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"Per operare in Italia serve licenza e autorizzaz. monopoli
Inviato: 12/11/2013 - 11:23
da guastatore
Scommesse, Cassazione: "Per operare in Italia serve licenza e autorizzazione Monopoli"
Creato Martedì, 12 Novembre 2013 10:05
Scritto da Redazione
Gli operatori esteri devono avere la licenza del Testo Unico di Pubblica Sicurezza e l’autorizzazione dei Monopoli di Stato. Lo afferma una sentenza della Corte di Cassazione, alla luce del sequestro probatorio da parte della Guardia di Finanza di Bari nei confronti di un gestore collegato a un bookmaker con sede a Malta, che aveva presentato ricorso sostenendo vi fosse un parallelismo con il caso Stanleybet. Secondo Il Sole 24 ore, però, la Cassazione ha sottolineato che la Corte di Giustizia aveva riammesso un operatore estromesso dalla gara del 1999 in base a clausole contrarie al Trattato e di “lotta alla criminalità mediante l'assoggettamento ai controlli degli operatori attivi”, quindi non è possibile comparare i due casi.
Di chi si tratta: Betuniq o Centurionbet???
Re: "Per operare in Italia serve licenza e autorizzaz. monop
Inviato: 12/11/2013 - 11:29
da mipallo
leaderbet
Re: "Per operare in Italia serve licenza e autorizzaz. monop
Inviato: 12/11/2013 - 11:33
da guastatore
dici?? hai la sentenza??
Re: "Per operare in Italia serve licenza e autorizzaz. monop
Inviato: 12/11/2013 - 12:11
da mipallo
no ho letto su ILVELINO.IT, cerca li
e cn questa penso sia saltata definitivamente Leaderbet
Re: "Per operare in Italia serve licenza e autorizzaz. monop
Inviato: 12/11/2013 - 12:33
da guastatore
beh a questo punto direi proprio di si.
Re: "Per operare in Italia serve licenza e autorizzaz. monop
Inviato: 12/11/2013 - 12:36
da guastatore
mipallo ha scritto:no ho letto su ILVELINO.IT, cerca li
e cn questa penso sia saltata definitivamente Leaderbet
Ced e Ctd devono avere la licenza di pubblica sicurezza ex art. 88 Tulps per raccogliere scommesse, tale attività non viene legittimata se il bookmaker estero cui sono collegati opera regolarmente in un altro Stato comunitario e si sottopone nel Paese d’origine a controlli più stringenti di quelli previsti in Italia. E’ quanto ha affermato la Terza Sezione Penale della Corte di Cassazione in una sentenza – pubblicata ieri – sul ricorso intentato dal gestore di un punto collegato alla maltese LeaderBet (LB Group). Il centro, sprovvisto della licenza di PS, era stato sequestrato in via probatoria dalla Guardia di Finanza di Bari. Il ricorrente a propria difesa aveva citato le recenti pronunce della Corte di Giustizia – in particolare la Costa-Cifone del febbraio 2012 – e la successiva pronuncia della stessa Cassazione sul caso StanleyBet. Per la Suprema Corte, tuttavia, il caso StanleyBet è peculiare, e le eventuali similitudini devono essere puntualmente dimostrate. LA Corte ricorda inoltre come la CGE abbia legittimati le misure nazionali che mirano a ridurre le occasioni di gioco, e a contrastare “la criminalità mediante l’assoggettamento a controlli degli operatori attivi”. Di conseguenza, non ha alcun rilievo il fatto che l’operatore estero venga assoggettato nel paese d’origine a controlli più stringenti di quelli previsti in Italia. lp/AGIMEG
Re: "Per operare in Italia serve licenza e autorizzaz. monop
Inviato: 12/11/2013 - 19:12
da Programming
Qualcuno mi spieghi perche' un sito .com deve avere l'autorizzazione della legislazione italiana per operare in un mondo virtuale?Non e' questione di aams o non aams, e' il principio che barcolla. Le pagine .it non indicano che appartengono allo stato, ma che la pagina e' indirizzata ad un pubblico parlante italiano, lo stesso dicasi di .uk .es ecc...
Re: "Per operare in Italia serve licenza e autorizzaz. monop
Inviato: 13/11/2013 - 17:07
da STEFBURN76
Programming..anke l'europa se ne e accorta ke l'Italia é un paese talmente stupido dovefare tutto a norma e diventato ormai impossibile!! Le aams ormai lo sono solo sulle insegne!!
Re: "Per operare in Italia serve licenza e autorizzaz. monop
Inviato: 27/11/2013 - 18:18
da comexbet
Re: "Per operare in Italia serve licenza e autorizzaz. monop
Inviato: 27/11/2013 - 18:38
da superibra
ecco...adesso e' un bel casino, che dici Mandrake ??? illuminaci tu, perche' qui la matassa si fa' sempre piu' ingarbugliata.
Re: "Per operare in Italia serve licenza e autorizzaz. monop
Inviato: 27/11/2013 - 21:33
da guastatore
Sino a qualche anno fa il consiglio di stato la pensava cosi:
Non possono bastare "generici motivi di ordine e sicurezza pubblica" per negare, da parte della Questura, il rilascio di una autorizzazione per svolgere attività di intermediazione scommesse in favore di un operatore comunitario con regolare licenza nel paese d'origine.
E' quanto ha deciso il Consiglio di Stato - sovvertendo una consolidata giurisprudenza a sostegno del sistema concessorio - nel respingere l'appello proposto dal Ministero dell'Interno su una decisione del Tar Abruzzo che aveva accolto il ricorso del titolare di un Centro Trasmissione Dati collegato al bookmaker Stanley: il CTD si era visto negare il rilascio dell'autorizzazione da parte della Questura di Latina. Una situazione che interessa centinaia di punti collegati a Stanley che hanno presentato richieste analoghe agli Uffici della Polizia di Statao in tutta Italia.
La decisione potrebbe rappresentare un importante punto a favore dei Ctd collegati ai bookmaker esteri, nel "ping pong" giudiziario con l'Italia: nelle conclusioni dei giudici si sottolinea come "l'attuale regime della gestione delle attività di giochi e scommesse non può essere ulteriormente applicato dal giudice italiano solo nella parte in cui pervede limiti alle libertà di stabilimento e di prestazione di servizi", ritenuti illegittimi dalla Corte di Giustizia Europea nella sentenza Placanica.
Esistono dei "limiti ingiustificati", si legge ancora, verso le società che hanno sede nei paesi membri "e che non hanno potuto partecipare alle gare per le licenze", limiti che si ripercuotono anche su coloro che operano in Italia per conto delle suddette società, quando questi vengono esclusi dal rilascio delle autorizzazioni di Polizia.
Non si tratta però di una sconfessione totale del sistema concessorio e del regime delle autorizzazioni, che "rimangono operativi": il diniego di autorizzazione alla gestione o raccolta di scommesse resta "del tutto legittimo" se la richiesta viene da soggetti che manchino dei requisiti di "incensuratezza e moralità" previsti dall'ordinamento, mentre quando viene negato "per motivi di ordine pubblico", ma senza specificarne i profili, "risulta illegittimo perchè in contrasto con i principio comunitari".
Re: "Per operare in Italia serve licenza e autorizzaz. monop
Inviato: 27/11/2013 - 21:37
da guastatore
Con la costa cifone e sentenza biasci viene detto che chi ha subito discriminazione nelle gare 99 e 2006 non gli puo essere contestata la mancanza di licenza tulps per rigetto della questura. Ma solo in quei casi dove viene dimostrato, caso per caso la discriminazione subita.
Quindi il tulps 88 non te la daranno mai ma se sei stato discriminato non puoi incorrere in sanzioni. Questo lo dice la suprema corte italiana non pinco pallino di stato.
Re: "Per operare in Italia serve licenza e autorizzaz. monop
Inviato: 27/11/2013 - 21:49
da guastatore
il consiglio di stato dice:
l Consiglio di Stato ha rigettato inoltre le ipotesi di contrasto tra le leggi italiane e quelle comunitarie: tutte le sentenze della Corte di Giustizia, si legge ancora, non hanno mai autorizzato i centri trasmissione dati a "svolgere un'attività tale da eludere il controllo di ordine pubblico.
Falso.
La cge ti dice che non puoi vietare un attivita trasfrontaliera di qualsiasi tipo di gioco. Sei tu Italia che devi mettere nelle condizioni ai ctd e ced di poter svolgere il proprio lavoro.
altra cosa:
(Le richieste sono arrivate alle Questure dai titolari dei centri - e non dalle società estere, che non hanno "voluto o potuto partecipare alle gare" - un fatto che, secondo il Consiglio di Stato, avrebbe potuto causare "incertezze presso gli stessi scommettitori". Proprio questa incertezza è un valido motivo per negare le autorizzazioni, anche se le Questure respingono le richieste con motivazioni “laconiche”. La concessione è "l'unico strumento" con cui è possibile individuare "l'effettivo gestore", mentre i titolari dei centri sono totalmente estranei "all'organizzazione e alla gestione delle scommesse", dunque sostanzialmente “irresponsabili” sulla loro accettazione e sul pagamento delle vincite.)
Per me questa è pura discriminazione nei confronti di tutte le società serie degli stati membri poichè dici che il book estero non è affidabile.
Da una parte denunci il titolare perchè dici che lui partecipa alla raccolta delle scommesse e ora non lo riconosci piu come gestore???
Questa sentenza è una grossa farsa che verrà ben presto chiesta la revisione per smentire la tesi illogica del giudice.
Re: "Per operare in Italia serve licenza e autorizzaz. monop
Inviato: 28/11/2013 - 12:06
da ozbet
guastatore ha scritto:il consiglio di stato dice:
l Consiglio di Stato ha rigettato inoltre le ipotesi di contrasto tra le leggi italiane e quelle comunitarie: tutte le sentenze della Corte di Giustizia, si legge ancora, non hanno mai autorizzato i centri trasmissione dati a "svolgere un'attività tale da eludere il controllo di ordine pubblico.
Falso.
La cge ti dice che non puoi vietare un attivita trasfrontaliera di qualsiasi tipo di gioco. Sei tu Italia che devi mettere nelle condizioni ai ctd e ced di poter svolgere il proprio lavoro.
altra cosa:
(Le richieste sono arrivate alle Questure dai titolari dei centri - e non dalle società estere, che non hanno "voluto o potuto partecipare alle gare" - un fatto che, secondo il Consiglio di Stato, avrebbe potuto causare "incertezze presso gli stessi scommettitori". Proprio questa incertezza è un valido motivo per negare le autorizzazioni, anche se le Questure respingono le richieste con motivazioni “laconiche”. La concessione è "l'unico strumento" con cui è possibile individuare "l'effettivo gestore", mentre i titolari dei centri sono totalmente estranei "all'organizzazione e alla gestione delle scommesse", dunque sostanzialmente “irresponsabili” sulla loro accettazione e sul pagamento delle vincite.)
Per me questa è pura discriminazione nei confronti di tutte le società serie degli stati membri poichè dici che il book estero non è affidabile.
Da una parte denunci il titolare perchè dici che lui partecipa alla raccolta delle scommesse e ora non lo riconosci piu come gestore???
Questa sentenza è una grossa farsa che verrà ben presto chiesta la revisione per smentire la tesi illogica del giudice.
é la prima considerazione che ho fatto anche io...
é contraddittoria la cosa... aspettiamo di vedere che dicono i book...
Re: "Per operare in Italia serve licenza e autorizzaz. monop
Inviato: 28/11/2013 - 16:48
da sologoldbet
ozbet ha scritto:guastatore ha scritto:il consiglio di stato dice:
l Consiglio di Stato ha rigettato inoltre le ipotesi di contrasto tra le leggi italiane e quelle comunitarie: tutte le sentenze della Corte di Giustizia, si legge ancora, non hanno mai autorizzato i centri trasmissione dati a "svolgere un'attività tale da eludere il controllo di ordine pubblico.
Falso.
La cge ti dice che non puoi vietare un attivita trasfrontaliera di qualsiasi tipo di gioco. Sei tu Italia che devi mettere nelle condizioni ai ctd e ced di poter svolgere il proprio lavoro.
altra cosa:
(Le richieste sono arrivate alle Questure dai titolari dei centri - e non dalle società estere, che non hanno "voluto o potuto partecipare alle gare" - un fatto che, secondo il Consiglio di Stato, avrebbe potuto causare "incertezze presso gli stessi scommettitori". Proprio questa incertezza è un valido motivo per negare le autorizzazioni, anche se le Questure respingono le richieste con motivazioni “laconiche”. La concessione è "l'unico strumento" con cui è possibile individuare "l'effettivo gestore", mentre i titolari dei centri sono totalmente estranei "all'organizzazione e alla gestione delle scommesse", dunque sostanzialmente “irresponsabili” sulla loro accettazione e sul pagamento delle vincite.)
Per me questa è pura discriminazione nei confronti di tutte le società serie degli stati membri poichè dici che il book estero non è affidabile.
Da una parte denunci il titolare perchè dici che lui partecipa alla raccolta delle scommesse e ora non lo riconosci piu come gestore???
Questa sentenza è una grossa farsa che verrà ben presto chiesta la revisione per smentire la tesi illogica del giudice.
é la prima considerazione che ho fatto anche io...
é contraddittoria la cosa... aspettiamo di vedere che dicono i book...
http://www.agimeg.it/?p=27713