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Info su apertura centro scommesse
Situazione attuale, prospettive, notizie.
Questa sezione non è un mercato. Gli obiettivi primari sono: a) raccogliere informazioni attendibili sul tema raccolta del gioco sul territorio attraverso CTD/CED, PVR, corner, agenzie etc. etc. b) approfondire i temi più importanti, gli aspetti legali e regolamentari del settore.
Potete contattare in privato solo chi lo chiede espressamente, sia che lasci la sua e-mail, o che sia abilitato all'uso dei messaggi privati.
Contattare in privato, o tentare di farlo, chi non lo chiede espressamente è spam.
Se qualcuno viene contattato via MP senza averlo richiesto può segnalarlo ai Mods.
Se lasciate un indirizzo e-mail invece la responsabilità è vostra.
Non postate link a siti di bookmaker così come offerte pubblicitarie.
Ricordate che qui non si parla di online, ma solo di raccolta su territorio.
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SalvatoreT3
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Info su apertura centro scommesse
Messaggioda SalvatoreT3 » 01/11/2012 - 10:07
Salve,
Ero intenzionato ad aprire un centro scommesse però prima volevo sentire pareri e critiche, in parole povere che gestore mi consigliate, diciamo il più conveniente siamo come investimento che come profit.
Grazie in anticipo.
Ero intenzionato ad aprire un centro scommesse però prima volevo sentire pareri e critiche, in parole povere che gestore mi consigliate, diciamo il più conveniente siamo come investimento che come profit.
Grazie in anticipo.
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bettingdream
- Budino

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Re: Info su apertura centro scommesse
Messaggioda bettingdream » 01/11/2012 - 10:42
Caro Salvatore,
La tua è una domanda veramente ingenua : cosa significa più conveniente ? cosa significa quello che ti chiede minori investimenti ?
Secondo te qualcuno ti dovrebbe rispondere "affiliati a PincoPalla.com" che ti danno provvigioni spaziali e ti regalano l'allestimento, anzi ti fanno anche un regalo ?
In questo settore sgangherato valgono le regole generali del commercio. Ogni proposta ha i suoi vantaggi e svantaggi o meglio, ha i suoi punti di forza e di debolezza : tutte nessuna esclusa. Quindi si tratta di scegliere quella che si adatta alle tue esigenze, alle tue aspettative, al luogo dove vuoi aprire, agli investimenti che vuoi fare, alla tua propensione al rischio commerciale e non solo.
Non esiste la migliore proposta in assoluto ( tutti andrebbero lì ), anzi diffida di chi ti propone condizioni "troppo" vantaggiose : l'inchiappettata è dietro l'angolo.
Circa l'investimento anche qui devi avere chiara una cosa : nessuno ti regala nulla : anzi, quanto più sono forti i concessionari e quanto più non ti regalano nemmeno un accendino con il loro logo.
Quindi cosa vuole dire conveniente ? Chi ti manda allo sbaraglio facendoti comprare un tavolino all'Ikea ed un PC di recupero dicendoti che con 3.000 euro fai l'agenzia ?
Oggi come oggi non lo ordina il dottore di aprire un Ced o Pdc o quello che è : il mercato è difficile ( te lo dico io che lavoro e giro in tuta l'Italia ) e sta diventando più selettivo, o si entra investendo o è meglio tenersi gli spiccioli per una bella vacanza con la fidanzata.
Quindi Salvatore, leggiti bene tutti gli interventi degli ultimi mesi su questo forum e fatti un'idea di che cosa è questo settore.
Lascia stare l'idea che qualcuno ti scriva e ti dica "il migliore è........." affidati a persone serie e competenti e non ai sentito dire e............buona fortuna !
Franco
La tua è una domanda veramente ingenua : cosa significa più conveniente ? cosa significa quello che ti chiede minori investimenti ?
Secondo te qualcuno ti dovrebbe rispondere "affiliati a PincoPalla.com" che ti danno provvigioni spaziali e ti regalano l'allestimento, anzi ti fanno anche un regalo ?
In questo settore sgangherato valgono le regole generali del commercio. Ogni proposta ha i suoi vantaggi e svantaggi o meglio, ha i suoi punti di forza e di debolezza : tutte nessuna esclusa. Quindi si tratta di scegliere quella che si adatta alle tue esigenze, alle tue aspettative, al luogo dove vuoi aprire, agli investimenti che vuoi fare, alla tua propensione al rischio commerciale e non solo.
Non esiste la migliore proposta in assoluto ( tutti andrebbero lì ), anzi diffida di chi ti propone condizioni "troppo" vantaggiose : l'inchiappettata è dietro l'angolo.
Circa l'investimento anche qui devi avere chiara una cosa : nessuno ti regala nulla : anzi, quanto più sono forti i concessionari e quanto più non ti regalano nemmeno un accendino con il loro logo.
Quindi cosa vuole dire conveniente ? Chi ti manda allo sbaraglio facendoti comprare un tavolino all'Ikea ed un PC di recupero dicendoti che con 3.000 euro fai l'agenzia ?
Oggi come oggi non lo ordina il dottore di aprire un Ced o Pdc o quello che è : il mercato è difficile ( te lo dico io che lavoro e giro in tuta l'Italia ) e sta diventando più selettivo, o si entra investendo o è meglio tenersi gli spiccioli per una bella vacanza con la fidanzata.
Quindi Salvatore, leggiti bene tutti gli interventi degli ultimi mesi su questo forum e fatti un'idea di che cosa è questo settore.
Lascia stare l'idea che qualcuno ti scriva e ti dica "il migliore è........." affidati a persone serie e competenti e non ai sentito dire e............buona fortuna !
Franco
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SalvatoreT3
- Budinone Imperiale

- Messaggi: 6
- Iscritto il: 01/11/2012 - 02:00
Re: Info su apertura centro scommesse
Messaggioda SalvatoreT3 » 01/11/2012 - 11:27
infatti non intendevo aprire un topic con un elenco di gestori, ma volevo sapere le esperienze di chi ha scelto un gestore invece di un altro, mica voglio spende 3000 €, non basterebbe nemmeno per costituire un'attività, quindi se ero stato ingenuo avrei già aperto un centro scommesse senza saper nulla, ma non sono il tipo di persona che entra in un settore senza nemmeno conoscere nulla dello stesso.
Re: Info su apertura centro scommesse
Messaggioda carluong » 01/11/2012 - 14:07
In questo momento o provi ad aprire un agenzia di scommesse regolare qundi con concessione amms oppure è meglio che ti orienti verso un altro tipo di attività.Sono molte le aziende concessionarie alle quali rivolgersi ma loro puntano principalmente su chi già è presente sul mercato.Non pensare agli ex PDC ora PVR ,i CED o ai CTD.Li chiuderanno tutti poi vedrai è solo questione di massimo un mese .Se ti contatta qualcuno per aprire qualcosa accetta solo chi ti offre una concessione per corner o negozio sportivo AMMS.Non ti fidare di tutti quelli che scrivono sul forum perchè parecchi non sanno nemmeno loro quello che dicono.Non voglio parlare nemmeno di cattiva fede,questo è un settore dove la chiarezza legale è un optional alla quale abbiamo rinunciato da anni.Ma adesso è stato fatto un bando con l'intento di sistemare tutto e chi ha investito vorrà essere garantito dallo Stato.Lo Stato ha da parte sua previsto di incassare tanti soldi per le concessioni e sopratutto dai soldi che produrranno.E lo Stato in questo momento ha bisogno di soldi per questo devi stare attento,non vinceranno anch stavolta gli irregolari.Anche Stanley lo sa.
Re: Info su apertura centro scommesse
Messaggioda Aneurism » 01/11/2012 - 14:47
carluong ha scritto:In questo momento o provi ad aprire un agenzia di scommesse regolare qundi con concessione amms oppure è meglio che ti orienti verso un altro tipo di attività.Sono molte le aziende concessionarie alle quali rivolgersi ma loro puntano principalmente su chi già è presente sul mercato.Non pensare agli ex PDC ora PVR ,i CED o ai CTD.Li chiuderanno tutti poi vedrai è solo questione di massimo un mese .Se ti contatta qualcuno per aprire qualcosa accetta solo chi ti offre una concessione per corner o negozio sportivo AMMS.Non ti fidare di tutti quelli che scrivono sul forum perchè parecchi non sanno nemmeno loro quello che dicono.Non voglio parlare nemmeno di cattiva fede,questo è un settore dove la chiarezza legale è un optional alla quale abbiamo rinunciato da anni.Ma adesso è stato fatto un bando con l'intento di sistemare tutto e chi ha investito vorrà essere garantito dallo Stato.Lo Stato ha da parte sua previsto di incassare tanti soldi per le concessioni e sopratutto dai soldi che produrranno.E lo Stato in questo momento ha bisogno di soldi per questo devi stare attento,non vinceranno anch stavolta gli irregolari.Anche Stanley lo sa.
Se fosse come dici tu Miloch sarebbe tornato a scriverci ...... cmq , ha ragione lui , apri con amms (nn so che sia ma mi piace)
Re: Info su apertura centro scommesse
Messaggioda ignvac » 01/11/2012 - 15:43
ti consiglierei di aspettare leggi qua:
GIOCHI - Introdotte importanti norme relative all’argomento. Tra queste spicca il divieto di giocare da esercizi pubblici sulle piattaforme messe a disposizione dai concessionari online, come accadrà dal 3 dicembre prossimo. Sarà invece un decreto del ministro dell’Economia e delle Finanze, di concerto con quello della salute e previa intesa in Conferenza unificata, a pianificare una ricollocazione dei punti di raccolta del gioco sulla base di criteri anche relativi alle distanze dai luoghi ritenuti “sensibili”, ovvero scuole primarie e secondarie, luoghi di culto, centri socio-ricreativi e sportivi. Arriva poi la richiesta di diecimila controlli l’anno da parte dei Monopoli di Stato, ovvero Agenzia delle Dogane e dei Monopoli dopo l’incorporazione, d’intesa con Siae, Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza nelle sale slot e negli esercizi in cui si scommette. Peraltro, la Polizia locale potrà segnalare all’Aams le violazioni in materia durante le “ordinarie attività di controllo”. Sul fronte della tutela dei minori viene vietata la pubblicità di gioco con vincita in denaro nei trenta minuti precedenti e successivi ai programmi televisivi e radiofonici rivolti ai minori, sulla stampa e in occasione di proiezioni cinematografiche per i minori. Inoltre, la pubblicità di giochi con vincite in denaro deve riportare in modo “chiaramente visibile” la percentuale di probabilità di vincita. Saltati i sistemi automatici, con introduzione di tessera sanitaria o codice fiscale, per constatare la maggiore età e dunque scoraggiare i minori a giocare: il testo del provvedimento prevede che il ministero dell’Economia e delle Finanze, entro sei mesi dall’entrata in vigore della legge di conversione del decreto, emani un decreto per la progressiva introduzione obbligatoria di “idonee soluzioni tecniche” per “bloccare automaticamente” l’accesso al gioco da parte dei minori.
GIOCHI - Introdotte importanti norme relative all’argomento. Tra queste spicca il divieto di giocare da esercizi pubblici sulle piattaforme messe a disposizione dai concessionari online, come accadrà dal 3 dicembre prossimo. Sarà invece un decreto del ministro dell’Economia e delle Finanze, di concerto con quello della salute e previa intesa in Conferenza unificata, a pianificare una ricollocazione dei punti di raccolta del gioco sulla base di criteri anche relativi alle distanze dai luoghi ritenuti “sensibili”, ovvero scuole primarie e secondarie, luoghi di culto, centri socio-ricreativi e sportivi. Arriva poi la richiesta di diecimila controlli l’anno da parte dei Monopoli di Stato, ovvero Agenzia delle Dogane e dei Monopoli dopo l’incorporazione, d’intesa con Siae, Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza nelle sale slot e negli esercizi in cui si scommette. Peraltro, la Polizia locale potrà segnalare all’Aams le violazioni in materia durante le “ordinarie attività di controllo”. Sul fronte della tutela dei minori viene vietata la pubblicità di gioco con vincita in denaro nei trenta minuti precedenti e successivi ai programmi televisivi e radiofonici rivolti ai minori, sulla stampa e in occasione di proiezioni cinematografiche per i minori. Inoltre, la pubblicità di giochi con vincite in denaro deve riportare in modo “chiaramente visibile” la percentuale di probabilità di vincita. Saltati i sistemi automatici, con introduzione di tessera sanitaria o codice fiscale, per constatare la maggiore età e dunque scoraggiare i minori a giocare: il testo del provvedimento prevede che il ministero dell’Economia e delle Finanze, entro sei mesi dall’entrata in vigore della legge di conversione del decreto, emani un decreto per la progressiva introduzione obbligatoria di “idonee soluzioni tecniche” per “bloccare automaticamente” l’accesso al gioco da parte dei minori.
Re: Info su apertura centro scommesse
Messaggioda Aneurism » 01/11/2012 - 15:55
ignvac ha scritto:ti consiglierei di aspettare leggi qua:
GIOCHI - Introdotte importanti norme relative all’argomento. Tra queste spicca il divieto di giocare da esercizi pubblici sulle piattaforme messe a disposizione dai concessionari online, come accadrà dal 3 dicembre prossimo. Sarà invece un decreto del ministro dell’Economia e delle Finanze, di concerto con quello della salute e previa intesa in Conferenza unificata, a pianificare una ricollocazione dei punti di raccolta del gioco sulla base di criteri anche relativi alle distanze dai luoghi ritenuti “sensibili”, ovvero scuole primarie e secondarie, luoghi di culto, centri socio-ricreativi e sportivi. Arriva poi la richiesta di diecimila controlli l’anno da parte dei Monopoli di Stato, ovvero Agenzia delle Dogane e dei Monopoli dopo l’incorporazione, d’intesa con Siae, Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza nelle sale slot e negli esercizi in cui si scommette. Peraltro, la Polizia locale potrà segnalare all’Aams le violazioni in materia durante le “ordinarie attività di controllo”. Sul fronte della tutela dei minori viene vietata la pubblicità di gioco con vincita in denaro nei trenta minuti precedenti e successivi ai programmi televisivi e radiofonici rivolti ai minori, sulla stampa e in occasione di proiezioni cinematografiche per i minori. Inoltre, la pubblicità di giochi con vincite in denaro deve riportare in modo “chiaramente visibile” la percentuale di probabilità di vincita. Saltati i sistemi automatici, con introduzione di tessera sanitaria o codice fiscale, per constatare la maggiore età e dunque scoraggiare i minori a giocare: il testo del provvedimento prevede che il ministero dell’Economia e delle Finanze, entro sei mesi dall’entrata in vigore della legge di conversione del decreto, emani un decreto per la progressiva introduzione obbligatoria di “idonee soluzioni tecniche” per “bloccare automaticamente” l’accesso al gioco da parte dei minori.
Parli con me? la 1 non poter giocare in sala da un pc uccidera i pvr , per la seconda parte riguara le slot. Parti dalla considerazione che non hanno fatto chiudere i ced/ctd subito e' per il bando ? Sara cosi? Parlate di 70 milioni di euro e non sapete che sono un inezia per uno stato, come se fosse una motivazione. A sto punto chiedo l'aiuto di Shezzan (che sia Hammurabi o Mandrake76) . Auguri di tutti i santi.
Re: Info su apertura centro scommesse
Messaggioda brunos » 01/11/2012 - 22:43
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carluong
Re: Info su apertura centro scommesse
In questo momento o provi ad aprire un agenzia di scommesse regolare qundi con concessione amms oppure è meglio che ti orienti verso un altro tipo di attività.Sono molte le aziende concessionarie alle quali rivolgersi ma loro puntano principalmente su chi già è presente sul mercato.Non pensare agli ex PDC ora PVR ,i CED o ai CTD.Li chiuderanno tutti poi vedrai è solo questione di massimo un mese .Se ti contatta qualcuno per aprire qualcosa accetta solo chi ti offre una concessione per corner o negozio sportivo AMMS.Non ti fidare di tutti quelli che scrivono sul forum perchè parecchi non sanno nemmeno loro quello che dicono.Non voglio parlare nemmeno di cattiva fede,questo è un settore dove la chiarezza legale è un optional alla quale abbiamo rinunciato da anni.Ma adesso è stato fatto un bando con l'intento di sistemare tutto e chi ha investito vorrà essere garantito dallo Stato.Lo Stato ha da parte sua previsto di incassare tanti soldi per le concessioni e sopratutto dai soldi che produrranno.E lo Stato in questo momento ha bisogno di soldi per questo devi stare attento,non vinceranno anch stavolta gli irregolari.Anche Stanley lo sa.
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Beati voi che prevedete il futuro! Comunque con " anche stanley lo Sa " ti sei superato complimentoni genio
chi vivrà vedrà .....!!!
e noi ci saremo, puoi scommetterci al 105 %!!!
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Re: Info su apertura centro scommesse
Messaggioda mandrake76 » 02/11/2012 - 09:42
carluong ha scritto:In questo momento o provi ad aprire un agenzia di scommesse regolare qundi con concessione amms oppure è meglio che ti orienti verso un altro tipo di attività.Sono molte le aziende concessionarie alle quali rivolgersi ma loro puntano principalmente su chi già è presente sul mercato.Non pensare agli ex PDC ora PVR ,i CED o ai CTD.Li chiuderanno tutti poi vedrai è solo questione di massimo un mese .Se ti contatta qualcuno per aprire qualcosa accetta solo chi ti offre una concessione per corner o negozio sportivo AMMS.Non ti fidare di tutti quelli che scrivono sul forum perchè parecchi non sanno nemmeno loro quello che dicono.Non voglio parlare nemmeno di cattiva fede,questo è un settore dove la chiarezza legale è un optional alla quale abbiamo rinunciato da anni.Ma adesso è stato fatto un bando con l'intento di sistemare tutto e chi ha investito vorrà essere garantito dallo Stato.Lo Stato ha da parte sua previsto di incassare tanti soldi per le concessioni e sopratutto dai soldi che produrranno.E lo Stato in questo momento ha bisogno di soldi per questo devi stare attento,non vinceranno anch stavolta gli irregolari.Anche Stanley lo sa.
Carloung, il tuo intervento era perfetto e poi alla fine, con quel ‘anche Stanley lo sa’ hai rovinato tutto!
Sai che cosa sa stanley? Che la gara verra’ annullata. Quindi tutte le tue stronzate perdono forza totale. La situazione rimane quella che e’: Se vuoi fare questa attivita’ caro Salvatore T3 puoi comprarti una concessione di scarto oppure aprire un CTD con Stanley. Tutti gli altri sono illegali. Il signor Caroung, che chiaramente e’ qui per conto dei concessionari per spargere il panico, mostra chiaramente di non sapere le cose.
Allora caro carloung preparati a questo scenario: la gara viene annullata. I concessionari storici, la cui concessione e’ scaduta al 30 giugno di quest’anno (stanno lavorando senza concessione da 4 mesi!), e che dovevano stare aperti, per legge e in violazione di ogni criterio europeo, fino all’espletamento della gara (che non si fara piu’, o non si rifara’ per un bel po!) dovranno chiudere. Naturalmente si guarderanno bene dal farlo, in attesa del prossimo provvedimento/legge antieuropei emessi in loro soccorso. Pero’ la stanley piombera’ su di loro per prima e li fara’ chiudere. Capito carloung quale e’ la realta’ della situazione? E adesso non perdere tempo in questo sito: vai e spargi il panico tra i concessionari AAMS storici. Che il bello viene adesso.
"Quando nel mondo appare un vero genio, lo si riconosce dal fatto che tutti gli idioti fanno banda contro di lui."
(Jonathan Swift)
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Re: Info su apertura centro scommesse
Messaggioda mandrake76 » 02/11/2012 - 10:35
Allora ragazzi eccovi serviti: questa e’ la circolare mandata da Stanley a tutti i suoi centri. La mia fonte, a beneficio del web manager, e’ un ctd Stanley mio amico. Come vedete la circolare non e’ molto diversa da quella che io avevo anticipato, che evidentemente era una draft. Non so perche’ abbiano aspettato tanto a mandarla. Forse volevano fare le loro verifiche sulla ultima notizia che e’ buttata la, e cioe’ che il bando verra’ annullato.
Riguardo alla interruzione delle aperture di ctd pare che sia vero, ma non so cosa c’e’ sotto. Chi ha aspettato (tra cui anche io, dato che ormai non c’era altra alternativa) adesso non puo’ piu aprire, pare.
Eccovi il testo. Ancora una volta Mandrake ha anticipato tutti.
A tutte le Ricevitorie Stanleybet
Loro Sedi
Liverpool, 31 Ottobre 2012
Oggetto: La situazione Stanleybet pre-bando. La preparazione di Stanleybet per la partecipazione al bando, con l’acquisizione di un numero cospicuo di diritti. La decisione finale di Stanleybet di non partecipare al bando. La situazione Stanleybet post-bando. Blocco dell’apertura di nuovi CTD Stanleybet. La sentenza della Corte di Cassazione del 10/10/2012.
Gentile Ricevitore,
Si è conclusa la prima fase della procedura che potrebbe portare (ma non necessariamente porterà) all’assegnazione di 2000 nuove Concessioni AAMS. È scaduto infatti il termine per la presentazione delle offerte. Ed è quindi a questo punto possibile rivelare a tutti la posizione Stanleybet.
La situazione Stanleybet pre-bando.
I CTD Stanleybet sono stati riconosciuti legali dalla Suprema Corte di Cassazione, in applicazione della sentenza Costa Cifone della Corte di Giustizia. La Cassazione ha di fatto equiparato Stanleybet e ogni suo CTD ad un Concessionario AAMS. È importante notare che questa situazione ha reso Stanleybet del tutto indifferente rispetto al bando. In poche parole, mentre per altri operatori, che non possono dimostrare di essere stati discriminati, la partecipazione al bando era elemento essenziale per legalizzarsi, per Stanleybet la partecipazione al bando era ininfluente al fine della legalizzazione dei suoi CTD, perché essi sono già considerati legali. La Cassazione ha nuovamente confermato questo punto non più di 2 settimane fa nella sua sentenza del 10/10/2012 di cui si parla più avanti.
La preparazione di Stanleybet per la partecipazione al bando, con l’acquisizione di un numero cospicuo di diritti.
Stanleybet però, pur non avendo alcun problema di legalizzazione dei suoi CTD, ha deciso di partecipare comunque alla gara concorrendo per 100 diritti da assegnare a nuovi centri (ripetiamo: i CTD sono già legali e non hanno nessun bisogno di una Concessione che non dà nulla di più oggi rispetto ad una Autorizzazione Stanleybet).
Ma perché Stanleybet, essendo già legale con i suoi CTD, avrebbe avuto bisogno di partecipare alla gara? Il motivo è di tipo strategico. Perché Stanleybet avrebbe poi, se si fosse aggiudicata 100 concessioni, aperto una trattativa con AAMS per trovare il modo, attraverso decisioni condivise, di partire da quei 100 per trasformare poi tutti i CTD in Concessionari attraverso un percorso di
accordo con le Autorità Italiane per arrivare ad una cosiddetta ‘transazione’ risolvendo una volta per tutte il problema Stanleybet e tutto il contenzioso che c’è dietro.
A questo punto viene spontanea una domanda: ma perché mai se Stanleybet dice che i suoi CTD sono già legali, mette in atto una strategia che trasforma i CTD in Concessionari? Legali i Concessionari, legali i CTD Stanleybet, perché mai i CTD dovrebbero volersi trasformarsi in Concessionari, avendo così la palla al piede di una scadenza, quando adesso non scadono, di un palinsesto bloccato quando adesso ce l’hanno libero, etc... Tutto ciò è talmente vero che il problema è inverso: si sta assistendo a Concessionari che ne hanno avuto abbastanza e che chiedono (ricevendo però sempre un cortese rifiuto) di trasformare la loro Concessione in CTD Stanleybet.
Perché Stanleybet rifiuta questo canale? Perché l’ultima cosa che vogliamo è metterci in concorrenza con AAMS. Dovete capire, cari CTD, che Stanleybet è totalmente legale, ma rappresenta un’anomalia che è conseguenza delle leggi, in violazione del diritto comunitario, che sono state via via approvate in questo settore. E il persistere di questa anomalia non è né nel nostro né nel Vostro interesse. L’acquisizione della rete dei CTD Stanleybet all’interno del sistema Concessorio deve essere una priorità per tutti noi. Ma allora perché Stanleybet non ha approfittato dell’occasione di questa gara per perseguire quest’obiettivo? Perché, come dimostreremo di fronte a TAR e Consiglio di Stato, purtroppo questa gara presenta, di nuovo come quella del 1999 e quella Bersani, gravissime violazioni e profili di illegittimità rispetto alle norme comunitarie.
In ogni caso, come Vi abbiamo spiegato, Stanleybet aveva comunque deciso di partecipare per 100 punti, comunicando però ad AAMS che si riservava il diritto di impugnare il bando, come poi è accaduto. Stanleybet ha infatti impugnato il bando con ricorso depositato lunedì 15/10/2012 di fronte al TAR Lazio. La prima udienza non è ancora stata fissata al momento dell’invio di questa comunicazione.
La decisione finale di Stanleybet di non partecipare al bando.
Come già detto, Stanleybet aveva deciso di partecipare al bando per 100 diritti, assegnandone poi però la gestione a nuovi operatori (ripetiamo i CTD sono già legali e non hanno bisogno, in questa fase, di alcuna Concessione). Durante la fase di preparazione della partecipazione al bando gli avvocati Stanleybet hanno individuato alcune previsioni contenute nel bando che potevano portare, in teoria, alla revoca delle Concessioni, come conseguenza del fatto che Stanleybet ha comunque la rete dei CTD. Così Stanleybet ha formulato ad AAMS un quesito al riguardo. La risposta di AAMS, tecnicamente ineccepibile, lasciava comunque Stanleybet esposta a questo potenziale pericolo. Stanleybet, quindi, in controrisposta, ha formulato un quesito più preciso ed ampio in modo da dare la possibilità ad AAMS di una risposta più completa e sperabilmente di assicurazione che le concessioni eventualmente vinte da Stanleybet non sarebbero state revocate a causa della esistenza della rete dei CTD.
AAMS ha risposto con tempestività e certamente ha fatto di tutto per spiegare la sua posizione al riguardo che purtroppo non ha potuto contemplare l’assicurazione per Stanleybet che le eventuali Concessioni vinte non avrebbero in ogni caso potuto essere revocate, in considerazione del mantenimento della legittima rete dei CTD Stanleybet.
Stanleybet quindi ha saputo con certezza, nella serata di mercoledì 17 ottobre, a soli due giorni dalla scadenza, che rischiava, anche in caso di aggiudicazione delle concessioni, di vedersele poi in un secondo momento revocate con conseguente ingente perdita economica relativa ad investimenti polverizzati e fideiussioni escusse.
Ne è stata immediata conseguenza l’inevitabile decisione di rinunciare alla partecipazione.
Deve essere chiaro che Stanleybet non imputa per questo ad AAMS nessuna responsabilità. AAMS ha risposto con tempestività ai quesiti che Stanleybet aveva inviato e il suo stile è apparso di massima disponibilità ad arrivare al massimo di dove si poteva arrivare. Il problema è che AAMS non ha il potere di non applicare le previsioni che conseguono dalla legge e purtroppo in Italia nessun funzionario pubblico si assumerebbe mai la responsabilità di disapplicare una normativa, anche se in contrasto con il diritto comunitario, non essendo lui un giudice.
La situazione Stanleybet post-bando.
Stanleybet si è rafforzata ulteriormente come effetto di questo bando. Il rafforzamento gli è stato fornito su un piatto d’argento da un bando che, essendo fatto senza tenere in debito conto la presenza dei CTD Stanleybet, finisce per attuare verso Stanleybet e verso i suoi CTD una discriminazione all’accesso, in violazione del diritto comunitario, non diversa da quella subita ai tempi del bando Bersani. Ciò integra e giustifica il ricorso alla sentenza Placanica da parte di Stanleybet per riaffermare, ancora una volta, il suo diritto ad esistere a questo punto purtroppo al di fuori del sistema Concessorio, dato che questa gara può ben essere considerata una occasione persa per l’inserimento di Stanleybet nel sistema. E nessuna occasione sarà idonea neanche in futuro, se nell’immagginarne la possibile architettura non si coinvolge Stanleybet stessa in questo processo. Le Autorità dovrebbero riflettere, dato che c’è da parte di Stanleybet la volontà di accedere al sistema Concessorio, se non è ora di creare un tavolo adeguato per affrontare questo problema. Nel frattempo la posizione dei CTD Stanleybet resta invariata malgrado dichiarazioni contrarie di avvocati ed esperti di sport betting prezzolati ed incompetenti.
Blocco dell’apertura di nuovi CTD Stanleybet.
Stanleybet, per favorire scelte condivise con le Autorità Italiane in merito ad un possibile processo di risoluzione del contenzioso in corso, ha deciso di bloccare lo sviluppo della propria rete di CTD. Ciò significa che al di là di aperture già contrattualizzate Stanleybet ritiene di aver raggiunto un numero sufficiente di operatori facenti parte della sua rete Italiana. Nuove aperture saranno possibili solo per coprire il naturale turnover fisiologico.
La sentenza della Corte di Cassazione del 10/10/2012.
Come già detto la Suprema Corte di Cassazione ha confermato in una sentenza storica, in cui Centurion Bet e Goldbet vengono citati come operatori illegali, il fatto che la sentenza Costa Cifone riguardi solo Stanleybet.
La Suprema Corte conclude per la illegalità del bookmaker Centurion Bet perché non si tratta di operatore in alcun modo discriminato dalla normativa Italiana di settore. La vicenda nasce dal sequestro di un gruppo di CED nella zona di Trani, tra loro vari Stanleybet, Goldbet, Planetwin, e, a quanto pare, Centurion Bet. Il tribunale del riesame disponeva il dissequestro di tutti. Il Pubblico
Ministero faceva ricorso per Cassazione. La Cassazione rigettava il ricorso per quanto riguarda gli Stanleybet, confermandone quindi la legalità e accoglieva il ricorso per la Centurion Bet, con rinvio al Tribunale del Riesame perché applichi, come si dice in questo caso, la regola di diritto. Cioè perché il Tribunale del Riesame confermi il sequestro del centro Centurion Bet che, secondo quanto è circolato, sarebbe il bookmaker precedentemente conosciuto come ‘Bet 1128’ il quale a sua volta sarebbe il bookmaker precedentemente conosciuto come ‘Paradise Bet’.
La sentenza non riguarda direttamente Goldbet, ma il bookmaker austriaco è citato nella sentenza quando la Cassazione descrive il motivo per cui ritiene Centurion Bet illegale e al punto 2 dice testualmente:
“2) travisamento del fatto e mancanza di motivazione perchè il tribunale ha parificato la posizione delle società estere operanti illegalmente in Italia per essersi sottratte al regime concessorio, quali la Goldbet Gmbh, con la posizione della Stanley International Limited.”
Ad onor del vero, bisogna dire che non è la Cassazione a dire che Goldbet è illegale, ma è invece il Pubblico Ministero di Trani. Certo se la Cassazione non fosse d’accordo, forse non ci sarebbe stato bisogno di citare il nome Goldbet in quel contesto, dato che si tratta pur sempre di una sentenza ufficiale della Suprema Corte. Però queste sono solo illazioni al momento. Ben presto la Cassazione si esprimerà, questa volta direttamente, sia su Goldbet che su Planetwin, così come su ogni altro operatore che non possa vantare alcun titolo per la effettiva applicazione della sentenza Placanica.
Entrambe non hanno alcun diritto, sia pur per differenti motivi, a poter dire di essere state discriminate in alcun modo dalla normativa Italiana. Quindi ci auguriamo da parte della Corte di Cassazione due sentenze esemplari che permettano finalmente di definire il perimetro legale del sistema tra i Concessionari AAMS e Stanleybet.
Nel frattempo la gara viene impugnata, come Stanleybet aveva previsto, da ogni tipo di rigattiere del bookmaking nell’illusoria speranza di poter poi dire di aver subito una qualsiasi discriminazione e giustificare la presenza di reti illegali di CTD. Si tratta d’illusione appunto dato che per poter gestire reti di CTD è necessario aver subito una discriminazione che abbia impedito l’entrata in Italia, non una discriminazione qualsiasi. Questo ai sensi della sentenza Placanica della Corte di Giustizia.
È opinione Stanleybet, comunque, che il bando verrà annullato.
Restiamo a Vostra disposizione per ogni possibile chiarimento.
Cordiali saluti e buon lavoro,
Stanleybet
Riguardo alla interruzione delle aperture di ctd pare che sia vero, ma non so cosa c’e’ sotto. Chi ha aspettato (tra cui anche io, dato che ormai non c’era altra alternativa) adesso non puo’ piu aprire, pare.
Eccovi il testo. Ancora una volta Mandrake ha anticipato tutti.
A tutte le Ricevitorie Stanleybet
Loro Sedi
Liverpool, 31 Ottobre 2012
Oggetto: La situazione Stanleybet pre-bando. La preparazione di Stanleybet per la partecipazione al bando, con l’acquisizione di un numero cospicuo di diritti. La decisione finale di Stanleybet di non partecipare al bando. La situazione Stanleybet post-bando. Blocco dell’apertura di nuovi CTD Stanleybet. La sentenza della Corte di Cassazione del 10/10/2012.
Gentile Ricevitore,
Si è conclusa la prima fase della procedura che potrebbe portare (ma non necessariamente porterà) all’assegnazione di 2000 nuove Concessioni AAMS. È scaduto infatti il termine per la presentazione delle offerte. Ed è quindi a questo punto possibile rivelare a tutti la posizione Stanleybet.
La situazione Stanleybet pre-bando.
I CTD Stanleybet sono stati riconosciuti legali dalla Suprema Corte di Cassazione, in applicazione della sentenza Costa Cifone della Corte di Giustizia. La Cassazione ha di fatto equiparato Stanleybet e ogni suo CTD ad un Concessionario AAMS. È importante notare che questa situazione ha reso Stanleybet del tutto indifferente rispetto al bando. In poche parole, mentre per altri operatori, che non possono dimostrare di essere stati discriminati, la partecipazione al bando era elemento essenziale per legalizzarsi, per Stanleybet la partecipazione al bando era ininfluente al fine della legalizzazione dei suoi CTD, perché essi sono già considerati legali. La Cassazione ha nuovamente confermato questo punto non più di 2 settimane fa nella sua sentenza del 10/10/2012 di cui si parla più avanti.
La preparazione di Stanleybet per la partecipazione al bando, con l’acquisizione di un numero cospicuo di diritti.
Stanleybet però, pur non avendo alcun problema di legalizzazione dei suoi CTD, ha deciso di partecipare comunque alla gara concorrendo per 100 diritti da assegnare a nuovi centri (ripetiamo: i CTD sono già legali e non hanno nessun bisogno di una Concessione che non dà nulla di più oggi rispetto ad una Autorizzazione Stanleybet).
Ma perché Stanleybet, essendo già legale con i suoi CTD, avrebbe avuto bisogno di partecipare alla gara? Il motivo è di tipo strategico. Perché Stanleybet avrebbe poi, se si fosse aggiudicata 100 concessioni, aperto una trattativa con AAMS per trovare il modo, attraverso decisioni condivise, di partire da quei 100 per trasformare poi tutti i CTD in Concessionari attraverso un percorso di
accordo con le Autorità Italiane per arrivare ad una cosiddetta ‘transazione’ risolvendo una volta per tutte il problema Stanleybet e tutto il contenzioso che c’è dietro.
A questo punto viene spontanea una domanda: ma perché mai se Stanleybet dice che i suoi CTD sono già legali, mette in atto una strategia che trasforma i CTD in Concessionari? Legali i Concessionari, legali i CTD Stanleybet, perché mai i CTD dovrebbero volersi trasformarsi in Concessionari, avendo così la palla al piede di una scadenza, quando adesso non scadono, di un palinsesto bloccato quando adesso ce l’hanno libero, etc... Tutto ciò è talmente vero che il problema è inverso: si sta assistendo a Concessionari che ne hanno avuto abbastanza e che chiedono (ricevendo però sempre un cortese rifiuto) di trasformare la loro Concessione in CTD Stanleybet.
Perché Stanleybet rifiuta questo canale? Perché l’ultima cosa che vogliamo è metterci in concorrenza con AAMS. Dovete capire, cari CTD, che Stanleybet è totalmente legale, ma rappresenta un’anomalia che è conseguenza delle leggi, in violazione del diritto comunitario, che sono state via via approvate in questo settore. E il persistere di questa anomalia non è né nel nostro né nel Vostro interesse. L’acquisizione della rete dei CTD Stanleybet all’interno del sistema Concessorio deve essere una priorità per tutti noi. Ma allora perché Stanleybet non ha approfittato dell’occasione di questa gara per perseguire quest’obiettivo? Perché, come dimostreremo di fronte a TAR e Consiglio di Stato, purtroppo questa gara presenta, di nuovo come quella del 1999 e quella Bersani, gravissime violazioni e profili di illegittimità rispetto alle norme comunitarie.
In ogni caso, come Vi abbiamo spiegato, Stanleybet aveva comunque deciso di partecipare per 100 punti, comunicando però ad AAMS che si riservava il diritto di impugnare il bando, come poi è accaduto. Stanleybet ha infatti impugnato il bando con ricorso depositato lunedì 15/10/2012 di fronte al TAR Lazio. La prima udienza non è ancora stata fissata al momento dell’invio di questa comunicazione.
La decisione finale di Stanleybet di non partecipare al bando.
Come già detto, Stanleybet aveva deciso di partecipare al bando per 100 diritti, assegnandone poi però la gestione a nuovi operatori (ripetiamo i CTD sono già legali e non hanno bisogno, in questa fase, di alcuna Concessione). Durante la fase di preparazione della partecipazione al bando gli avvocati Stanleybet hanno individuato alcune previsioni contenute nel bando che potevano portare, in teoria, alla revoca delle Concessioni, come conseguenza del fatto che Stanleybet ha comunque la rete dei CTD. Così Stanleybet ha formulato ad AAMS un quesito al riguardo. La risposta di AAMS, tecnicamente ineccepibile, lasciava comunque Stanleybet esposta a questo potenziale pericolo. Stanleybet, quindi, in controrisposta, ha formulato un quesito più preciso ed ampio in modo da dare la possibilità ad AAMS di una risposta più completa e sperabilmente di assicurazione che le concessioni eventualmente vinte da Stanleybet non sarebbero state revocate a causa della esistenza della rete dei CTD.
AAMS ha risposto con tempestività e certamente ha fatto di tutto per spiegare la sua posizione al riguardo che purtroppo non ha potuto contemplare l’assicurazione per Stanleybet che le eventuali Concessioni vinte non avrebbero in ogni caso potuto essere revocate, in considerazione del mantenimento della legittima rete dei CTD Stanleybet.
Stanleybet quindi ha saputo con certezza, nella serata di mercoledì 17 ottobre, a soli due giorni dalla scadenza, che rischiava, anche in caso di aggiudicazione delle concessioni, di vedersele poi in un secondo momento revocate con conseguente ingente perdita economica relativa ad investimenti polverizzati e fideiussioni escusse.
Ne è stata immediata conseguenza l’inevitabile decisione di rinunciare alla partecipazione.
Deve essere chiaro che Stanleybet non imputa per questo ad AAMS nessuna responsabilità. AAMS ha risposto con tempestività ai quesiti che Stanleybet aveva inviato e il suo stile è apparso di massima disponibilità ad arrivare al massimo di dove si poteva arrivare. Il problema è che AAMS non ha il potere di non applicare le previsioni che conseguono dalla legge e purtroppo in Italia nessun funzionario pubblico si assumerebbe mai la responsabilità di disapplicare una normativa, anche se in contrasto con il diritto comunitario, non essendo lui un giudice.
La situazione Stanleybet post-bando.
Stanleybet si è rafforzata ulteriormente come effetto di questo bando. Il rafforzamento gli è stato fornito su un piatto d’argento da un bando che, essendo fatto senza tenere in debito conto la presenza dei CTD Stanleybet, finisce per attuare verso Stanleybet e verso i suoi CTD una discriminazione all’accesso, in violazione del diritto comunitario, non diversa da quella subita ai tempi del bando Bersani. Ciò integra e giustifica il ricorso alla sentenza Placanica da parte di Stanleybet per riaffermare, ancora una volta, il suo diritto ad esistere a questo punto purtroppo al di fuori del sistema Concessorio, dato che questa gara può ben essere considerata una occasione persa per l’inserimento di Stanleybet nel sistema. E nessuna occasione sarà idonea neanche in futuro, se nell’immagginarne la possibile architettura non si coinvolge Stanleybet stessa in questo processo. Le Autorità dovrebbero riflettere, dato che c’è da parte di Stanleybet la volontà di accedere al sistema Concessorio, se non è ora di creare un tavolo adeguato per affrontare questo problema. Nel frattempo la posizione dei CTD Stanleybet resta invariata malgrado dichiarazioni contrarie di avvocati ed esperti di sport betting prezzolati ed incompetenti.
Blocco dell’apertura di nuovi CTD Stanleybet.
Stanleybet, per favorire scelte condivise con le Autorità Italiane in merito ad un possibile processo di risoluzione del contenzioso in corso, ha deciso di bloccare lo sviluppo della propria rete di CTD. Ciò significa che al di là di aperture già contrattualizzate Stanleybet ritiene di aver raggiunto un numero sufficiente di operatori facenti parte della sua rete Italiana. Nuove aperture saranno possibili solo per coprire il naturale turnover fisiologico.
La sentenza della Corte di Cassazione del 10/10/2012.
Come già detto la Suprema Corte di Cassazione ha confermato in una sentenza storica, in cui Centurion Bet e Goldbet vengono citati come operatori illegali, il fatto che la sentenza Costa Cifone riguardi solo Stanleybet.
La Suprema Corte conclude per la illegalità del bookmaker Centurion Bet perché non si tratta di operatore in alcun modo discriminato dalla normativa Italiana di settore. La vicenda nasce dal sequestro di un gruppo di CED nella zona di Trani, tra loro vari Stanleybet, Goldbet, Planetwin, e, a quanto pare, Centurion Bet. Il tribunale del riesame disponeva il dissequestro di tutti. Il Pubblico
Ministero faceva ricorso per Cassazione. La Cassazione rigettava il ricorso per quanto riguarda gli Stanleybet, confermandone quindi la legalità e accoglieva il ricorso per la Centurion Bet, con rinvio al Tribunale del Riesame perché applichi, come si dice in questo caso, la regola di diritto. Cioè perché il Tribunale del Riesame confermi il sequestro del centro Centurion Bet che, secondo quanto è circolato, sarebbe il bookmaker precedentemente conosciuto come ‘Bet 1128’ il quale a sua volta sarebbe il bookmaker precedentemente conosciuto come ‘Paradise Bet’.
La sentenza non riguarda direttamente Goldbet, ma il bookmaker austriaco è citato nella sentenza quando la Cassazione descrive il motivo per cui ritiene Centurion Bet illegale e al punto 2 dice testualmente:
“2) travisamento del fatto e mancanza di motivazione perchè il tribunale ha parificato la posizione delle società estere operanti illegalmente in Italia per essersi sottratte al regime concessorio, quali la Goldbet Gmbh, con la posizione della Stanley International Limited.”
Ad onor del vero, bisogna dire che non è la Cassazione a dire che Goldbet è illegale, ma è invece il Pubblico Ministero di Trani. Certo se la Cassazione non fosse d’accordo, forse non ci sarebbe stato bisogno di citare il nome Goldbet in quel contesto, dato che si tratta pur sempre di una sentenza ufficiale della Suprema Corte. Però queste sono solo illazioni al momento. Ben presto la Cassazione si esprimerà, questa volta direttamente, sia su Goldbet che su Planetwin, così come su ogni altro operatore che non possa vantare alcun titolo per la effettiva applicazione della sentenza Placanica.
Entrambe non hanno alcun diritto, sia pur per differenti motivi, a poter dire di essere state discriminate in alcun modo dalla normativa Italiana. Quindi ci auguriamo da parte della Corte di Cassazione due sentenze esemplari che permettano finalmente di definire il perimetro legale del sistema tra i Concessionari AAMS e Stanleybet.
Nel frattempo la gara viene impugnata, come Stanleybet aveva previsto, da ogni tipo di rigattiere del bookmaking nell’illusoria speranza di poter poi dire di aver subito una qualsiasi discriminazione e giustificare la presenza di reti illegali di CTD. Si tratta d’illusione appunto dato che per poter gestire reti di CTD è necessario aver subito una discriminazione che abbia impedito l’entrata in Italia, non una discriminazione qualsiasi. Questo ai sensi della sentenza Placanica della Corte di Giustizia.
È opinione Stanleybet, comunque, che il bando verrà annullato.
Restiamo a Vostra disposizione per ogni possibile chiarimento.
Cordiali saluti e buon lavoro,
Stanleybet
"Quando nel mondo appare un vero genio, lo si riconosce dal fatto che tutti gli idioti fanno banda contro di lui."
(Jonathan Swift)
(Jonathan Swift)
Re: Info su apertura centro scommesse
Messaggioda carluong » 02/11/2012 - 12:01
Io nn credo che sia vangelo tutto quel che pensa Stanley,poi se voi credete questo siete liberi di illudere e illudervi.Sono diventati famosi con questa loro lotta incessante ma chi sono?Un bookmaker sconosciuto nella sua patria che si presenta nel nostro paese a far la guerra e che al massimo può durare fino al 2016
Re: Info su apertura centro scommesse
Messaggioda tonybet » 02/11/2012 - 12:46
carluong ha scritto:Io nn credo che sia vangelo tutto quel che pensa Stanley,poi se voi credete questo siete liberi di illudere e illudervi.Sono diventati famosi con questa loro lotta incessante ma chi sono?Un bookmaker sconosciuto nella sua patria che si presenta nel nostro paese a far la guerra e che al massimo può durare fino al 2016
diventa vangelo dal momento in cui mandrake da' il suo avallo
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