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Banca D'Italia e Uif su tracciamento flussi verso estero

Inviato: 02/04/2014 - 18:58
da onnispresente
Ricostruire i flussi delle scommesse che incassano in Italia i ced e i ctd e dirottano verso le compagnie madri a Malta, in Austria, o a Gibilterra, per poi tassare i bookmaker. E’ questo il progetto che stanno preparando i Monopoli di Stato con la Uif (Unità di Informazione Finanziaria)- l’Unità costituita dalla Banca d’Italia per indagare sulle attività di riciclaggio – che materialmente si dovrà occupare di tracciare i trasferimenti di denaro. In questo modo si punta a azzerare uno dei vantaggi dei bookmaker esteri che operano senza concessione in Italia: assoggettandoli a prelievo fiscale, non potrebbero offrire quote vistosamente più vantaggiose rispetto agli operatori autorizzati. Le autorità italiane hanno già tentato di utilizzare l’arma del prelievo fiscale, hanno però finora potuto colpire solo alcuni ced e i ctd – ovvero le agenzie sparse sul territorio – una battaglia che però doveva essere condotta palmo a palmo. I ced e ctd sono ormai diverse migliaia, almeno 6-7mila secondo la mappatura che sta per essere terminata; la lotta ai singoli punti, insomma, pur avendo consentito di raggiungere risultati positivi, non poteva avere effetti immediati. Colpendo le compagnie madri, invece, si eviterebbe un notevole dispendio di forze. Il progetto sarebbe dovuto partire già nei mesi scorsi, tra febbraio e marzo, ma è slittato sia per difficoltà di coordinamento con la Uif, sia per motivi di carattere politico. Sotto il primo profilo, i segugi di BankItalia avrebbero confermato di poter ricostruire la trama delle giocate: secondo alcune stime la rete parallela attrae scommesse per almeno 2 miliardi di euro l’anno, a fronte di una raccolta legale di 3,8 miliardi. Sotto il secondo, invece, si attende che il Ministro dell’Economia attribuisca la delega ai giochi a uno dei sottosegretari (la nomina è imminente, il favorito è Giovanni Legnini). Il sottosegretario dovrà anche presentare la misura a Bruxelles per evitare il problema della doppia tassazione. I bookmaker sono infatti tassati nei paesi d’origine, per le autorità italiane tuttavia si tratta di ordinarie tassazioni sul reddito (in Italia del resto gli operatori delle scommesse sono assoggettati alle normali imposte sul reddito) e non il prelievo erariale sulle scommesse

Re: Banca D'Italia e Uif su tracciamento flussi verso estero

Inviato: 02/04/2014 - 19:28
da guastatore
Quindi ora mirano direttamente al Bookmakers?? Beh mi sembra piu logico anzichè attacare i ctd poveracci..

Re: Banca D'Italia e Uif su tracciamento flussi verso estero

Inviato: 02/04/2014 - 19:32
da guastatore
Chissà se Bruxelles sarà d'accordo con i geni ispettori di Bankitalia e aams

Re: Banca D'Italia e Uif su tracciamento flussi verso estero

Inviato: 04/04/2014 - 00:17
da paparazzo
Quello che non capisco è questo: una volta analizzati i flussi, quale sarebbe la conseguente mossa?
le società estere non hanno beni aggredibili nel territorio nazionale.
Quindi che fanno un prelievo sul bonifico in transito???
Cmq 100% d'accordo con guastatore

Re: Banca D'Italia e Uif su tracciamento flussi verso estero

Inviato: 04/04/2014 - 10:48
da guastatore
Mah secondo quanto ho capito pare che vogliano chiedere il permesso a Bruxelles di poter tassare i book esteri anche in Italia. Lo si evince dal fatto che dicono che cosi si abbasserà il dislivello delle quote it con quelle com.

Re: Banca D'Italia e Uif su tracciamento flussi verso estero

Inviato: 04/04/2014 - 10:55
da ozbet
quindi tassano tutti quelle aziende estere che vendono beni e servizi in italia? mi sa che non passa!

Re: Banca D'Italia e Uif su tracciamento flussi verso estero

Inviato: 04/04/2014 - 10:56
da IBS
ozbet ha scritto:quindi tassano tutti quelle aziende estere che vendono beni e servizi in italia? mi sa che non passa!


Già ma in questo modo oltre alla doppia tassazione ci troviamo anche a tutelare un determinato mercato violando i principi di libera concorrenza.

Re: Banca D'Italia e Uif su tracciamento flussi verso estero

Inviato: 04/04/2014 - 11:50
da guastatore
sicuramente per farlo devono fare una norma e la norma non deve essere ostativa ai principi comunitari.