima udienza del Tribunale civile di Roma della causa portata avanti da Stanleybet contro un alto dirigente dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.

Il bookmaker ha chiamato ha chiamato in giudizio per il risarcimento dei danni i dirigenti apicali dei Monopoli di Stato, tra cui il firmatario della circolare sulle slot del 13 giugno 2013, Roberto Fanelli, e altri dirigenti regionali, materiali “esecutori di gravi presunte violazioni del diritto comunitario a danno di Stanleybet e dei suoi Ctd”, afferma il bookmaker estero secondo cui non è accettabile che le agenzie ad esso collegate non possano installare slot machine al loro interno, come stabilito da una circolare dei Monopoli.
“I danni accertati per Stanleybet e per i suoi Ctd, secondo le prime stime, superano – ad oggi - i 5 milioni di euro”, aveva allora affermato il bookie.

LA QUESTIONE CONCESSIONE - I gestori dei Ctd collegati a Stanleybet e ad altri operatori “il cui ingresso in Italia è stato impedito, in violazione del diritto comunitario, hanno pieno diritto di installare le slot machine nei propri locali, contrariamente a quanto sostenuto dai dirigenti dell’Amministrazione e dai concessionari di scommesse. Stanleybet e gli altri operatori, infatti, non hanno potuto ottenere la concessione a causa di una situazione di grave distorsione del mercato; di contro, i cosiddetti concessionari storici hanno beneficiato per 16 anni, nel periodo 2000-2016, di ben tre gare discriminatorie graziosamente servite dal Coni prima e da Aams poi, in violazione dell’obbligo di disapplicazione, da parte di funzionari pubblici, di norme che violano il diritto comunitario. Sia Stanleybet che le altre compagnie estere sono così state costrette a offrire i loro servizi tramite Ctd e/o Ced in applicazione dell'interpretazione obbligatoria della Corte di Giustizia e della Suprema Corte di Cassazione italiana, quale unica modalità di raccolta che allo stato è consentita a seguito delle reiterate discriminazioni subite da tali operatori nelle fasi di accesso al sistema concessorio nazionale.

La vedo grigia

Inviato: 08/10/2014 - 11:04
da guastatore
http://www.agimeg.it/?p=49777

Ieri pomeriggio la Guardia di finanza di Roma ha sequestrato beni alla società e ai soci del bookmaker Stanleybet, in parti diverse, fino all’ammontare della somma di cinquanta milioni di euro. Questa – si legge oggi su Il Messaggero – sarebbe la cifra di evasione fiscale riscontrata dal pool di indagine sui reati fiscali guidato dal procuratore aggiunto Pierfilippo Laviani. Stando all’inchiesta della procura di Roma la società di scommesse avrebbe guadagnato da attività che “producono reddito” senza versare le imposte necessarie. La Stanleybet attraverso i suoi legali ha sempre contestato la necessità di ottenere una vera e propria autorizzazione in Italia e pagare le conseguenti tasse per i guadagni ottenuti, sostenendo che a far fede sono i regimi fiscali (e le autorizzazioni al gioco) del paese in cui è basata la società “madre”. lp/AGIMEG

Re: Questione slot: Stanley in prima linea, all'attacco!

Inviato: 08/10/2014 - 15:21
da IBS
Scrive Jamma riportando la nota di Stanley...."Un regolamento di conti di specifici ambienti del Nucleo Tributario della Guardia di Finanza e di AAMS contro la Stanley”.

sembra il dopo partita di Juventus-Roma....

Re: Questione slot: Stanley in prima linea, all'attacco!

Inviato: 08/10/2014 - 18:10
da paparazzo
Non riesco a capire dove abbiano potuto trovare beni per 56 milioni, visto che Stanley ha i propri uffici all'estero...
Hanno attaccatoi beni personali dei dirigenti/proprietari?

Re: Questione slot: Stanley in prima linea, all'attacco!

Inviato: 08/10/2014 - 18:34
da guastatore
Aspettiamo i dettagli di Mandrake...perchè non credo a quello che scrivono certe testate giornalistiche...

Re: Questione slot: Stanley in prima linea, all'attacco!

Inviato: 08/10/2014 - 19:44
da mandrake76
Ragazzi..... calma.

Sono in contatto con Liverpool.

Meenchia! (‘Minchia’ in dialetto barese!).

Non vorrei essere nei panni di nessuno, ma proprio nessuno, dei protagonisti.

Il dopo partita di Juventus Roma e’ roba da dilettanti.

Naturalmente c’e’ qualcuno che vince e qualcuno che perde.

Pero’ e’ molto triste vedere uno scontro tra un bookmaker di grande profilo, come la Stanley e un corpo di grande prestigio, come la nostra Guardia di Finanza.

Viene da chiedersi: ma cui prodest? La Stanley ha sempre detto che se gli consentissero di operare sarebbe ben lieta di pagare le tasse in Italia. La Guardia di Finanza, predisposta come corpo alla ‘appunto’ guardia al fatto che tutti paghino le tasse dovrebbe essere il supporter piu’ accanito della Stanley e aiutarla ad affermare la sua legalita’, non a contrastarla.

Pero’ siamo in Italia, sostanzialmente nelle mani de soliti operatori storici, quindi .....

Ad ogni modo, come ha detto la compagnia nel suo comunicato di questa mattina, che posto subito dopo questo mio intervento in un nuovo argomento, sembrerebbe trattarsi di un regolamento di conti.

E non mi sembra una cosa appianabile facilmente.

La Stanley e’ stata colpita, la Stanley, secondo lo stile che abbiamo visto tante volte, colpirà.

Come finira? Secondo me con il trionfo della legalita’ e della giustizia, in cui la Stanley, mi sembra, ha sempre riposto la massima fiducia.

Quindi chi vince, chi perde?

Indovinate...