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Dissequestrato CED Betuniq
Inviato: 10/04/2012 - 22:04
da sandrix
Tribunale di Siracusa dissequestra Ced Betuniq
Nullo il decreto di convalida del sequestro per mancanza del Fumus
10/04/2012
“La sommaria indicazione dei beni sequestrati, trattandosi di terminali utilizzati per la consumazione del reato, appare meramente apodittica e tautologica ,non enunciandosi le concrete esigenze di prova cui assolve l’apposizione ed il mantenimento del vincolo reale”- tradotto, per i non addetti ai lavori- il reato non è provato, non si poteva procedere al sequestro sol perchè i terminali del Centro elaborazione dati erano collegati a bookmaker estero che non ha licenza in Italia. L’importante provvedimento di annullamento del decreto di sequestro probatorio, emesso dal Tribunale di Siracusa, conferma l’orientamento maggioritario della giurisprudenza italiana in materia di giochi e scommesse. Il fatto. Con verbale del 13 febbraio la Guardia di Finanza di Augusta , effettuato un controllo in un Centro Elaborazione Dati, contrattualmente autorizzato alla raccolta dei dati delle scommesse sportive per conto della società Betuniq licenziata a Malta, procedeva al sequestro di 6 terminali collegati con la rete internet al sito Betuniq ,ravvisando l’ipotesi di reato di cui all’art 4 della legge 401/89 . Avverso il decreto di sequestro, l’indagato G.D., tramite il team dei legali della Betuniq , proponeva istanza di riesame contestando in particolare il difetto di motivazione del provvedimento di sequestro e l’insussistenza del fumus boni iuris , evidenziando l’incompatibilità delle norme europee (artt. 43 e 46 del Trattato UE) con quelle interne . Il Tribunale del Riesame, in data 03.04.2012 accoglieva le tesi del difensore processuale, avv. Giovanni Di Caro, del Foro di Sciacca, annullando il proveddimento di sequestro emesso dal P.M. . Nel corpo dell’atto , i Giudici ,ripercorrono annose questioni giuridiche in materia. Partendo dalle pronunce degli organi sopranazionali in relazione alla compatibilità tra le norme interne, che restringono il libero esercizio dell’attività imprenditoriale di raccolta delle scommesse sportive sul territorio degli Stati membri della U.E. e i principi comunitari in materia di stabilimento e prestazione di servizi. Passando poi all’analisi della linea di demarcazione tra il modus operandi di un CED ritenuto legittimo dai Giudici di merito, a quello considerato contra legem, richiamando varie Sentenze della Suprema Corte, in merito agli elementi costitutivi delle condotte penalmente rilevanti dei CED. Quest’ultimo, che opera in ausilio tecnico e non come intermediario nelle scommesse e che “ si limiti, tramite posizione internet , a fornire il supporto tecnico per l’inoltro dei dati dallo scommettitore al concessionario” non commette reato (Sent. Cass. Pen n.26912 del 05.05.2009). Il Tribunale del Riesame, sulla scia di quest’ultimo orientamento evidenzia la medesima condizione nel caso di specie e annulla il decreto di sequestro . Afferma il Tribunale che “la tipologia di condotta del CED costituisce il presupposto del vincolo reale... nonchè della specificazione delle finalità probatorie sottese al sequestro” ; concretamente , l’operato del CED Betuniq, non è provato, che abbia integrato la fattispecie penale sol perchè collegato alla rete ad un bookmaker estero. Il servizio di trasmissione dei dati non integra di per sè alcuna condotta penalmente rilevante.
Avv. Valentina Tavilla
Re: Dissequestrato CED Betuniq
Inviato: 11/04/2012 - 09:50
da aanikoaa
Ottime notizie per betuniq...
Sandrex o provato a contattati per fare una chiac chierata...mi potresti contattare in privato? Ti lascio la e-mail
orru.nicol@tiscali.itgrazie
Re: Dissequestrato CED Betuniq
Inviato: 11/04/2012 - 12:34
da aanikoaa
Ciao Sandrex. O cancellato l e-mail e non ti o potuto rispondere...contattati nuovamente, grazie mille
Re: Dissequestrato CED Betuniq
Inviato: 11/04/2012 - 17:53
da clerici&tommasi
complimenti avv. Tavilla
Re: Dissequestrato CED Betuniq
Inviato: 16/04/2012 - 22:44
da enet
finalmente anche i tribunali iniziano a risconoscere i nostri diritti e di tutti i nostri ced.....
un ringraziamento va fatto al nostro avv. che ha saputo dimostrare alla corte la validità delle nostre tesi...........
oggi la formula ced è l'unico modo per entrare a far parte in maniera legale del mondo del gaming,se non si dispone di una concessione aams......
Re: Dissequestrato CED Betuniq
Inviato: 17/04/2012 - 07:52
da ughetto
...e ci risiamo...noi CED non siamo legali purtroppo. Inutile continuare a scrivere ste cose...stiamo battagliando per essere legali...vedremo..
Re: Dissequestrato CED Betuniq
Inviato: 17/04/2012 - 09:58
da Enne
ughetto ha scritto:...e ci risiamo...noi CED non siamo legali purtroppo. Inutile continuare a scrivere ste cose...stiamo battagliando per essere legali...vedremo..
Ma poi qui sembra che ci si fermi al titolo della discussione.
Come chi ringrazia l'Avv. Tavilla che sembrerebbe solo l'autrice dell'articolo postato, mentre il difensore del CED, sempre stando al testo, dovrebbe essere l'Avv. Di Caro.
Quanto, ancora, alla Tavilla, mi pare che la sua disamina della vicenda sia macchiata da un errore troppo grossolano per un'esponente della classe forense, laddove l'Avvocato osserva che la vittoria è stata ottenuta:
contestando in particolare il difetto di motivazione del provvedimento di sequestro e l’insussistenza del fumus boni iuris
Insussistenza del
fumus boni iuris??
Il fumus boni iuris - traducibile in parvenza della bontà della ragione giuridica vantata - è presupposto dell'ottenimento di un determinato tipo di benefici (accoglimento di istanze cautelari, ad esempio).
Forse la Tavilla intendeva riferirsi al
fumus commissi delicti - traducibile in parvenza della configurabilità della fattispecie penale e presupposto per l'applicazione di misure reali come il sequestro- ma, obnubilata dal successo del suo book è incappata in questo ridicolo svarione.
Salùd.
Re: Dissequestrato CED Betuniq
Inviato: 21/04/2012 - 12:58
da valina
http://books.google.com.mt/books?id=RkD ... =jUC9d-Xd4Spero possa bastare postare il codice di procedura penale commentato all'art. 321 .... ambito misure cautelari reali, i presupposti per effettuare il sequestro , "fumus boni iuris" e "periculum in mora".... non sempre wikipedia è attendibile !
Non penso di aver fatto "arrossire" la categoria alla quale appartengo ....!!
Buona Giornata,
avv. Valentina Tavilla
Re: Dissequestrato CED Betuniq
Inviato: 25/04/2012 - 12:37
da enet
grande avvocato.................
enne prima di parlare a sproposito cerca di documentarti bene..........
avv.valentina tavilla gentilezza e professionalità al servizio del gaming.....
Re: Dissequestrato CED Betuniq
Inviato: 25/04/2012 - 17:21
da mandrake76
....al servizio dei clandestini

(me compreso)
Re: Dissequestrato CED Betuniq
Inviato: 25/04/2012 - 19:27
da enet
mandrake sicuramente la tua è una battuta di poco gusto ,ma la prendo per quella che è.....
perche clandestini io ne conosco tanti ma non è il caso di betuniq e di molti altri book .com,come al solito non si può fare di tutta l' erba un fascio.......
concludo col ricordarti che clandestino è chi lo vuole essere.....oggi ci sono tutti gli strumenti per lavorare nella legalità.....
basta scegliere...........
ciao a presto
Re: Dissequestrato CED Betuniq
Inviato: 26/04/2012 - 10:15
da mandrake76
Ragazzi ho un po esaminato questa ordinanza del tribunale del riesame di Siracusa. Di nuovo siamo alla farsa. Perche’ non e’ affatto provato che da questo riesame si deduca una legalita’ o una illegalita’ di betuniq. Vediamo cosa dice l’ordinanza e cosa dice l’avv. Valentina Tavilla.
L’ordinanza: “La sommaria indicazione dei beni sequestrati, trattandosi di terminali utilizzati per la consumazione del reato, appare meramente apodittica e tautological, non enunciandosi le concrete esigenze di prova cui assolve l’apposizione ed il mantenimento del vincolo reale”.
Che significa? Ce lo dice la stessa avv. Tavilla: “tradotto, per i non addetti ai lavori, il reato non è provato, non si poteva procedere al sequestro solo perchè i terminali del Centro elaborazione dati erano collegati a bookmaker estero....”, etc,etc
Mia conclusione: non e’ che il bookmaker e’ illegale, e solo il fatto che i giudici non possono dedurre dal materiale fornito dalla guardia di finanza se la trasmissione di dati del ced riguardava il peso dei chichi di caffe’, l’indice di liquidita’ dello yogurt, o forse, chissa’, scommesse.... Insomma la guardia di finanza non si e’ preoccupata, probabilmente, di sequestrare una schedina nel momento in cui veniva fatta nel ced. Se lo avesse fatto e se il tribunale approfondiva, la questione diventava se betuniq era o non era stata discriminata dalla normativa in un modo o in un altro. In tal caso, ai sensi della sentenza Placanica, il book era perfettamente legale se era stato discriminato e perfettamente illegale se NON era stato discriminato.
Ancora.
L’ordinanza del tribunale di Siracusa: “la tipologia di condotta del CED costituisce il presupposto del vincolo reale... nonchè della specificazione delle finalità probatorie sottese al sequestro”.
Che vuol dire? Di nuovo ce lo spiega l’avv. Tavilla: “....concretamente , l’operato del CED Betuniq, non è provato, che abbia integrato la fattispecie penale solo perchè collegato alla rete ad un bookmaker estero. Il servizio di trasmissione dei dati non integra di per sè alcuna condotta penalmente rilevante”.
E questo e’ perfettamente logico perche’ puo’ darsi che la rete dei ced betuniq sia collegata al book betuniq non per mandare scommesse, ma, magari, per trasmettere le previsioni del tempo!
Non mettetevi a ridere: siamo in un paese moderno e’ non si puo’ accusare di reato il ced betuniq se non lo si prova rigorosamente. La prossima volta la guardia di finanza dovra’ sequestrare una schedina nel momento che entra nel ced. Allora si potra’ parlare di una ipotesi di reato effettiva e non delle previsioni del tempo!
Ulteriori osservazioni:
Innanzitutto: Complimenti avv. Tavilla.
Secondo: l’unico lucido mi sembra ughetto (“...e ci risiamo...noi CED non siamo legali purtroppo.”). Ma no ughetto! Guarda che questa volta e’ andata bene! Perche’ si puo’ vincere non necessariamente per i propri meriti ma per i demeriti di chi ti contrasta. Questo e’ veramente un caso di scuola in questo senso: la quardia di finanza va in un centro, sequestra tutto ma si dimentica di dimostrare il reato! Ci sta anche questo in questa lunga battaglia. Meno male.
Terzo: Non credo che l’avv. Tavilla abbia commentato male il caso. Perche’ dal suo commento si capisce benissimo che non si tratta di una vittoria nel merito ma solo di una carenza del decreto di sequestro che, giustamente, il tribunale del riesame annulla. Nulla a che vedere, pero’ con la legalita’ o illegalita’ di betuniq, che si supera solo con il test di discriminazione. La prossima volta che betuniq sara’ chiamata a difendersi e si trova di fronte ad un tribunale che ci vuole vedere chiaro, allora si fa la battaglia vera, con un esito certo: betuniq e’ legale se puo’ dimostrare la discriminazione, altrimenti no. Per questa volta e’ andata.
Quarto: confermo, “A DIFESA DEI CLANDESTINI!”. Ma credetemi, non c’e’ nulla di male in questo. L’avvocato ha il compito di essere difensore e di garantire l’assoluzione o un giusta condanna. Non e’ che un avvocato dovrebbe non difendere i delinquenti. Perche’ ricordatevi che si e’ delinquenti alla fine di un procedimento penale, non all’inizio. Io stesso se dovessi di nuovo essere chiuso ho il diritto di dire la mia, tramite un avvocato che mi difende (o tramite me stesso!), e a cui ho diritto. Quindi l’avv. Tavilla ha non solo il diritto, ma anche il dovere, di difendere chi glielo chiede e di fare di tutto per mostrare l’estraneita’ del suo cliente alle ipotesi di reato contestate.
Quinto. Enet tu dici: “perche’ clandestini io ne conosco tanti ma non è il caso di betuniq ......”. Devo ammettere che non conosco la storia di betuniq e quindi non posso esprimere un commento. Pero’ sembra che tu invece la conosca. E allora io e te insieme possiamo fare a betuniq il test di discriminazione per stabilire se e’ legale. Dimmi: in che senso betuniq potrebbe dire di essere stata discriminata? Quando?
Re: Dissequestrato CED Betuniq
Inviato: 26/04/2012 - 12:08
da enet
caro mandrake vedo che a scuola hai fatto bene i compiti.....cmq complimenti per la disamina.....più o meno di parte........
le varie sentenze della corte di giustizia europea, gambelli e cifone/costa su tutte vanno applicate non solo a stanleybet o altri sol perche hanno fatto ricorso o sono state loro oggetto del dibattito.....
qualsiasi legge o disposizione non è fatta a personam ma a un intera categoria....
quindi se il sistema italiano è stato dichiarato non compatibile con alcune leggi europee,questo non vuol dire che sono incopatibili per un book e non per l altro,il sistema concessorio italiano è illeggitttimo e discriminatorio,betuniq non era nata a quel tempo,(come goldbet che ha acquisito un .it e lavorava con i .com,e come tantissimi altri book)ma oggi se vorrebbe lavorare deve fare i conti con le vecchie concessioni acquisite in maniera illegale,quindi si troverebbe discriminata.....
cmq sia non voglio schierarmi da una o dall'altra parte.....
la cosa importante è che chi vuole lavorare in italia oggi in questo splendito settore,ed è privo di concessione,o meglio preferisce non acquisirla,la scelta da fare è il ced.....
può scegliere qualsiasi compagnia abbia licenza europea e sia in regola con le disposizioni europee,lasciando stare quelle che hanno licenze in paesi sconosciuti....
tu puoi dire il contrario o essere d'accordo,ma in sintesi questa è la realtà.....
ciao mandrake ti saluto e evitiamo di fare terrorismo mediatico....i ced sono l unica espressione oggi possibile in Italia per chi vuole lavorare legalmente,lo stabiliscono i tribunali ne io ne tu.....
ciao buona giornata.........
Re: Dissequestrato CED Betuniq
Inviato: 26/04/2012 - 22:23
da mandrake76
lasciamo parlare i tribunali.......
Scommesse e Ctd: Stanleybet affianca Aams in Tribunale e promette battaglia a Goldbet
Scritto da Vincenzo Giacometti
Giovedì 26 Aprile 2012 18:27
Un messaggio forte e chiaro quello lanciato dal bookmaker inglese Stanleybet: “La difesa Stanleybet interverrà in tutti i procedimenti amministrativi e penali, di cui ne verrà a conoscenza, per coadiuvare i giudici e la pubblica amministrazione nell’approfondimento della materia e per fornire la corretta chiave di lettura delle pronunzie dei Giudice dell’Unione Europea”. Una dichiarazione che sembrerebbe una delle tante pronunciate dalle società di gioco e non; se non fosse che a pronunciarla è proprio un 'rivale storico' dell'Amministrazione italiana come Stanleybet.
Barnier: “Procedure di infrazione sul gioco per undici Paesi”
Tutto deriva dalla sentenza della Corte di Giustizia Europea, la cosiddetta 'Costa-Cifone' e dal distinguo che ne scaturisce tra il bookmkaer inglese e gli altri che operano in Italia sprovvisti di concessione. E che Stanley intende ribadire in ogni sede. A farne le spese, tra i primi, è il bookmkaer austriaco Goldbet che propri in questi giorni si è visto respingere un ricorso dal Tar Sicilia dopo aver impugnato il diniego del Questore di Catania al rilascio dell’autorizzazione di Polizia, chiedendone la sospensione dell’esecuzione. E a tale procedimento ha preso parte, appunto Stanleybet che specifica come “Goldbet non potrà allinearsi alla giurisprudenza formatasi sul caso Stanleybet in quanto la sentenza Costa-Cifone indica la sostanziale diversità tra i soggetti discriminati dalle gare Coni del 1999 e dalle successive Gare Bersani del 2006, rispetto a tutti gli altri operatori sopraggiunti nel mercato italiano tra cui la società austriaca Goldbet”.
E il Tar Catania supporta tale tesi. Il Tribunale, ispiega Stanley in una nota, “dopo aver esaminato la documentazione presentata da Goldbet e sentito il difensore che ha chiesto l’applicazione dei principi comunitari, unitamente all’interpretazione resa dalle sentenze e, soprattutto dalla recente ordinanza della Corte di Giustizia UE ove sono stati trattati 7 centri Stanleybet e 1 centro Goldbet. Goldbet ha in sostanza invocato il riconoscimento delle medesime discriminazioni subite da Stanleybet”.
Il Tribunale ha accolto la produzione di Stanleybet e ha sentito il difensore.
“Stanleybet – spiega il bookie inglese - è intervenuta nel procedimento per: differenziare la posizione giuridica e fattuale di Goldbet da quella degli operatori trattati ed evidenziati nelle pronunzie della Corte di Giustizia; evidenziare che tale operatore non ha subito discriminazioni, né limiti o barriere, né tantomeno restrizioni nell’accesso al mercato italiano dei giochi e delle scommesse; attenzionare che Goldbet intende giovarsi indebitamente dei diritti comunitari per sottrarsi alla legge nazionale e ottenere ingiusti vantaggi; rammentare che la Suprema Corte di Cassazione italiana, nel medesimo giorno dell’ordinanza originatrice della sentenza Costa–Cifone, così come successivamente, ha emesso numerose pronunzie riguardanti Goldbet, in cui ha ritenuto l’inesistenza delle pretese discriminazioni e ha applicato la sanzione penale o ha mantenuto i sequestri dei centri Goldbet”.
Il Tribunale ha dunque ritenuto prevalenti gli interessi pubblici che l’Amministrazione ha inteso tutelare e ha respinto l’istanza cautelare. Il centro Goldbet, quindi, restera chiuso.
Re: Dissequestrato CED Betuniq
Inviato: 27/04/2012 - 12:29
da mandrake76
Enet tu avevi detto:
“perche’ clandestini io ne conosco tanti ma non è il caso di betuniq ......”.
Io avevo detto: “Devo ammettere che non conosco la storia di betuniq e quindi non posso esprimere un commento. Pero’ sembra che tu invece la conosca. E allora io e te insieme possiamo fare a betuniq il test di discriminazione per stabilire se e’ legale. Dimmi: in che senso betuniq potrebbe dire di essere stata discriminata? Quando?”
Tu mi hai dato una lunga risposta che penso sia interessante esaminare di fronte a tutti: rispondo punto per punto al tuo intervento.
ENET: le varie sentenze della corte di giustizia europea, gambelli e cifone/costa su tutte vanno applicate non solo a stanleybet o altri sol perche hanno fatto ricorso o sono state loro oggetto del dibattito..... qualsiasi legge o disposizione non è fatta a personam ma a un intera categoria....
MANDRAKE: Giusto. Ma applicate non vuol dire uguale. Vuol solo dire che betuniq ha il diritto di essere analizzata per vedere se rientra in quella casistica per cui la sentenza vale. Altrimenti applichiamo la sentenza anche al mio lattaio e concludiamo, senza fare nessuna analisi, che anche lui e’ stato discriminato!
ENET: quindi se il sistema italiano è stato dichiarato non compatibile con alcune leggi europee,questo non vuol dire che sono incopatibili per un book e non per l altro,il sistema concessorio italiano è illeggitttimo e discriminatorio,betuniq non era nata a quel tempo,(come goldbet che ha acquisito un .it e lavorava con i .com,e come tantissimi altri book)
MANDRAKE: Sono d’accordo, e’ la stessa cosa che dice anche il mio lattaio, che non ricordo si sia lamentato per il sistema discriminatorio, anzi neanche era il mio lattaio a quell’epoca, eppure adesso, forse guardando me, pretende di mettersi a fare scommesse.
ENET: ma oggi se vorrebbe lavorare deve fare i conti con le vecchie concessioni acquisite in maniera illegale,quindi si troverebbe discriminata.....
MANDRAKE: Per lavorare ci vuole una concessione dello Stato. E questo non e’ discriminatorio. Dovresti solo aspettare le prossime gare. Pero’ potresti forse dire, al momento delle prossime gare, che siccome il precedente sistema era discriminatorio allora ...... puoi’ impugnare il bando.
ENET: cmq sia non voglio schierarmi da una o dall'altra parte.....
MANDRAKE: ma e’ chiaro che sei schierato, ed anche che non capisci nulla di quello che stai dicendo. Pero’ sei giustiicato. Mica si puo’ pretendere che tutti siano nati avvocati!
ENET: la cosa importante è che chi vuole lavorare in italia oggi in questo splendito settore,ed è privo di concessione,o meglio preferisce non acquisirla,la scelta da fare è il ced.....può scegliere qualsiasi compagnia abbia licenza europea e sia in regola con le disposizioni europee,lasciando stare quelle che hanno licenze in paesi sconosciuti....tu puoi dire il contrario o essere d'accordo,ma in sintesi questa è la realtà.....
MANDRAKE: hai ragione ma l’unica compagnia che ha questi requisiti sembra essere Stanley. Se lo fai con un’altra che non puo’ provare di essere stata discriminate sei illegale. Ripeto: non e’ rilevante se il sistema e’ o era discriminatorio. Questo non conta niente. Sei legale se lo fai con una compagnia che puo’ dimostrare, e le auorita’ lo riconoscono, che e’ stata effettivamente discriminata. C’e’ qualcuno in questo sito che e’ capace di dirmi se c’e’ un’altra compagnia, oltre a Stanley che puo’ dimostrare di essere stata discriminata?
Attenzione, non sto chiedendo se c’e’ qualcuno che dice di essere stato discriminato: io cerco qualcuno che puo’ PROVARE/DIMOSTRARE di essere stata discriminato!
ENET: ciao mandrake ti saluto e evitiamo di fare terrorismo mediatico....i ced sono l unica espressione oggi possibile in Italia per chi vuole lavorare legalmente,lo stabiliscono i tribunali ne io ne tu.....
MANDRAKE: si lo stabiliscono i tribunal e sembra che stiamo andando nella direzione che solo Stanley rimane in piedi completamente legale.
A meno che' qualcuno non mi risponda dicendo il nome di un’altra compagnia e anche il motivo per cui puo’ dimostrare (ma non solo a chiacchiere!) di essere stata discriminata.