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Stanley, caso Costa e Cifone: l'Avvocato Generale della CGE

Inviato: 27/10/2011 - 11:39
da willy
Stanley, caso Costa e Cifone: l'Avvocato Generale della CGE boccia il sistema italiano........

"L'Avvocato Generale Cruz-Villalòn ha suggerito alla Corte di giudicare che il diritto dell'Unione osta ad una normativa nazionale come quella del Decreto e dei bandi Bersani....,

che perpetua nel tempo gli effetti dell'ingiusta esclusione degli operatori comunitari dalle vecchie gare". Così il bookmaker StanleyBet accoglie le conclusioni depositate oggi dall'Avvocato Generale della Corte di Giustizia nelle cause Costa e Cifone, conclusioni che precedono la sentenza della Corte. Tre i quesiti che la Corte di Cassazione italiana ha rimesso alla Corte di Giustizia:se sia conforme al Trattato dell'Unione (artt. 43 e 49) una normativa in cui sia ravvisabile "un indirizzo generale di tutela dei titolari di concessioni rilasciate in epoca anteriore sulla base di una procedura che illegittimamente ha escluso una parte degli operatori". Inoltre, se siano ammissibili "disposizioni che garantiscono di fatto il mantenimento delle posizioni commerciali acquisite sulla base di una procedura che illegittimamente ha escluso una parte degli operatori". E tra queste disposizioni viene ricordato esplicitamente "il divieto per i nuovi concessionari di collocare i loro sportelli al di sotto di una determinata distanza da quelli già  esistenti". E infine, se siano ammissibili norme che prevedono "ipotesi di decadenza della concessione e di incameramento di cauzioni di entità  molto elevata", qualora, ad esempio, "il concessionario gestisca direttamente o indirettamente attività  transfrontaliere di gioco assimilabili a quelle oggetto della concessione". "L'Avvocato Generale Cruz-Villalòn" spiega quindi Stanleybet in una nota, "ha suggerito alla Corte di giudicare che il diritto dell'Unione osta ad una normativa nazionale come quella del Decreto e dei bandi Bersani, che perpetua nel tempo gli effetti dell'ingiusta esclusione degli operatori comunitari dalle vecchie gare, prevedendo un indeterminato indirizzo di favore per gli incumbents affidato a forti poteri discrezionali dell'Amministrazione, limiti di attività  e distanze minime dei punti di raccolta delle scommesse dei nuovi concessionari a vantaggio di quelli esistenti, limiti del palinsesto di gioco non fissati mediante procedure obiettive, trasparenti, non discriminatorie e suscettibili di un effettivo rimedio giurisdizionale e, soprattutto, l'imposizione agli operatori comunitari cross-border di una ingiusta alternativa, fra esercitare la libertà  di stabilimento gareggiando per le concessioni Bersani, ma dovendo abbandonare l'attività  transfrontaliera perdendo gli investimenti effettuati, ed esercitare la libertà  di prestazione dei servizi mantenendo l'attività  transfrontaliera, ma così squalificandosi dalle concessioni Bersani ed esponendosi alla decadenza dalle concessioni aggiudicate con perdita, ancora una volta, degli investimenti fatti e delle cauzioni prestate. Stanley International Betting esprime soddisfazione nel vedere tanto autorevolmente confermate le tesi che da sempre ha sostenuto, ed attenderà  con la massima fiducia la sentenza della Corte".

Il sistema italiano delle scommesse è contrario al diritto comunitario, in quanto tutela i titolari di concessioni rilasciate con le precedenti gare, procedure da cui erano stati illegittimamente esclusi alcuni operatori comunitari. E' quanto ha affermato l'avvocato generale presso la Corte di Giustizia Cruz Villalòn sui casi Costa e Cifone, rimessi alla CGE dalla III sezione Penale della Corte di Cassazione Italiana, dietro istanza del bookmaker StanleyBet. Nessuna data ancora per la sentenza definitiva che potrebbe arrivare tra la fine del 2011 e l'inizio del 2012. Per l'Avvocato Generale, sono contrarie ai principi comunitari anche le norme - incluse nel bando Bersani - che prevedevano distanze minime tra le agenzie di scommesse. "I principi di libertà  di stabilimento e libera prestazione di servizi" scrive Cruz Villalòn, "ostano alla legge italiana, che garantisce il mantenimento delle posizioni commerciali acquisite sulla base di una procedura che ha illegittimamente escluso una parte degli operatori, in particolare nella parte che vieta per i nuovi concessionari di collocare i propri sportelli al di sotto di una determinata distanza da quelli già  esistenti". Bocciate anche le norme - incluse anche nelle convenzioni di concessione - che prevedono, la decadenza della concessione, qualora la compagnia raccolga scommesse anche attraverso canali irregolari. Nessuna censura invece sul fatto che siano i Monopoli di Stato a decidere il palinsesto, ovvero su quali eventi e manifestazioni aprire le giocate e che tipo di scommesse consentire.

Di seguito è possibile consultare il testo integrale delle conclusioni generali dell'avvocato della Corte di Giustizia Europea in merito alla causa promossa da Stanleybet sul sistema italiano delle scommesse.


SCARICA GLI ALLEGATI
Concl Costa e Cifone[1].pdf Scarica

Inviato: 27/10/2011 - 14:08
da lovekill78
http://www.agicoscommesse.it/backoffice ... 3&download

Inviato: 28/10/2011 - 09:28
da lovekill78
L'EGBA condivide le conclusioni dell'Avvocato Generale

(Jamma) L'EGBA ha accolto positivamente le conclusioni emesse questa mattina dall'Avvocato Generale della Corte di Giustizia europea, Cruz Villalà³n relativamente alle cause riunite Costa-Cifone per quanto

riguarda l'accesso dell'operatore britannico di giochi Stanleybet alle licenze italiane.
L'oparatore Stanleybet è ricorso alla Corte di Giustizia perchè ritiene la procedura per il rilascio delle licenze in Italia vantaggiosa solo per gli operatori già  in possesso di licenza in violazione della legge comunitaria. L'avvocato generale Villalon ha confermato nelle conclusioni che i sistemi di autorizzazione e le procedure devono rispettare le prescrizioni del Trattato.
Secondo Vallalon, che richiama i principi del Trattato, la legislazione deve essere non discriminatoria, adeguata e proporzionale.
La data per la sentenza della Corte di giustizia europea non è ancora stata fissata.
Maarten Haijer, direttore degli affari regolamentari in EGBA (Europea Betteng and Gaming Association) ha affermato: “Accogliamo con favore il parere dell'avvacato generale che conferma che la legislazione del gioco degli Stati membri deve rispettare i requisiti fondamentali del trattato. E' un caposaldo del mercato interno – ha continuato Maarten Haijer - che un operatore con licenza comunitaria debba avere accesso alle licenze rilasciate dagli altri Stati Membri, e che debba poter offrire servizi trasfrontalieri. Con diverse questioni pregiudiziali che riguardano il sistema italiani, appare chiaro che non possiamo continuare a permettere che sia la Corte di Giustizia a dare forma al mercato. Il legislatore comunitario deve intervenire e adottare una normativa che armonizzi i requisiti per ottenere una licenza all'interno dell'Unioneâ€

Inviato: 28/10/2011 - 18:43
da mintdijesolo
Sembra che le conclusioni dell'Avvocato Generale siano piaciute un po a tutti


(Jamma) Francesco Ginestra, presidente di AssoSnai, si dice pienamente soddisfatto delle conclusioni dell'Avvocato Generale presso la Corte di Giustizia Pedro Cruz Villalà³n, presentate ieri nella causa Costa-Cifone: "Viene confermato l'impianto del sistema italiano di regolamentazione della raccolta dei Giochi Pubblici" spiega in una nota."L'Avvocato Generale ha difatti affermato la consolidata giurisprudenza della Corte UE, che da tempo attribuisce agli Stati membri un ampio margine di manovra quanto a obiettivi e livello di protezione perseguiti nel settore del gioco, e che ha confermato ancora una volta che l'impianto generale del modello concessorio italiano è giustificato ai sensi del diritto UE. Occorrerà  comunque attendere la Sentenza e, qualora alcuni dei rilievi sollevati dall'Avvocato Generale dovessero trovare conferma, saranno i giudizi nazionali a dover emettere il giudizio finale sul sistema. Siamo fiduciosi che si saprà  esaminare con attenzione la normativa nazionale e cogliere gli obiettivi che essa persegue alla luce dei principi vincolanti affermati dalla Corte di Giustizia Ue, confidando che emerga in maniera inequivocabile l'inconciliabilità  tra il modus operandi di alcuni operatori tramite i propri Centri Trasmissione Dati e l'attuale sistema concessorio italiano, la cui legittimità  è stata più volte affermata dalla Corte Ue, modus operandi che si traduce in sostanza in un vero e proprio aggiramento di tutte le regole del nostro ordinamento, inclusa quella che vieta l'intermediazione, la cui compatibilità  con i principi UE non è mai stata messa in discussione. Auspichiamo, infine una ferma presa di posizione da parte di AAMS, in ordine a misure di tutela ed intervento, al fine di scongiurare lo svuotamento dei diritti concessori e il conseguente contenzioso che si aprirebbe con gli operatori che hanno effettuato ingenti investimenti nel settore, nella certezza del diritto nazionale

Inviato: 28/10/2011 - 23:55
da B&G
Oramai ci sono dei personaggi che non sapendo piu" cosa inventarsi sono da ridicoli...anzi dieri da ricovero... 8)

Inviato: 29/10/2011 - 10:20
da lovekill78
mintdijesolo ha scritto:Sembra che le conclusioni dell'Avvocato Generale siano piaciute un po a tutti


(Jamma) Francesco Ginestra, presidente di AssoSnai, si dice pienamente soddisfatto delle conclusioni dell'Avvocato Generale presso la Corte di Giustizia Pedro Cruz Villalà³n, presentate ieri nella causa Costa-Cifone: "Viene confermato l'impianto del sistema italiano di regolamentazione della raccolta dei Giochi Pubblici" spiega in una nota."L'Avvocato Generale ha difatti affermato la consolidata giurisprudenza della Corte UE, che da tempo attribuisce agli Stati membri un ampio margine di manovra quanto a obiettivi e livello di protezione perseguiti nel settore del gioco, e che ha confermato ancora una volta che l'impianto generale del modello concessorio italiano è giustificato ai sensi del diritto UE. Occorrerà  comunque attendere la Sentenza e, qualora alcuni dei rilievi sollevati dall'Avvocato Generale dovessero trovare conferma, saranno i giudizi nazionali a dover emettere il giudizio finale sul sistema. Siamo fiduciosi che si saprà  esaminare con attenzione la normativa nazionale e cogliere gli obiettivi che essa persegue alla luce dei principi vincolanti affermati dalla Corte di Giustizia Ue, confidando che emerga in maniera inequivocabile l'inconciliabilità  tra il modus operandi di alcuni operatori tramite i propri Centri Trasmissione Dati e l'attuale sistema concessorio italiano, la cui legittimità  è stata più volte affermata dalla Corte Ue, modus operandi che si traduce in sostanza in un vero e proprio aggiramento di tutte le regole del nostro ordinamento, inclusa quella che vieta l'intermediazione, la cui compatibilità  con i principi UE non è mai stata messa in discussione. Auspichiamo, infine una ferma presa di posizione da parte di AAMS, in ordine a misure di tutela ed intervento, al fine di scongiurare lo svuotamento dei diritti concessori e il conseguente contenzioso che si aprirebbe con gli operatori che hanno effettuato ingenti investimenti nel settore, nella certezza del diritto nazionale


Naturalmente il Sig.Ginestra vede e interpreta le cose a suo piacimento ma purtroppo le cose sono bene diverse e questa sentenza potrebbe mettere una bella pietra sopra su.......AAMS!!!

Inviato: 29/10/2011 - 23:12
da lux_game
Il Sign Ginestra sa già  che un caso analogo ha dato ragione agli stati concessori, e che la corte europea si è espressa sulla legittimità  del sistema concessorio degli stati su una sentenza riguardante l'Austria contro bet@home.
Il Caso Stanley è diverso e si discute sulla norma che vedendola in contenzioso con AAMS non ha permesso la partecipazione al Bando Bersani, giudicato dalla Comunità  Europea idoneo.
E' già  pronto un accordo per la chiusura del contenzioso con l'entrata di Stanley nel mercato regolare.
Gli sciacalli maltesi dovranno decidersi a pagare le tasse in Italia, e regolarizzarsi, oppure dovrà  annullarsi ogni forma di concessione e si dovrà  liberalizzare il gioco illudendosi che lo stato biscazziere italiano rinunci alle entrate delle imposte sullo stesso.
Un Corner prima di aprire deve ottemperare a mille incombenze e sborsare fior di quattrini. I CTD una comunicazione di inizio attività  e dalla sera alla mattina con un pc scassato inizia a bancare e raccogliere scommesse. Questa è giustizia????
Solo iposcisia di imprenditori che vogliono legalizzare la propria evasione fiscale.

Inviato: 05/01/2012 - 00:20
da napoleone
e' stata fissata la data della sentenza?

Inviato: 05/01/2012 - 02:41
da Elwood
lux_game ha scritto:Il
Un Corner prima di aprire deve ottemperare a mille incombenze e sborsare fior di quattrini. I CTD una comunicazione di inizio attività  e dalla sera alla mattina con un pc scassato inizia a bancare e raccogliere scommesse. Questa è giustizia????
Solo iposcisia di imprenditori che vogliono legalizzare la propria evasione fiscale.



pc scassato? dalal sera alla mattina? ma se sono 2 mesi che ci sto dietro con utte le autorizzazioni.... se poi per stare al loro gioco devi pagare l tangente non è mica un problema mio...vi ricordo che nulla e nessuno potra' mai vietare di andare su un sito straniero...è come fermare il vento con una retina da pesca...

Inviato: 05/01/2012 - 02:45
da Elwood
e vi ricordo anche che i maltesi hanno pagato le tasse a malta e gli austriaci in austria...per avere le licenze avranno otemperato a dei controlli nei loro rispettivi paesi.
Cos'è solo lal icenza italiana è sinonimo di onestà  e/oqualità ? ma lasciamo perdere...mi fido piu' della legislazione austriaca che di quella italiana...senza parlare poi degl iscandali di quelli che intascavano soldi e mignotte per rilasciare concessioni...

Inviato: 05/01/2012 - 10:52
da enzo-bet
Elwood ha scritto:e vi ricordo anche che i maltesi hanno pagato le tasse a malta e gli austriaci in austria...per avere le licenze avranno otemperato a dei controlli nei loro rispettivi paesi.
Cos'è solo lal icenza italiana è sinonimo di onestà  e/oqualità ? ma lasciamo perdere...mi fido piu' della legislazione austriaca che di quella italiana...senza parlare poi degl iscandali di quelli che intascavano soldi e mignotte per rilasciare concessioni...


Mi spieghi perche' tu e io lavoriamo nello stesso paese(il nostro con pregi e difetti),ma a differenza tua il mio lavoro fa guadagnare lo stato italiano e il tuo quello straniero?
Nn sto parlando di irpef che tu sicuramente pagherai come me,ma di imposta unica ecc...,prova a chiedere al tuo book se e' disponibile a pagare le tasse in italia,in quel caso la concorrenza sarebbe meno sleale,anch'io sarei tentatato di passare con un book straniero per i tanti vantaggi che nn sto a scrivere,nn mi sembra corretto che il lavoro svolto in italia ne beneficiano altri paesi anche se in europa,adesso nn mi venite a dire che dobbiamo parlare di europa moneta unica ecc...,i nostri problemi sono aumentati con l'entrata dell'euro.

Inviato: 05/01/2012 - 11:12
da redicuori2009
Elwood ha scritto:e vi ricordo anche che i maltesi hanno pagato le tasse a malta e gli austriaci in austria...per avere le licenze avranno otemperato a dei controlli nei loro rispettivi paesi.
Cos'è solo lal icenza italiana è sinonimo di onestà  e/oqualità ? ma lasciamo perdere...mi fido piu' della legislazione austriaca che di quella italiana...senza parlare poi degl iscandali di quelli che intascavano soldi e mignotte per rilasciare concessioni...


La questione è malposta Elwood.
Tu paghi le tasse come noi ( sui guadagni che generiamo ), e le aziende .com pagano le imposte sul reddito nel loro paese. Fin qui ci siamo.
Ciò che viene evaso , sono le imposte sui giochi (il prelievo AAMS) su tutti i fatturati. Infatti , il nuovo decreto , non parla più di assenza di concessione, bensi' di reato penale per evasione fiscale.
Da febbraio-marzo , nei controlli che ci saranno, il pubblico ufficiale che entra in un locale .com non contesterà  più l assenza di legittimità  a poter stare sul territorio italiano in assenza di concessione ( dove effettivamente i .com vincono sempre nei loro riscorsi) ,bensi' il fatto che tu stai sul territorio italiano , incassi senza pagare le imposte sui giochi che tutti paghiamo e CHE E' LEGITTIMO RICHIEDERE DA AAMS in quanto sei sul territorio italiano. Su questo reato non c è ricorso che tenga. Non voglio fare l uccello del malaugurio,perchè siete anche voi padri di famiglia come me , e non mi auguro certo vi facciano chiudere. E' giusto per essere informati, visto che questo forum serve soprattutto a questo.

Inviato: 05/01/2012 - 13:24
da inesperto
scusa ma l'evasione la commette il book non il ctd poichè i ctd non fanno banco ma solo da tramite, quindi il contenzioso si apre con i book non con i titolari del ctd giusto?

Inviato: 05/01/2012 - 14:01
da heat
inesperto ha scritto:scusa ma l'evasione la commette il book non il ctd poichè i ctd non fanno banco ma solo da tramite, quindi il contenzioso si apre con i book non con i titolari del ctd giusto?


il book è ubicato all'estero? lo stato non può, non riesce a toccarlo......quindi si sfoga con chi può essere colpito

Inviato: 05/01/2012 - 14:31
da inesperto
scusa allora io lavoro con una società  di telefonia che mi riconosce percentuali sulle telefonate o ricariche e questa evade , la colpa è mia (che dichiaro il mio guadagno e pago le tasse su ciò) o della società ?