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BANDO 2000, STANLEY "ANDREMO ALLA CGE

Inviato: 24/01/2013 - 22:38
da alexander78
Sarà emessa presumibilmente nel giro di un mese il parere del Tar del Lazio sui ricorsi contro la gara per l'assegnazione delle 2 mila nuove concessioni per la raccolta di scommesse ippiche, sportive e virtuali, presentati da diverse compagnie. A impugnare la gara sono stati StanleyBet, LB Group, Sogno di Tolosa (e altri), SKS365, Uniq Group. Solo alcune di queste compagnie hanno partecipato alla gara, tra cui Uniq e SKS365, che nell’udienza di merito di oggi hanno ottenuto un rinvio in attesa dei colloqui con Aams per la riammissione al bando. In decisione invece i ricorsi delle altre compagnie.

In un clima particolarmente concitato la discussione del ricorso della Stanley, con l’avvocato Daniela Agnello, legale del bookmaker anglomaltese che ha ancora una volta ribadito “la discriminatori età del bando”. In discussione, in particolare, alcune clausole della gara: “Per partecipare al bando Stanley dovrebbe rinunciare alla sua rete parallela dei ced e ai consiglieri d’amministrazione sottoposti a procedimento penale” ha spiegato nella sua arringa la Agnello. “Di fatto ci impediscono di partecipare al bando in condizioni di parità con altri operatori. Si tenta di sanare dodici anni di discriminazione con una gara per appena 2000 diritti e 40 mesi di durata, e che oltretutto proroga le vecchie concessioni. Vorrà dire che se il Tar non darà ragione a Stanley, per la terza volta in dodici anni saremo costretti a presentarci alla Corte di Giustizia europea”.

“Il ricorso di Stanley è quello che presenta maggiore profilo di inammissibilità” la replica dell’avvocatura di Stato, affidata all’avvocato Amedeo Elefante. “Il sistema concessorio italiano non è stato messo in discussione dalla Costa-Cifone, mentre l’anticomunitarietà di alcune clausole sono state corrette proprio nell’ultimo bando. Aams - replica Elefante - si è adeguata ai principi comunitari. Stanley per ottenere una concessione dovrà partecipare al bando, non mettersi al posto dell’Amministrazione per decidere le singole clausole”.

Nel ricorso Stanley sono intervenuti - per contrastare le ragioni del bookmaker -alcuni concessionari tra cui Lottomatica, Eurobet, Sisal e Galassia Game. “Il problema sta assumendo contorni commerciali” l’analisi dell’avvocato Paolo Mazzoli, intervenuto ad opponendum sulla questione “perché gli operatori cercano le condizioni più vantaggiose per poter entrare nel mercato”.

Sono 118 le domande di partecipazione alla gara, i cui termini sono scaduti il 19 ottobre scorso. Il 6 novembre scorso è iniziata ufficialmente la procedura di apertura delle buste. Secondo le ultime stime sono state presentate offerte per 2.300-2.400 diritti, e la gara garantirà circa 70 milioni di euro, a fronte dei 22 stimati inizialmente dal Governo.
:bomb: :cigar:

Re: BANDO 2000, STANLEY "ANDREMO ALLA CGE

Inviato: 24/01/2013 - 23:15
da max90
alexander78 ha scritto:Sarà emessa presumibilmente nel giro di un mese il parere del Tar del Lazio sui ricorsi contro la gara per l'assegnazione delle 2 mila nuove concessioni per la raccolta di scommesse ippiche, sportive e virtuali, presentati da diverse compagnie. A impugnare la gara sono stati StanleyBet, LB Group, Sogno di Tolosa (e altri), SKS365, Uniq Group. Solo alcune di queste compagnie hanno partecipato alla gara, tra cui Uniq e SKS365, che nell’udienza di merito di oggi hanno ottenuto un rinvio in attesa dei colloqui con Aams per la riammissione al bando. In decisione invece i ricorsi delle altre compagnie.

In un clima particolarmente concitato la discussione del ricorso della Stanley, con l’avvocato Daniela Agnello, legale del bookmaker anglomaltese che ha ancora una volta ribadito “la discriminatori età del bando”. In discussione, in particolare, alcune clausole della gara: “Per partecipare al bando Stanley dovrebbe rinunciare alla sua rete parallela dei ced e ai consiglieri d’amministrazione sottoposti a procedimento penale” ha spiegato nella sua arringa la Agnello. “Di fatto ci impediscono di partecipare al bando in condizioni di parità con altri operatori. Si tenta di sanare dodici anni di discriminazione con una gara per appena 2000 diritti e 40 mesi di durata, e che oltretutto proroga le vecchie concessioni. Vorrà dire che se il Tar non darà ragione a Stanley, per la terza volta in dodici anni saremo costretti a presentarci alla Corte di Giustizia europea”.

“Il ricorso di Stanley è quello che presenta maggiore profilo di inammissibilità” la replica dell’avvocatura di Stato, affidata all’avvocato Amedeo Elefante. “Il sistema concessorio italiano non è stato messo in discussione dalla Costa-Cifone, mentre l’anticomunitarietà di alcune clausole sono state corrette proprio nell’ultimo bando. Aams - replica Elefante - si è adeguata ai principi comunitari. Stanley per ottenere una concessione dovrà partecipare al bando, non mettersi al posto dell’Amministrazione per decidere le singole clausole”.

Nel ricorso Stanley sono intervenuti - per contrastare le ragioni del bookmaker -alcuni concessionari tra cui Lottomatica, Eurobet, Sisal e Galassia Game. “Il problema sta assumendo contorni commerciali” l’analisi dell’avvocato Paolo Mazzoli, intervenuto ad opponendum sulla questione “perché gli operatori cercano le condizioni più vantaggiose per poter entrare nel mercato”.

Sono 118 le domande di partecipazione alla gara, i cui termini sono scaduti il 19 ottobre scorso. Il 6 novembre scorso è iniziata ufficialmente la procedura di apertura delle buste. Secondo le ultime stime sono state presentate offerte per 2.300-2.400 diritti, e la gara garantirà circa 70 milioni di euro, a fronte dei 22 stimati inizialmente dal Governo.
:bomb: :cigar:

aless con tutto rispetto ma chissnefrega questi della rossa sbraitano fanno e dicono ma come ha detto qualcuno in un altro post le chiacchiere stanno a zero intano i dissequestri continuano in tutta italia il loro obbiettivo è davanti agli occhi di tutti vogliono entrare in italia senza pagare le tasse ,senza essere concorrenziali, senza retribuire giustamente i loro ctd. e offirendo un servizio scadente in primis l'assistenza tecnica affidata a un dipartimento in romania che ne sanno quanto ne sa un bambino di tre anni al pc, nessun servizio per i loro ctd (classifiche) cauzione (10.000 euro) nessuna promozione allettante per i clienti niente utile mensile per i ctd ecc ecc insomma voglio la botte piena e la moglie ubriaca.... tanto sono a mio modesto parere destinati a sparire in italia le agenzie chiudono una dopo l'altra la crisi c'è per tutti e non risparmia nemmeno questo settore che fino a due anni fa sembrava ancora tenere botta!! in questa lotta vince solo il più forte a livello commerciale..... la rossa si accorgerà ben presto di aver gettato nel cesso anni di battaglie legalli... rischiare il culo per loro e in cambio due soldi!! je piacerebbe ma la gente ormai si è stufata tutti hannoc apito ormai che sto bando è farlocco è costituisce un autogol per l'italia per cui ora come ora ogni book alla luce di questo bando è leggittimato ad operare in italia nè + nè meno come la SUPERLATIVA STALLA PARDON STANLEY!!!

Re: BANDO 2000, STANLEY "ANDREMO ALLA CGE

Inviato: 24/01/2013 - 23:31
da max90
ah dimenticavo per tutti gli appassionati www.stanleybet.it va facciamogli un pò di pubblicità magari due iscritti li raccattano ahahahahah