ATTACCO DI STANLEY AI CONCESSIONARI
Inviato: 04/06/2012 - 00:01
Dettaglio News
01-06-2012 ore 19:30 - pa
ATTACCO DI STANLEY AI CONCESSIONARI
“Con due comunicati negli ultimi 2 giorni Assosnai ha chiarito la sua posizione sull’attuale difficile momento. L’associazione rappresenta parte dei 700 operatori storicamente favoriti dalla normativa italiana, sia nella gara del 1999 che nella gara Bersani del 2006 e, da ultimo, dal D.L. 2 marzo 2012 n. 16 che in violazione del diritto comunitario, prevede che le concessioni relative a queste agenzie “continuino ad operare” malgrado scadano il 30 giugno p.v. “. E’ quanto comunica Stanleybet in una nota. “Questo accadrebbe fino a quando una nuova gara non venga emessa da AAMS, favorendoli per altri 4 anni. Tutti sanno – si legge nella nota - che lo Stato Italiano è stato censurato per ben 4 volte dalla Corte di Giustizia proprio a causa della tutela e della protezione che ha dimostrato nei confronti di questi soggetti (Sentenze Gambelli, Placanica, Ippiche Storiche e Costa Cifone)”. “Questi operatori - si legge ancora - vengono nuovamente privilegiati da una nuova legge che, in violazione del diritto comunitario, li protegge, a discapito dei diritti degli altri operatori”. Stanley rivolge una proposta ai Monopoli chiedendo “di far veramente scadere queste concessioni, con disapplicazione della nuova legge, scollegando questi operatori da Sogei alla mezzanotte del 30 Giugno”. “Operatori come Goldbet, SKY365, etc prosperano per la miopia di Snai e Assosnai che hanno sempre attaccato Stanleybet credendo che fosse quella la rete illegale, malgrado i tribunali fossero molto chiari, fin da dopo la Placanica, a dire che Stanleybet era perfettamente legittimata ad offrire i propri servizi in Italia” riporta la nota. “Certo e` che Stanleybet resta comunque un’anomalia del settore in quanto operatore legale non inserito al momento nel sistema concessorio. Tuttavia confidiamo che si tratti di un periodo limitato e che tutto possa trovare una soluzione più facile proprio dopo che le 700 storiche saranno scadute”. Per Stanley - come si legge ancora – non si deve usare “il solito ritornello della lotta alla rete illegale senza aver chiarito che Stanleybet fa parte del perimetro legale”.
01-06-2012 ore 19:30 - pa
ATTACCO DI STANLEY AI CONCESSIONARI
“Con due comunicati negli ultimi 2 giorni Assosnai ha chiarito la sua posizione sull’attuale difficile momento. L’associazione rappresenta parte dei 700 operatori storicamente favoriti dalla normativa italiana, sia nella gara del 1999 che nella gara Bersani del 2006 e, da ultimo, dal D.L. 2 marzo 2012 n. 16 che in violazione del diritto comunitario, prevede che le concessioni relative a queste agenzie “continuino ad operare” malgrado scadano il 30 giugno p.v. “. E’ quanto comunica Stanleybet in una nota. “Questo accadrebbe fino a quando una nuova gara non venga emessa da AAMS, favorendoli per altri 4 anni. Tutti sanno – si legge nella nota - che lo Stato Italiano è stato censurato per ben 4 volte dalla Corte di Giustizia proprio a causa della tutela e della protezione che ha dimostrato nei confronti di questi soggetti (Sentenze Gambelli, Placanica, Ippiche Storiche e Costa Cifone)”. “Questi operatori - si legge ancora - vengono nuovamente privilegiati da una nuova legge che, in violazione del diritto comunitario, li protegge, a discapito dei diritti degli altri operatori”. Stanley rivolge una proposta ai Monopoli chiedendo “di far veramente scadere queste concessioni, con disapplicazione della nuova legge, scollegando questi operatori da Sogei alla mezzanotte del 30 Giugno”. “Operatori come Goldbet, SKY365, etc prosperano per la miopia di Snai e Assosnai che hanno sempre attaccato Stanleybet credendo che fosse quella la rete illegale, malgrado i tribunali fossero molto chiari, fin da dopo la Placanica, a dire che Stanleybet era perfettamente legittimata ad offrire i propri servizi in Italia” riporta la nota. “Certo e` che Stanleybet resta comunque un’anomalia del settore in quanto operatore legale non inserito al momento nel sistema concessorio. Tuttavia confidiamo che si tratti di un periodo limitato e che tutto possa trovare una soluzione più facile proprio dopo che le 700 storiche saranno scadute”. Per Stanley - come si legge ancora – non si deve usare “il solito ritornello della lotta alla rete illegale senza aver chiarito che Stanleybet fa parte del perimetro legale”.