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Lettera aperta Stanley a Maurizio Ughi

Inviato: 09/09/2014 - 18:52
da mandrake76
AGISCO ATTACCA IL SISTEMA DEI CTD, MA PUNTA ALLA
DESTABILIZZAZIONE DEL SISTEMA CONCESSORIO

STANLEYBET CHIEDE DI RIMANERE UNITI PER RICOSTRUIRE IL
SISTEMA CONCESSORIO: LETTERA APERTA A UGHI E GINESTRA


È necessario che le Autorità italiane mantengano lucidità e chiarezza nel perseguimento
dell’obiettivo di salvare il sistema concessorio, non di farlo fallire definitivamente.

Stanleybet annuncia il suo intervento ad adiuvandum di Snai dinanzi al TAR Lazio.

Lettera aperta di John Whittaker a Maurizio Ughi e Francesco Ginestra.

Liverpool, 9 settembre 2014

Dear Maurizio and Francesco,

mentre il Presidente del Consiglio riflette sulla Vostra proposta, Vi rispondiamo noi di Stanleybet.

Dopo aver letto la nota Agisco del 2 settembre, in cui citate anche la Corte di Giustizia che avrebbe confermato la bontà del sistema concessorio, non abbiamo proprio resistito alla tentazione di replicare e di dire la nostra.

Siamo sorpresi. Avete dimenticato che che tra il 1999 ed oggi, in ben 4 occasioni, la Corte Europea ha confermato l’incompatibilità del sistema concessorio con le norme dell’Unione, non in quanto ‘sistema concessorio’, ma per le modalita con le quali il sistema e’ stato realizzato in Italia? Non ci sembra che abbia cambiato idea recentemente.

Avete dimenticato che i CTD Stanleybet nascono a causa di discriminazioni riconosciute dalla Corte di Giustizia e confermate dalla giurisprudenza interna della Corte di Cassazione?

Questo Maurizio, lo sanno ormai anche i sassi. Questo, Francesco, non cambia neanche se
presentate 4 sentenze di tribunali che vanno nella Vostra direzione.

Per quale ragione? Perché noi, che siamo i cattivi CTD, ne potremmo citare 40 o 400 che vanno nella direzione opposta.

Lo sapete bene. Perché siete stati parti processuali – per lo più perdenti – in centinaia di casi ove i CTD Stanleybet sono stati assolti e l’ipotesi di reato riconosciuta infondata.

Stessa sorte toccherà all’indagine da Voi citata richiamando il quotidiano La Repubblica del 26
Luglio. L’ipotesi di reato, è infondata. Stanleybet lo dimostrerà di fronte all’Autorità Giudiziaria, sia inquirente che giudicante, in cui nutriamo piena fiducia.

Poi, Voi cosa volete proporre all’ADM? Di coordinare una nuova crociata che dia luogo a centinaia di notizie di reato altrettanto infondate? Di spingere gli organi di polizia giudiziaria ad ignorare o, peggio, a violare il giudicato della Corte Europea e della Corte di Cassazione?

Lo sapete che si tratta di una proposta rischiosa? Perché oggi potrebbe integrare anche condotte penalmente rilevanti a Vostro carico e determinare anche la vostra chiamata in giudizio nei procedimenti per il risarcimento del danno che saranno avviati.

Chi altro volete inguaiare, dopo aver già stimolato o incoraggiato delle leggi dissennate che hanno provocato il collasso del sistema italiano e rovinato migliaia di piccoli imprenditori del settore?

E mi dispiace darvi una cattiva notizia. Ci è noto che quei procedimenti penali avviati contro i CTD Stanleybet, sorgevano per lo più da denuncie portate avanti proprio da associati del sindacato che a Voi puo’ venire ricondotto.

Stiamo richiamando dalle cancellerie dei tribunali italiani tutti i casi degli ultimi 5 anni per avviare azione di risarcimento contro coloro che avevano effettivamente fatto le denuncie, ben sapendo che la denuncia precedente era stata archiaviata o peggio, dichiarata infondata.

Non possiamo dimenticare che i concessionari storici e dominanti sin dal 1999 siete stati Voi.

Gli ispiratori delle normative censurate dalla Corte di Giustizia siete stati Voi. Tali normative hanno provocato il progressivo collasso del sistema, con ben definibile responsabilita anche riconducibile ai vertici apicali ADM, che le hanno applicate, ignorando gli atti di avviso inviati da Stanleybet.

E vorreste continuare nella stessa direzione? La storia non vi ha insegnato niente?

Volete delle nuove norme restrittive contro i CTD? Saranno censurate dai Giudici europei e
disapplicate dai tribunali italiani. E i CTD si rafforzeranno come fenomeno indipendente, anzicche’ divenire parte del sistema.

Siete stati perdenti, come parte civile, in centinaia di procedimenti penali. Non volete capire che, continuando così, Vi candidate a delle ulteriori sconfitte dal sistema economico e dal sistema giudiziario.

Forse volete che siano proprio i CTD a “vincere”, e non un equo sistema che raccolga tutti,
compresa Stanleybet, in un unico modello rispettoso delle norme europee.

Avete chiesto all’ADM di poter essere autorizzati a svolgere l’attività di CTD. E, dato che,
comprensibilmente, non Vi hanno neanche risposto, vi siete rivolti al TAR Lazio per impugnare il silenzio.

Allora Maurizio e Francesco, ci saremo anche noi, ad adiuvandum non della Vostra singola
proposta, ma del fatto che non Vi abbiano risposto. Perche’ almeno una risposta, negativa, ve la meritavate.

Se noi fossimo ADM vi avremmo già risposto pressapoco cosi: “Sentite, ma che volete? Ci sono state delle gare. Siete stati persino accusati di averle ispirate proprio Voi. Avete partecipato. Vi siete aggiudicate le concessioni ...etc...”.

Le Autorità, per il 2016, avranno certamente la lungimiranza di sedersi ad un tavolo con i
rappresentati dei Concessionari, con Stanleybet e con altri legittimi rappresentanti dei CTD per trovare una soluzione condivisa, nell’interesse della collettività, non di Maurizio Ughi e Francesco Ginestra.

Oggi, autunno del 2014, ci appare surreale che mentre noi avremmo voluto e vorremmo, se ci fosse stato e ci fosse oggi consentito, essere concessionari, sembra che Voi, invece, vorreste, se Vi fosse consentito, diventare CTD.

Ma la vogliamo finire?!

Vogliamo spingere tutti insieme per il 2016 verso un nuovo sistema concessorio correttamente
strutturato, che accolga tutti, anche Stanleybet?

John Whittaker

Re: Lettera aperta Stanley a Maurizio Ughi

Inviato: 09/09/2014 - 21:59
da mipallo
da agenzia stanley dico che forse Stanley farebbe meglio a tutelare il proprio gestore e fornirgli un prodotto commercialmente forte.

Re: Lettera aperta Stanley a Maurizio Ughi

Inviato: 10/09/2014 - 09:47
da IBS
Mipallo ha ragione. Stanley sta portando avanti un discorso tutto suo, a volte pro ctd a volte pro sistema. Ma poi se fai un giro nei ctd le lamentele non mancano e sono numericamente e sostanzialmente superiori a quelle verso altri book. Forse dovrebbe investire un po meno in attività legale e di più in attività commerciale e comunicazione!

Re: Lettera aperta Stanley a Maurizio Ughi

Inviato: 10/09/2014 - 11:50
da mipallo
lo stupore sai dov'è? E' che basterebbe poco, davvero poco. Nulla di eccezionale.

Re: Lettera aperta Stanley a Maurizio Ughi

Inviato: 10/09/2014 - 13:24
da IBS

Re: Lettera aperta Stanley a Maurizio Ughi

Inviato: 10/09/2014 - 15:42
da mipallo
cos'è questo il blog di Sbordoni...ma per favore..!!!!!!!!!!!

Re: Lettera aperta Stanley a Maurizio Ughi

Inviato: 12/09/2014 - 10:30
da mandrake76
Senti IBS grazie per avermi segnalato questa ‘perla’ di beteconomy che qui riporto.


Forse parlare di tradimento può suonare eccessivo. Ma le recenti dichiarazioni del CEO di Stanleybet John Whittaker appaiono come un autogol talmente grande ed evidente da non essere stato colto da Maurizio Ughi. Prendiamo giusto un paio di affermazioni riprese da Agimeg: “È necessario che le Autorità italiane mantengano lucidità e chiarezza nel perseguimento dell’obiettivo di salvare il sistema concessorio, non di farlo fallire definitivamente”.

Whittaker, sconfessando anni di lotta prosegue nel solco dell’errore commesso da Giovanni Garrisi (presidente di Stanleybet), ossia autoconvincersi di una presunta, arrogante e sbagliata similitudine tra Stanley e i concessionari “.it”. Una somiglianza mai esistita, una differenza senza la quale Stanley non sarebbe mai arrivata agli attuali valori di mercato, soccombendo sotto il palinsesto di AAMS, sotto le tasse dell’erario italiano, sotto la concorrenza di altri potenti. Salvare il sistema concessorio, sentirsi un concessionario, dopo anni di crociate a favore del sistema CTD appare come un atto di servilismo verso un non meglio identificabile potere.

Sostenere inoltre che “forse volete che siano proprio i CTD a “vincere”, e non un equo sistema che raccolga tutti, compresa Stanleybet, in un unico modello rispettoso delle norme europee”, è l’atto finale di un voltafaccia doloroso per quanti negli anni hanno creduto in un modello di business. I CTD Stanleybet arrivano così, oggi, sull’altare del sacrificio. Viene da chiedersi il motivo del loro silenzio. Viene da chiedersi perchè i presunti sindacati o rappresentanti dei CTD, buoni solo a rilasciare dichiarazioni o a portare in piazza qualche centinaio di persone, non muovano un dito in favore del proprio business.

Re: Lettera aperta Stanley a Maurizio Ughi

Inviato: 12/09/2014 - 10:35
da mandrake76
Lasciamo perdere sbordoni, che probabilmente non c’entra niente.


Facciamo un po' di ordine. Stanley chiese fin dal 1998 di essere associata alla sperimentazione insieme a Snai.


Che vuol dire? Che nel sistema concessorio ci voleva entrare!


Poi il sistema concessorio e’ stato costituito con la clausola, fatta apposta per escludere Stanley, che era chiuso alle societa’ quotate, come era la Stanley a quell’epoca, e la Stanley ha fatto ricorso (nel 1999, poi vinto) alla Commissione Europea che ha deferito l’italia alla Corte di Giustizia


Che vuol dire? Che nel sistema concessorio ci voleva entrare!


Poi arrivano le gare Bersani e la Stanley offre una partecipazione con 50 milioni di fideiussioni ma chiede la garanzia ad AAMS che non si freghino i soldi con la scusa dei procedimenti penali in capo ai CTD e ai dirigenti della Stanley stessa.


Che vuol dire? Che nel sistema concessorio ci voleva entrare!


Quindi la Stanley, e’ piu’ che chiaro, ha sempre voluto entrare nel sistema concessorio.


Questo fatto che adesso, solo perche’ chiede un nuovo sistema concessorio nel 2016 che sia rispettoso delle norme europee, che significa? Che sta voltando la faccia ai CTD? Ma che stronzata e’ questa? Perche’ una volta che la Stanley avesse ottenuto 1000 diritti in un ipotetico sistema concessorio in cui entra nel 2016, secondo beteconomy.... ma dove li metterebbe? A Liverpool?


E’ chiaro che i CTD sono e restano, nella mente di Stanley, il veicolo ove poi collocare i diritti acquisiti come concessionario.


Ammesso che questo sara’ l’esito finale.


Ammesso e non concesso perché come ho detto in un altro intervento il mio parere e’ che nel 2016 non succedera’ proprio niente. Si faranno la loro gara discriminatoria accompagnata da legge restrittiva di accompagnamento contro i CTD. Siccome pero’ la gara’ sara’ discriminatoria (ci scommettete?) la legge verra’ disapplicata e i CTD continuano a lavorare.


Piu’ o meno, questa e’ la realta prevedibile.


Che noia.

Re: Lettera aperta Stanley a Maurizio Ughi

Inviato: 12/09/2014 - 11:56
da ozbet
mandrake76 ha scritto:Ammesso e non concesso perché come ho detto in un altro intervento il mio parere e’ che nel 2016 non succedera’ proprio niente. Si faranno la loro gara discriminatoria accompagnata da legge restrittiva di accompagnamento contro i CTD. Siccome pero’ la gara’ sara’ discriminatoria (ci scommettete?) la legge verra’ disapplicata e i CTD continuano a lavorare.


Piu’ o meno, questa e’ la realta prevedibile.


Che noia.


e aggiungerei che delusione...
speró fortemente che non sia cosí! anche se ho avuto lo stesso sentore...
Speriamo in un sistema degno di essere chiamato tale.

Re: Lettera aperta Stanley a Maurizio Ughi

Inviato: 12/09/2014 - 15:25
da IBS
Sapevo che prima o poi mi sarebbe toccato essere d'accordo con Mandrake....

Il post 2016 è già scritto e gli attori già si conoscono. Questo è un dato di fatto. Poi non so onestamente se saranno ancora così dilettanti da riuscire a fare una legge capace di consentire ai ctd di continuare a operare (anche se sempre in un clima di discreta incertezza).

Per quel sito, dubito che Sbordoni centri qualcosa. Però mi sembra una voce diversa e interessante