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88 TULPS: ANTIMAFIA CHIAMA, AAMS NON RISPONDE

Inviato: 16/02/2011 - 09:53
da lovekill78
fonte jamma.it

Il comitato antiriciclaggio della commissione antimafia avrebbe dovuto riunirsi questa settimana per la seconda delle cinque audizioni indette dalla commissione bicamerale d'inchiesta sul comparto dei giochi pubblici.
Tuttavia in calendario non c'è ancora traccia dell'appuntamento che sarà  formalizzato, stando a Giuseppe Lumia senatore del Partito Democratico e membro del comitato, entro mercoledì. Tra i motivi del ritardo alcune questioni all'ordine della commissione che hanno avuto la precedenza: tra queste l'esame dell'articolo 41bis e tutti gli approfondimenti relativi le stragi di mafia.
"Questa settimana l'ufficio di presidenza stabilirà  il calendario per la prossima, con molta probabilità  sapremo qualcosa tra mercoledì e giovedì. D'altra parte siamo ancora in attesa delle risposte AAMS sui quesiti rivolti dalla commissione"afferma Lumia.
Durante la prima audizione la scorsa settimana è stata infatti ascoltata Aams alla quale è stata inviata richiesta formale di alcune precisazioni in materia di controlli e competenze.
L'amministrazione autonoma dei Monopoli di Stato è stata interrogata dalla commissione su alcune tematiche precise:
- attività  di contrasto dell'illegale (la commissione ha richiesto dati di riferimento e le pratiche che Aams pone in atto in questo senso)
- controllo sul rilascio delle licenze di gioco in Italia (analisi dei dati)
- dati sulle infiltrazioni della criminalità  organizzata
In relazione ai quesiti posti dalla commissione, Aams ha già  fornito una seppur parziale risposta in sede di audizione e con l'occasione ha tenuto a precisare la propria impotenza "sul campo" in relazione al contrasto all'illegale: "non abbiamo poteri investigativi le autorità  competenti in questo senso sono polizia e magistratura".
Per ora la commissione rimane in attesa delle risposte 'formali' e l'audizione con la Procura Nazionale è rimandata alla prossima settimana.
Le cinque audizioni della commissione rappresentano - lo ricordiamo- l'indagine conoscitiva del comitato antiriciclaggio di supporto alla proposta della commissione di estendere la possibilità  di richiedere la licenza ai sensi dell'articolo 88 del Testo Unico di Pubblica Sicurezza (Tulps) anche alle società  estere.
Si tratta della possibilità  per i ".com" di richiedere il rilascio dell'autorizzazione della questura competente in ragione appunto dell'applicabilità  dell'88 del Tulps anche alle richieste delle società  estere, o per dirla con le parole precise della commissione antimafia , "ai soggetti che gestiscono, per conto di terzi, con qualunque mezzo, anche telematico, concorsi pronostici o scommesse di qualsiasi genere. La disposizione si applica agli intermediari di società  anonime ovvero con sede ubicata all'estero".
In parole povere un esercizio commerciale che decide di raccogliere scommesse sportive deve munirsi dell'articolo 88 del Tulps che sancisce, al momento, quanto segue: " la licenza per l'esercizio delle scommesse può essere concessa esclusivamente a soggetti concessionari o autorizzati da parte di Ministeri o di altri enti ai quali la legge riserva la facoltà  di organizzazione e gestione delle scommesse, nonché a soggetti incaricati dal concessionario o dal titolare di autorizzazione in forza della stessa concessione o autorizzazione".
Se la proposta della commissione dovesse aver successo allora anche le società  estere che riterranno di farne richiesta potrebbero essere autorizzate al rilascio dell'88 del Tulps, al contrario di quanto accade al momento.
In relazione alla proposta della commissione Ranieri Razzante, presidente dell'Aira (Associazione italiana responsabili antiriciclaggio), puntualizza quanto segue: "la proposta della commissione non fa altro che suggellare quanto già  contenuto nella legge di stabilità  in materia di licenze, si tratta di una garanzia richiesta dal comitato a sigillo del grande lavoro già  svolto in materia di concessionari dal Governo con la legge in vigore dal primo gennaio scorso".

Valentina Capati - 15/02/2011 - 13:32

DI PIETRO CON UN DDL PER LA MODIFICA DELL'88 TULPS

Inviato: 17/02/2011 - 23:45
da lovekill78
fonte giocoegiochi.it

Anche Antonio Di Pietro si schiera in prima linea per la modifica dell'art. 88 del Tulps con un disegno di legge in cui propone proprio l'integrazione dell'articolo del testo unico di pubblica estendendo la possibilità  "ai soggetti che gestiscono, per conto di terzi, con qualunque mezzo, anche telematico, concorsi pronostici o scommesse di qualsiasi genere. La disposizione si applica agli intermediari di società  anonime ovvero con sede ubicata all'estero".
La proposta di legge dovrà  ora essere assegnata alle commissioni competenti e quindi discussa. La proposta Di Pietro, lo ricordiamo, si aggiunge all'input dato dalla commissione antimafia nella stessa direzione e al progetto di legge a firma dell'Idv Li Gotti.

Pd e Idv presentano due proposte di legge che coinvolgono il

Inviato: 17/02/2011 - 23:47
da lovekill78
Pd e Idv presentano due proposte di legge che coinvolgono il comparto giochi

fonte jamma.it


(Jamma) Nella giornata di ieri sono state presentate alla Camera due proposte di legge inerenti il comparto giochi. Una dall’onorevole del Pd Rodolfo Giuliano Viola che chiede di destinare, così come avviene per la regione Sicilia, il 12,5% della riscossioni delle giocate effettuate in Veneto, per gli anni 2011 e 2012, alla stessa regione per finanziare gli interventi destinati al ripristino dei danni provocati dall’alluvione nel mese di ottobre e novembre 2010.




“I violenti fenomeni meteorologici che si sono abbattuti sulla nostra Regione tra ottobre e novembre scorsi - afferma l'onorevole Viola - hanno colpito in maniera drammatica ben 293 Comuni delle province di Verona, Vicenza, Padova, Venezia, mettendo in ginocchio l’intero sistema produttivo e infrastrutturale della zona. Le stime dei danni ammontano a 1 miliardo di Euro, ma salgono a 3,5 miliardi se si considerano le perdite che l’evento ha causato e portera’ all’economia, ad esempio sotto il profilo turistico e produttivo. (Fonte Regione Veneto)
Per affrontare questa drammatica situazione il Consiglio dei Ministri, il 5 novembre 2010, ha dichiarato lo stato di emergenza, stanziando in prima battuta un contributo di 20 milioni di euro ed in seconda altri 300 milioni, ma è evidente la distanza tra quanto accertato e le risorse assegnate.
Non solo, ma nella Legge di stabilità  per il 2011 non sono previste risorse aggiuntive: ora con il decreto Milleproroghe si prevede di finanziare eventuali danni da eventi calamitosi, senza particolare riferimento al Veneto, dando la possibilità  alle Regioni di aggiungere nuove imposte.
Insomma ancora nuove tasse a carico di coloro che sono già  stati danneggiati.
Non è la modalità  corretta di intervenire!
Il Pd presentò a suo tempo una mozione solo in parte recepita dal Governo.
Oggi, come primo firmatario, assieme agli altri parlamentari veneti del Pd, ho presentato una Proposta di legge per fronteggiare l’emergenza che, in un’ottica federale vera , dà  la possibilità  di reperire velocemente le risorse utilizzando quanto previsto dalla vigente normativa in tema di distribuzione alle Regioni dei proventi dei giochi dell’enalotto.
In modo particolare si fa riferimento all’art. 6 della Legge 23 Dicembre 1993 n 559 laddove si prevede che il 12,5 % della riscossioni delle giocate effettuate in Sicilia venga destinata alla Regione Sicilia, mentre nelle altre Regioni questa quota va allo Stato.
Lo Stato Italiano infatti incassa il 49,5 % delle giocate Sisal di tutta Italia tranne che in Sicilia dove questa quota scende al 37 %.
Si propone pertanto di destinare la stessa quota anche per la Regione Veneto per finanziare gli interventi destinati al ripristino dei danni provocati dall’alluvione.
In base ai dati sulla raccolta derivante dalle giocate nel 2009 (peraltro in crescita nel 2010) questa cifra potrebbe assestarsi attorno ai 400 milioni di euro all’anno e si prevede la sua applicazione almeno per il 2011 e il 2012.
Vedremo se nel Decreto Mille proroghe che arriverà  alla Camera sarà  possibile inserire questa norma.

L’altra dal Capolista dell’Idv Antonio di Pietro al fine di modifica l’articolo 88 del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, di cui al regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, concernente la disciplina delle concessioni e delle licenze in materia di giochi e scommesse.
Proposta analoga a quella di presentata lo scorso gennaio dall’onorevole Li Gotti (Idv) di seguito riportata:

DISEGNO DI LEGGE

Art. 1.
(Modifica all'articolo 88 del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, di cui al regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, in materia di concessioni e licenze per le attività  di giochi e scommesse)
All'articolo 88 del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, di cui al regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, e successive modificazioni, dopo il comma 1 sono aggiunti, in fine, i seguenti commi:
«1-bis. La licenza può essere concessa altresì ai soggetti di cui al comma 1 che gestiscono, per conto di terzi, con qualunque mezzo, anche telematico, concorsi pronostici o scommesse di qualsiasi genere. La disposizione si applica agli intermediari di società  anonime ovvero con sede ubicata all'estero.
1-ter. L'intermediario operante sul territorio nazionale produce all'organo di pubblica sicurezza la documentazione idonea, la cui individuazione e` rimessa ad un regolamento interministeriale da emanare entro centoventi giorni dalla data di entrata in vigore della presente disposizione, su proposta del Ministro dell'interno, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze e del Ministro della giustizia. 1-quater. La norma di cui al comma 1-bis si applica altresì alle società  con sede all'estero operanti sul territorio italiano senza intermediari ».
Art. 2.

(Clausola di invarianza)
1. Dall'esecuzione della presente legge non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.

88 TULPS, I .COM: "OK CONTRASTO ILLEGALE, PER RICHIESTA

Inviato: 18/02/2011 - 11:49
da lovekill78
88 TULPS, I .COM: "OK CONTRASTO ILLEGALE, PER RICHIESTA VEDREMO" - fonte giocoegiochi.com

Tutti vogliono la modifica dell'88 del Tulps. Proprio ieri Antonio Di Pietro (Idv), ha presentato un disegno di legge recante "la modifca dell'art 88 del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, di cui al regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, concernente la disciplina delle concessioni e delle licenze in materia di giochi e scommesse".
Una proposta che sostanzialmente ricalca quella della commissione bicamerale antimafia e il disegno legge di Luigi Li Gotti, anche lui Idv che sostanzialmente chiedono la stessa cosa: l'estensione della possibilità  di richiedere una licenza ai sensi dell'art. 88 del Tulps anche a tutti quei "soggetti che gestiscono, per conto di terzi, con qualunque mezzo, anche telematico, concorsi pronostici o scommesse di qualsiasi genere. La disposizione si applica agli intermediari di società  anonime ovvero con sede ubicata all'estero".
Una proposta che, di fatto, cambierebbe la geografia dei punti di commercializzazione del gioco nonchè le referenze: fino ad oggi, infatti, i provider '.com', per quanto la normativa sia smentita in molti casi dalle pronunce di dissequestro, non sono autorizzati all'acquisizione della licenza ai sensi dell'articolo 88.
Una proposta, fanno sapere da SkySport 365, in linea con quanto sperato per il mercato italiano. "Non abbiamo intenzione di richiedere la licenza italiana di gioco, tuttavia se la proposta della commissione dovesse sortire esito favorevole allora potremmo riflettere sulla richiesta dell'88 Tulps per i nostri punti di commercializzazione".
Un esercizio commerciale che decide di raccogliere scommesse sportive, lo ricordiamo, deve munirsi dell'articolo 88 del Tulps che sancisce, al momento, quanto segue: "la licenza per l'esercizio delle scommesse può essere concessa esclusivamente a soggetti concessionari o autorizzati da parte di Ministeri o di altri enti ai quali la legge riserva la facoltà  di organizzazione e gestione delle scommesse, nonché a soggetti incaricati dal concessionario o dal titolare di autorizzazione in forza della stessa concessione o autorizzazione".
Se la proposta della commissione dovesse aver successo allora anche le società  estere che riterranno di farne richiesta potrebbero essere autorizzate al rilascio dell'88 del Tulps, al contrario di quanto accade al momento.
"Un'iniziativa che condividiamo - spiegano ancora da SkySport 365 - e che crediamo possa fare scudo alle infiltrazioni dell'illegalità . D'altra parte nelle intenzioni della commissione antimafia c'è la volontà  di fare una mappatura sempre più precisa dei luoghi dove si raccoglie gioco".
Fare richiesta di una licenza ai sensi della legge italiana, non rientra nei progetti dei provider che abbiamo intervistato. Tuttavia qualora si aprisse la possibilità  di abilitare i punti di commercializzazione ai sensi dell'art.88 l'idea sarebbe presa in considerazione, lo conferma anche questa seconda opinione che abbiamo raccolto.
"Richiedere una licenza in Italia per noi significherebbe snaturare la nostra natura di provider B2B aprendo il nostro format al B2C. Non è nostra intenzione. Tuttavia constatiamo che si stanno aprendo scenari che fino a qualche anno fa credevamo inimmaginabili, motivo per cui l'impressione è che il mercato Italiano stia crescendo e si stia adeguando alle esigenze di un'industria che, seppur giovane, è di grande potenzialità . E' di certo un bene per il mercato italiano incrementare la competitività  sotto il profilo del gioco, d'altra parte i players sono in costante aumento. E' inoltre, quello previsto dall'estensione della possibilità  di accedere all'88 del Tulps anche per le società  con sede all'estero, un ottimo sistema per eliminare le zone grigie che di fatto esistono in questo settore. Quello del gioco è un settore nuovo e quindi minacciato dall'illegalità ".
Valentina Capati - 18/02/2011 - 10:56