Comparazione bonus scommesse
BARI: TAR RIAPRE 4 AGENZIE DI SCOMMESSE
Situazione attuale, prospettive, notizie.
Questa sezione non è un mercato. Gli obiettivi primari sono: a) raccogliere informazioni attendibili sul tema raccolta del gioco sul territorio attraverso CTD/CED, PVR, corner, agenzie etc. etc. b) approfondire i temi più importanti, gli aspetti legali e regolamentari del settore.
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BARI: TAR RIAPRE 4 AGENZIE DI SCOMMESSE
Messaggioda willy » 17/10/2011 - 15:02
La decisione del Tribunale costituisce un precedente e quindi di fatto potrebbe portare al via libera di altre licenze bloccate sulla base di un provvedimento della Questura
A Bari possono riaprire quattro agenzie di scommesse ritenute illegali e bloccate dalla Questura. A deciderlo il Tar di Bari che, con una sentenza depositata ieri, ha autorizzato la riapertura delle quattro attività che raccoglievano scommesse su eventi sportivi. La decisione del Tribunale costituisce un precedente e quindi di fatto potrebbe portare al via libera di altre licenze bloccate sulla base di un provvedimento della Questura. Nel mirino del Ministero dell'Interno era finita la possibilità per le attività baresi di trasmettere i dati delle scommesse sui principali appuntamenti sportivi internazionali a una società austriaca. Il Viminale contestava infatti un particolare: né le agenzie di scommesse baresi, né il bookmaker di Innsbruk sono titolari di una concessione rilasciata dai Monopoli di Stato. La società austriaca, infatti, ha un'autorizzazione ma rilasciata dallo Stato federale del Tirolo e quindi secondo il Ministero dell'Interno non valida in Italia. La seconda sezione del Tar di Bari, facendo riferimento a una sentenza del Consiglio di Stato, ha di fatto smentito la tesi del Viminale, autorizzando le agenzie di scommesse. Secondo il Tribunale, l'autorizzazione negata alle attività baresi è «comunque incompatibile con i principi comunitari nella misura in cui porta a ulteriori conseguenze le ingiustificate limitazioni al regime concessorio». Il mancato rilascio del permesso può essere motivato, sostengono i giudici, soltanto da altri motivi, come quelli che riguardano l'ordine pubblico. Sulla base di queste argomentazioni, riporta La Repubblica, la seconda sezione del Tribunale Amministrativo, presieduta dal giudice Sabato Guadagno, ha accolto i ricorsi, autorizzando le agenzie a raccogliere le scommesse e a trasmetterle alla società austriaca. Per i quattro proprietari delle attività , quindi, il problema è risolto, ma la sentenza dei giudici potrebbe aprire la strada ad altri ricorsi perché ad altre agenzie è stata negata l'autorizzazione sempre sulla base della mancanza della concessione dei Monopoli di Stato. La decisione riveste un'importanza particolare in Puglia, una delle regioni che vanta il più alto numero di scommettitori e di cittadini che più in generale giocano.
A Bari possono riaprire quattro agenzie di scommesse ritenute illegali e bloccate dalla Questura. A deciderlo il Tar di Bari che, con una sentenza depositata ieri, ha autorizzato la riapertura delle quattro attività che raccoglievano scommesse su eventi sportivi. La decisione del Tribunale costituisce un precedente e quindi di fatto potrebbe portare al via libera di altre licenze bloccate sulla base di un provvedimento della Questura. Nel mirino del Ministero dell'Interno era finita la possibilità per le attività baresi di trasmettere i dati delle scommesse sui principali appuntamenti sportivi internazionali a una società austriaca. Il Viminale contestava infatti un particolare: né le agenzie di scommesse baresi, né il bookmaker di Innsbruk sono titolari di una concessione rilasciata dai Monopoli di Stato. La società austriaca, infatti, ha un'autorizzazione ma rilasciata dallo Stato federale del Tirolo e quindi secondo il Ministero dell'Interno non valida in Italia. La seconda sezione del Tar di Bari, facendo riferimento a una sentenza del Consiglio di Stato, ha di fatto smentito la tesi del Viminale, autorizzando le agenzie di scommesse. Secondo il Tribunale, l'autorizzazione negata alle attività baresi è «comunque incompatibile con i principi comunitari nella misura in cui porta a ulteriori conseguenze le ingiustificate limitazioni al regime concessorio». Il mancato rilascio del permesso può essere motivato, sostengono i giudici, soltanto da altri motivi, come quelli che riguardano l'ordine pubblico. Sulla base di queste argomentazioni, riporta La Repubblica, la seconda sezione del Tribunale Amministrativo, presieduta dal giudice Sabato Guadagno, ha accolto i ricorsi, autorizzando le agenzie a raccogliere le scommesse e a trasmetterle alla società austriaca. Per i quattro proprietari delle attività , quindi, il problema è risolto, ma la sentenza dei giudici potrebbe aprire la strada ad altri ricorsi perché ad altre agenzie è stata negata l'autorizzazione sempre sulla base della mancanza della concessione dei Monopoli di Stato. La decisione riveste un'importanza particolare in Puglia, una delle regioni che vanta il più alto numero di scommettitori e di cittadini che più in generale giocano.
CLAMOROSA SENTENZA DELLA CORTE DI GIUSTIZIA EUROPEA..
Messaggioda lux_game » 17/10/2011 - 16:01
Ma Bari e Lecce sono in Puglia, in Italia ed in Europa???? io rimango allibito, dall'incertezza della normativa italiana..
Questo appenna 7 giorni fa.....
CLAMOROSA SENTENZA DELLA CORTE DI GIUSTIZIA EUROPEA..
La tanto inneggiata libertà di insediamento per l’offerta di beni e servizi nel territorio della Comunità europea e indubbiamente garantita con le dovute eccezioni. Come nel caso di Gaming e scommesse, lo stato può emettere normative restrittive a tali libertà , legittimando il sistema concessorio Nazionale. Tale sentenza proviene dall’Austria, dove la Società BetatHome con sede a Malta, affermava di poter esercitare la propria attività sul territorio Austriaco anche senza la concessione Necessaria. Proprio la culla della Società GoldBet, con le decine di derivazioni (Sky365 etc…) mette la parola fine ai CTD. Ecco che il Tar di Lecce alla prima "sentenza" applica la sentenza non accettando il ricorso di due CTD. L’'attività di intermediazione nella raccolta di scommesse non può essere svolta per conto di una compagnia con licenza di un altro Stato membro dell'Unione Europea. "La Corte di giustizia ha chiarito che non è contrastante con la libertà di stabilimento una normativa interna che conformi l'attività di raccolta delle scommesse" al sistema concessorio. Il Trattato Europeo non esclude "in via di principio che uno Stato membro possa introdurre una normativa restrittiva per ragioni di sicurezza o di ordine pubblico". Un vero e proprio terremoto, anche in vista del l’imminente bando di gara per l’assegnazione di 7000 concessioni terrestri che sarà pubblicato probabilmente il 31 Ottobre.
Le grandi società , che hanno fatto dei CTD una bandiera, hanno pubblicamente dichiarato di voler acquisire delle licenze italiane per rimanere nel mercato. In Primis Stanleybet, e ieri Betathome. Sarà pertanto fatto quel riordino tanto auspicato da giocatori e operatori in modo da chiarire una volta per tutte le regole del gioco.
Questo appenna 7 giorni fa.....
CLAMOROSA SENTENZA DELLA CORTE DI GIUSTIZIA EUROPEA..
La tanto inneggiata libertà di insediamento per l’offerta di beni e servizi nel territorio della Comunità europea e indubbiamente garantita con le dovute eccezioni. Come nel caso di Gaming e scommesse, lo stato può emettere normative restrittive a tali libertà , legittimando il sistema concessorio Nazionale. Tale sentenza proviene dall’Austria, dove la Società BetatHome con sede a Malta, affermava di poter esercitare la propria attività sul territorio Austriaco anche senza la concessione Necessaria. Proprio la culla della Società GoldBet, con le decine di derivazioni (Sky365 etc…) mette la parola fine ai CTD. Ecco che il Tar di Lecce alla prima "sentenza" applica la sentenza non accettando il ricorso di due CTD. L’'attività di intermediazione nella raccolta di scommesse non può essere svolta per conto di una compagnia con licenza di un altro Stato membro dell'Unione Europea. "La Corte di giustizia ha chiarito che non è contrastante con la libertà di stabilimento una normativa interna che conformi l'attività di raccolta delle scommesse" al sistema concessorio. Il Trattato Europeo non esclude "in via di principio che uno Stato membro possa introdurre una normativa restrittiva per ragioni di sicurezza o di ordine pubblico". Un vero e proprio terremoto, anche in vista del l’imminente bando di gara per l’assegnazione di 7000 concessioni terrestri che sarà pubblicato probabilmente il 31 Ottobre.
Le grandi società , che hanno fatto dei CTD una bandiera, hanno pubblicamente dichiarato di voler acquisire delle licenze italiane per rimanere nel mercato. In Primis Stanleybet, e ieri Betathome. Sarà pertanto fatto quel riordino tanto auspicato da giocatori e operatori in modo da chiarire una volta per tutte le regole del gioco.
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lovekill78
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Messaggioda lovekill78 » 17/10/2011 - 21:33
Di sicuro c'è il fatto che GOLDBET non è interessata a nessuna licenza italiana e nessuna licenza verrà acquistata da loro, e qui non ci piove e poi dopo anni di battaglia è assurdo parlare di fine dei CED.
chiarimento
Messaggioda lux_game » 18/10/2011 - 00:24
Betathome non fa parte di goldbet, ma lo stato austriaco si è rivolto alla corte di giustizia perchè betathome raccoglie scommesse in austria non avendo la licenza autriaca (li sono regionali). La cortte suprema di è espressa giudicando legittima la normativa nazionale che disciplina in maniera resrittiva il mercato del gioco d'azzardo e scomesse.
La stranezza sta nel fatto che tale sentenza nasce propio su iniziativa dell'Austria che è la nazione dove è nata Goldbet, anche se in italia raccoglie con licenza maltese, l'austria non gli piace.... preferisce una bella isola.... nota per i controlli minuziosi della finanza e dei capitali.
Ma poi che succede che a malta fanno una legge per la liberalizzazione del mercato interno e si oppongono dicendo che malta è troppo piccola per far entrare operatori esteri, sa malta si invade il mercato mondiale, ma a malta no si entra,dall'austria di va in tutta europa ma in austria non si entra..... alla faccia dell'europa,ed il bello che pur di far soldi con scorciatoia si utilizzano parole come libertà , europa, fratellanza..... lo scopo è uno solo fare più soldi possibili e pagare meno tasse... ipocrisia allo stato puro..... quando finirà
La stranezza sta nel fatto che tale sentenza nasce propio su iniziativa dell'Austria che è la nazione dove è nata Goldbet, anche se in italia raccoglie con licenza maltese, l'austria non gli piace.... preferisce una bella isola.... nota per i controlli minuziosi della finanza e dei capitali.
Ma poi che succede che a malta fanno una legge per la liberalizzazione del mercato interno e si oppongono dicendo che malta è troppo piccola per far entrare operatori esteri, sa malta si invade il mercato mondiale, ma a malta no si entra,dall'austria di va in tutta europa ma in austria non si entra..... alla faccia dell'europa,ed il bello che pur di far soldi con scorciatoia si utilizzano parole come libertà , europa, fratellanza..... lo scopo è uno solo fare più soldi possibili e pagare meno tasse... ipocrisia allo stato puro..... quando finirà
Messaggioda paparazzo » 18/10/2011 - 08:42
Finirà quando gli stati UE si decideranno di adottare una politica comune del gioco.
E la miglior fine sarebbe un sistrema autorizzatorio dove il book deve garantire solidità finanziaria correttezza (cosa che per esempio SNAI non potrebbe fare) e sufficente know-how nel settore.
Poi ognuno apre dove caz*o gli pare e chi è più bravo resta aperto!
Questo è il sistema anglosassone che però i paesi a deriva clientelare come i paesi mediterranei faticano ad accettare... Logico perchè mancherebbero le caste e i culi da dover leccare!
E la miglior fine sarebbe un sistrema autorizzatorio dove il book deve garantire solidità finanziaria correttezza (cosa che per esempio SNAI non potrebbe fare) e sufficente know-how nel settore.
Poi ognuno apre dove caz*o gli pare e chi è più bravo resta aperto!
Questo è il sistema anglosassone che però i paesi a deriva clientelare come i paesi mediterranei faticano ad accettare... Logico perchè mancherebbero le caste e i culi da dover leccare!
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Re: chiarimento
Messaggioda liberowarez » 18/10/2011 - 12:54
Forse ti stai confondendo con qualche altro book,che ha licenza a malta.La Goldbet ha licenza solo austriaca
Licenza per l’esercizio dell’attività di bookmaker:
lla-10.083-00/53 rilasciata in data 05.08.2010 dall’Ufficio del Governo Regionale del Tirolo.
Numero di iscrizione al Registro delle imprese:
FN 197659a rilasciato dal Tribunale del Registro delle Imprese Innsbruck (Austria)
Autorità di vigilanza competenti: Governo del Tirolo, Innsbruck (Austria).
Licenza per l’esercizio dell’attività di bookmaker:
lla-10.083-00/53 rilasciata in data 05.08.2010 dall’Ufficio del Governo Regionale del Tirolo.
Numero di iscrizione al Registro delle imprese:
FN 197659a rilasciato dal Tribunale del Registro delle Imprese Innsbruck (Austria)
Autorità di vigilanza competenti: Governo del Tirolo, Innsbruck (Austria).
lux_game ha scritto:Betathome non fa parte di goldbet, ma lo stato austriaco si è rivolto alla corte di giustizia perchè betathome raccoglie scommesse in austria non avendo la licenza autriaca (li sono regionali). La cortte suprema di è espressa giudicando legittima la normativa nazionale che disciplina in maniera resrittiva il mercato del gioco d'azzardo e scomesse.
La stranezza sta nel fatto che tale sentenza nasce propio su iniziativa dell'Austria che è la nazione dove è nata Goldbet, anche se in italia raccoglie con licenza maltese, l'austria non gli piace.... preferisce una bella isola.... nota per i controlli minuziosi della finanza e dei capitali.
Ma poi che succede che a malta fanno una legge per la liberalizzazione del mercato interno e si oppongono dicendo che malta è troppo piccola per far entrare operatori esteri, sa malta si invade il mercato mondiale, ma a malta no si entra,dall'austria di va in tutta europa ma in austria non si entra..... alla faccia dell'europa,ed il bello che pur di far soldi con scorciatoia si utilizzano parole come libertà , europa, fratellanza..... lo scopo è uno solo fare più soldi possibili e pagare meno tasse... ipocrisia allo stato puro..... quando finirà
precisazione
Messaggioda lux_game » 18/10/2011 - 14:31
giustissimo la goldbet ha la licenza austriaca....
sky365 e planetwin, cbr, ora anche betshop sta ripartendo con licenza maltese, con che coraggio, dopo aver bidonato mezza italia sta riaprendo con i punto com...
sky365 e planetwin, cbr, ora anche betshop sta ripartendo con licenza maltese, con che coraggio, dopo aver bidonato mezza italia sta riaprendo con i punto com...
Messaggioda heat » 18/10/2011 - 14:37
paparazzo ha scritto:Finirà quando gli stati UE si decideranno di adottare una politica comune del gioco.
E la miglior fine sarebbe un sistrema autorizzatorio dove il book deve garantire solidità finanziaria correttezza (cosa che per esempio SNAI non potrebbe fare) e sufficente know-how nel settore.
Poi ognuno apre dove caz*o gli pare e chi è più bravo resta aperto!
Questo è il sistema anglosassone che però i paesi a deriva clientelare come i paesi mediterranei faticano ad accettare... Logico perchè mancherebbero le caste e i culi da dover leccare!
quoto
Ho sempre il ciclo.
Trapulin mi importuna
Spero di perdere oggi, per vincere di più domani
https://www.facebook.com/AnimalAmnesty
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Messaggioda comexbet » 24/10/2011 - 18:48
Jamma) E' di dieci persone denunciate, 54 postazioni telematiche, tre sale scommesse e sei web tv sequestrate il bilancio di una vasta operazione eseguita dai finanzieri del Gruppo Palermo unitamente a personale dell'Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato di Palermo.Sequestri, in particolare, in una sala giochi di viale Michelangelo, dove sono state rinvenute 6 postazioni telematiche che hanno consentito la raccolta di gioco on line a distanza su un sito internet di un operatore estero non autorizzato, nonché 3 apparecchi da gioco su cui sono state individuate altrettante schede clonate, per impedire che il collegamento con il sistema informatico gestito dai Monopoli potesse rilevare il flusso delle giocate, che così sfuggiva completamente al fisco.
Ancora, il Nucleo di polizia tributaria di Palermo - in questo caso con la collaborazione dei funzionari dei Monopoli di Stato - ha scoperto un altro centro scommesse completamente abusivo, allestito in un internet point di Via caduti sul lavoro, dove sono stati rinvenuti e sequestrati 11 postazioni di computer utilizzate per le puntate illegali su corse virtuali dei cani connesse ad un apparato ''racing dogs'', 3 ''web tv'' per la connessione con siti internet esteri non autorizzati, 1 apparecchio da gioco non collegato al rete dei Monopoli, oltre a denaro contante utilizzato per le giocate, procedendo altresi' al sequestro dell'intero locale e alla denuncia del titolare. I Finanzieri della Compagnia di Termini Imerese (PA), invece, hanno denunciato il titolare di una rivendita di giornali che svolgeva abusivamente l'attivita' d'intermediazione nella effettuazione delle scommesse, consentendo alla clientela, sprovvista dei conti di gioco autorizzati la cui preventiva apertura e' necessaria per poter legalmente scommettere, di effettuare le puntate utilizzando conti di gioco intestati ad altri soggetti; 1 postazione telematica e' stata sequestrata e il titolare dell'esercizio e' stato denunciato. Infine, i militari della Brigata della Guardia di Finanza di Carini (Palermo), in tre distinti interventi svolti a Capaci e Carini, hanno complessivamente sequestrato, presso altrettanti centri scommesse abusivi privi di autorizzazione dei Monopoli i cui titolari sono stati denunciati, 23 personal computer utilizzati per il collegamento ai siti internet gestiti da bookmakers esteri non autorizzati e 13 stampanti utilizzati per il rilascio delle puntate; sequestrata anche una unita' locale interamente adibita a sala scommesse abusiva. Gli accertamenti proseguono per "ricostruire il flusso totale delle giocate effettuate e calcolare l'ammontare del ''prelievo erariale unico'' evaso sugli apparecchi da gioco illegali utilizzati e dell'''imposta unica sulle scommesse'' parimenti evasa mediante le puntate clandestine".
Ancora, il Nucleo di polizia tributaria di Palermo - in questo caso con la collaborazione dei funzionari dei Monopoli di Stato - ha scoperto un altro centro scommesse completamente abusivo, allestito in un internet point di Via caduti sul lavoro, dove sono stati rinvenuti e sequestrati 11 postazioni di computer utilizzate per le puntate illegali su corse virtuali dei cani connesse ad un apparato ''racing dogs'', 3 ''web tv'' per la connessione con siti internet esteri non autorizzati, 1 apparecchio da gioco non collegato al rete dei Monopoli, oltre a denaro contante utilizzato per le giocate, procedendo altresi' al sequestro dell'intero locale e alla denuncia del titolare. I Finanzieri della Compagnia di Termini Imerese (PA), invece, hanno denunciato il titolare di una rivendita di giornali che svolgeva abusivamente l'attivita' d'intermediazione nella effettuazione delle scommesse, consentendo alla clientela, sprovvista dei conti di gioco autorizzati la cui preventiva apertura e' necessaria per poter legalmente scommettere, di effettuare le puntate utilizzando conti di gioco intestati ad altri soggetti; 1 postazione telematica e' stata sequestrata e il titolare dell'esercizio e' stato denunciato. Infine, i militari della Brigata della Guardia di Finanza di Carini (Palermo), in tre distinti interventi svolti a Capaci e Carini, hanno complessivamente sequestrato, presso altrettanti centri scommesse abusivi privi di autorizzazione dei Monopoli i cui titolari sono stati denunciati, 23 personal computer utilizzati per il collegamento ai siti internet gestiti da bookmakers esteri non autorizzati e 13 stampanti utilizzati per il rilascio delle puntate; sequestrata anche una unita' locale interamente adibita a sala scommesse abusiva. Gli accertamenti proseguono per "ricostruire il flusso totale delle giocate effettuate e calcolare l'ammontare del ''prelievo erariale unico'' evaso sugli apparecchi da gioco illegali utilizzati e dell'''imposta unica sulle scommesse'' parimenti evasa mediante le puntate clandestine".
stanley bet
Messaggioda lux_game » 25/10/2011 - 12:15
Ma xchè chiedono alle autorità italiane di intervenire, potrebbero chiederlo alle autorità maltesi, è li che hanno la licenza, lo stato italiano non esiste per i giochi.........
Quelle sale dove sono state fatte le truffe erano sprovviste di tulps, le giocate non sono state registrate da un totalizzatore, e questo è quello che succede.......
Il gestore potrebbe essere anche un pluripregiudicato con precedenti per truffa, uno sportivo, chiunque.....
CASO STANLEY. PURVIS, "UN ATTO GRAVE"
Stanleybet esprime la propria posizione sul caso degli scommettitori italiani contro il bookmaker inglese. Per David Purvis, CEO della compagnia, si tratta di un "grave atto criminale di frode intentato ai danni dell'industria del betting"
In merito alle notizie "relative al ricorso presentato da un gruppo di giocatori italiani nei confronti di Stanleybet per il presunto mancato pagamento di alcune schedine vincenti" la Compagnia rende nota la propria posizione. "Il 20 settembre dello scorso anno, presso una ricevitoria Stanleybet - spiega la nota odierna del bookmaker inglese - viene piazzato un numero considerevole di scommesse: nell'arco temporale di soli 15 minuti vengono elaborate ben 43 scommesse aventi tutte ad oggetto le medesime combinazioni dei medesimi incontri minori di tennis. Nel dettaglio: Tennis men's challenger Bucarest, Tennis men's challenger Izmir e Tennis men's challenger Lubyana. Tutte le scommesse sono sostanzialmente identiche, fatto salvo che per la somma puntata e per il numero degli eventi pronosticati (che ruota intorno a 7). Le operazioni di settaggio delle scommesse hanno dimostrato che si è trattato di un evidente tentativo di truffa, operato verosimilmente con l'ausilio di alcuni giocatori di tennis compiacenti. Una volta verificato il tentativo di truffa, Stanleybet, attraverso il suo ufficio legale, ha immediatamente denunciato i fatti alla Procura della Repubblica, all'ESSA (European Sports Security Association) e all'ATP (Association of Tennis Professional).I soggetti coinvolti nella vicenda sono in parte personaggi da tempo noti nel mondo dei bookmaker e banditi dai siti di betting per condotte estremamente anomale, nonché ex titolari di agenzie di scommesse. Ulteriori dettagli - si legge ancora - non possono allo stato essere resi noti, essendo il procedimento penale tuttora nella fase delle indagini preliminari. Stanleybet ha creato una squadra speciale di legali che partecipa attivamente alle indagini e ha intrapreso una collaborazione con altri bookmaker per la formazione di un database internazionale contenente tutti i nominativi di soggetti appartenenti a organizzazioni criminali collegati a eventi sportivi truccati, nonché i nominativi degli atleti coinvolti. Su tutti i soggetti responsabili sono stati aperti singoli fascicoli e sono in corso approfondimenti investigativi per valutare le modalità di partecipazione alle diverse attività criminose". Per David Purvis, CEO di Stanleybet si tratta di un "grave atto criminale di frode intentato ai danni dell'industria del betting in connessione a presunte 'partite truccate' di tornei di tennis Challenger". "Abbiamo denunciato alle Autorità Italiane, all'Essa e all'ATP i fatti, evidenziando indizi e circostanze decisivi ai fini delle indagini - spiega ancora Purvis - Promuoviamo da sempre la tutela dell'industria del betting dalla corruzione e dalle infiltrazioni criminali, per proteggerne l'integrità e garantire la sicurezza degli scommettitori. ll nostro ufficio legale denuncerà e perseguirà attivamente tutti i criminali che inquinano lo spirito dello sport e mortificano la fiducia di chi lo ama, di chi lo fa e di chi lo segue
Quelle sale dove sono state fatte le truffe erano sprovviste di tulps, le giocate non sono state registrate da un totalizzatore, e questo è quello che succede.......
Il gestore potrebbe essere anche un pluripregiudicato con precedenti per truffa, uno sportivo, chiunque.....
CASO STANLEY. PURVIS, "UN ATTO GRAVE"
Stanleybet esprime la propria posizione sul caso degli scommettitori italiani contro il bookmaker inglese. Per David Purvis, CEO della compagnia, si tratta di un "grave atto criminale di frode intentato ai danni dell'industria del betting"
In merito alle notizie "relative al ricorso presentato da un gruppo di giocatori italiani nei confronti di Stanleybet per il presunto mancato pagamento di alcune schedine vincenti" la Compagnia rende nota la propria posizione. "Il 20 settembre dello scorso anno, presso una ricevitoria Stanleybet - spiega la nota odierna del bookmaker inglese - viene piazzato un numero considerevole di scommesse: nell'arco temporale di soli 15 minuti vengono elaborate ben 43 scommesse aventi tutte ad oggetto le medesime combinazioni dei medesimi incontri minori di tennis. Nel dettaglio: Tennis men's challenger Bucarest, Tennis men's challenger Izmir e Tennis men's challenger Lubyana. Tutte le scommesse sono sostanzialmente identiche, fatto salvo che per la somma puntata e per il numero degli eventi pronosticati (che ruota intorno a 7). Le operazioni di settaggio delle scommesse hanno dimostrato che si è trattato di un evidente tentativo di truffa, operato verosimilmente con l'ausilio di alcuni giocatori di tennis compiacenti. Una volta verificato il tentativo di truffa, Stanleybet, attraverso il suo ufficio legale, ha immediatamente denunciato i fatti alla Procura della Repubblica, all'ESSA (European Sports Security Association) e all'ATP (Association of Tennis Professional).I soggetti coinvolti nella vicenda sono in parte personaggi da tempo noti nel mondo dei bookmaker e banditi dai siti di betting per condotte estremamente anomale, nonché ex titolari di agenzie di scommesse. Ulteriori dettagli - si legge ancora - non possono allo stato essere resi noti, essendo il procedimento penale tuttora nella fase delle indagini preliminari. Stanleybet ha creato una squadra speciale di legali che partecipa attivamente alle indagini e ha intrapreso una collaborazione con altri bookmaker per la formazione di un database internazionale contenente tutti i nominativi di soggetti appartenenti a organizzazioni criminali collegati a eventi sportivi truccati, nonché i nominativi degli atleti coinvolti. Su tutti i soggetti responsabili sono stati aperti singoli fascicoli e sono in corso approfondimenti investigativi per valutare le modalità di partecipazione alle diverse attività criminose". Per David Purvis, CEO di Stanleybet si tratta di un "grave atto criminale di frode intentato ai danni dell'industria del betting in connessione a presunte 'partite truccate' di tornei di tennis Challenger". "Abbiamo denunciato alle Autorità Italiane, all'Essa e all'ATP i fatti, evidenziando indizi e circostanze decisivi ai fini delle indagini - spiega ancora Purvis - Promuoviamo da sempre la tutela dell'industria del betting dalla corruzione e dalle infiltrazioni criminali, per proteggerne l'integrità e garantire la sicurezza degli scommettitori. ll nostro ufficio legale denuncerà e perseguirà attivamente tutti i criminali che inquinano lo spirito dello sport e mortificano la fiducia di chi lo ama, di chi lo fa e di chi lo segue
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Margheritoni
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Messaggioda Margheritoni » 25/10/2011 - 12:38
fino a prova contraria per aprire un punto stanley o con qualunque altro book credo che si debba dimostrare di non avere alcun precedente penale (carichi pendenti )
poi se mi sbaglio chiedo a chi ne sa' di piu' di correggermi
da quello che si legge e' palese la truffa visto che i personaggi erano gia' conosciuti nell'ambiente
poi e' risaputo che alla stanley non puoi giocare bollette uguali ( per superare i massimali) il regolamento parla chiaro basta leggerlo, poi se si parla per screditare e' un discorso a parte .
quindi chi ha scritto questo articolo forse avrebbe dovuto dargli un titolo piu' veritiero , e non stanley non paga...poi stranemente questo articolo esce cosi' per vcasualita' dopo un anno.
se questi clienti avessero un minimo di ragione " credo " ci sarebbero molti interessati ad aiutarli a farli vincere la causa per svergognare la stanley che molte persone schifano ...ma ribadisco a leggere e' palese che i clienti in questione hanno cercato di fare i furbacchioni
poi se mi sbaglio chiedo a chi ne sa' di piu' di correggermi
da quello che si legge e' palese la truffa visto che i personaggi erano gia' conosciuti nell'ambiente
poi e' risaputo che alla stanley non puoi giocare bollette uguali ( per superare i massimali) il regolamento parla chiaro basta leggerlo, poi se si parla per screditare e' un discorso a parte .
quindi chi ha scritto questo articolo forse avrebbe dovuto dargli un titolo piu' veritiero , e non stanley non paga...poi stranemente questo articolo esce cosi' per vcasualita' dopo un anno.
se questi clienti avessero un minimo di ragione " credo " ci sarebbero molti interessati ad aiutarli a farli vincere la causa per svergognare la stanley che molte persone schifano ...ma ribadisco a leggere e' palese che i clienti in questione hanno cercato di fare i furbacchioni
Re: stanley bet
Messaggioda Spaniard » 25/10/2011 - 15:13
lux_game ha scritto:Ma xchè chiedono alle autorità italiane di intervenire, potrebbero chiederlo alle autorità maltesi, è li che hanno la licenza, lo stato italiano non esiste per i giochi.........
Quelle sale dove sono state fatte le truffe erano sprovviste di tulps, le giocate non sono state registrate da un totalizzatore, e questo è quello che succede.......
Il gestore potrebbe essere anche un pluripregiudicato con precedenti per truffa, uno sportivo, chiunque.....
CASO STANLEY. PURVIS, "UN ATTO GRAVE"
Stanleybet esprime la propria posizione sul caso degli scommettitori italiani contro il bookmaker inglese. Per David Purvis, CEO della compagnia, si tratta di un "grave atto criminale di frode intentato ai danni dell'industria del betting"
In merito alle notizie "relative al ricorso presentato da un gruppo di giocatori italiani nei confronti di Stanleybet per il presunto mancato pagamento di alcune schedine vincenti" la Compagnia rende nota la propria posizione. "Il 20 settembre dello scorso anno, presso una ricevitoria Stanleybet - spiega la nota odierna del bookmaker inglese - viene piazzato un numero considerevole di scommesse: nell'arco temporale di soli 15 minuti vengono elaborate ben 43 scommesse aventi tutte ad oggetto le medesime combinazioni dei medesimi incontri minori di tennis. Nel dettaglio: Tennis men's challenger Bucarest, Tennis men's challenger Izmir e Tennis men's challenger Lubyana. Tutte le scommesse sono sostanzialmente identiche, fatto salvo che per la somma puntata e per il numero degli eventi pronosticati (che ruota intorno a 7). Le operazioni di settaggio delle scommesse hanno dimostrato che si è trattato di un evidente tentativo di truffa, operato verosimilmente con l'ausilio di alcuni giocatori di tennis compiacenti. Una volta verificato il tentativo di truffa, Stanleybet, attraverso il suo ufficio legale, ha immediatamente denunciato i fatti alla Procura della Repubblica, all'ESSA (European Sports Security Association) e all'ATP (Association of Tennis Professional).I soggetti coinvolti nella vicenda sono in parte personaggi da tempo noti nel mondo dei bookmaker e banditi dai siti di betting per condotte estremamente anomale, nonché ex titolari di agenzie di scommesse. Ulteriori dettagli - si legge ancora - non possono allo stato essere resi noti, essendo il procedimento penale tuttora nella fase delle indagini preliminari. Stanleybet ha creato una squadra speciale di legali che partecipa attivamente alle indagini e ha intrapreso una collaborazione con altri bookmaker per la formazione di un database internazionale contenente tutti i nominativi di soggetti appartenenti a organizzazioni criminali collegati a eventi sportivi truccati, nonché i nominativi degli atleti coinvolti. Su tutti i soggetti responsabili sono stati aperti singoli fascicoli e sono in corso approfondimenti investigativi per valutare le modalità di partecipazione alle diverse attività criminose". Per David Purvis, CEO di Stanleybet si tratta di un "grave atto criminale di frode intentato ai danni dell'industria del betting in connessione a presunte 'partite truccate' di tornei di tennis Challenger". "Abbiamo denunciato alle Autorità Italiane, all'Essa e all'ATP i fatti, evidenziando indizi e circostanze decisivi ai fini delle indagini - spiega ancora Purvis - Promuoviamo da sempre la tutela dell'industria del betting dalla corruzione e dalle infiltrazioni criminali, per proteggerne l'integrità e garantire la sicurezza degli scommettitori. ll nostro ufficio legale denuncerà e perseguirà attivamente tutti i criminali che inquinano lo spirito dello sport e mortificano la fiducia di chi lo ama, di chi lo fa e di chi lo segue
Un bel paradosso. E da quando il vero criminale del betting si permette di denunciare casi di frode sportiva?
Vi rinfresco la memoria:
http://www.corrieredellosport.it/calcio ... +bookmaker!
Facciamoci governare dalle puttane, poiche' i loro figli finora non lo hanno saputo fare. (proverbio argentino)
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Margheritoni
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Messaggioda Margheritoni » 25/10/2011 - 17:05
Peccato che l'arbitro in questione (Gavillucci )arbitra tutt'oggi regolarmente in serie B....
quindi di tanto grave non c'era granche'..ma ribadisoco come detto sopra ho l'impressione che ci si provi gusto appena si possa screditare la stanley...io ci gioco regolarmente e problemi non ne ho mai avuti anzi.....
quindi di tanto grave non c'era granche'..ma ribadisoco come detto sopra ho l'impressione che ci si provi gusto appena si possa screditare la stanley...io ci gioco regolarmente e problemi non ne ho mai avuti anzi.....
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Margheritoni
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Messaggioda Margheritoni » 25/10/2011 - 17:08
Margheritoni ha scritto:Peccato che l'arbitro in questione (Gavillucci )arbitra tutt'oggi regolarmente in serie B....
quindi di tanto grave non c'era granche'..ma ribadisoco come detto sopra ho l'impressione che ci si provi gusto appena si possa screditare la stanley...io ci gioco regolarmente e problemi non ne ho mai avuti anzi.....
e aggiungo di tutto il fattaccio delle calcio scommesse....hanno pagato veramente in pochi .....
quindi a parer mio prima di postare articoli di giornale si dovrebbe sapere di quello che si parla ,visto che lo sanno tutti e benissimo che i giornali in italia scrivono a pagamento :blabla:
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