http://www.agipronews.it/notizia-05_03_ ... 08548.htmlROMA - Le agenzie collegate a bookmaker esteri privi di concessione non sono tenute a versare l’imposta unica sulle scommesse richieste dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Lo hanno stabilito le commissioni tributarie provinciali di Latina e Mantova, stabilendo in sostanza che i due centri Stanleybet colpiti da un accertamento fiscale dell’Amministrazione svolgono un’attività di semplice intermediazione. “L’accettazione della giocata fa capo alla società proponente e non al gestore informatico del rapporto con il cliente: in altri termini, il centro si limita a mettere a disposizione dello scommettitore lo strumento di comunicazione per conoscere la proposta di scommessa”, scrivono i giudici tributari di Latina, spiegando che “l’obbligazione tributaria deve fondarsi sulla verifica di due elementi concorrenti: qualificazione del soggetto e localizzazione della giocata, riservando al soggetto proponente (il gestore dell’agenzia, ndr) una funzione ausiliaria”.
Alla società estera e non all’intermediario, secondo la Commissione Tributaria, va attribuito quindi il ruolo di unico gestore del rapporto contrattuale. Analogo giudizio è stato espresso dai giudici tributari di Mantova, secondo cui l’attività del ctd Stanleybet “si concretizza nel fornire personale, locali e attrezzature necessarie per la raccolta, senza assumere il rischio delle scommesse né fornire quotazioni”. Si tratta di un’attività “accessoria”, senza alcun rischio economico e quindi – conclude la sentenza – “i Ctd non possono essere considerati soggetti passivi dell’imposta”. Le decisioni rappresentano un’inversione di tendenza rispetto a quanto stabilito nei mesi scorsi dalle Commissioni Tributarie provinciali di Como, Bergamo, Brescia, Napoli e Cagliari, che avevano respinto i ricorsi di altrettanti affiliati ad operatori con licenza comunitaria.
In tutti quei casi, i giudici tributari avevano ritenuto legittimi gli atti di accertamento inviati dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ai stessi gestori, per il mancato versamento di imposta e sanzioni. Tra il 2007 e il 2012, gli uffici regionali dell’Agenzia hanno avviato 607 procedimenti tributari per il recupero dell’imposta unica sulle scommesse e l’irrogazione delle relative sanzioni tributarie. I procedimenti tributari in questione hanno permesso di accertare una base imponibile sottratta a tassazione pari a 296,3 milioni di euro, e un totale di 19,8 milioni circa a titolo di imposta unica sulle scommesse e relative sanzioni tributarie. La relazione tecnica alla Stabilità del 2011 – che ha previsto un inasprimento dei controlli – tuttavia stimava il recupero annuo di 40 milioni di imposte e il pagamento di 48-96 milioni di sanzioni.