DICIAMOCELA TUTTA...
Inviato: 01/02/2011 - 16:36
Andando in giro ho notato il dilagarsi di un concetto comune tra i ced e ctd,adesso siamo legali,il book si fara' carico dell'imposta unica e cosi' nn ci daranno(organi addetti ai controlli) piu' fastidio.
Andiamo un po indietro con il tempo,perche' i book esteri nn hanno partecipato al bando del 2006 per acquisire una regolare licenza(qualcuno lo ha fatto per poi pentirsene, mi viene da dire anke a ragione) per poter operare in italia?Consideravano l'imposta unica(se le informazioni sono giuste all'estero pagano la tax sull'utile e nn sui volumi) una truffa,palinsesto controllato da aams una limitazione,questi sono i motivi fondamentali.
Ora tutto a un tratto si sono(book esteri)convinti a pagare l'imposta unica,cosi' in questo modo pagano 2 volte,in italia e allo stato dove ha sede la societa'.
C'e' qualcosa ke mi sfugge,bisogna fare chiarezza, o ci stiamo raccontando le barzellette,oppure bisogna evitare il dilagarsi di notizie a mio parere infondate,addirittura ho sentito dire ke esponenti importanti di un noto provvider italiano(per capirci il primo ad essere stato autorizzato in via sperimentale a offrire le scommesse in italia) hanno affermato ke aams si sta adoperando per dare la possibilita' ai ced e ctd di lavorare nella legalita.
Nn oso nemmeno immagginare quello ke possa succedere se queste voci fossero vere,tutti i titolari di concessione farebbero la fila per consegnare i diritti ad amms,oppure un'alternativa meno drastica,la possibilita' di operare senza tutte le restrizioni che oggi sono costretti a subire.
Concludo questa mia riflessione confemando di nn avere nulla contro ced e ctd(lo sono stato anch'io tanti anni fa),dopo aver subito diverse chiusure ho deciso di sposare la causa dei pdc,anke da noi nn sono tutte rose e fiori,tutti i pdc aperti dal sottoscritto sanno perfettamente come funziona,purtroppo c'e' sempre qualcuno ke fa il sordo,nn c'e' persona ke possa sostenere di nn averlo spiegato fino alla noia.
Andiamo un po indietro con il tempo,perche' i book esteri nn hanno partecipato al bando del 2006 per acquisire una regolare licenza(qualcuno lo ha fatto per poi pentirsene, mi viene da dire anke a ragione) per poter operare in italia?Consideravano l'imposta unica(se le informazioni sono giuste all'estero pagano la tax sull'utile e nn sui volumi) una truffa,palinsesto controllato da aams una limitazione,questi sono i motivi fondamentali.
Ora tutto a un tratto si sono(book esteri)convinti a pagare l'imposta unica,cosi' in questo modo pagano 2 volte,in italia e allo stato dove ha sede la societa'.
C'e' qualcosa ke mi sfugge,bisogna fare chiarezza, o ci stiamo raccontando le barzellette,oppure bisogna evitare il dilagarsi di notizie a mio parere infondate,addirittura ho sentito dire ke esponenti importanti di un noto provvider italiano(per capirci il primo ad essere stato autorizzato in via sperimentale a offrire le scommesse in italia) hanno affermato ke aams si sta adoperando per dare la possibilita' ai ced e ctd di lavorare nella legalita.
Nn oso nemmeno immagginare quello ke possa succedere se queste voci fossero vere,tutti i titolari di concessione farebbero la fila per consegnare i diritti ad amms,oppure un'alternativa meno drastica,la possibilita' di operare senza tutte le restrizioni che oggi sono costretti a subire.
Concludo questa mia riflessione confemando di nn avere nulla contro ced e ctd(lo sono stato anch'io tanti anni fa),dopo aver subito diverse chiusure ho deciso di sposare la causa dei pdc,anke da noi nn sono tutte rose e fiori,tutti i pdc aperti dal sottoscritto sanno perfettamente come funziona,purtroppo c'e' sempre qualcuno ke fa il sordo,nn c'e' persona ke possa sostenere di nn averlo spiegato fino alla noia.