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L' autorevole Sbordoni ci prova ancora

Inviato: 25/08/2013 - 10:55
da mipallo

il tuo post è vecchio. posto il nuovo

Inviato: 26/08/2013 - 10:43
da mistersamuel78
Bando scommesse, Avv. Sbordoni: "Incongruenze nella sentenza del Consiglio di Stato su ricorso Stanley



“C'è un disallineamento curioso tra il corpo della sentenza e il dispositivo”. È quanto dichiara a Gioconews.it l’avvocato Stefano Sbordoni, legale esperto di giochi e scommesse, in merito alla sentenza del Consiglio di Stato sul bando scommesse e al rinvio alla Corte Ue del ricorso sollevato dal bookmaker Stanleybet.

“La puntuale ricostruzione del Consiglio di Stato, seppur non priva di errori di fatto, sembra confermare l'impianto decisorio del Tar per poi discostarsene nel rimettere alla Corte di giustizia Ue la valutazione per altro piuttosto sorprendete sulla congruità della durata delle nuove concessioni messe al bando. Tanto curioso in quanto lo stesso Consiglio di Stato in sede consultiva aveva espresso sul punto parere favorevole. Giuridicamente, come richiamato dallo stesso Consiglio nelle more della valutazione della Corte di giustizia, la procedura resta pienamente valida come pertanto dovranno esserne le conseguenze”, sottolinea Sbordoni.



Come mai il giudizio positivo di Stanleybet sulla pronuncia del Consiglio? “Essendo stata rimessa alla Corte la valutazione su un punto cruciale del bando, e quindi il fatto che la durata possa essere congrua, sicuramente prende in considerazione una delle principali obiezioni di Stanleybet al bando scommesse, ovvero la durata della concessione di tre anni. Ma bisogna aspettare la decisione della Corte per capire come andranno le cose”.

E non mancano secondo il legale altre contraddizioni nella sentenza: “Ci sono altre contraddizioni nella sentenza su alcuni elementi di fatto, a partire dalla posizione di privilegio e vantaggio dei concessionari sui Ctd, quando lo stesso giudice in un passaggio addirittura acclara che i Ctd siano attivi ed operanti da oltre 15 anni. Quindi ben prima della prima gara del 2000. Vengono poi citati dati numerici decisamente incongrui: il numero dei Ctd attivi della stessa appellante sono molti di più di 200, così come altri dati relativi alla società”.

Per quanto riguarda l’obiezione di Stanley riguardo la durata dei tre anni della concessione, Sbordoni aggiunge: “Mi riesce difficile individuare il pregiudizio, dato che si tratta di attività in piedi da 15 anni e il fatto che il lamentato investimento non sia proporzionale alla durata non è chiaro. Il fatto che si tratta di attività in essere non deve concretare alcun pregiudizio”.

GLI SCENARI FUTURI – Secondo l’avvocato c’è il rischio che ci sia “uno stallo ulteriore del tutto ingiustificato, che induca qualcuno a pensare di poter rimanere aperto nelle more della decisione della Corte”.

http://www.gioconews.it/scommesse-2/66- ... so-stanley