Siamo in dirittura d'arrivo ?
Inviato: 10/07/2012 - 19:23
CASSAZIONE, ACCOLTA TESI STANLEYBET
Annullati senza rinvio i 46 sequestri di CTD discussi oggi in sede penale. Per StanleyBet viene disapplicata la norma penale che sanziona la raccolta illegale di scommesse
Sono stati annullati senza rinvio i 46 sequestri di CTD Stanleybet discussi oggi presso la Corte di Cassazione, una sostanziale vittoria del bookmaker maltese. La Terza Sezione Penale, in altre parole, ha recepito in pieno la sentenza Costa Cifone della Corte di Giustizia. Lo scorso febbraio, il giudice comunitario ha censurato alcuni aspetti del sistema italiano, e ha riconosciuto che la Stanley abbia subito discriminazioni che le hanno impedito di partecipare alle varie gare per l'assegnazione delle concessioni italiane. Di conseguenza, la norma penale italiana che sanziona la raccolta illegale di scommesse diventa inapplicabile alla compagnia maltese. Le motivazioni dei provvedimenti verranno pubblicate nelle prossime settimane. Una situazione che, secondo quanto ha riferito l'avv. Agnello di Stanley, aveva riconosciuto lo stesso procuratore generale nell'udienza di oggi: "Il procuratore ha detto testualmente che dopo la Costa-Cifone 'Dobbiamo considerare Stanley come se avesse la concessione'". Tuttavia sono autorizzati a operare solo i CTD collegati a StanleyBet. Sono infatti stati respinti i ricorsi intentati dai centri collegati a bookmaker differenti, cui non รจ applicabile la sentenza Costa-Cifone. La rete parallela delle scommesse conta tra i 2.500 e i 3.000 centri, di cui circa 500 collegati a StanleyBet. Complessivamente la rete parallela ha un volume d'affari di circa 1,5 miliardi l'anno. La rete dei concessionari Aams, invece, nel 2011 ha garantito una raccolta di circa 3,85 miliardi.
Annullati senza rinvio i 46 sequestri di CTD discussi oggi in sede penale. Per StanleyBet viene disapplicata la norma penale che sanziona la raccolta illegale di scommesse
Sono stati annullati senza rinvio i 46 sequestri di CTD Stanleybet discussi oggi presso la Corte di Cassazione, una sostanziale vittoria del bookmaker maltese. La Terza Sezione Penale, in altre parole, ha recepito in pieno la sentenza Costa Cifone della Corte di Giustizia. Lo scorso febbraio, il giudice comunitario ha censurato alcuni aspetti del sistema italiano, e ha riconosciuto che la Stanley abbia subito discriminazioni che le hanno impedito di partecipare alle varie gare per l'assegnazione delle concessioni italiane. Di conseguenza, la norma penale italiana che sanziona la raccolta illegale di scommesse diventa inapplicabile alla compagnia maltese. Le motivazioni dei provvedimenti verranno pubblicate nelle prossime settimane. Una situazione che, secondo quanto ha riferito l'avv. Agnello di Stanley, aveva riconosciuto lo stesso procuratore generale nell'udienza di oggi: "Il procuratore ha detto testualmente che dopo la Costa-Cifone 'Dobbiamo considerare Stanley come se avesse la concessione'". Tuttavia sono autorizzati a operare solo i CTD collegati a StanleyBet. Sono infatti stati respinti i ricorsi intentati dai centri collegati a bookmaker differenti, cui non รจ applicabile la sentenza Costa-Cifone. La rete parallela delle scommesse conta tra i 2.500 e i 3.000 centri, di cui circa 500 collegati a StanleyBet. Complessivamente la rete parallela ha un volume d'affari di circa 1,5 miliardi l'anno. La rete dei concessionari Aams, invece, nel 2011 ha garantito una raccolta di circa 3,85 miliardi.