CdM, AAMS CONFLUISCE NELL'AGENZIA DOGANE
Inviato: 15/06/2012 - 23:42
CdM, AAMS CONFLUISCE NELL'AGENZIA DOGANE
L'Agenzia dei Monopoli viene soppressa e la sua attività confluisce nell'Agenzia delle dogane. Soppressa anche l'ASSI
CDM, AAMS CONFLUISCE IN AG. DOGANE
L'Agenzia dei Monopoli viene soppressa e la sua attività confluisce nell'Agenzia delle dogane: lo ha annunciato, al termine del Consiglio dei ministri, il viceministro all'Economia Vittorio Grilli
Il decreto approvato oggi dal Consiglio dei ministri sopprime AAMS, la cui attività confluisce nell'Agenzia delle dogane: lo ha annunciato, nel corso della conferenza stampa al termine del Cdm, il vice ministro all'Economia Vittorio Grilli. "Per ridurre le articolazioni del Ministero dell'economia - ha spiegato Grilli - stiamo andando a sopprimere agenzie importanti storicamente per il nostro paese. In particolare parliamo della soppressione dei Monopoli di stato e dell'Agenzia del territorio. Oltre al demanio abbiamo 4 importanti agenzie: Dogane, Entrate, Territorio e Monopoli; Monopoli e Territorio vengono soppressi e le loro attività vengono immesse e fatte convergere nelle altre due: l'Agenzia del territorio viene immessa nell'Agenzia delle Entrate mentre i Monopoli vengono fatti confluire nell'Agenzia delle Dogane".
IPPICA: CdM, ASSI VIENE SOPPRESSA
Il decreto approvato dal CdM di oggi prevede la soppressione dell'ASSI le cui competenze vengono ripartite tra il Ministero dell'Agricoltura e la nuova struttura che accorpa Agenzia delle Dogane e Monopoli di Stato
Parallelamente alla soppressione di AAMS "viene soppressa l'ASSI, una parte dei compiti, quelli legati allo sviluppo delle razze equine resta all'interno del Ministero dell'Agricoltura, mentre l'area che ha a che fare con le scommesse viene ricondotta in questo nuovo mondo che riunisce Dogane e Monopoli". Lo ha detto, nel corso di una conferenza stampa, il vice ministro all'Economia Vittorio Grilli.
ASSI, BILANCIO PREVISIONALE DA 220Mln
La somma è stata tagliata in corso di esercizio visto il cattivo andamento delle scommesse. A risentirne soprattutto il montepremi delle corse
L'Assi - Agenzia per lo sviluppo del settore ippico - secondo il bilancio previsionale del 2012 disponeva di circa 220 milioni. Si tratta di una somma pesantemente decurtata rispetto al 2011 (350 milioni), e nei mesi scorsi - quindi nel corso dell'esercizio - è stata ulteriormente tagliata visto il cattivo andamento delle scommesse ippiche. Questi soldi vengono divisi tra montepremi (110-120 milioni circa nel 2012, è stata la voce che ha maggiormente risentito dei tagli, l'ultimo è diventato effettivo da inizio giugno, e ha decurtato il montepremi del 15%), spese generali (40 milioni) e provvidenze agli ippodromi (70 milioni). L'Ente nel corso degli anni ha accumulato un pesante buco, un anno fa (all'epoca si chiamava ancora Unire) il senatore Lannutti in un'interrogazione parlamentare quantificò in 83 milioni di euro. In particolare il senatore dell'IdV mosse pesanti critiche all'organizzazione dell'ente, a partire dalla sede: "gli uffici dell'ente comprendono otto piani di un palazzo su via Cristoforo Colombo, nel quartiere Eur di Roma, e sono 'sterminati': ogni dipendente, in media, ha a disposizione 48 metri quadri". E sui dipendenti - all'epoca erano 176 - aggiunse, "totalizzano 4.528 giorni di assenza ma, in base al contratto integrativo del 2008, si spartiscono 276.000 euro di indennità di ente, 140.000 di straordinari, 25.000 per i turni, 350.000 di salario di professionalità e un milione e 138.000 euro di compensi incentivanti". Parte dei fondi di cui dispone l'Assi proviene dalle scommesse ippiche che - tuttavia - registrano un trend fortemente negativo da anni. Nel primo quadrimestre la raccolta è stata di 328,4 milioni di euro, in calo di quasi il 38% sullo stesso periodo dello scorso anno, quando raggiunse i 529,7 milioni circa. Gennaio e febbraio sono stati penalizzati dallo sciopero delle corse, ma anche marzo e aprile hanno registrato dei cali rispettivamente del 28 e del 25%
AAMS, AFFIDATA A VICEDIRETTORE DOGANE
"Verrà istituito dall'agenzia delle dogane un posto di vice-direttore per i compiti di indirizzo delle funzioni riconducibili all'area di attivita dell'AAMS". In un decennio la raccolta dei giochi passata da 14 a 80 miliardi
Il decreto approvato oggi dal Consiglio dei ministri sopprime AAMS, la cui attività confluisce nell'Agenzia delle dogane: lo ha annunciato il vice ministro all'Economia Vittorio Grilli. "Per ridurre le articolazioni del Ministero dell'economia - ha spiegato Grilli - stiamo andando a sopprimere agenzie importanti storicamente per il nostro paese". Secondo quanto riportato all'articolo 3 del decreto legge che reca "misure urgenti in materia di efficientamento, valorizzazione e dismissione del patrimonio pubblico nonchè di razionalizzazione dell'amministrazione economico-finanziaria", verrà istituito dall'agenzia delle dogane "un posto di vice-direttore per i compiti di indirizzo e coordinamento delle funzioni riconducibili all'area di attivita dell'AAMS". I Monopoli di Stato amministrano i giochi dal 1988 con la gestione della lotterie nazionali, per passare poi nel 1994 a quella di Lotto e lotterie istantanee e successivamente del Bingo. Dal 2001 in poi, all'Amministrazione è stata affidata anche la gestione degli altri giochi. La ragion d'essere della presenza dello Stato, sia nel comparto dei giochi che dei tabacchi (di cui pure i Monopoli si occupano), si caratterizza nell'assicurare entrate erariali a un livello compatibile con la tutela degli altri interessi pubblici rilevanti: la tutela dei consumatori, in particolare dei minori, delle fasce deboli e il contrasto all’illegalità. I giochi, infatti, sono una fonte importante per l'Erario: dal 2003 al 2011 il comparto giochi ha garantito allo Stato 65 miliardi di euro. La raccolta dal 2000 a oggi è passata da 14 a 80 miliardi di euro: solo nel 2011 il comparto del gioco pubblico ha dato allo Stato circa 9 miliardi.
AAMS-DOGANE, CONVENZIONE CON GdF
"Per lo svolgimento sul territorio dei compiti già devoluti all'Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato, l'Agenzia delle dogane e dei monopoli stipula un'apposita convenzione, non onerosa, con la Guardia di finanza"
"Per lo svolgimento sul territorio dei compiti già devoluti all'Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato, l'Agenzia delle dogane e dei monopoli stipula un'apposita convenzione, non onerosa, con la Guardia di finanza". E' quanto si legge nel decreto legge che reca "misure urgenti in materia di efficientamento, valorizzazione e dismissione del patrimonio pubblico nonchè di razionalizzazione dell'amministrazione economico-finanziaria" che ha fatto confluire l'AAMS nell'agenzia delle Dogane. "Al fine di garantire la continuità delle attività di interesse pubblico già facenti capo agli enti di cui al presente comma fino al perfezionamento del processo di riorganizzazione indicato - si legge - l'attività facente capo ai predetti enti continua a essere esercitata dalle articolazioni competenti, presso le sedi e gli uffici già a tal fine utilizzati. Le risorse finanziarie disponibili, a qualsiasi titolo, sui bilanci degli enti soppressi ai sensi del presente articolo sono versate all'entrata del bilancio dello Stato per la successiva riassegnazione alle Agenzie incorporanti".
L'Agenzia dei Monopoli viene soppressa e la sua attività confluisce nell'Agenzia delle dogane. Soppressa anche l'ASSI
CDM, AAMS CONFLUISCE IN AG. DOGANE
L'Agenzia dei Monopoli viene soppressa e la sua attività confluisce nell'Agenzia delle dogane: lo ha annunciato, al termine del Consiglio dei ministri, il viceministro all'Economia Vittorio Grilli
Il decreto approvato oggi dal Consiglio dei ministri sopprime AAMS, la cui attività confluisce nell'Agenzia delle dogane: lo ha annunciato, nel corso della conferenza stampa al termine del Cdm, il vice ministro all'Economia Vittorio Grilli. "Per ridurre le articolazioni del Ministero dell'economia - ha spiegato Grilli - stiamo andando a sopprimere agenzie importanti storicamente per il nostro paese. In particolare parliamo della soppressione dei Monopoli di stato e dell'Agenzia del territorio. Oltre al demanio abbiamo 4 importanti agenzie: Dogane, Entrate, Territorio e Monopoli; Monopoli e Territorio vengono soppressi e le loro attività vengono immesse e fatte convergere nelle altre due: l'Agenzia del territorio viene immessa nell'Agenzia delle Entrate mentre i Monopoli vengono fatti confluire nell'Agenzia delle Dogane".
IPPICA: CdM, ASSI VIENE SOPPRESSA
Il decreto approvato dal CdM di oggi prevede la soppressione dell'ASSI le cui competenze vengono ripartite tra il Ministero dell'Agricoltura e la nuova struttura che accorpa Agenzia delle Dogane e Monopoli di Stato
Parallelamente alla soppressione di AAMS "viene soppressa l'ASSI, una parte dei compiti, quelli legati allo sviluppo delle razze equine resta all'interno del Ministero dell'Agricoltura, mentre l'area che ha a che fare con le scommesse viene ricondotta in questo nuovo mondo che riunisce Dogane e Monopoli". Lo ha detto, nel corso di una conferenza stampa, il vice ministro all'Economia Vittorio Grilli.
ASSI, BILANCIO PREVISIONALE DA 220Mln
La somma è stata tagliata in corso di esercizio visto il cattivo andamento delle scommesse. A risentirne soprattutto il montepremi delle corse
L'Assi - Agenzia per lo sviluppo del settore ippico - secondo il bilancio previsionale del 2012 disponeva di circa 220 milioni. Si tratta di una somma pesantemente decurtata rispetto al 2011 (350 milioni), e nei mesi scorsi - quindi nel corso dell'esercizio - è stata ulteriormente tagliata visto il cattivo andamento delle scommesse ippiche. Questi soldi vengono divisi tra montepremi (110-120 milioni circa nel 2012, è stata la voce che ha maggiormente risentito dei tagli, l'ultimo è diventato effettivo da inizio giugno, e ha decurtato il montepremi del 15%), spese generali (40 milioni) e provvidenze agli ippodromi (70 milioni). L'Ente nel corso degli anni ha accumulato un pesante buco, un anno fa (all'epoca si chiamava ancora Unire) il senatore Lannutti in un'interrogazione parlamentare quantificò in 83 milioni di euro. In particolare il senatore dell'IdV mosse pesanti critiche all'organizzazione dell'ente, a partire dalla sede: "gli uffici dell'ente comprendono otto piani di un palazzo su via Cristoforo Colombo, nel quartiere Eur di Roma, e sono 'sterminati': ogni dipendente, in media, ha a disposizione 48 metri quadri". E sui dipendenti - all'epoca erano 176 - aggiunse, "totalizzano 4.528 giorni di assenza ma, in base al contratto integrativo del 2008, si spartiscono 276.000 euro di indennità di ente, 140.000 di straordinari, 25.000 per i turni, 350.000 di salario di professionalità e un milione e 138.000 euro di compensi incentivanti". Parte dei fondi di cui dispone l'Assi proviene dalle scommesse ippiche che - tuttavia - registrano un trend fortemente negativo da anni. Nel primo quadrimestre la raccolta è stata di 328,4 milioni di euro, in calo di quasi il 38% sullo stesso periodo dello scorso anno, quando raggiunse i 529,7 milioni circa. Gennaio e febbraio sono stati penalizzati dallo sciopero delle corse, ma anche marzo e aprile hanno registrato dei cali rispettivamente del 28 e del 25%
AAMS, AFFIDATA A VICEDIRETTORE DOGANE
"Verrà istituito dall'agenzia delle dogane un posto di vice-direttore per i compiti di indirizzo delle funzioni riconducibili all'area di attivita dell'AAMS". In un decennio la raccolta dei giochi passata da 14 a 80 miliardi
Il decreto approvato oggi dal Consiglio dei ministri sopprime AAMS, la cui attività confluisce nell'Agenzia delle dogane: lo ha annunciato il vice ministro all'Economia Vittorio Grilli. "Per ridurre le articolazioni del Ministero dell'economia - ha spiegato Grilli - stiamo andando a sopprimere agenzie importanti storicamente per il nostro paese". Secondo quanto riportato all'articolo 3 del decreto legge che reca "misure urgenti in materia di efficientamento, valorizzazione e dismissione del patrimonio pubblico nonchè di razionalizzazione dell'amministrazione economico-finanziaria", verrà istituito dall'agenzia delle dogane "un posto di vice-direttore per i compiti di indirizzo e coordinamento delle funzioni riconducibili all'area di attivita dell'AAMS". I Monopoli di Stato amministrano i giochi dal 1988 con la gestione della lotterie nazionali, per passare poi nel 1994 a quella di Lotto e lotterie istantanee e successivamente del Bingo. Dal 2001 in poi, all'Amministrazione è stata affidata anche la gestione degli altri giochi. La ragion d'essere della presenza dello Stato, sia nel comparto dei giochi che dei tabacchi (di cui pure i Monopoli si occupano), si caratterizza nell'assicurare entrate erariali a un livello compatibile con la tutela degli altri interessi pubblici rilevanti: la tutela dei consumatori, in particolare dei minori, delle fasce deboli e il contrasto all’illegalità. I giochi, infatti, sono una fonte importante per l'Erario: dal 2003 al 2011 il comparto giochi ha garantito allo Stato 65 miliardi di euro. La raccolta dal 2000 a oggi è passata da 14 a 80 miliardi di euro: solo nel 2011 il comparto del gioco pubblico ha dato allo Stato circa 9 miliardi.
AAMS-DOGANE, CONVENZIONE CON GdF
"Per lo svolgimento sul territorio dei compiti già devoluti all'Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato, l'Agenzia delle dogane e dei monopoli stipula un'apposita convenzione, non onerosa, con la Guardia di finanza"
"Per lo svolgimento sul territorio dei compiti già devoluti all'Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato, l'Agenzia delle dogane e dei monopoli stipula un'apposita convenzione, non onerosa, con la Guardia di finanza". E' quanto si legge nel decreto legge che reca "misure urgenti in materia di efficientamento, valorizzazione e dismissione del patrimonio pubblico nonchè di razionalizzazione dell'amministrazione economico-finanziaria" che ha fatto confluire l'AAMS nell'agenzia delle Dogane. "Al fine di garantire la continuità delle attività di interesse pubblico già facenti capo agli enti di cui al presente comma fino al perfezionamento del processo di riorganizzazione indicato - si legge - l'attività facente capo ai predetti enti continua a essere esercitata dalle articolazioni competenti, presso le sedi e gli uffici già a tal fine utilizzati. Le risorse finanziarie disponibili, a qualsiasi titolo, sui bilanci degli enti soppressi ai sensi del presente articolo sono versate all'entrata del bilancio dello Stato per la successiva riassegnazione alle Agenzie incorporanti".