maury88 ha scritto:PATPR ha scritto:Allora siamo più precisi, come ha detto re di cuori se si ha un'altra attività tipo sala giochi bar etc, bisogna solo fare comunicazione alla questura.
Per avere la licenza da internet point che serve a chi ha più di 3 pc, deve fare richiesta alla questura.
Se si hanno i pc bloccati sulla pagina del sito di scommesse, risulterebbe essere come dei totem, quindi ha ragione re di cuori, potrebbero sequestrarli, ma in fondo e nella realtà e come si è già visto anche questi verrebbero dissequestrati.
C è da dire che la legge italiana ha molte lacune.
Si può affermare che dal 2011 tutti gli utenti possono collegarsi a internet in una attività , senza rilasciare alcun documento.
Ok allora diciamo che per aprire un internet point devo fare comunicazione al ministero delle telecomunicazioni e richiesta di licenza alla questura. Con la nuova milleproroghe non serve più installare il software per il controllo dei siti visitati, tantomeno identificare i clienti... Per quanto riguarda invece il comune? non devo dare alcuna comunicazione/dia/scia?
E ancora una cosa... il locale sarà in affitto... non dovrebbero servire agibilità o antincendio varie per l' attività che vado ad aprire giusto?
Guarda non vorrei scoraggiarti ma ti dico cosa ti serve di preciso perchè vedo che c'è molta confusione e magari dato che lo sto vivendo in prima persona posso essere più preciso
1) Intanto al ministero non si fa una semplice comunicazione ma vogliono casellario penale, carichi pendenti, iscrizione al registro della camera di commercio comprensivo di nullaosta antimafia; inoltre vogliono l'allegato 12 che sarebbe una certificazione dell'impianto LAN o wifi che ti viene rilasciata solo da certe società autorizzate dal ministero stesso (di 1° grado se i PC sono in wifi; di 2° grado se la rete è LAN)...
2)dal comune devi avere: l'agibilità , il nullaosta igienico-sanitario, certificato di destinazione urbanistica o perizia giurata, la certificazione dell'impianto elettrico proprio per attività di internet point.
3)in questura oltre ai documenti del punto 2) ti chiedono la ricevuta della domanda consegnata al ministero delle comunicazioni, autocertificazione stato di famiglia, 2 fotocopie della carta d'identità , fotocopia codice fiscale, fotocopia del contratto della società che ti fornisce il servizio di telecomunicazioni (telecom, infostrada,...), certificato di iscrizione alla camera di commercio, domanda compilata per la questura con marca da bollo di 14,62...
Spero di essere stato chiaro e soprattutto spero di non essere stato troppo catastrofico però mi sto accorgendo che in Italia anche per un'attività del cavolo come un internet point c'è una marea di burocrazia e di autorizzazioni che ti fanno passare la voglia di fare tutto! Ma non demordo e porterò a termine l'apertura del mio locale!
P.S.: spero di non dimenticare di elencare qualche documento da consegnare alla questura ma chiedono veramente tante cose; e la cosa più assurda è che ti chiedono il contratto sottoscritto con la società delle telecomunicazioni e poi per rilasciarti la licenza possono passare anche fino a 60 giorni... Tanto la bolletta alla telecom la paghiamo noi aspiranti titolari di internet point a vuoto per 2 mesi, mica la pagano loro!!