Assoluzione formula piena sks 365 trib. Oristano
Inviato: 13/02/2014 - 12:38
http://lanuovasardegna.gelocal.it/orist ... -1.8656344
SOLARUSSA.
Doveva restare aperta, invece dalla questura arrivò il no che si portò dietro anche una denuncia. Ma i guai giudiziari sono finiti ieri mattina, quando la titolare di un bar che aveva avviato un’attività di scommesse on line è stata assolta. I problemi erano iniziati in seguito a un controllo nel bar di Teresina Trogu in via Gramsci, dove c’erano anche i terminali per effettuare scommesse sportive via internet, attraverso il gestore austriaco Sks 365. Proprio a causa della scelta di un gestore straniero, era scattata la denuncia per scommesse effettuate in mancanza di concessione.
Una storia già vista, ma un pronunciamento della Corte Europea di giustizia ha dato a situazioni simili un orientamento ben definito che è stato seguito anche dal giudice per le udienze preliminari, Silvia Palmas: non sono da considerarsi illecite le attività di scommesse che facciano riferimento a una società regolarmente autorizzata in uno degli stati dell’Unione.
Nonostante questo, il pubblico ministero Paolo De Falco ha chiesto la condanna a quattro mesi. Alla fine hanno però prevalso le tesi difensive sostenute dall’avvocato Luigi Montaiani ed è arrivata l’assoluzione. (
SOLARUSSA.
Doveva restare aperta, invece dalla questura arrivò il no che si portò dietro anche una denuncia. Ma i guai giudiziari sono finiti ieri mattina, quando la titolare di un bar che aveva avviato un’attività di scommesse on line è stata assolta. I problemi erano iniziati in seguito a un controllo nel bar di Teresina Trogu in via Gramsci, dove c’erano anche i terminali per effettuare scommesse sportive via internet, attraverso il gestore austriaco Sks 365. Proprio a causa della scelta di un gestore straniero, era scattata la denuncia per scommesse effettuate in mancanza di concessione.
Una storia già vista, ma un pronunciamento della Corte Europea di giustizia ha dato a situazioni simili un orientamento ben definito che è stato seguito anche dal giudice per le udienze preliminari, Silvia Palmas: non sono da considerarsi illecite le attività di scommesse che facciano riferimento a una società regolarmente autorizzata in uno degli stati dell’Unione.
Nonostante questo, il pubblico ministero Paolo De Falco ha chiesto la condanna a quattro mesi. Alla fine hanno però prevalso le tesi difensive sostenute dall’avvocato Luigi Montaiani ed è arrivata l’assoluzione. (