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MODIFICA 88 TULPS, PROPOSTA LI GOTTI ARRIVA IN COMMISSIONE

Inviato: 12/01/2011 - 23:49
da lovekill78
MODIFICA DELL' 88 TULPS, PROPOSTA LI GOTTI ARRIVA IN COMMISSIONE
E' stata assegnata alle commissioni competenti, le riunite 1ª (Affari Costituzionali) e 6ª (Finanze e tesoro) in sede referente la proposta di legge a firma del senatore IdV Luigi Li Gotti che propone la modifica all'articolo 88 del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, di cui al regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, concernente la disciplina delle concessioni e delle licenze in materia di giochi e scommesse.
A riguardo sono stati inoltre richiesti i pareri delle commissioni 2ª (Giustizia) e 5ª (Bilancio), la proposta, lo ricordiamo, era presentata lo scorso 6 dicembre.

Nella proposta di legge si chiede che "all'articolo 88 del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, di cui al regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, e successive modificazioni, dopo il comma 1 sono aggiunti, in fine, i seguenti commi:
1-bis. La licenza puo` essere concessa altresì ai soggetti di cui al comma 1 che gestiscono, per conto di terzi, con qualunque mezzo, anche telematico, concorsi pronostici o scommesse di qualsiasi genere. La disposizione si applica agli intermediari di societa` anonime ovvero con sede ubicata all'estero.
1-ter. L'intermediario operante sul territorio nazionale produce all'organo di pubblica sicurezza la documentazione idonea, la cui individuazione e` rimessa ad un regolamento interministeriale da emanare entro centoventi giorni dalla data di entrata in vigore della presente disposizione, su proposta del Ministro dell'interno, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze e del Ministro
della giustizia. 1-quater. La norma di cui al comma 1-bis si applica altresì alle societa` con sede all'estero operanti sul territorio italiano senza intermediari .
Una proposta che ricalca in buona sostanza quanto osservato e proposto dalla commissione Antimafia.


Valentina Capati - 11/01/2011 - 17:42 - FONTE GIOCO E GIOCHI.COM

Inviato: 13/01/2011 - 20:04
da paparazzo
GIOCO & GIOCHI » POLITICA

MODIFICA 88 TULPS. PER ACOGI CON IDV LI GOTTI SI AVVICINA LA PRIMAVERA

Facciamo conto di impiantare un seme, di aver visto crescere un albero e di sapere sin da adesso che un frutto nascerà , tuttavia la primavera, diciamo così, si fa attendere.
E' questa la metafora con cui Luca Pappalardo, presidente dell'associazione Acogi (Associazione Consumatori e Operatori di giochi Italia), commenta il fermento politico intorno ai giochi che in ultimo prende forma con la proposta di legge Li Gotti, assegnata in questi giorni alle commissioni (clicca qui per consultare il testo).
"Il problema qui in Italia - spiega Pappalardo- è che il nostro senso della logica sembra invertito e il modo con cui la concessione ai sensi del Tulps viene rilasciata è un ottimo esempio di ciò. La proposta di Li Gotti, come quella della Commissione Antimafia, sono passaggi importanti e in qualche modo obbligati. Sempre più spesso nella pratica la giurisprudenza applicata ricalca quanto viene proposto con questo progetto di legge, è quindi una conseguenza naturale. Finalmente, e speriamo che queste iniziative (proposta Li Gotti e iniziativa dell'antimafia) vadano a buon fine, si prende atto di una giurisprudenza consolidata che già  recepisce questa modifica in larga misura".
"Di fatto - continua- sotto al profilo processuale non cambierebbe molto, dal momento che, come accennato, la pratica di assegnazione in buona parte si riferisce già  a una giurisprudenza di questo tipo, tuttavia a 'livello politico', metter mano all'88 del Tulps avrebbe un peso molto incisivo. E' un segnale, l'ennesimo, che i tempi stanno cambiando e che la legislazione dei giochi presto o tardi raccoglierà  buoni frutti".
Dando uno sguardo d'insieme agli accadimenti degli ultimi mesi, fa notare Pappalardo, non è difficile rintracciare una linea guida che porterà  buone prospettive per il settore.
"Bisogna partire dal presupposto - precisa- che con l'introduzione del soggetto passivo esteso (introdotto con la Legge di Stabilità , ndr) si è avuto un riconoscimento implicito, e bookmaker e ctd esteri stanno valutando la possibilità  di effettuare versamenti senza incorrere nella morosità ".
"Con queste misure- conclude- accade che i bookmaker esteri pagano le tasse in Italia, a quel punto sarà  controproducente ostacolarli".
Parole sante soprattutto alla luce dell'evidente bisogno per le tasche statali di far cassa.

Valentina Capati - 12/01/2011 - 11:57