RAAPA Cassazione: per Goldbet a quota 7
Inviato: 28/03/2014 - 12:34
n: Diritto
28 marzo 2014 - 08:40
ripa2013
(Jamma) – 26 e 27 marzo 2014. Due giorni e due Sentenze favorevoli della Corte di Cassazione per Goldbet e per il suo difensore storico avv.Marco Ripamonti, che in entrambi i procedimenti è personalmente comparso al “palazzaccio” di Piazza Cavour a difendere le due ordinanze di riesame favorevoli al bookmaker austriaco, “insidiate” rispettivamente dalle Procure della Repubblica di Napoli e Reggio Calabria, i cui ricorsi sono stati però respinti ed in entrambi i casi con la richiesta in tal senso formulata dalla Procura Generale.
Da ora, oltre alle Antelli, Chiappini, Marrone, Conciauro e Faranda, sentiremo parlare anche delle Sentenze Cacace e Siclari.
L’avv.Marco Ripamonti si è manifestato molto soddisfatto ed ha così commentato: “Sette Sentenze dovrebbero proprio bastare per dimostrare che la Corte di Cassazione ha analizzato attentamente il caso Goldbet a fronte del Bando Bersani, ritenendolo ormai chiuso. Goldbet è stata discriminata e questo è fatto ormai storico e scolpito nella giurisprudenza. Quattro delle sette sentenze sono state rese successivamente alla Sentenza CGE Biasci che molti hanno tentato di equivocare, senza alcun successo. Ma sono certo che, nonostante le sette sentenze, ci sarà chi continuerà, anzi persisterà con ostinazione, in una attività detrattiva, andando a cercare chissà con quali mezzi isolatissimi pronunciamenti del tutto ininfluenti e destinati ad essere ribaltati. Sono convinto che certuni continueranno ad animare sterili diatribe sui vari forum ed organizzare convegni finalizzati a sostenere l’insostenibile, ci sarà anche chi per fini scientifici pubblicherà su riviste giuridiche on line isolatissimi pronunciamenti di merito sempre a senso unico, di chissà quale GIP e chissà come recuperati, ad istruttoria ancora pendente, schermando però (buon cuore) nomi e ragioni sociali, ma magari, guarda caso, dimenticandosi nel corpo del provvedimento di schermare la ragione sociale di Goldbet, magari in una sola pagina. Ebbene, sono tutte iniziative destinate al fallimento in ordine alle quali, laddove fossero sussistenti profili penali e civili, non verranno fatti sconti”.
28 marzo 2014 - 08:40
ripa2013
(Jamma) – 26 e 27 marzo 2014. Due giorni e due Sentenze favorevoli della Corte di Cassazione per Goldbet e per il suo difensore storico avv.Marco Ripamonti, che in entrambi i procedimenti è personalmente comparso al “palazzaccio” di Piazza Cavour a difendere le due ordinanze di riesame favorevoli al bookmaker austriaco, “insidiate” rispettivamente dalle Procure della Repubblica di Napoli e Reggio Calabria, i cui ricorsi sono stati però respinti ed in entrambi i casi con la richiesta in tal senso formulata dalla Procura Generale.
Da ora, oltre alle Antelli, Chiappini, Marrone, Conciauro e Faranda, sentiremo parlare anche delle Sentenze Cacace e Siclari.
L’avv.Marco Ripamonti si è manifestato molto soddisfatto ed ha così commentato: “Sette Sentenze dovrebbero proprio bastare per dimostrare che la Corte di Cassazione ha analizzato attentamente il caso Goldbet a fronte del Bando Bersani, ritenendolo ormai chiuso. Goldbet è stata discriminata e questo è fatto ormai storico e scolpito nella giurisprudenza. Quattro delle sette sentenze sono state rese successivamente alla Sentenza CGE Biasci che molti hanno tentato di equivocare, senza alcun successo. Ma sono certo che, nonostante le sette sentenze, ci sarà chi continuerà, anzi persisterà con ostinazione, in una attività detrattiva, andando a cercare chissà con quali mezzi isolatissimi pronunciamenti del tutto ininfluenti e destinati ad essere ribaltati. Sono convinto che certuni continueranno ad animare sterili diatribe sui vari forum ed organizzare convegni finalizzati a sostenere l’insostenibile, ci sarà anche chi per fini scientifici pubblicherà su riviste giuridiche on line isolatissimi pronunciamenti di merito sempre a senso unico, di chissà quale GIP e chissà come recuperati, ad istruttoria ancora pendente, schermando però (buon cuore) nomi e ragioni sociali, ma magari, guarda caso, dimenticandosi nel corpo del provvedimento di schermare la ragione sociale di Goldbet, magari in una sola pagina. Ebbene, sono tutte iniziative destinate al fallimento in ordine alle quali, laddove fossero sussistenti profili penali e civili, non verranno fatti sconti”.