BANDO SCOMMESSE, A BREVE PARERE DEL CdS
Inviato: 19/07/2012 - 21:43
La pubblicazione in Gazzetta Ufficiale entro la metà di agosto
Arriverà nei prossimi giorni il parere del Consiglio di Stato sul bando di gara per le 2mila agenzie di scommesse ippiche e sportive. La pubblicazione in Gazzetta Ufficiale verrà effettuata quindi - secondo quanto apprende Agicos da fonti istituzionali - entro la metà di agosto, nel qual caso ci sarebbe un lieve ritardo rispetto al termine del 31 luglio fissato dal decreto fiscale. Con il bando si intende rinnovare le circa 7-800 concessioni in scadenza, ma si cerca anche di assorbire nel circuito legale la rete parallela che opera in Italia (composta da 2-3mila agenzie e con un volume d'affari tra gli 1 e i 2 miliardi l'anno, a fronte di una raccolta legale di 4 miliardi circa). Il decreto fiscale fa infatti esplicito riferimento alla giurisprudenza della Corte di Giustizia (il giudice comunitario a febbraio ha censurato alcuni aspetti del sistema italiano, di fatto legittimando quegli operatori che hanno sempre sostenuto di essere stati discriminati con le precedenti gare), e infatti si specifica che i nuovi punti non saranno sottoposti al vincolo di distanze minime, sia tra di loro, sia rispetto ai punti già attivi, in qualunque comune o provincia italiana. Le concessioni emesse con questa gara scadranno il 30 giugno 2016, assieme quindi a quelle del bando Bersani. La base d'asta è di 11mila euro per ciascun diritto.
Arriverà nei prossimi giorni il parere del Consiglio di Stato sul bando di gara per le 2mila agenzie di scommesse ippiche e sportive. La pubblicazione in Gazzetta Ufficiale verrà effettuata quindi - secondo quanto apprende Agicos da fonti istituzionali - entro la metà di agosto, nel qual caso ci sarebbe un lieve ritardo rispetto al termine del 31 luglio fissato dal decreto fiscale. Con il bando si intende rinnovare le circa 7-800 concessioni in scadenza, ma si cerca anche di assorbire nel circuito legale la rete parallela che opera in Italia (composta da 2-3mila agenzie e con un volume d'affari tra gli 1 e i 2 miliardi l'anno, a fronte di una raccolta legale di 4 miliardi circa). Il decreto fiscale fa infatti esplicito riferimento alla giurisprudenza della Corte di Giustizia (il giudice comunitario a febbraio ha censurato alcuni aspetti del sistema italiano, di fatto legittimando quegli operatori che hanno sempre sostenuto di essere stati discriminati con le precedenti gare), e infatti si specifica che i nuovi punti non saranno sottoposti al vincolo di distanze minime, sia tra di loro, sia rispetto ai punti già attivi, in qualunque comune o provincia italiana. Le concessioni emesse con questa gara scadranno il 30 giugno 2016, assieme quindi a quelle del bando Bersani. La base d'asta è di 11mila euro per ciascun diritto.