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88 TULPS, PASSAMONTI: "LA LICENZA AI .COM SMANTELLA SIS

Inviato: 23/02/2011 - 18:24
da lovekill78
Fonte jamma.it

88 TULPS, PASSAMONTI: "LA LICENZA AI .COM SMANTELLA SISTEMA VIRTUOSO"

E' questione di approssimazione. Di fatto è questo il pensiero espresso da Massimo Passamonti, presidente di Giochi e Società  e coordinatore dell'area Giochi in Confindustria che in un'intervista rilasciata a Gioco & Giochi commenta la proposta della commissione antimafia di ritoccare l'articolo 88 del testo unico di pubblica sicurezza integrando, lo ricordiamo, il seguente comma: " la licenza è altresì concessa ai soggetti che gestiscono, per conto di terzi, con qualunque mezzo, anche telematico, concorsi pronostici o scommesse di qualsiasi genere. La disposizione si applica agli intermediari di società  anonime ovvero con sede ubicata all'estero".
"La proposta della Commissione antimafia - aveva commentato ieri Passamonti sulle pagine de 'Il Giornale' - è paradossale perché legalizzerebbe la rete irregolare consentendo il rilascio della licenza di pubblica sicurezza anche a chi non ha la concessione. Allora sì che ci sarebbero ricavi extra rispetto a quelli ufficiali. Il nostro regime concessorio è validissimo, tanto è vero che viene preso a riferimento a livello europeo. La sua cancellazione equivarrebbe alla fine dei controlli e del gioco responsabile".

E' stato un commento duro il suo al lavoro che ultimamente sta interessando la commissione antimafia in merito all'articolo 88 del Tulps...
"La proposta della commissione vuole di fatto smantellare il sistema concessorio italiano, un sistema che in tutta l'Europa rappresenta un modello. Il nostro è un sistema responsabile e sicuro che negli ultimi anni ha consentito l'emersione di una consistente sacca di illegalità . Introdurre la possibilità  con la modifica dell'88 del Tulps di acquisire licenza di sicurezza ai . com significa inoltre introdurre un elemento di disparità  nei confronti di quei concessionari che hanno avuto l'onere di pagare il dovuto per regolarizzare la propria posizione e gestire il gioco in maniera responsabile, oltretutto implica la possibilità  di avvalersi per i .com dell'88 tulps nonostante la mancanza di concessione".

Quali responsabilità  ha la politica in questo momento?
"Le responsabilità  non sono mai univoche. Sono in parte del comparto, ma in larga misura proprio della politica: quello che emerge da determinate iniziative, come quella inerente l'articolo 88 del Tulps, è una visione parziale del comparto. Cosa che onestamente non possiamo e non possono permettersi di avere, serve competenza".

Qual è la soluzione a questo scarso dinamismo tra il comparto e le istituzioni politiche?
"La soluzione è una comunicazione sana e integrata. Un sistema che non si riferisca esclusivamente ai numeri della raccolta o che, quanto meno, lo faccia tenendo conto di numeri più aderenti alla realtà . La politica deve mettere in atto in questo senso un'assunzione di responsabilità  e adoperarsi in maniera mirata per un comparto al quale si chiede molto, ma che non viene considerato come dovuto".

Re: 88 TULPS, PASSAMONTI: "LA LICENZA AI .COM SMANTELLA

Inviato: 24/02/2011 - 12:18
da sandro63
lovekill78 ha scritto:Fonte jamma.it

88 TULPS, PASSAMONTI: "LA LICENZA AI .COM SMANTELLA SISTEMA VIRTUOSO"

E' questione di approssimazione. Di fatto è questo il pensiero espresso da Massimo Passamonti, presidente di Giochi e Società  e coordinatore dell'area Giochi in Confindustria che in un'intervista rilasciata a Gioco & Giochi commenta la proposta della commissione antimafia di ritoccare l'articolo 88 del testo unico di pubblica sicurezza integrando, lo ricordiamo, il seguente comma: " la licenza è altresì concessa ai soggetti che gestiscono, per conto di terzi, con qualunque mezzo, anche telematico, concorsi pronostici o scommesse di qualsiasi genere. La disposizione si applica agli intermediari di società  anonime ovvero con sede ubicata all'estero".
"La proposta della Commissione antimafia - aveva commentato ieri Passamonti sulle pagine de 'Il Giornale' - è paradossale perché legalizzerebbe la rete irregolare consentendo il rilascio della licenza di pubblica sicurezza anche a chi non ha la concessione. Allora sì che ci sarebbero ricavi extra rispetto a quelli ufficiali. Il nostro regime concessorio è validissimo, tanto è vero che viene preso a riferimento a livello europeo. La sua cancellazione equivarrebbe alla fine dei controlli e del gioco responsabile".

E' stato un commento duro il suo al lavoro che ultimamente sta interessando la commissione antimafia in merito all'articolo 88 del Tulps...
"La proposta della commissione vuole di fatto smantellare il sistema concessorio italiano, un sistema che in tutta l'Europa rappresenta un modello. Il nostro è un sistema responsabile e sicuro che negli ultimi anni ha consentito l'emersione di una consistente sacca di illegalità . Introdurre la possibilità  con la modifica dell'88 del Tulps di acquisire licenza di sicurezza ai . com significa inoltre introdurre un elemento di disparità  nei confronti di quei concessionari che hanno avuto l'onere di pagare il dovuto per regolarizzare la propria posizione e gestire il gioco in maniera responsabile, oltretutto implica la possibilità  di avvalersi per i .com dell'88 tulps nonostante la mancanza di concessione".

Quali responsabilità  ha la politica in questo momento?
"Le responsabilità  non sono mai univoche. Sono in parte del comparto, ma in larga misura proprio della politica: quello che emerge da determinate iniziative, come quella inerente l'articolo 88 del Tulps, è una visione parziale del comparto. Cosa che onestamente non possiamo e non possono permettersi di avere, serve competenza".

Qual è la soluzione a questo scarso dinamismo tra il comparto e le istituzioni politiche?
"La soluzione è una comunicazione sana e integrata. Un sistema che non si riferisca esclusivamente ai numeri della raccolta o che, quanto meno, lo faccia tenendo conto di numeri più aderenti alla realtà . La politica deve mettere in atto in questo senso un'assunzione di responsabilità  e adoperarsi in maniera mirata per un comparto al quale si chiede molto, ma che non viene considerato come dovuto".


(AGICOSCOMMESSE) - Roma, 24 Febbraio 2011 - Ore 11,30 - GIOCHI: SEN. LAURO (PDL), "AUDIZIONE AAMS INSODDISFACENTE, ASCOLTARE ORA VERTICI DEL MINISTERO DELL'ECONOMIA" (1)

"Continuare ancora a sostenere che l'espansione all'infinito dell'offerta di gioco, cosiddetto legale e sicuro, riduca drasticamente le dimensioni del gioco illegale, in mano alla criminalità  organizzata, rappresenta una fallace illusione". Lo dice il senatore del Pdl, Raffaele Lauro, membro della commissione Antimafia. "àˆ una filosofia che sta devastando i magri bilanci delle famiglie italiane ed espandendo il gravissimo fenomeno dell'usura. Questa filosofia potrebbe essere condivisa soltanto se il sistema sanzionatorio e dei controlli risultasse adeguato alla complessità  della situazione, mentre appare evidente a tutti come, al di là  dell'impegno meritorio e costante delle forze di polizia, imperversi il far west. Consiglio ai vertici dell'Aams di visitare, senza preavviso, qualche sala giochi, scelta a caso, e verificare, de visu, quanti minori vi siano applicati. Le modeste sanzioni pecuniarie, previste nel patto di stabilità , non spaventano nessun esercente infedele. Preso atto del fallimento dell’audizione dei Monopoli di Stato, formulerò oggi la proposta, in Comitato, di audire il livello politico: il ministro Tremonti o il Sottosegretario delegato". (segue)

"Sono profondamente insoddisfatto e amareggiato per le risposte, burocratiche ed elusive, inviate per iscritto dall'Amministrazione autonoma dei Monopoli di Stato, ai chiarimenti richiesti dai membri del Comitato antiriciclaggio dell'Antimafia, nel corso dell'audizione dei responsabili dell'Aams del 1 febbraio 2011â€