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ACOGI

Inviato: 08/02/2012 - 18:10
da lovekill78
Volevo spezzare una lancia a favore di questa associazione che reputo giorno dopo giorno di rilevanza importante in quanto sta dimostrando di voler sposare in pieno la causa dei ced.
Ho notato una campagna pubblicitaria massiccia su molti giornali e network del meridione.
Oggi sul giornale di sicilia c'era mezza pagina di pubblicità.

Ciao

Re: ACOGI

Inviato: 08/02/2012 - 20:55
da Goldbet Cellole
Il particolare interesse nei confronti dei CED/CTD è anche dovuto al fatto che il presidente dell'associazione, Ugo Cifone, è direttamente coinvolto nella causa che attende la sentenza il prossimo 16 di Febbraio, appunto la causa Costa-Cifone.

Re: ACOGI

Inviato: 10/02/2012 - 12:46
da Aneurism
c'era un post qui .... di un amministratore di acogi .... che e' successo? hanno caricato qualcosa in matrix?(e passa un altra volta il gatto nero) qualcuno lo ha censurato? e' arrivato acta? se e' cosi ditelo che torno alla real life.

Re: ACOGI

Inviato: 10/02/2012 - 13:54
da lovekill78
Aneurism ha scritto:c'era un post qui .... di un amministratore di acogi .... che e' successo? hanno caricato qualcosa in matrix?(e passa un altra volta il gatto nero) qualcuno lo ha censurato? e' arrivato acta? se e' cosi ditelo che torno alla real life.


MISTERO!!!!!! cmq c'erano pure dei post sul servizio delle iene riguardo AAMS che non vedo più.Boh!!!!!

Re: ACOGI

Inviato: 10/02/2012 - 14:07
da Il Web
Il thread sul servizio delle IENE c'è, ci sono anche diverse risposte .. cerca meglio. Non esiste solo questa sezione sul sito.

Quanto al post di cui chiedete notizie, è stato cancellato.
Quello postato da lovekill78 'spezziamo una lancia' è accettato e forse anche utile, quello successivo di non ricordo chi dove si postavano link e si invitava a seguire il sito su Facebook no.

Re: ACOGI

Inviato: 11/02/2012 - 00:00
da paparazzo
ACOGI è nata nel 2009 e come scopo statutario quindi DA SEMPRE ha sposato la causa dei CED/CTD.
L'associazione, fino a poco tempo fa, è sempre stata indipendente ed autofinanziata dai suoi soci.
Questo da un lato è stato il grande punto di forza perchè non ha mai dovuto render conto a nessun padrone, dall'altro ha rappresentato il suo limite perchè, specialmente in questo settore, pochi amano lavorare per puro spirito di volontariato e di cose con pochi soldi se ne possono fare poche.

Purtroppo recentemente le cose sono radicalmente cambiate, sono cambiati i vertici ed ora chi lavora in ACOGI lo fa con uno stipendio che deriva da un sostanzioso finanziamento di un unico bookmaker, questa dinamica è stata favorita da alcuni personaggi che da un po' di tempo hanno smesso di essere titolari di CED per una più remunerativa carriera da dirigente d'azienda.
Non c'è nulla di sbagliato in tutto questo è una scelta di campo che però, personalmente, non mi sento di condividere.
E' vero che adesso ACOGI si può permettere una massiccia campagna pubblicitaria, ma il prezzo da pagare è quello di esser diventato un mero strumento nelle mani di chi in Italia non può avere una rappresentanza e lo fa con lo schermo di un'associazione.
La dimostrazione di quanto dico sta nel fatto che i soci fondatori che non collaborano più con quel bookmaker sono stati di fatto allontanati da ACOGI.
Questa "monocoloratura" non è coerente con il voler portare avanti le istanze dei titolari dei CTD/CED o di chi pensa che il betting in Italia vada riformato.
Piuttosto gli obiettivi perseguiti saranno solo quelli di un unico attore del segmento CED/CTD, oltretutto il proselitismo verso CED che collaborano con altre compagini societarie rischia, in questo modo, di diventare un'occulta campagna commerciale.

Così facendo ACOGI ha perso molta autorevolezza e purtroppo la stima di chi, come me, crede che ci sia bisogno di un soggetto capace di rappresentare TUTTI i CED/CTD.

Re: ACOGI

Inviato: 11/02/2012 - 23:59
da mandrake76
paparazzo ha scritto:ACOGI è nata nel 2009 e come scopo statutario quindi DA SEMPRE ha sposato la causa dei CED/CTD.
L'associazione, fino a poco tempo fa, è sempre stata indipendente ed autofinanziata dai suoi soci.
Questo da un lato è stato il grande punto di forza perchè non ha mai dovuto render conto a nessun padrone, dall'altro ha rappresentato il suo limite perchè, specialmente in questo settore, pochi amano lavorare per puro spirito di volontariato e di cose con pochi soldi se ne possono fare poche.

Purtroppo recentemente le cose sono radicalmente cambiate, sono cambiati i vertici ed ora chi lavora in ACOGI lo fa con uno stipendio che deriva da un sostanzioso finanziamento di un unico bookmaker, questa dinamica è stata favorita da alcuni personaggi che da un po' di tempo hanno smesso di essere titolari di CED per una più remunerativa carriera da dirigente d'azienda.
Non c'è nulla di sbagliato in tutto questo è una scelta di campo che però, personalmente, non mi sento di condividere.
E' vero che adesso ACOGI si può permettere una massiccia campagna pubblicitaria, ma il prezzo da pagare è quello di esser diventato un mero strumento nelle mani di chi in Italia non può avere una rappresentanza e lo fa con lo schermo di un'associazione.
La dimostrazione di quanto dico sta nel fatto che i soci fondatori che non collaborano più con quel bookmaker sono stati di fatto allontanati da ACOGI.
Questa "monocoloratura" non è coerente con il voler portare avanti le istanze dei titolari dei CTD/CED o di chi pensa che il betting in Italia vada riformato.
Piuttosto gli obiettivi perseguiti saranno solo quelli di un unico attore del segmento CED/CTD, oltretutto il proselitismo verso CED che collaborano con altre compagini societarie rischia, in questo modo, di diventare un'occulta campagna commerciale.

Così facendo ACOGI ha perso molta autorevolezza e purtroppo la stima di chi, come me, crede che ci sia bisogno di un soggetto capace di rappresentare TUTTI i CED/CTD.




Ciao Paparazzo, mi daresti più dettagli?
Una persona mi aveva quasi convinto ad iscrivermi e lo stavo facendo....dopo questo tuo intervento mi sorgono seri dubbi.
Gli "attori" principali dell'associazione, che comunque ne conosco solo il background, mi sembrano persone serie ma se dietro tutte queste belle parole ci sono soltanto strategie commerciali, l'associazione diventa a "delinquere"....

Re: ACOGI

Inviato: 12/02/2012 - 10:15
da paparazzo
Caro Mandrake,

Ho solo parlato dei rischi che si corrono accettando un finanziamento da un unico interlocutore, perchè è ovvio che nessuno da niente per niente.
Il nuovo vertice è composto da persone molto serie che hanno dato un'impronta all'associazione che non condivido ma capisco perchè purtroppo senza quattrini si fa ben poca strada.
La parola "delinquere" mi sembra davvero eccessiva e fuori luogo, io parlerei piuttosto di associazione da un lato (economico) potenziata ma nell'ambito decisionale molto castrata e questo è un peccato.

La mia posizione è forse troppo idealistica, anche perchè lo stesso avviene in altri paesi e in altri settori, però io avevo sempre creduto in ACOGI perchè realmente indipendente anche se povera e sconosciuta ai più.
Oggi non è più così...

Re: ACOGI

Inviato: 12/02/2012 - 10:43
da mandrake76
paparazzo ha scritto:Caro Mandrake,

Ho solo parlato dei rischi che si corrono accettando un finanziamento da un unico interlocutore, perchè è ovvio che nessuno da niente per niente.
Il nuovo vertice è composto da persone molto serie che hanno dato un'impronta all'associazione che non condivido ma capisco perchè purtroppo senza quattrini si fa ben poca strada.
La parola "delinquere" mi sembra davvero eccessiva e fuori luogo, io parlerei piuttosto di associazione da un lato (economico) potenziata ma nell'ambito decisionale molto castrata e questo è un peccato.

La mia posizione è forse troppo idealistica, anche perchè lo stesso avviene in altri paesi e in altri settori, però io avevo sempre creduto in ACOGI perchè realmente indipendente anche se povera e sconosciuta ai più.
Oggi non è più così...



Paparazzo di nuovo io, Mandrake.

Rileggendo il tuo interevento mi sono venute spontanee alcune riflessioni basate sul problema del giorno: il concetto di conflitto di interesse.

Questa Acogi e’ buona in teoria ma sospetta nella realizzazione. Il suo presidente, persona degnissima, e’ pero’ un dirigente di un ben noto bookmaker, dopo essere stato in passato un ctd di un’altro. Al tempo in cui, per intenderci, gli avvocati del suo CTD Stanley hanno ottenuto difendendolo il rinvio alla corte di giustizia che ha poi generato il caso costa-cifone. Parliamo naturalmente di avvocati Stanley ai quali, non mi stanco di ripeterlo, tutti sappiamo quanto dovremmo come settore essere grati (dico questo malgrado io non sia un CTD di quel book, ma so che sono vivo e posso lavorare per merito loro).

Ora io faccio un ragionamento: deve essere possible che un presidente di una associazione come Acogi possa avere un conflitto di interesse. Chi non ha conflitti di interesse forse non neanche nessun ‘interesse’ e quindi chi e’? Un buono a nulla? Dunque ben venga che il presidente Acogi sia un dirigente (magari capace) di uno dei book del settore. Il problema e’ un’altro: sara capace di non confondere i propri interessi con quelli del suo book? Sara’ al di sopra delle parti? Sara’ capace di resistere alla tentazione di dire che il caso di fronte alla corte di giustizia e’ un caso del suo book? Mentre tutti sappiamo che e’ stato invece per sua fortuna (quando si parla di capacita’ legale) un caso Stanley? Sara’ capace di non passare al suo book l’elenco degli iscritti? Insomma in una parola: in questa Italia in cui tutti sono disonesti lui sara’ capace di essere onesto?

Perche’ il problema caro paparazzo non e’ il possible conflitto di interesse: il problema e’ se Acogi e il suo presidente (che sia ben chiaro io stimo) saranno capaci di ‘astenersi’ ogni volta ache le decisioni da prendere saranno in conflitto con gli interessi del suo book.

Comunque lo vedremo subito con l’atteggiamento di fronte alla sentenza della corte di giustizia che ci sara’ alla fine di questa settimana.

A proposito qualcuno ha qualche novita’? Si vince? Si perde? Niente di fatto, sentenza come al solito poco chiara e tutti, sia Stanley che lo Stato Italiano diranno ‘abbiamo vinto!’?

Re: ACOGI

Inviato: 23/02/2012 - 22:37
da clerici&tommasi
salve, io vorrei capire cosa può e non può fare un CED, ho provato a cercare ma non c'è legislazione nè una definizione in giro per la rete....vorrei aprirne uno ma non capisco quando c'è intermediazione, ...posso aprire i conti ai clienti,(che potrebbero fare anche loro da casa) ma poi cosa posso fare? se faccio scommesse al banco non divento un'agenzia vera e propria di scommesse?
grazie per ogni aiuto e chi vuole perdere anche 10 minuti puòà mandanrmi contatto in pvt di msn o skype..grazie buon lavoro a tutti