Tar Lazio, Stanley chiede un nuovo rinvio nel ricorso tar
Inviato: 05/02/2014 - 12:12
da guastatore
http://www.agimeg.it/?p=31823Tar Lazio, scontro acceso nella fase preliminare dell’udienza di oggi di fronte alla Seconda Sezione, sul ricorso StanleyBet per l’azzeramento della rete delle scommesse. IL bookmaker anglo-maltese ha infatti chiesto un rinvio per attendere che la Corte di Giustizia si pronunci sulle questioni pregiudiziali rimesse a fine agosto 2013 dal Consiglio di Stato. Al centro di quel ricorso, sempre intentato da Stanley, la gara per le 200 concessioni bandita nel 2012, il bookmaker in quel caso lamentava che la durata contenuta dei nuovi titoli – fissata in 40 mesi per poi poter bandire nel 2016 una gara per riassegnare tutta la rete – risultasse discriminatoria per gli operatori che volessero entrare nel mercato, dal momento che non consentiva di recuperare gli investimenti effettuati. Contro l’ipotesi del rinvio, oggi, si sono scagliati i legali dei provider italiani intervenuti a sostegno dell’Aams, il ricorso verrà così richiamato nel corso della mattinata.
Re: Tar Lazio, Stanley chiede un nuovo rinvio nel ricorso ta
Inviato: 05/02/2014 - 12:16
da guastatore
Il ricorso Stanley contro il silenzio rifiuto da parte dei Monopoli di Stato di azzerare la rete delle scommesse e' stato oggetto di un'accesa discussione nelle fasi preliminari, il Collegio ha quindi deciso di celebrare l'udienza. Le controinteressate - sono intervenute Sisal, Snai, Lottomatica e Intralot - hanno sollevato una serie di obiezioni di carattere processuale. Stanley sostanzialmente, sulla scorta delle sentenze della Corte di Giustizia, ha chiesto in autotutela ai Monopoli di revocare tutte le concessioni per la raccolta delle scommesse, e di indire una nuova gara per rimettere in palio l'intero pacchetto di diritti. Secondo le controinteressate - che hanno fatto leva su un precedente del Consiglio di Stato, riguardante concessioni di altra natura - una simile richiesta mette in discussione l'intero sistema giuridico italiano, e non puo' essere fondata sulle sole sentenze della CGE. In sostanza, spiegano, Stanley non ha coltivato i ricorsi al Tar intentati contro i precedenti bandi e non puo' chiedere oggi, a distanza di anni, la revoca di quei diritti. Per Stanley invece la revoca delle concessioni era una delle soluzioni prospettate dalla CGE nella sentenza Placanica per sanare le discriminazioni. La questione verra' discussa compiutamente a breve. Diverse le soluzioni finora prospettate, tra cui una sentenza breve che accolga le ragioni delle controinteressate, oppure un rinvio - si ipotizza la seconda udienza di novembre - per riunire il ricorso all'altro contro il bando che Stanley ha notificato a Aams lunedi, ma non acora depositato al Tar. RICORSO STANLEY, ATTESA SENTENZA BREVE Stanley chiede l'azzeramento della rete, per le controintersaate il ricorso e' inammibbisile Tar Lazio, Verrà emessa una sentenza breve sul ricorso intentato da Stanleybet per chiedere l'azzeramennto della rete delle scommesse. L'udienza in Camera di Consiglio si e' appena conclusa, la discussione - gia' infiammatasi nella fase preliminare - si e' protratta per circa venti minuti. Contro il ricorso sono intervenute Lottomatica, Sisal, Snai e Intralot che hanno nuovamente chiesto che il ricorso venga dichiarato inammissibile per motivi processuali.
Re: Tar Lazio, Stanley chiede un nuovo rinvio nel ricorso ta
Inviato: 05/02/2014 - 12:19
da guastatore
Per Mandrake:
cosa significa non ha coltivato i ricorsi al Tar intentati contro i precedenti bandi e non puo' chiedere oggi, a distanza di anni, la revoca di quei diritti. Per Stanley invece la revoca delle concessioni era una delle soluzioni prospettate dalla CGE nella sentenza Placanica per sanare le discriminazioni?
Re: Tar Lazio, Stanley chiede un nuovo rinvio nel ricorso ta
Inviato: 06/02/2014 - 11:21
da mandrake76
Guarda guastatore, quello che dice il vergognoso TAR Lazio, che vuole sempre a tutti i costi dare torto a Stanley e' irrilevante.
Alla fine il TAR Lazio, cosi come il Consiglio di Stato, sono sempre stati sbugiardati dalla Corte di Giustizia. E comunque, per i ctd restere aperti conta la battaglia penale e fiscale, non quella amministrativa.
La battaglia amministrativa e' usata da Stanley solo come strategia per mostrare le contraddizioni del sistema.
Ho quasi fastidio ad occuparmi della parte amministrativa.
Aspettiamo comunque la decisione ufficiale del TAR e poi la commentiamo.