Proviamo a capire quali sono le strategie di Stanley
Inviato: 27/02/2013 - 12:41
A tutte le Ricevitorie Stanleybet
Loro Sedi
Liverpool, 21 febbraio 2013
Oggetto: Cipro-Nuova Licenza; Grecia, Stanleybet vince alla Corte di Giustizia: crollo di OPAP in borsa e privatizzazione finita; Danimarca: il primo anno di attività; Ipatia - Sogno o realtà... a che punto siamo? Malta - Arrivano i fuoriclasse di Ipatia! Già iniziata l’introduzione di nuovi prodotti; Online: perchè Stanleybet non ha ancora comunicato le sue strategie? Il trattamento economico dei CTD per l’online in Italia; Comunicazioni al mercato da parte di operatori illegali; Gruppi di pressione promossi da facinorosi; ‘CARTAGO’ - un progetto Stanleybet per il ripristino della legalità; Corte di Cassazione e Corte di Appello a favore e contro Goldbet; La presenza di altri operatori all’interno di CTD Stanleybet. I limiti della protezione Stanleybet; Il Papa si è dimesso: referendum tra gli agenti; Ultim’ora: Il TAR Lazio respinge l’appello Stanleybet che si rivolgerà ora al Consiglio di Stato.
Gentile Ricevitore,
Le forniamo una visione globale delle attività Stanleybet in Europa, che nella versione riservata al mercato italiano, si sofferma sopratutto su aspetti specifici della Vostra realtà di mercato, sia in relazione al rapporto con Stanleybet, sia e, sopratutto, per importanza, in relazione al rapporto con le autoritàItaliane.
Nuova licenza a Cipro.
Abbiamo il piacere di annunciarVi che Stanleybet, uno degli operatori storici dell’isola, ha contribuito all’evoluzione del sistema legislativo sul betting, che era uno degli obiettivi delle autorità Cipriote. Stanleybet precedentemente, sull’onda della sentenza Gambelli, aveva ottenuto, dalle autorità di polizia Cipriote, il nulla osta allo svolgimento di operazioni cross border. Quindi, come sempre quando si tratta di Stanleybet, in perfetta legalità. Le autorità Cipriote sono state lungimiranti e hanno introdotto una legislazione rispettosa del diritto comunitario. Da qui la rapida approvazione delle domande di Stanleybet e, contemporaneamente, di Intralot Cipriota.
Grecia, Stanleybet vince alla Corte di Giustizia: crollo di OPAP in borsa. Indagine della Commissione Europea per aiuti di Stato negativi. Privatizzazione finita.
È notizia di poche settimane fa, anche se il principio di questa vicenda risale a quasi 10 anni fa . Nel 2004 Stanleybet, che inizia sempre le sue attività nel pieno rispetto delle autorità locali, ha chiesto al Governo Greco la concessione per l’apertura di punti fisici sul territorio, con contemporanea disapplicazione del Monopolio locale che ha storicamente protetto OPAP.
Non avendo ottenuto nessuna risposta Stanleybet ha impugnato il silenzio dell’Amministrazione di fronte al Tribunale Amministrativo di primo grado. Dopo il rigetto del ricorso Stanleybet ha
impugnato il provvedimento di fronte al Consiglio di Stato Greco. La vicenda si è trascinata per un tempo infinito nella migliore tradizione delle Amministrazioni del Sud Europa; ed è, infine, approdata alla Adunanza Plenaria, che rappresenta il più elevato giudice Greco di Diritto Amministrativo, composto da tutti i giudici di tutte le varie sezioni del Consiglio di Stato. L’Adunanza Plenaria Greca ha accolto la richiesta di Stanleybet di trasmettere gli atti alla Corte di Giustizia. Nel frattempo, con grande ritardo e seguendo la stessa strada percorsa da Stanleybet, si accodavano anche William Hill e SportingBet. Durante l’udienza orale che si è tenuta a Lussemburgo il 13 giugno 2012 era lampante che i giudici dell’Alta Corte Europea avevano le idee molto chiare sul caso, dopo aver sentito gli avvocati di tutte le parti. Per Stanleybet erano presenti gli avvocati greci Georgios Dellis, Grigoris Troufakos, Takis Kakouris e gli avvocati italiani Roberto Jacchia, Antonella Terranova, Irene Picciano e Daniela Agnello. Già le raccomandazioni dell’Avvocato Generale della Corte di Giustizia, emesse il 20 settembre 2012 facevano presagire ad un’esito finale orientato a favore di Stanleybet. La sentenza della Corte di Giustizia è stata rilasciata a Lussemburgo nella mattina del 24 gennaio 2013. Essa rappresenta una ennesima vittoria netta a favore di Stanleybet che va oltre le più rosee previsioni e contiene interessanti spunti che possono anche essere usati in Italia, dove comunque il sistema Concessorio ha fatto grandi progressi nella direzione giusta, ma soffre ora un grande problema rappresentato dalla nuova gara per 2000 Concessioni, che è in palese violazione del diritto comunitario. Si può però dire che i progressi fatti hanno rimosso il pronunciato e diffuso carattere di illegalità del sistema stesso. Durante la battaglia legale c’è stato un botta e risposta in cui Stanleybet ha scoperto che OPAP riceveva aiuti di stato negativi. Ne è scaturito un esposto parallelo alla Commissione Europea, completamente fondato. Inoltre Stanleybet sta preparando un’azione di risarcimento contro OPAP e lo Stato Greco, in solido per i danni provocati per quasi 10 anni di mancata attività’.
Il monopolio OPAP rischia quindi di dover pagare ingenti somme a Stanleybet e di dover restituire ingenti somme allo Stato Greco.
Dobbiamo presumere che in queste condizioni non sarà facile trovare un acquirente per OPAP, la cui privatizzazione, senza un accordo con Stanleybet, diviene impossibile.
Danimarca: il primo anno di attività.
Si è concluso il primo anno di attività di Stanleybet in Danimarca. Si è trattato di un primo anno di saggio del mercato, non abituato alla liberalizzazione, e ancora sotto l’influenza del monopolista storico Danske Spil che beneficia di ovvie rendite di posizione. Ora Stanleybet procederà, come previsto fin dall’inizio, all’apertura di betting shops dedicati, una sorta di flags shops (negozi bandiera), mentre nel primo anno di attività erano stati aperti solo corner presso press agents (negozi tipici del nord europa dove si vendono giornali e altri prodotti). La licenza Stanleybet prevede anche la possibilitàdell’online, la cui partenza, sarà imminente anche in Danimarca.
Ipatia - Sogno o realtà... a che punto siamo?
Ci sono, in questo momento, circa 25 persone impegnate nella fantastica avventura dei collaudi di Ipatia (si legge Ipazia), di cui 16 nella sede centrale di Liverpool e altri 9 in Romania(4), Belgio(4) e Croazia (1). È invece del tutto priva di fondamento la notizia che è girata in alcuni siti internet che ci siano collaudatori anche in Italia o addirittura che sia già possible accedere ad Ipatia attraverso speciali combinazioni di tasti nell’attuale tecnologia.
Certo, dobbiamo ammettere che siamo in gran ritardo rispetto ai programmi originari. Pero’ trattandosi di un cambio epocale delle tecnologie di settore, non vogliamo sacrificare la fretta alla piena realizzazione del nostro piano, che sarà, insieme, tecnico e strategico. Comprendiamo la Vosta preoccupazione perchè soffrite sul mercato la competizione degli altri operatori. Tuttavia dobbiamo chiarire che non dovete considerare Ipatia come qualcosa che avverrà all’improvviso. Le funzioni di Ipatia sono già in fase di rilascio e vengono introdotte gradualmente nell’attuale tecnologia. Per cui ci saranno continue novità nel prodotto che è attualmente offerto: entro Febbraio/Marzo è prevista l’introduzione di 15 nuovi mercati, alcuni dei quali già offerti dai Vostri competitor e altri completamente nuovi.
La rapidità di cambiamento dell’attuale tecnologia incrementerà con il tempo sino a giungere alla sua completa sostituzione. Sarà una fantastica avventura per tutti noi!
Malta: arrivano i fuoriclasse di Ipatia! Già iniziata l’introduzione di nuovi prodotti.
Per l’introduzione di Ipatia, che contiene avveniristiche tecniche di risk management, l’ufficio Stanleybet a Malta è stato completamente ristrutturato sia nei server che nel personale. Nuovi tecnici con particolare predisposizione per la matematica hanno raggiunto la compagnia che, partendo da un iniziale struttura totalmente britannica sta assumendo un aspetto sempre più europeo e adatto ad affrontare le sfide del futuro. Questo attraverso l’arrivo di nuovi tecnici dai paesi dell’Unione Europea dove Stanleybet è presente. Si tratta di persone di prim’ordine con curriculum di studio orientati alle materie scientifiche (matematica, fisica, ingegneria). Dovreste aver già visto il cambiamento nelle strategie di accettazione e il fatto che il gioco non venga piu’ tagliato dai risk manager, a meno che non si tratti di arbitraggi. Infatti è stato installato nei Server di Malta un modulo denominato “Ipatia Advisor” che consiglia automaticamente i risk manager quando una scommessa deve essere accettata o rifiutata. La decisione finale, comunque, e’ sempre presa dai risk managers. Dovreste aver già notato anche un primo cambio di passo sia nell’accettazione sia nell’introduzione di nuovi prodotti (FantaStanleybet, Serie D e altro che seguirà da qui a Pasqua).
Online: perchè Stanleybet non ha ancora comunicato le sue strategie? Il trattamento economico dei CTD per l’online in Italia
Come sapete Stanleybet ha ottenuto la licenza AAMS per il gioco online. Il sito è attivo. Stanleybet ha più volte chiarito che è del tutto inutile forzare comunicazioni sul funzionamento del sito o sul suo significato nell’ambito delle strategie globali Stanleybet. Questo perché non è nell’interesse di Stanleybet svelare le sue strategie. Come sempre, non vogliamo dire ai nostri nemici dov’è che stanno sbagliando. Dovete avere fiducia in Stanleybet e capire che nelle sue scelte c’è sempre un significato profondo e la forza di Stanleybet è proprio nel non svelare preventivamente qual’è la direzione in cui intende andare. Quello che vi possiamo dire è solo di avere pazienza e, in relazione al trattamento economico per l’online, di tenere presente che Stanleybet si impegna a veicolare tutta l’attività online dall’Italia a favore dei suoi CTD, con procedure pienamente rispettose dell’attuale normativa e con modalità che saranno communicate a tempo debito. Per essere chiari “tutta l’attività” significa il 100% dell’attività. Certamente ne sarete più che soddisfatti. Non vi è nulla più da aggiungere alla questione al momento. Siamo in un periodo di trattative estremamente delicate che riguardano, nel bene, anche tutti Voi. Sul tema, restiamo quindi , in assoluto silenzio e dovete considerare ogni illazione o comunicazione che non provenga direttamente da Stanleybet come priva di qualsiasi fondamento.
Comunicazioni al mercato da parte di operatori illegali.
Come sapete Stanleybet ha dato istruzione ai propri CTD di mantenere, in caso di visite di AAMS ai fini dell’imposta unica, un atteggiamento di assoluta collaborazione, fornendo qualsiasi documento venga richiesto. In caso ci si trova di fronte a richieste di documenti che non sono in possesso del CTD, in quel momento si può richiedere ai funzionari dell’Amministrazione un termine per la presentazione di tali documenti, che loro saranno ben lieti di concedere. Vi preghiamo di non assumere mai e poi mai una posizione di rifiuto a fornire documenti
Si tratta dello stesso operatore che ha dato disposizione ai suoi CED chiusi dalla Guardia di Finanza di Bari di comprare altri computer e ricominciare a lavorare. Una posizione di assoluta mancanza di rispetto per le autorità italiane e per gli stessi sprovveduti e incolpevoli CED. Alla fine chi rischia non è chi sta in Austria, ma gli stessi CED. . Perché se lo farete non potrete poi in un secondo tempo fornire questi documenti e alla fine vi ritroverete di fronte a pagamenti stabiliti dall’Amministrazione in via induttiva senza più la possibilità, da parte Vostra, di poter aprire un contradditorio sulle cifre che saranno richieste, anche qualora siano sproporzionate. Tutto ciò vi è stato spiegato nelle precedenti comunicazioni che avete ricevuto da Stanleybet su questo tema. Ma dobbiamo lanciarVi un allarme. Un ben noto operatore illegale in una comunicazione ai suoi CED ha dato disposizione di rifiutarsi di fornire documenti. Nulla di piu’ sbagliato. Non sappiamo se si tratta solo di incompetenza o altro, ma Vi abbiamo già spiegato qual è la procedura giusta. Questo è un altro esempio dei rischi che corre a chi si affida ad operatori illegali, per di più legalmente incompetenti.
Gruppi di pressione promossi da facinorosi.
Ogni tanto nella storia del betting si sono visti gruppi di facinorosi che coagulano e coordinano genuine istanze degli agenti asservendole ai propri interessi personali. Uno di questi gruppi è attivo su facebook e ha promosso l’invio di lettere, tutte uguali, a Stanleybet. Vi invitiamo a stare alla larga da queste iniziative che possono solo danneggiare la Vostra attività e immagine. Mentre Stanleybet è ben lieta di ricevere lettere che manifestino le esigenze di uno specifico CTD, non risponde invece a richieste formulate in modo collettivo. Questi facinorosi inoltre mettono a rischio il futuro di CTD che, iscrivendosi ad uno specifico elenco, diventano oggetto di possibili attacchi o blitz da parte di chiunque.
Stanleybet si attiverà ora per congedare questi soggetti, che alle spalle di tutti gli altri si presentano con richieste personali di speciale trattamento e che, in definitiva, danneggiano tutti noi. Se non sono soddisfatti di Stanleybet, che vadano a lavorare con qualcun altro, ammesso che ciò sia possibile dato che dovrebbe essere evidente a tutti che ormai le autorità attaccano gli operatori illegali (vedi la recente attività della guardia di finanza a Bari, che ha investito i punti Goldbet e Planet) ma non più Stanleybet, a parte casi ormai molto, molto isolati.
‘CARTAGO’: un progetto Stanleybet per il ripristino della legalità.
Stanleybet ha annunciato oggi, con un comunicato a tutta la stampa di settore, l’esistenza del progetto ‘Cartago’, dalla celebre dichiarazione di Catone il censore avvenuta nel 157 avanti Cristo: Carthago delenda est (Cartagine deve essere distrutta).
Nel corso degli anni, Stanleybet ha costituito un pool di avvocati specializzati in materia, che costituiscono la ben nota macchina da Guerra, senza precedenti in Europa, che ha consentito di affermare e proteggere i suoi diritti e quelli dei suoi CTD in Italia.
Ora, questa macchina da guerra non ha più ragione di esistere nei confronti dello Stato Italiano, con il quale sono in corso a vari livelli colloqui di composizione dei contrasti. La macchina da Guerra, adesso, affiancherà le Autorità italiane nella lotta contro gli operatori illegali e clandestini.
‘Cartago’ sarà sostenuta da esperti di logistica reclutati nelle università italiane, impegnati nella ricerca, individuazione e denuncia all’Autorità di polizia giudiziaria di tutti operatori illegali presenti sul territorio.
È noto che, sfruttando le vittorie legali di Stanleybet, gli operatori senza licenza hanno tentato di affermare un diritto ad operare privo di fondamento
L’attività sarà di contrasto totale: individuazione del CED e denuncia, richiesta di sequestro alla Procura e deposito di memorie ai sensi dell’articolo 90 c.p.p. innanzi ai Tribunali del Riesame, pubblica diffusione dei sequestri e dei successivi provvedimenti giudiziari. In caso di annullamento del sequestro da parte del Tribunale del Riesame, i protocolli CARTAGO includeranno anche una fase di confronto con i Pubblici Ministeri per stimolarne il ricorso per Cassazione. In caso di richieste di archiviazione da parte della Procura, Stanleybet si opporrà all’archiviazione, chiedendo il confronto dinanzi al Giudice. In ultimo, Stanleybet si costituirà in tutti i giudizi come parte lesa al fine di sostenere e dimostrare l’attività illecita del titolare del CED clandestino. , in quanto si tratta di operatori che, al contrario di Stanleybet, non hanno subito alcuna discriminazione nell’accesso al sistema concessorio italiano. Si tratta di un caso, ben noto nella giurisprudenza della Corte di Giustizia, di ‘abuso del diritto’. In sostanza, il fatto che il sistema Concessorio Italiano nella sua effettiva realizzazione abbia discriminato l’operatore Stanleybet, non dà alcun diritto ad altri operatori di aprire CED privi di concessione o di qualsiasi altro titolo di legittimazione.
I protocolli CARTAGO comprenderanno inoltre attività collaterali, come l’azione di sensibilizzazione dei capi delle più importanti Procure della Repubblica e la richiesta di audizioni presso gli organi di polizia giudiziaria: Carabinieri, Polizia di Stato e Guardia di Finanza. Tale attività di costante informazione e collaborazione porterà allo sviluppo di una rete di conoscenze, contatti e collaborazioni, finalizzata alla diffusione della cultura della disapplicazione delle leggi che confliggono con il diritto comunitario, non solo da parte dei Giudici, ma anche di tutti gli organi esecutivi di polizia giudiziaria.
Dal lato amministrativo, Stanleybet ha piena visibilità dei procedimenti, sia cautelari che di merito, presso TAR e Consiglio di Stato, che riguardano operatori come Goldbet, PlanetWin etc., e interviene ora sistematicamente nelle attività di contrasto a fianco dell’Amministrazione.
Stanleybet ha lanciato un appello a tutte le forze buone del settore, i Concessionari, i CTD Stanleybet: chiunque ne abbia interesse, può unirsi al progetto CARTAGO in questa battaglia per il ripristino della legalità.
Corte di Cassazione e Corte di appello a favore e contro Goldbet.
La Corte di Appello di Lecce ha recentemente riconosciuto la mancanza di legittimità all’operatore Goldbet. Si attendono le motivazioni. Pochi giorni prima la Cassazione aveva invece emesso un dispositivo di sentenza a favore di Goldbet. Anche qui manca la motivazione, ma da informazioni in possesso di Stanleybet si tratterrebbe di un clamoroso infortunio in cui la Cassazione sembra aver confuso le considerazioni del giudice del rinvio del caso Zungri (cioè un giudice di un tribunale del riesame italiano) come se fossero invece considerazioni dei giudici della Corte di Giustizia. La questione, posta in termini semplici è la seguente: può la Goldbet dire di essere stata discriminata nell’accesso alle gare Bersani perché se avesse partecipato avrebbe perso le sue attività cross border? Ci sono due modi di vedere la questione. Le attività cross border non erano giustificate (dato che la Goldbet, a differenza di Stanleybet, non aveva subito alcuna discriminazione precedente) ed erano illegali quindi, se avesse partecipato, sarebbe stato giusto interromperle, perchè si trattava semplicemente di attività illegali. Secondo: in sostanza la Corte di Giustizia dice, nell’ordinanza Zungri riguardante un centro Goldbet che ‘il giudice del rinvio ha detto che le Societa Goldbet e Totobetting erano due societa’ diverse.....’ Ma attenzione, questo non lo hanno detto i giudici della Corte di Giustizia, che hanno semplicemente riportato quello che diceva il giudice del rinvio, cioè il tribunale del riesame. Quindi la Cassazione non ha considerato che nella normativa degli appalti pubblici, come è quella delle gare sui giochi, due società diverse, ma che appartengono allo stesso centro di interesse, non possono partecipare alla stessa gara. Ne consegue che anche a voler dire che una delle due societa Goldbet sia stata esclusa dalla gara (a cui invece l’altra ha partecipato senza impugnarla e senza sembrare minimamente infastidita dalla normativa di gara che ha invece approvato), non si può mai parlare di violazione del diritto comunitario ma, casomai, di esclusione dalla gara (a cui comunque non aveva richiesto di partecipare) a causa delle normative poste a protezione della regolarità degli appalti pubblici.
Potete quindi notare quant’è complessa la materia e come la gramigna può insidiosamente intrufolarsi, in pieno ‘abuso del diritto’, insieme alle piante buone.
Questo è il parere di Stanleybet sulla vicenda e, comunque, per ogni ulteriore considerazione bisognerà attendere la motivazione della Suprema Corte.
La presenza di altri operatori all’interno di CTD Stanleybet. I limiti della protezione Stanleybet.
Si è recentemente verificato un controllo, all’interno di un CTD Stanleybet, da parte della Guardia di Finanza che ci ha segnalato di aver proceduto al sequestro in quanto, come poi è risultato dal verbale di sequestro, erano state rinvenute solo ricevute di scommessa di un’altro operatore, uno dei noti tipici operatori illegali, e anche un’attrezzatura riguardante corse di cani, facente capo ad un altro diverso operatore illegale. Insomma non uno ma due operatori illegali all’interno di un centro Stanleybet. A questo punto la Guardia di Finanza non ha potuto far altro, giustamente, che procedere al sequestro di tutte le attrezzature, comprese quelle Stanleybet, in quanto considerate strumento di “facciata” per la commissione di un reato. Insomma ci è stato riferito dai finanzieri, con cui avevamo avuto costruttivi rapporti in passato, che si trattava quasi di un falso punto Stanleybet.
È chiaro che Stanleybet difenderà il CTD per ottenerne la riapertura legale, però poi lo abbandonerà al suo destino, che per quanto ci ha detto la Guardia di Finanza, sarà rilevante sotto il profilo fiscale.
Dev’essere chiaro a tutti una cosa: Stanleybet non proteggerà quei centri fiscalmente in relazione all’imposta unica, dopo aver appurato che svolgono, o anche solo hanno svolto in passato, attività a favore di altri operatori.
In poche parole: Stanleybet dovrà presto fornire alle autorità un elenco di centri che intende proteggere, anche per il passato, in relazione all’imposta unica. Tra essi non ci saranno quelli che nel frattempo hanno chiuso con Stanleybet e ogni altro centro in cui la Stanleybet abbia verificato la presenza di altri operatori.
È significativo che, tra i facinorosi che stanno scrivendo lettere collettive a Stanleybet, ci siano quasi esclusivamente proprio questo tipo di soggetti, che Stanleybet intende abbandonare al loro destino.
Il Papa si è dimesso: referendum tra gli agenti.
Come sapete a seguito delle dimissioni del Papa Benedetto XVI tutti i Bookmaker hanno cominciato ad offrire quote sul prossimo Papa. Stanleybet no.
Non siamo sicuri che sia giusto, in un momento cosi’ delicato come quello attuale, associare l’attività di scommessa ad un evento cosi importante che riguarda la Chiesa e le coscienze di un popolo, come quello Italiano, che ha nella religione cattolica le sue radici culturali ed etiche.
Ci sono però anche pareri contrastanti. Si fa notare che invece proprio Stanleybet, con la sua serietà, dovrebbe farsi guida di un’offerta che, dovendo necessariamente fornire notevoli informazioni sui partecipanti al Conclave, finisca per giocare un ruolo sociale di informazione che sembra del tutto mancare nell’offerta degli altri operatori.
Stanleybet vorrebbe conoscere, su questi temi, l’opinione degli agenti e quindi riceverà a breve via e-mail un questionario, la cui compilazione e reinvio è del tutto facoltativa. Sulla base delle Vostre risposte prenderemo la decisione se offrire questo tipo di scommessa e in che modo.
Ultim’ora: Il TAR Lazio respinge l’appello Stanleybet che si rivolgerà ora al Consiglio di Stato.
Con una decisione vergognosa, per la motivazione con cui è stata presa (inammissibilità del ricorso), il TAR del Lazio ha respinto l’appello di Stanleybet che chiedeva l’annullamento della Gara, già considerata illegale da molti tribunali di primo grado, per l’assegnazione, in violazione di ogni più elementare principio di non discriminazione e di regolare competizione tra gli operatori, di 2000 nuove Concessioni. Adesso Stanleybet si rivolgerà immediatamente in appello al Consiglio di Stato chiedendo il rinvio dell’ennesimo caso di illegalità nel settore del gioco, alla Corte di Giustizia. Sul piano pratico la decisione è irrilevante. Sul piano giuridico Stanleybet osserva (ma non si scoraggia) che in Italia non si riesce ad ottenere regolarità, parità di condizioni e correttezza nel settore del gioco. Ne prendiamo atto. La Guerra continua.
Ci attende, nel corso del 2013, un grande percorso e anche l’adozione di nuove e più efficaci misure di contrasto su entrambi i fronti: la lotta contro il legislatore, che continua a proteggere gli operatori storici e la contemporanea lotta contro gli operatori illegali.
Sono realmente lieto di essere tornato tra Voi, specialmente in un nuovo contesto di guerra, a cui, non per colpa nostra, sono (e siamo) più che abituati, dopo tanti anni di lotte.
Buon lavoro.
John Whittaker
Chief Operating Officer
Loro Sedi
Liverpool, 21 febbraio 2013
Oggetto: Cipro-Nuova Licenza; Grecia, Stanleybet vince alla Corte di Giustizia: crollo di OPAP in borsa e privatizzazione finita; Danimarca: il primo anno di attività; Ipatia - Sogno o realtà... a che punto siamo? Malta - Arrivano i fuoriclasse di Ipatia! Già iniziata l’introduzione di nuovi prodotti; Online: perchè Stanleybet non ha ancora comunicato le sue strategie? Il trattamento economico dei CTD per l’online in Italia; Comunicazioni al mercato da parte di operatori illegali; Gruppi di pressione promossi da facinorosi; ‘CARTAGO’ - un progetto Stanleybet per il ripristino della legalità; Corte di Cassazione e Corte di Appello a favore e contro Goldbet; La presenza di altri operatori all’interno di CTD Stanleybet. I limiti della protezione Stanleybet; Il Papa si è dimesso: referendum tra gli agenti; Ultim’ora: Il TAR Lazio respinge l’appello Stanleybet che si rivolgerà ora al Consiglio di Stato.
Gentile Ricevitore,
Le forniamo una visione globale delle attività Stanleybet in Europa, che nella versione riservata al mercato italiano, si sofferma sopratutto su aspetti specifici della Vostra realtà di mercato, sia in relazione al rapporto con Stanleybet, sia e, sopratutto, per importanza, in relazione al rapporto con le autoritàItaliane.
Nuova licenza a Cipro.
Abbiamo il piacere di annunciarVi che Stanleybet, uno degli operatori storici dell’isola, ha contribuito all’evoluzione del sistema legislativo sul betting, che era uno degli obiettivi delle autorità Cipriote. Stanleybet precedentemente, sull’onda della sentenza Gambelli, aveva ottenuto, dalle autorità di polizia Cipriote, il nulla osta allo svolgimento di operazioni cross border. Quindi, come sempre quando si tratta di Stanleybet, in perfetta legalità. Le autorità Cipriote sono state lungimiranti e hanno introdotto una legislazione rispettosa del diritto comunitario. Da qui la rapida approvazione delle domande di Stanleybet e, contemporaneamente, di Intralot Cipriota.
Grecia, Stanleybet vince alla Corte di Giustizia: crollo di OPAP in borsa. Indagine della Commissione Europea per aiuti di Stato negativi. Privatizzazione finita.
È notizia di poche settimane fa, anche se il principio di questa vicenda risale a quasi 10 anni fa . Nel 2004 Stanleybet, che inizia sempre le sue attività nel pieno rispetto delle autorità locali, ha chiesto al Governo Greco la concessione per l’apertura di punti fisici sul territorio, con contemporanea disapplicazione del Monopolio locale che ha storicamente protetto OPAP.
Non avendo ottenuto nessuna risposta Stanleybet ha impugnato il silenzio dell’Amministrazione di fronte al Tribunale Amministrativo di primo grado. Dopo il rigetto del ricorso Stanleybet ha
impugnato il provvedimento di fronte al Consiglio di Stato Greco. La vicenda si è trascinata per un tempo infinito nella migliore tradizione delle Amministrazioni del Sud Europa; ed è, infine, approdata alla Adunanza Plenaria, che rappresenta il più elevato giudice Greco di Diritto Amministrativo, composto da tutti i giudici di tutte le varie sezioni del Consiglio di Stato. L’Adunanza Plenaria Greca ha accolto la richiesta di Stanleybet di trasmettere gli atti alla Corte di Giustizia. Nel frattempo, con grande ritardo e seguendo la stessa strada percorsa da Stanleybet, si accodavano anche William Hill e SportingBet. Durante l’udienza orale che si è tenuta a Lussemburgo il 13 giugno 2012 era lampante che i giudici dell’Alta Corte Europea avevano le idee molto chiare sul caso, dopo aver sentito gli avvocati di tutte le parti. Per Stanleybet erano presenti gli avvocati greci Georgios Dellis, Grigoris Troufakos, Takis Kakouris e gli avvocati italiani Roberto Jacchia, Antonella Terranova, Irene Picciano e Daniela Agnello. Già le raccomandazioni dell’Avvocato Generale della Corte di Giustizia, emesse il 20 settembre 2012 facevano presagire ad un’esito finale orientato a favore di Stanleybet. La sentenza della Corte di Giustizia è stata rilasciata a Lussemburgo nella mattina del 24 gennaio 2013. Essa rappresenta una ennesima vittoria netta a favore di Stanleybet che va oltre le più rosee previsioni e contiene interessanti spunti che possono anche essere usati in Italia, dove comunque il sistema Concessorio ha fatto grandi progressi nella direzione giusta, ma soffre ora un grande problema rappresentato dalla nuova gara per 2000 Concessioni, che è in palese violazione del diritto comunitario. Si può però dire che i progressi fatti hanno rimosso il pronunciato e diffuso carattere di illegalità del sistema stesso. Durante la battaglia legale c’è stato un botta e risposta in cui Stanleybet ha scoperto che OPAP riceveva aiuti di stato negativi. Ne è scaturito un esposto parallelo alla Commissione Europea, completamente fondato. Inoltre Stanleybet sta preparando un’azione di risarcimento contro OPAP e lo Stato Greco, in solido per i danni provocati per quasi 10 anni di mancata attività’.
Il monopolio OPAP rischia quindi di dover pagare ingenti somme a Stanleybet e di dover restituire ingenti somme allo Stato Greco.
Dobbiamo presumere che in queste condizioni non sarà facile trovare un acquirente per OPAP, la cui privatizzazione, senza un accordo con Stanleybet, diviene impossibile.
Danimarca: il primo anno di attività.
Si è concluso il primo anno di attività di Stanleybet in Danimarca. Si è trattato di un primo anno di saggio del mercato, non abituato alla liberalizzazione, e ancora sotto l’influenza del monopolista storico Danske Spil che beneficia di ovvie rendite di posizione. Ora Stanleybet procederà, come previsto fin dall’inizio, all’apertura di betting shops dedicati, una sorta di flags shops (negozi bandiera), mentre nel primo anno di attività erano stati aperti solo corner presso press agents (negozi tipici del nord europa dove si vendono giornali e altri prodotti). La licenza Stanleybet prevede anche la possibilitàdell’online, la cui partenza, sarà imminente anche in Danimarca.
Ipatia - Sogno o realtà... a che punto siamo?
Ci sono, in questo momento, circa 25 persone impegnate nella fantastica avventura dei collaudi di Ipatia (si legge Ipazia), di cui 16 nella sede centrale di Liverpool e altri 9 in Romania(4), Belgio(4) e Croazia (1). È invece del tutto priva di fondamento la notizia che è girata in alcuni siti internet che ci siano collaudatori anche in Italia o addirittura che sia già possible accedere ad Ipatia attraverso speciali combinazioni di tasti nell’attuale tecnologia.
Certo, dobbiamo ammettere che siamo in gran ritardo rispetto ai programmi originari. Pero’ trattandosi di un cambio epocale delle tecnologie di settore, non vogliamo sacrificare la fretta alla piena realizzazione del nostro piano, che sarà, insieme, tecnico e strategico. Comprendiamo la Vosta preoccupazione perchè soffrite sul mercato la competizione degli altri operatori. Tuttavia dobbiamo chiarire che non dovete considerare Ipatia come qualcosa che avverrà all’improvviso. Le funzioni di Ipatia sono già in fase di rilascio e vengono introdotte gradualmente nell’attuale tecnologia. Per cui ci saranno continue novità nel prodotto che è attualmente offerto: entro Febbraio/Marzo è prevista l’introduzione di 15 nuovi mercati, alcuni dei quali già offerti dai Vostri competitor e altri completamente nuovi.
La rapidità di cambiamento dell’attuale tecnologia incrementerà con il tempo sino a giungere alla sua completa sostituzione. Sarà una fantastica avventura per tutti noi!
Malta: arrivano i fuoriclasse di Ipatia! Già iniziata l’introduzione di nuovi prodotti.
Per l’introduzione di Ipatia, che contiene avveniristiche tecniche di risk management, l’ufficio Stanleybet a Malta è stato completamente ristrutturato sia nei server che nel personale. Nuovi tecnici con particolare predisposizione per la matematica hanno raggiunto la compagnia che, partendo da un iniziale struttura totalmente britannica sta assumendo un aspetto sempre più europeo e adatto ad affrontare le sfide del futuro. Questo attraverso l’arrivo di nuovi tecnici dai paesi dell’Unione Europea dove Stanleybet è presente. Si tratta di persone di prim’ordine con curriculum di studio orientati alle materie scientifiche (matematica, fisica, ingegneria). Dovreste aver già visto il cambiamento nelle strategie di accettazione e il fatto che il gioco non venga piu’ tagliato dai risk manager, a meno che non si tratti di arbitraggi. Infatti è stato installato nei Server di Malta un modulo denominato “Ipatia Advisor” che consiglia automaticamente i risk manager quando una scommessa deve essere accettata o rifiutata. La decisione finale, comunque, e’ sempre presa dai risk managers. Dovreste aver già notato anche un primo cambio di passo sia nell’accettazione sia nell’introduzione di nuovi prodotti (FantaStanleybet, Serie D e altro che seguirà da qui a Pasqua).
Online: perchè Stanleybet non ha ancora comunicato le sue strategie? Il trattamento economico dei CTD per l’online in Italia
Come sapete Stanleybet ha ottenuto la licenza AAMS per il gioco online. Il sito è attivo. Stanleybet ha più volte chiarito che è del tutto inutile forzare comunicazioni sul funzionamento del sito o sul suo significato nell’ambito delle strategie globali Stanleybet. Questo perché non è nell’interesse di Stanleybet svelare le sue strategie. Come sempre, non vogliamo dire ai nostri nemici dov’è che stanno sbagliando. Dovete avere fiducia in Stanleybet e capire che nelle sue scelte c’è sempre un significato profondo e la forza di Stanleybet è proprio nel non svelare preventivamente qual’è la direzione in cui intende andare. Quello che vi possiamo dire è solo di avere pazienza e, in relazione al trattamento economico per l’online, di tenere presente che Stanleybet si impegna a veicolare tutta l’attività online dall’Italia a favore dei suoi CTD, con procedure pienamente rispettose dell’attuale normativa e con modalità che saranno communicate a tempo debito. Per essere chiari “tutta l’attività” significa il 100% dell’attività. Certamente ne sarete più che soddisfatti. Non vi è nulla più da aggiungere alla questione al momento. Siamo in un periodo di trattative estremamente delicate che riguardano, nel bene, anche tutti Voi. Sul tema, restiamo quindi , in assoluto silenzio e dovete considerare ogni illazione o comunicazione che non provenga direttamente da Stanleybet come priva di qualsiasi fondamento.
Comunicazioni al mercato da parte di operatori illegali.
Come sapete Stanleybet ha dato istruzione ai propri CTD di mantenere, in caso di visite di AAMS ai fini dell’imposta unica, un atteggiamento di assoluta collaborazione, fornendo qualsiasi documento venga richiesto. In caso ci si trova di fronte a richieste di documenti che non sono in possesso del CTD, in quel momento si può richiedere ai funzionari dell’Amministrazione un termine per la presentazione di tali documenti, che loro saranno ben lieti di concedere. Vi preghiamo di non assumere mai e poi mai una posizione di rifiuto a fornire documenti
Si tratta dello stesso operatore che ha dato disposizione ai suoi CED chiusi dalla Guardia di Finanza di Bari di comprare altri computer e ricominciare a lavorare. Una posizione di assoluta mancanza di rispetto per le autorità italiane e per gli stessi sprovveduti e incolpevoli CED. Alla fine chi rischia non è chi sta in Austria, ma gli stessi CED. . Perché se lo farete non potrete poi in un secondo tempo fornire questi documenti e alla fine vi ritroverete di fronte a pagamenti stabiliti dall’Amministrazione in via induttiva senza più la possibilità, da parte Vostra, di poter aprire un contradditorio sulle cifre che saranno richieste, anche qualora siano sproporzionate. Tutto ciò vi è stato spiegato nelle precedenti comunicazioni che avete ricevuto da Stanleybet su questo tema. Ma dobbiamo lanciarVi un allarme. Un ben noto operatore illegale in una comunicazione ai suoi CED ha dato disposizione di rifiutarsi di fornire documenti. Nulla di piu’ sbagliato. Non sappiamo se si tratta solo di incompetenza o altro, ma Vi abbiamo già spiegato qual è la procedura giusta. Questo è un altro esempio dei rischi che corre a chi si affida ad operatori illegali, per di più legalmente incompetenti.
Gruppi di pressione promossi da facinorosi.
Ogni tanto nella storia del betting si sono visti gruppi di facinorosi che coagulano e coordinano genuine istanze degli agenti asservendole ai propri interessi personali. Uno di questi gruppi è attivo su facebook e ha promosso l’invio di lettere, tutte uguali, a Stanleybet. Vi invitiamo a stare alla larga da queste iniziative che possono solo danneggiare la Vostra attività e immagine. Mentre Stanleybet è ben lieta di ricevere lettere che manifestino le esigenze di uno specifico CTD, non risponde invece a richieste formulate in modo collettivo. Questi facinorosi inoltre mettono a rischio il futuro di CTD che, iscrivendosi ad uno specifico elenco, diventano oggetto di possibili attacchi o blitz da parte di chiunque.
Stanleybet si attiverà ora per congedare questi soggetti, che alle spalle di tutti gli altri si presentano con richieste personali di speciale trattamento e che, in definitiva, danneggiano tutti noi. Se non sono soddisfatti di Stanleybet, che vadano a lavorare con qualcun altro, ammesso che ciò sia possibile dato che dovrebbe essere evidente a tutti che ormai le autorità attaccano gli operatori illegali (vedi la recente attività della guardia di finanza a Bari, che ha investito i punti Goldbet e Planet) ma non più Stanleybet, a parte casi ormai molto, molto isolati.
‘CARTAGO’: un progetto Stanleybet per il ripristino della legalità.
Stanleybet ha annunciato oggi, con un comunicato a tutta la stampa di settore, l’esistenza del progetto ‘Cartago’, dalla celebre dichiarazione di Catone il censore avvenuta nel 157 avanti Cristo: Carthago delenda est (Cartagine deve essere distrutta).
Nel corso degli anni, Stanleybet ha costituito un pool di avvocati specializzati in materia, che costituiscono la ben nota macchina da Guerra, senza precedenti in Europa, che ha consentito di affermare e proteggere i suoi diritti e quelli dei suoi CTD in Italia.
Ora, questa macchina da guerra non ha più ragione di esistere nei confronti dello Stato Italiano, con il quale sono in corso a vari livelli colloqui di composizione dei contrasti. La macchina da Guerra, adesso, affiancherà le Autorità italiane nella lotta contro gli operatori illegali e clandestini.
‘Cartago’ sarà sostenuta da esperti di logistica reclutati nelle università italiane, impegnati nella ricerca, individuazione e denuncia all’Autorità di polizia giudiziaria di tutti operatori illegali presenti sul territorio.
È noto che, sfruttando le vittorie legali di Stanleybet, gli operatori senza licenza hanno tentato di affermare un diritto ad operare privo di fondamento
L’attività sarà di contrasto totale: individuazione del CED e denuncia, richiesta di sequestro alla Procura e deposito di memorie ai sensi dell’articolo 90 c.p.p. innanzi ai Tribunali del Riesame, pubblica diffusione dei sequestri e dei successivi provvedimenti giudiziari. In caso di annullamento del sequestro da parte del Tribunale del Riesame, i protocolli CARTAGO includeranno anche una fase di confronto con i Pubblici Ministeri per stimolarne il ricorso per Cassazione. In caso di richieste di archiviazione da parte della Procura, Stanleybet si opporrà all’archiviazione, chiedendo il confronto dinanzi al Giudice. In ultimo, Stanleybet si costituirà in tutti i giudizi come parte lesa al fine di sostenere e dimostrare l’attività illecita del titolare del CED clandestino. , in quanto si tratta di operatori che, al contrario di Stanleybet, non hanno subito alcuna discriminazione nell’accesso al sistema concessorio italiano. Si tratta di un caso, ben noto nella giurisprudenza della Corte di Giustizia, di ‘abuso del diritto’. In sostanza, il fatto che il sistema Concessorio Italiano nella sua effettiva realizzazione abbia discriminato l’operatore Stanleybet, non dà alcun diritto ad altri operatori di aprire CED privi di concessione o di qualsiasi altro titolo di legittimazione.
I protocolli CARTAGO comprenderanno inoltre attività collaterali, come l’azione di sensibilizzazione dei capi delle più importanti Procure della Repubblica e la richiesta di audizioni presso gli organi di polizia giudiziaria: Carabinieri, Polizia di Stato e Guardia di Finanza. Tale attività di costante informazione e collaborazione porterà allo sviluppo di una rete di conoscenze, contatti e collaborazioni, finalizzata alla diffusione della cultura della disapplicazione delle leggi che confliggono con il diritto comunitario, non solo da parte dei Giudici, ma anche di tutti gli organi esecutivi di polizia giudiziaria.
Dal lato amministrativo, Stanleybet ha piena visibilità dei procedimenti, sia cautelari che di merito, presso TAR e Consiglio di Stato, che riguardano operatori come Goldbet, PlanetWin etc., e interviene ora sistematicamente nelle attività di contrasto a fianco dell’Amministrazione.
Stanleybet ha lanciato un appello a tutte le forze buone del settore, i Concessionari, i CTD Stanleybet: chiunque ne abbia interesse, può unirsi al progetto CARTAGO in questa battaglia per il ripristino della legalità.
Corte di Cassazione e Corte di appello a favore e contro Goldbet.
La Corte di Appello di Lecce ha recentemente riconosciuto la mancanza di legittimità all’operatore Goldbet. Si attendono le motivazioni. Pochi giorni prima la Cassazione aveva invece emesso un dispositivo di sentenza a favore di Goldbet. Anche qui manca la motivazione, ma da informazioni in possesso di Stanleybet si tratterrebbe di un clamoroso infortunio in cui la Cassazione sembra aver confuso le considerazioni del giudice del rinvio del caso Zungri (cioè un giudice di un tribunale del riesame italiano) come se fossero invece considerazioni dei giudici della Corte di Giustizia. La questione, posta in termini semplici è la seguente: può la Goldbet dire di essere stata discriminata nell’accesso alle gare Bersani perché se avesse partecipato avrebbe perso le sue attività cross border? Ci sono due modi di vedere la questione. Le attività cross border non erano giustificate (dato che la Goldbet, a differenza di Stanleybet, non aveva subito alcuna discriminazione precedente) ed erano illegali quindi, se avesse partecipato, sarebbe stato giusto interromperle, perchè si trattava semplicemente di attività illegali. Secondo: in sostanza la Corte di Giustizia dice, nell’ordinanza Zungri riguardante un centro Goldbet che ‘il giudice del rinvio ha detto che le Societa Goldbet e Totobetting erano due societa’ diverse.....’ Ma attenzione, questo non lo hanno detto i giudici della Corte di Giustizia, che hanno semplicemente riportato quello che diceva il giudice del rinvio, cioè il tribunale del riesame. Quindi la Cassazione non ha considerato che nella normativa degli appalti pubblici, come è quella delle gare sui giochi, due società diverse, ma che appartengono allo stesso centro di interesse, non possono partecipare alla stessa gara. Ne consegue che anche a voler dire che una delle due societa Goldbet sia stata esclusa dalla gara (a cui invece l’altra ha partecipato senza impugnarla e senza sembrare minimamente infastidita dalla normativa di gara che ha invece approvato), non si può mai parlare di violazione del diritto comunitario ma, casomai, di esclusione dalla gara (a cui comunque non aveva richiesto di partecipare) a causa delle normative poste a protezione della regolarità degli appalti pubblici.
Potete quindi notare quant’è complessa la materia e come la gramigna può insidiosamente intrufolarsi, in pieno ‘abuso del diritto’, insieme alle piante buone.
Questo è il parere di Stanleybet sulla vicenda e, comunque, per ogni ulteriore considerazione bisognerà attendere la motivazione della Suprema Corte.
La presenza di altri operatori all’interno di CTD Stanleybet. I limiti della protezione Stanleybet.
Si è recentemente verificato un controllo, all’interno di un CTD Stanleybet, da parte della Guardia di Finanza che ci ha segnalato di aver proceduto al sequestro in quanto, come poi è risultato dal verbale di sequestro, erano state rinvenute solo ricevute di scommessa di un’altro operatore, uno dei noti tipici operatori illegali, e anche un’attrezzatura riguardante corse di cani, facente capo ad un altro diverso operatore illegale. Insomma non uno ma due operatori illegali all’interno di un centro Stanleybet. A questo punto la Guardia di Finanza non ha potuto far altro, giustamente, che procedere al sequestro di tutte le attrezzature, comprese quelle Stanleybet, in quanto considerate strumento di “facciata” per la commissione di un reato. Insomma ci è stato riferito dai finanzieri, con cui avevamo avuto costruttivi rapporti in passato, che si trattava quasi di un falso punto Stanleybet.
È chiaro che Stanleybet difenderà il CTD per ottenerne la riapertura legale, però poi lo abbandonerà al suo destino, che per quanto ci ha detto la Guardia di Finanza, sarà rilevante sotto il profilo fiscale.
Dev’essere chiaro a tutti una cosa: Stanleybet non proteggerà quei centri fiscalmente in relazione all’imposta unica, dopo aver appurato che svolgono, o anche solo hanno svolto in passato, attività a favore di altri operatori.
In poche parole: Stanleybet dovrà presto fornire alle autorità un elenco di centri che intende proteggere, anche per il passato, in relazione all’imposta unica. Tra essi non ci saranno quelli che nel frattempo hanno chiuso con Stanleybet e ogni altro centro in cui la Stanleybet abbia verificato la presenza di altri operatori.
È significativo che, tra i facinorosi che stanno scrivendo lettere collettive a Stanleybet, ci siano quasi esclusivamente proprio questo tipo di soggetti, che Stanleybet intende abbandonare al loro destino.
Il Papa si è dimesso: referendum tra gli agenti.
Come sapete a seguito delle dimissioni del Papa Benedetto XVI tutti i Bookmaker hanno cominciato ad offrire quote sul prossimo Papa. Stanleybet no.
Non siamo sicuri che sia giusto, in un momento cosi’ delicato come quello attuale, associare l’attività di scommessa ad un evento cosi importante che riguarda la Chiesa e le coscienze di un popolo, come quello Italiano, che ha nella religione cattolica le sue radici culturali ed etiche.
Ci sono però anche pareri contrastanti. Si fa notare che invece proprio Stanleybet, con la sua serietà, dovrebbe farsi guida di un’offerta che, dovendo necessariamente fornire notevoli informazioni sui partecipanti al Conclave, finisca per giocare un ruolo sociale di informazione che sembra del tutto mancare nell’offerta degli altri operatori.
Stanleybet vorrebbe conoscere, su questi temi, l’opinione degli agenti e quindi riceverà a breve via e-mail un questionario, la cui compilazione e reinvio è del tutto facoltativa. Sulla base delle Vostre risposte prenderemo la decisione se offrire questo tipo di scommessa e in che modo.
Ultim’ora: Il TAR Lazio respinge l’appello Stanleybet che si rivolgerà ora al Consiglio di Stato.
Con una decisione vergognosa, per la motivazione con cui è stata presa (inammissibilità del ricorso), il TAR del Lazio ha respinto l’appello di Stanleybet che chiedeva l’annullamento della Gara, già considerata illegale da molti tribunali di primo grado, per l’assegnazione, in violazione di ogni più elementare principio di non discriminazione e di regolare competizione tra gli operatori, di 2000 nuove Concessioni. Adesso Stanleybet si rivolgerà immediatamente in appello al Consiglio di Stato chiedendo il rinvio dell’ennesimo caso di illegalità nel settore del gioco, alla Corte di Giustizia. Sul piano pratico la decisione è irrilevante. Sul piano giuridico Stanleybet osserva (ma non si scoraggia) che in Italia non si riesce ad ottenere regolarità, parità di condizioni e correttezza nel settore del gioco. Ne prendiamo atto. La Guerra continua.
Ci attende, nel corso del 2013, un grande percorso e anche l’adozione di nuove e più efficaci misure di contrasto su entrambi i fronti: la lotta contro il legislatore, che continua a proteggere gli operatori storici e la contemporanea lotta contro gli operatori illegali.
Sono realmente lieto di essere tornato tra Voi, specialmente in un nuovo contesto di guerra, a cui, non per colpa nostra, sono (e siamo) più che abituati, dopo tanti anni di lotte.
Buon lavoro.
John Whittaker
Chief Operating Officer