Messaggioda lovekill78 » 21/07/2011 - 13:29
La Commissione chiede di assoggettare gli operatori senza licenza a obblighi e controlli cui devono sottostare quelli legali
La Commissione Antimafia, nella Relazione sulle infiltrazioni criminali nel gioco lecito e illecito approvata ieri sera, caldeggia l'adozione di due proposte normative. La prima è una modifica all'art. 88 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza, per assoggettare ai controlli e agli obblighi che vigono per gli operatori legali anche le compagnie estere che esercitano in Italia senza alcuna licenza. L'art. 88 - ricorda la Commissione - prescrive che la licenza per l'esercizio delle scommesse "può essere rilasciata esclusivamente a soggetti che abbiano in precedenza ottenuto concessione o autorizzazione da parte di Ministeri o altri enti ai quali la legge riserva la facoltà di organizzare e gestire le scommesse o comunque a soggetti all'uopo incaricati dal concessionario". Si tratta di una norma che i giudici nazionali hanno preso in considerazione più volte, nei ricorsi e nelle cause che riguardano le agenzie che sul territorio italiano si limitano a raccogliere le scommesse ed a convogliarle telematicamente a società straniere. "La disamina degli approcci interpretativi dei giudici di merito, del giudice di legittimità e della Corte di giustizia delle Comunità europee si è rivelata indispensabile" si legge nella relazione, "poiché è emerso in questo settore un contrasto fra l'ordinamento interno, secondo il quale, ai sensi dell'art. 88 TULPS, è necessaria la licenza, e i principi di libertà di stabilimento e libera prestazione dei servizi previsti, rispettivamente, agli articoli 43 e 49 del Trattato CE. Alla luce dell'ampia discussione svolta è stata ritenuta opportuna l'elaborazione di una proposta normativa di modifica, in sede legislativa o regolamentare della materia, al fine di armonizzare il TULPS con i principi comunitari". La proposta di modifica pertanto "assoggetta al controllo ed agli obblighi statuali anche le società estere che operino sul territorio nazionale".