Il Consiglio di Stato ha respinto la domanda cautelare avanzata da Intralot contro la sentenza con cui il Tar Lazio a agosto scorso aveva confermato le note dei Monopoli che disponevano la decadenza di una serie di concessioni per la raccolta di scommesse non attivate entro i 18 mesi previsti dal bando Bersani. Nell'impossibilità di attivare i punti nei comuni originari a causa delle distanze minime dalle agenzie preesistenti, in alcuni casi Intralot aveva chiesto il trasferimento in altri municipi, in altri - una volta abrogate le norme sulle distanze - aveva chiesto di poter aprire le agenzie nel comune di assegnazione, scaduti però i 18 mesi previsti. Vedendosi respingere le istanze, la compagnia era quindi ricorsa al Tar censurando il comportamento dei Monopoli che avevano messo a gara diritti che di fatto era impossibile aprire. Il giudice di primo grado aveva respinto le tesi della compagnia in entrambe le fattispecie; in particolare, riferendosi ai punti che Intralot chiedeva di attivare una volta caduta la norma sulle distanze minime, ha affermato che la compagnia "avrebbe potuto e dovuto contestare tempestivamente nelle competenti sedi (anche giudiziarie) le eventuali illegittimità ascrivibili ad AAMS ed aventi ad oggetto la procedura selettiva e gli atti di assegnazione della concessione e dei diritti sportivi ad essa connessi ovvero avrebbe potuto chiedere trasferimenti delle originarie ubicazioni indicandone altre legittimamente assegnabili in sostituzione". La compagnia ha quindi adito il Consiglio di Stato che tuttavia - in sede cautelare - ha affermato che "la sentenza impugnata appare prima facie del tutto esente dalla dedotte mende in relazione, tra l'altro, anche al fatto che l'appellante avrebbe dovuto valutare l'ubicazione dei relativi punti-gioco al momento della partecipazione del procedimento per la concessione n.4098 ed i negozi ed i corner sportivi ed ippici erano definiti specificamente nella relativa convenzione". La questione adesso dovrà essere dibattuta nel merito, la cui udienza al momento non è ancora fissata.
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DISTANZE MINIME, CdS RESPINGE CAUTELARE
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