88 TULPS, SE LA REGOLARIZZAZIONE DI SITI ESTERI INTRALCIA...
Inviato: 08/02/2011 - 13:58
88 TULPS, SE LA REGOLARIZZAZIONE DI SITI ESTERI INTRALCIA LA STABILITà€
La modifica dell'88 del Tulps è uno dei baluardi del lavoro che tiene occupata in questi giorni la commissione bicamerale d'inchiesta sul fenomeno della mafia.
La possibilità che questa proposta (formulata in un apposito disegno di legge e nelle intenzioni delle cinque audizioni convocate dal comitato antiriciclaggio) veda realmente la luce dipende dalla predisposizione delle commissioni di accogliere il lavoro della bicamerale, in ogni modo non sarebbe proprio una passeggiata credere di metter mano all'88 del Tulps.
Traducendo "sul campo" quello che accade con l'eventuale modifica del Tulps ecco le situazioni che possono verificarsi:
Un ipotetico candidato (che sia esso comunitario o meno) ad ottenere una licenza italiana dovrà presentare oltre al certificato antimafia, richiesto anche adesso, una documentazione molto dettagliata sullo status della società . Fra i documenti che dovranno essere visionati dalle autorità competenti: elenco completo di tutti gli azionisti, ammontare del capitale d'impresa e una garanzia bancaria capitalizzata a minimo 1,5 milioni di euro.
Se i requisiti vengono giudicati idonei allora la concessione può essere concessa anche in casi di "soggetti che gestiscono, per conto di terzi, con qualunque mezzo, anche telematico, concorsi pronostici o scommesse di qualsiasi genere. La disposizione si applica agli intermediari di società anonime ovvero con sede ubicata all'estero".
Qualora i requisiti non fossero all'altezza delle richieste allora il sito (sia esso online o fisico) risulterebbe fuori legge a tutti gli effetti.
Per quanto ancora le sorti della proposta siano oscure, una certezza l'abbiamo: non si tratta di una modifica dalla logistica semplice, tanto meno dagli esiti scontati.
Non a caso negli intenti di AAMS all'ultima audizione convocata dalla commissione giochi, c'era di far trasparire l'idea che il sistema dei giochi è in realtà molto più strutturato rispetto a quanto si legge sullo sfondo del lavoro in bicamerale.
La modifica dell'88 del Tulps, e questo è forse l'aspetto più delicato, andrebbe in prima istanza a sovrapporsi (quanto meno in questioni di ordinamento tempistico) al sistema di regolamentazione incluso nell'ultima legge di stabilità in materia di giochi pubblici, che interviene anche in maniera sostanziale sulla filiera del gioco (basti pensare agli interventi sulle concessioni o sul contingentamento).
La legge di stabilità , con molta probabilità , impiegherà gran parte dell'anno per essere attuata nella sua totalità , almeno per quanto inerente i giochi, (in primavera si attende, per fare un esempio, il decreto attuativo sulle nuove norme del contingentamento, mentre a breve - presumibilmente è una questione di giorni - arriverà quello sulle nuove concessioni).
Gli equilibri politici, mai labili come in questo momento, avranno certo il loro peso, la speranza è di non vedere adeguati al trend schizofrenico degli ultimi tempi anche i giochi che, tra la sgomitata per far cassa e quella moralista, in mezzo alle querelle politiche è sempre più protagonista.
La modifica dell'88 del Tulps è uno dei baluardi del lavoro che tiene occupata in questi giorni la commissione bicamerale d'inchiesta sul fenomeno della mafia.
La possibilità che questa proposta (formulata in un apposito disegno di legge e nelle intenzioni delle cinque audizioni convocate dal comitato antiriciclaggio) veda realmente la luce dipende dalla predisposizione delle commissioni di accogliere il lavoro della bicamerale, in ogni modo non sarebbe proprio una passeggiata credere di metter mano all'88 del Tulps.
Traducendo "sul campo" quello che accade con l'eventuale modifica del Tulps ecco le situazioni che possono verificarsi:
Un ipotetico candidato (che sia esso comunitario o meno) ad ottenere una licenza italiana dovrà presentare oltre al certificato antimafia, richiesto anche adesso, una documentazione molto dettagliata sullo status della società . Fra i documenti che dovranno essere visionati dalle autorità competenti: elenco completo di tutti gli azionisti, ammontare del capitale d'impresa e una garanzia bancaria capitalizzata a minimo 1,5 milioni di euro.
Se i requisiti vengono giudicati idonei allora la concessione può essere concessa anche in casi di "soggetti che gestiscono, per conto di terzi, con qualunque mezzo, anche telematico, concorsi pronostici o scommesse di qualsiasi genere. La disposizione si applica agli intermediari di società anonime ovvero con sede ubicata all'estero".
Qualora i requisiti non fossero all'altezza delle richieste allora il sito (sia esso online o fisico) risulterebbe fuori legge a tutti gli effetti.
Per quanto ancora le sorti della proposta siano oscure, una certezza l'abbiamo: non si tratta di una modifica dalla logistica semplice, tanto meno dagli esiti scontati.
Non a caso negli intenti di AAMS all'ultima audizione convocata dalla commissione giochi, c'era di far trasparire l'idea che il sistema dei giochi è in realtà molto più strutturato rispetto a quanto si legge sullo sfondo del lavoro in bicamerale.
La modifica dell'88 del Tulps, e questo è forse l'aspetto più delicato, andrebbe in prima istanza a sovrapporsi (quanto meno in questioni di ordinamento tempistico) al sistema di regolamentazione incluso nell'ultima legge di stabilità in materia di giochi pubblici, che interviene anche in maniera sostanziale sulla filiera del gioco (basti pensare agli interventi sulle concessioni o sul contingentamento).
La legge di stabilità , con molta probabilità , impiegherà gran parte dell'anno per essere attuata nella sua totalità , almeno per quanto inerente i giochi, (in primavera si attende, per fare un esempio, il decreto attuativo sulle nuove norme del contingentamento, mentre a breve - presumibilmente è una questione di giorni - arriverà quello sulle nuove concessioni).
Gli equilibri politici, mai labili come in questo momento, avranno certo il loro peso, la speranza è di non vedere adeguati al trend schizofrenico degli ultimi tempi anche i giochi che, tra la sgomitata per far cassa e quella moralista, in mezzo alle querelle politiche è sempre più protagonista.