STANLEY BACCHETTA ASSOSNAI
Inviato: 28/02/2013 - 17:34
Questa volta Mandrake si e' superato. Comunicato fresco fresco da Liverpool che credo addirittura sia ancora stato mandato alle agenzie. Questa volta il mio contatto verra trucidato pero' il tema e' troppo interessante.
Garantisco web che e' autentico e in arrivo a tutte le agenzie.
Forza max! Non farci mancare il tuo contributo! Scatenati subito!
Comunicato stampa
SCOMMESSE, STANLEYBET: GINESTRA VALUTI CON PIÙ ATTENZIONE LE PRIORITÀ ASSOSNAI
Contro-replica del bookmaker inglese al Pres. Assosnai: “Amnesie sul Tar Lazio. Stanleybet risorsa non nemico, Ginestra combatta i veri operatori illegali nell’interesse dei suoi associati”.
Liverpool, 28 febbraio 2013 – Il Presidente di Assosnai, Francesco Ginestra, si è adirato perché Stanleybet ha definito la recente sentenza del TAR Lazio, in cui si dà il via libera alla gara per 2000 nuove concessioni, come ‘la solita sentenza in favore dell’amministrazione’, per poi citare vari passaggi della sentenza, tutti contrari a Stanleybet. Senza entrare nel merito degli specifici temi, vogliamo rammentare al Presidente Ginestra alcuni fatti rilevanti.
Sulla gara CONI del 1999 per 1000 concessioni, il TAR Lazio, su ricorso Stanleybet, aveva detto ‘tutto a posto’, per essere poi clamorosamente smentito dalle sentenze Gambelli e Placanica della Corte di Giustizia.
Sul vergognoso rinnovo senza gara delle agenzie ippiche storiche, il TAR Lazio, su riscorso Stanleybet, aveva detto ‘tutto a posto’, per poi essere clamorosamente smentito da una procedura d’infrazione della Commissione Europea, che ha citato lo Stato Italiano nel giudizio di constatazione innanzi alla Corte di Giustizia, con successiva condanna per violazione del diritto comunitario.
Sulla gara Bersani, impugnata da Stanleybet al TAR Lazio, si è pronunciata la Corte di Giustizia con la Sentenza Costa Cifone. Di nuovo, per lo Stato Italiano ‘tutto a posto’, ma per la Corte Europea la gara era discriminatoria, perché favoriva con varie norme, tra cui quella famosa sulle distanze, gli operatori storici di settore, che costituiscono i pilastri di Assosnai.
Sul rinnovo senza gara per altri 4 anni della Concessione Superenalotto alla Sisal avvenuta nel 2006, il TAR Lazio, su ricorso Stanleybet, aveva detto ‘tutto a posto’, per essere poi clamorosamente smentito dal Consiglio di Stato, che ha annullato la Concessione alla Sisal.
Dunque, secondo il valoroso Presidente di Assosnai, dovremmo forse dire che oggi il TAR Lazio ha emesso una sentenza innovativa? O ritenere che - come al solito - si sia espresso a favore dell’amministrazione? E che l’abbia fatto, aggiungiamo noi, in assoluto dispregio del diritto comunitario.
Adesso, naturalmente Stanleybet appellerà al Consiglio di Stato la sentenza, che non esita a definire ‘vergognosa’, stimolando il supremo organo di Giustizia amministrativa a mandare di nuovo il caso alla Corte di Giustizia. Storia già vista, con finale, in passato, sempre a favore Stanleybet.
Stanleybet ha più volte manifestato comprensione per le gravi discriminazioni subite dai concessionari Bersani. Il Presidente di Assosnai, operatore storico e tra i beneficiari di tutte le norme, riconosciute poi in contrasto con il diritto, approvate negli ultimi 15 anni, dovrebbe riconsiderare le sue priorità, nell’interesse dei suoi stessi associati. E tra queste priorità non ci deve essere quella di combattere Stanleybet, ma di concentrarsi nella lotta contro gli operatori illegali. Così come fa Stanleybet, il cui interesse primario è combattere gli operatori illegali e non quello di focalizzarsi nuovamente sul contrasto agli operatori storici, che oggi operano senza licenza da circa 8 mesi in virtù di una legge che Stanleybet potrebbe chiedere ai giudici civili di disapplicare, anche con provvedimento d’urgenza.
Invitiamo il Presidente Assosnai e i suoi associati a proiettarsi verso il futuro e considerare Stanleybet una risorsa. Rammentiamo che il comune nemico che rende il mercato invivibile sono gli operatori illegali, e non certo Stanleybet. Ribadiamo che, non capire questo, significa rafforzare gli operatori illegali.
Il Gruppo Stanleybet in Europa
Stanleybet nasce originariamente come ramo internazionale di Stanley Leisure plc, Compagnia di scommesse sportive costituita a Belfast, nell'Irlanda del Nord, nel 1958.
Nel 1963 Stanley Leisure plc si afferma come bookmaker autorizzato ai sensi del Betting, Gaming and Lotteries Act e, dopo aver acquisito una posizione di rilievo in Inghilterra con i suoi casinò e betting shop, intraprende uno straordinario percorso di crescita nel mercato europeo delle scommesse sportive.
Grazie a un innovativo modello di business la cui compatibilità con la Legge Europea è stata dimostrata in tre sentenze della Corte di Giustizia Europea, Gambelli (2003), Placanica (2007) e Costa-Cifone (2012), il gruppo Stanleybet è attualmente presente in Danimarca, Germania, Belgio, Croazia, Romania, Italia e Cipro, con oltre 2000 sportelli e 3000 dipendenti.
Il Gruppo Stanleybet vanta una tradizione ben consolidata di Compagnia privata di scommesse sportive corretta e responsabile, e continua a sostenere il suo diritto a offrire servizi all'avanguardia di scommesse sportive nell'Unione Europea in modo responsabile, trasparente e in linea con le disposizioni comunitarie.
Stanleyebet è impegnata in prima fila nella protezione dei suoi clienti, applicando gli standard più alti di disciplina interna in piena conformità con il proprio principio di trasparenza in tutte le operazioni aziendali e garantendo loro il diritto di scegliere i prodotti più innovativi d'intrattenimento nel mercato delle scommesse sportive.
Stanleybet, dall’inizio dell’estate del 2011, è anche impegnata, in prima linea, in attività culturali e nell’organizzazione di convegni internazionali per sensibilizzare i sistemi giuridici nazionali, e quello italiano in particolare, in tema di norme vincolanti sulla responsabilità diretta del funzionario pubblico che commette, nell’esercizio delle sue funzioni, violazioni del diritto comunitario in Paesi membri dell’Unione.
Garantisco web che e' autentico e in arrivo a tutte le agenzie.
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Comunicato stampa
SCOMMESSE, STANLEYBET: GINESTRA VALUTI CON PIÙ ATTENZIONE LE PRIORITÀ ASSOSNAI
Contro-replica del bookmaker inglese al Pres. Assosnai: “Amnesie sul Tar Lazio. Stanleybet risorsa non nemico, Ginestra combatta i veri operatori illegali nell’interesse dei suoi associati”.
Liverpool, 28 febbraio 2013 – Il Presidente di Assosnai, Francesco Ginestra, si è adirato perché Stanleybet ha definito la recente sentenza del TAR Lazio, in cui si dà il via libera alla gara per 2000 nuove concessioni, come ‘la solita sentenza in favore dell’amministrazione’, per poi citare vari passaggi della sentenza, tutti contrari a Stanleybet. Senza entrare nel merito degli specifici temi, vogliamo rammentare al Presidente Ginestra alcuni fatti rilevanti.
Sulla gara CONI del 1999 per 1000 concessioni, il TAR Lazio, su ricorso Stanleybet, aveva detto ‘tutto a posto’, per essere poi clamorosamente smentito dalle sentenze Gambelli e Placanica della Corte di Giustizia.
Sul vergognoso rinnovo senza gara delle agenzie ippiche storiche, il TAR Lazio, su riscorso Stanleybet, aveva detto ‘tutto a posto’, per poi essere clamorosamente smentito da una procedura d’infrazione della Commissione Europea, che ha citato lo Stato Italiano nel giudizio di constatazione innanzi alla Corte di Giustizia, con successiva condanna per violazione del diritto comunitario.
Sulla gara Bersani, impugnata da Stanleybet al TAR Lazio, si è pronunciata la Corte di Giustizia con la Sentenza Costa Cifone. Di nuovo, per lo Stato Italiano ‘tutto a posto’, ma per la Corte Europea la gara era discriminatoria, perché favoriva con varie norme, tra cui quella famosa sulle distanze, gli operatori storici di settore, che costituiscono i pilastri di Assosnai.
Sul rinnovo senza gara per altri 4 anni della Concessione Superenalotto alla Sisal avvenuta nel 2006, il TAR Lazio, su ricorso Stanleybet, aveva detto ‘tutto a posto’, per essere poi clamorosamente smentito dal Consiglio di Stato, che ha annullato la Concessione alla Sisal.
Dunque, secondo il valoroso Presidente di Assosnai, dovremmo forse dire che oggi il TAR Lazio ha emesso una sentenza innovativa? O ritenere che - come al solito - si sia espresso a favore dell’amministrazione? E che l’abbia fatto, aggiungiamo noi, in assoluto dispregio del diritto comunitario.
Adesso, naturalmente Stanleybet appellerà al Consiglio di Stato la sentenza, che non esita a definire ‘vergognosa’, stimolando il supremo organo di Giustizia amministrativa a mandare di nuovo il caso alla Corte di Giustizia. Storia già vista, con finale, in passato, sempre a favore Stanleybet.
Stanleybet ha più volte manifestato comprensione per le gravi discriminazioni subite dai concessionari Bersani. Il Presidente di Assosnai, operatore storico e tra i beneficiari di tutte le norme, riconosciute poi in contrasto con il diritto, approvate negli ultimi 15 anni, dovrebbe riconsiderare le sue priorità, nell’interesse dei suoi stessi associati. E tra queste priorità non ci deve essere quella di combattere Stanleybet, ma di concentrarsi nella lotta contro gli operatori illegali. Così come fa Stanleybet, il cui interesse primario è combattere gli operatori illegali e non quello di focalizzarsi nuovamente sul contrasto agli operatori storici, che oggi operano senza licenza da circa 8 mesi in virtù di una legge che Stanleybet potrebbe chiedere ai giudici civili di disapplicare, anche con provvedimento d’urgenza.
Invitiamo il Presidente Assosnai e i suoi associati a proiettarsi verso il futuro e considerare Stanleybet una risorsa. Rammentiamo che il comune nemico che rende il mercato invivibile sono gli operatori illegali, e non certo Stanleybet. Ribadiamo che, non capire questo, significa rafforzare gli operatori illegali.
Il Gruppo Stanleybet in Europa
Stanleybet nasce originariamente come ramo internazionale di Stanley Leisure plc, Compagnia di scommesse sportive costituita a Belfast, nell'Irlanda del Nord, nel 1958.
Nel 1963 Stanley Leisure plc si afferma come bookmaker autorizzato ai sensi del Betting, Gaming and Lotteries Act e, dopo aver acquisito una posizione di rilievo in Inghilterra con i suoi casinò e betting shop, intraprende uno straordinario percorso di crescita nel mercato europeo delle scommesse sportive.
Grazie a un innovativo modello di business la cui compatibilità con la Legge Europea è stata dimostrata in tre sentenze della Corte di Giustizia Europea, Gambelli (2003), Placanica (2007) e Costa-Cifone (2012), il gruppo Stanleybet è attualmente presente in Danimarca, Germania, Belgio, Croazia, Romania, Italia e Cipro, con oltre 2000 sportelli e 3000 dipendenti.
Il Gruppo Stanleybet vanta una tradizione ben consolidata di Compagnia privata di scommesse sportive corretta e responsabile, e continua a sostenere il suo diritto a offrire servizi all'avanguardia di scommesse sportive nell'Unione Europea in modo responsabile, trasparente e in linea con le disposizioni comunitarie.
Stanleyebet è impegnata in prima fila nella protezione dei suoi clienti, applicando gli standard più alti di disciplina interna in piena conformità con il proprio principio di trasparenza in tutte le operazioni aziendali e garantendo loro il diritto di scegliere i prodotti più innovativi d'intrattenimento nel mercato delle scommesse sportive.
Stanleybet, dall’inizio dell’estate del 2011, è anche impegnata, in prima linea, in attività culturali e nell’organizzazione di convegni internazionali per sensibilizzare i sistemi giuridici nazionali, e quello italiano in particolare, in tema di norme vincolanti sulla responsabilità diretta del funzionario pubblico che commette, nell’esercizio delle sue funzioni, violazioni del diritto comunitario in Paesi membri dell’Unione.