Speriamo sia per tutti 88tulps
Inviato: 18/02/2011 - 12:55
88 TULPS, I .COM: "OK CONTRASTO ILLEGALE, PER RICHIESTA VEDREMO"
Tutti vogliono la modifica dell'88 del Tulps. Proprio ieri Antonio Di Pietro (Idv), ha presentato un disegno di legge recante "la modifca dell'art 88 del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, di cui al regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, concernente la disciplina delle concessioni e delle licenze in materia di giochi e scommesse".
Una proposta che sostanzialmente ricalca quella della commissione bicamerale antimafia e il disegno legge di Luigi Li Gotti, anche lui Idv che sostanzialmente chiedono la stessa cosa: l'estensione della possibilità di richiedere una licenza ai sensi dell'art. 88 del Tulps anche a tutti quei "soggetti che gestiscono, per conto di terzi, con qualunque mezzo, anche telematico, concorsi pronostici o scommesse di qualsiasi genere. La disposizione si applica agli intermediari di società anonime ovvero con sede ubicata all'estero".
Una proposta che, di fatto, cambierebbe la geografia dei punti di commercializzazione del gioco nonchè le referenze: fino ad oggi, infatti, i provider '.com', per quanto la normativa sia smentita in molti casi dalle pronunce di dissequestro, non sono autorizzati all'acquisizione della licenza ai sensi dell'articolo 88.
Una proposta, fanno sapere da SkySport 365, in linea con quanto sperato per il mercato italiano. "Non abbiamo intenzione di richiedere la licenza italiana di gioco, tuttavia se la proposta della commissione dovesse sortire esito favorevole allora potremmo riflettere sulla richiesta dell'88 Tulps per i nostri punti di commercializzazione".
Un esercizio commerciale che decide di raccogliere scommesse sportive, lo ricordiamo, deve munirsi dell'articolo 88 del Tulps che sancisce, al momento, quanto segue: "la licenza per l'esercizio delle scommesse può essere concessa esclusivamente a soggetti concessionari o autorizzati da parte di Ministeri o di altri enti ai quali la legge riserva la facoltà di organizzazione e gestione delle scommesse, nonché a soggetti incaricati dal concessionario o dal titolare di autorizzazione in forza della stessa concessione o autorizzazione".
Se la proposta della commissione dovesse aver successo allora anche le società estere che riterranno di farne richiesta potrebbero essere autorizzate al rilascio dell'88 del Tulps, al contrario di quanto accade al momento.
"Un'iniziativa che condividiamo - spiegano ancora da SkySport 365 - e che crediamo possa fare scudo alle infiltrazioni dell'illegalità . D'altra parte nelle intenzioni della commissione antimafia c'è la volontà di fare una mappatura sempre più precisa dei luoghi dove si raccoglie gioco".
Fare richiesta di una licenza ai sensi della legge italiana, non rientra nei progetti dei provider che abbiamo intervistato. Tuttavia qualora si aprisse la possibilità di abilitare i punti di commercializzazione ai sensi dell'art.88 l'idea sarebbe presa in considerazione, lo conferma anche questa seconda opinione che abbiamo raccolto.
"Richiedere una licenza in Italia per noi significherebbe snaturare la nostra natura di provider B2B aprendo il nostro format al B2C. Non è nostra intenzione. Tuttavia constatiamo che si stanno aprendo scenari che fino a qualche anno fa credevamo inimmaginabili, motivo per cui l'impressione è che il mercato Italiano stia crescendo e si stia adeguando alle esigenze di un'industria che, seppur giovane, è di grande potenzialità . E' di certo un bene per il mercato italiano incrementare la competitività sotto il profilo del gioco, d'altra parte i players sono in costante aumento. E' inoltre, quello previsto dall'estensione della possibilità di accedere all'88 del Tulps anche per le società con sede all'estero, un ottimo sistema per eliminare le zone grigie che di fatto esistono in questo settore. Quello del gioco è un settore nuovo e quindi minacciato dall'illegalità ".
Magari magari.....................
Tutti vogliono la modifica dell'88 del Tulps. Proprio ieri Antonio Di Pietro (Idv), ha presentato un disegno di legge recante "la modifca dell'art 88 del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, di cui al regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, concernente la disciplina delle concessioni e delle licenze in materia di giochi e scommesse".
Una proposta che sostanzialmente ricalca quella della commissione bicamerale antimafia e il disegno legge di Luigi Li Gotti, anche lui Idv che sostanzialmente chiedono la stessa cosa: l'estensione della possibilità di richiedere una licenza ai sensi dell'art. 88 del Tulps anche a tutti quei "soggetti che gestiscono, per conto di terzi, con qualunque mezzo, anche telematico, concorsi pronostici o scommesse di qualsiasi genere. La disposizione si applica agli intermediari di società anonime ovvero con sede ubicata all'estero".
Una proposta che, di fatto, cambierebbe la geografia dei punti di commercializzazione del gioco nonchè le referenze: fino ad oggi, infatti, i provider '.com', per quanto la normativa sia smentita in molti casi dalle pronunce di dissequestro, non sono autorizzati all'acquisizione della licenza ai sensi dell'articolo 88.
Una proposta, fanno sapere da SkySport 365, in linea con quanto sperato per il mercato italiano. "Non abbiamo intenzione di richiedere la licenza italiana di gioco, tuttavia se la proposta della commissione dovesse sortire esito favorevole allora potremmo riflettere sulla richiesta dell'88 Tulps per i nostri punti di commercializzazione".
Un esercizio commerciale che decide di raccogliere scommesse sportive, lo ricordiamo, deve munirsi dell'articolo 88 del Tulps che sancisce, al momento, quanto segue: "la licenza per l'esercizio delle scommesse può essere concessa esclusivamente a soggetti concessionari o autorizzati da parte di Ministeri o di altri enti ai quali la legge riserva la facoltà di organizzazione e gestione delle scommesse, nonché a soggetti incaricati dal concessionario o dal titolare di autorizzazione in forza della stessa concessione o autorizzazione".
Se la proposta della commissione dovesse aver successo allora anche le società estere che riterranno di farne richiesta potrebbero essere autorizzate al rilascio dell'88 del Tulps, al contrario di quanto accade al momento.
"Un'iniziativa che condividiamo - spiegano ancora da SkySport 365 - e che crediamo possa fare scudo alle infiltrazioni dell'illegalità . D'altra parte nelle intenzioni della commissione antimafia c'è la volontà di fare una mappatura sempre più precisa dei luoghi dove si raccoglie gioco".
Fare richiesta di una licenza ai sensi della legge italiana, non rientra nei progetti dei provider che abbiamo intervistato. Tuttavia qualora si aprisse la possibilità di abilitare i punti di commercializzazione ai sensi dell'art.88 l'idea sarebbe presa in considerazione, lo conferma anche questa seconda opinione che abbiamo raccolto.
"Richiedere una licenza in Italia per noi significherebbe snaturare la nostra natura di provider B2B aprendo il nostro format al B2C. Non è nostra intenzione. Tuttavia constatiamo che si stanno aprendo scenari che fino a qualche anno fa credevamo inimmaginabili, motivo per cui l'impressione è che il mercato Italiano stia crescendo e si stia adeguando alle esigenze di un'industria che, seppur giovane, è di grande potenzialità . E' di certo un bene per il mercato italiano incrementare la competitività sotto il profilo del gioco, d'altra parte i players sono in costante aumento. E' inoltre, quello previsto dall'estensione della possibilità di accedere all'88 del Tulps anche per le società con sede all'estero, un ottimo sistema per eliminare le zone grigie che di fatto esistono in questo settore. Quello del gioco è un settore nuovo e quindi minacciato dall'illegalità ".
Magari magari.....................