CAMPANIA: DISSEQUESTRATO CED LEADERBET 14/2/2013
Inviato: 15/02/2013 - 17:07
A novembre la Guardia di Finanza di Capua aveva sottoposto a sequestro un ced sito in Capua per una presunta violazione dell' art. 4 commi 1 e 4 bis della legge 401/1989
Il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere ha proceduto il 25 gennaio scorso al dissequestro di un ced collegato al bookmaker maltese Leaderbet ltd. A novembre, infatti, la Guardia di Finanza di Capua ha sottoposto a sequestro un ced sito in Capua per una presunta violazione dell' art. 4 commi 1 e 4 bis della legge 401/1989; tale sequestro è stato successivamente convalidato anche dal G.I.P. "I Giudici hanno accolto le mie innovative tesi difensive in base a cui si applicano i principi della nota sentenza Costa Cifone anche ad una nuova società come Leaderbet ltd, nata nel 2011, la quale pertanto non avendo potuto partecipare al bando Bersani del 2006, risulta discriminata rispetto agli altri bookmaker", ha dichiarato il legale della società l’avv. Michele Savarese, del foro di Ragusa. Il successo fa seguito alle recenti pronunce del Tribunale del Riesame di Matera e della Procura della Repubblica di Siracusa che già, per casi analoghi, avevano dato ragione al bookmaker maltese, legittimandolo di fatto ad operare in Italia.

Il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere ha proceduto il 25 gennaio scorso al dissequestro di un ced collegato al bookmaker maltese Leaderbet ltd. A novembre, infatti, la Guardia di Finanza di Capua ha sottoposto a sequestro un ced sito in Capua per una presunta violazione dell' art. 4 commi 1 e 4 bis della legge 401/1989; tale sequestro è stato successivamente convalidato anche dal G.I.P. "I Giudici hanno accolto le mie innovative tesi difensive in base a cui si applicano i principi della nota sentenza Costa Cifone anche ad una nuova società come Leaderbet ltd, nata nel 2011, la quale pertanto non avendo potuto partecipare al bando Bersani del 2006, risulta discriminata rispetto agli altri bookmaker", ha dichiarato il legale della società l’avv. Michele Savarese, del foro di Ragusa. Il successo fa seguito alle recenti pronunce del Tribunale del Riesame di Matera e della Procura della Repubblica di Siracusa che già, per casi analoghi, avevano dato ragione al bookmaker maltese, legittimandolo di fatto ad operare in Italia.