SENTENZA IN ARRIVO DA CGE RENDEREBBE NULLA GARA AAMS
Inviato: 29/09/2010 - 16:59
(AGICOSCOMMESSE) - Roma, 29 Settembre 2010 - Ore 14,38 - SCOMMESSE: STANLEY, SENTENZA IN ARRIVO DA CGE RENDEREBBE NULLA GARA ANNUNCIATA DA AAMS
"àˆ di mercoledì scorso 22.09.10 l'ultimo importante provvedimento di rinvio alla Corte di Giustizia da parte di un Tribunale Italiano. I giudici del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere - si legge in una nota del bookmaker inglese StanleyBet - hanno accolto le richieste della difesa di un CTD Stanleybet patrocinato dall'avvocato Daniela Agnello e hanno sollevato nuovi dubbi di legittimità sul sistema Bersani delle scommesse sportive. Sono così ben 7 le Autorità Giudiziarie di altrettanti Tribunali - tra cui, in primis, il supremo Giudice della legittimità , la Corte di Cassazione, e a seguire il TAR Lazio, sede di Roma - che hanno rinviato il loro caso Stanleybet di fronte alla Corte di Giustizia, chiedendo nella sostanza se può considerarsi legittimo un sistema come quello Bersani che si basa sulle gare del 1999 che – come ha già stabilito la Corte di Giustizia – ha illegittimamente escluso Stanleybet dalla partecipazione. Incomprensibilmente ignorando questo quadro di grave incertezza normativa e giurisprudenziale, secondo notizie di stampa AAMS intenderebbe bandire una nuova gara per attribuire nuove concessioni di giochi pubblici. Tale gara, tuttavia, si innesterebbe inevitabilmente su un terreno già compromesso che risente delle illegalità pregresse e ne recepirebbe integralmente i vizi così chiaramente descritti nelle ordinanze di rinvio. La sentenza in arrivo della Corte di Giustizia in relazione ai quesiti proposti dalla Corte di Cassazione - si legge in una nota del bookmaker inglese StanleyBet - renderebbe la nuova gara inevitabilmente illegittima. Con gravi danni per tutti. Una siffatta gara, peraltro, sarebbe assai poco rispettosa dei diritti degli attuali concessionari, che hanno esborsato ingenti somme di denaro ed hanno visto negli anni il loro investimento diminuire di valore a causa delle diverse gare che si sono succedute nel tempo e che si sono sempre contraddistinte da scorrettezze e sperequazioni. Stanleybet annuncia di aver notificato ieri, 28.09.10, al Direttore Generale, al Direttore per i giochi ed al Capo dell'Ufficio scommesse sportive ed ippiche dell'AAMS n. 20 ordinanze di rinvio degli atti alla Corte di Giustizia dell'Unione europea emesse, in relazione a n. 26 ricevitorie Stanleybet, da sette diverse Autorità Giudiziarie italiane sul presupposto del grave contrasto con l'ordinamento comunitario del sistema di regolamentazione italiano delle scommesse in vigore a seguito dello svolgimento delle gare cc.dd. Bersani. Nello stesso atto, il bookmaker di Liverpool ha diffidato i tre soggetti apicali dell'AAMS ad astenersi dal bandire una nuova gara senza aver previamente posto rimedio alle illegalità pregresse, riparato i danni ingiusti causati agli esclusi e, comunque, senza avere atteso le nuove pronunce della Corte di Giustizia. Stanleybet ha già chiamato in giudizio la Repubblica Italiana per i danni subiti a causa dell'illegittima esclusione dalle gare del 1999. Il risarcimento richiesto – riferito al solo periodo pre-Bersani - supera 1,5 miliardi di Euro. Il giudizio è pendente innanzi al Tribunale di Roma. Stanleybet ha chiesto di essere convocata da AAMS per un confronto costruttivo sugli atti necessari per rimuovere gli ostacoli e le discriminazioni che l'hanno esclusa dalle gare passate e ne impedirebbero la partecipazione anche alle gare future. John Whittaker – Chairman di Stanleybet - ha dichiarato: “Faremo tutto quanto la legge ci consente, con spirito costruttivo ma con grande fermezza, per evitare che, ancora una volta, come verificatosi per le gare Bersani del 2006 e per le ultime ippiche del 2009, entrambe figlie delle illegittime gare bandite nel 1999, il sistema continui a generare nuovi mostriâ€
"àˆ di mercoledì scorso 22.09.10 l'ultimo importante provvedimento di rinvio alla Corte di Giustizia da parte di un Tribunale Italiano. I giudici del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere - si legge in una nota del bookmaker inglese StanleyBet - hanno accolto le richieste della difesa di un CTD Stanleybet patrocinato dall'avvocato Daniela Agnello e hanno sollevato nuovi dubbi di legittimità sul sistema Bersani delle scommesse sportive. Sono così ben 7 le Autorità Giudiziarie di altrettanti Tribunali - tra cui, in primis, il supremo Giudice della legittimità , la Corte di Cassazione, e a seguire il TAR Lazio, sede di Roma - che hanno rinviato il loro caso Stanleybet di fronte alla Corte di Giustizia, chiedendo nella sostanza se può considerarsi legittimo un sistema come quello Bersani che si basa sulle gare del 1999 che – come ha già stabilito la Corte di Giustizia – ha illegittimamente escluso Stanleybet dalla partecipazione. Incomprensibilmente ignorando questo quadro di grave incertezza normativa e giurisprudenziale, secondo notizie di stampa AAMS intenderebbe bandire una nuova gara per attribuire nuove concessioni di giochi pubblici. Tale gara, tuttavia, si innesterebbe inevitabilmente su un terreno già compromesso che risente delle illegalità pregresse e ne recepirebbe integralmente i vizi così chiaramente descritti nelle ordinanze di rinvio. La sentenza in arrivo della Corte di Giustizia in relazione ai quesiti proposti dalla Corte di Cassazione - si legge in una nota del bookmaker inglese StanleyBet - renderebbe la nuova gara inevitabilmente illegittima. Con gravi danni per tutti. Una siffatta gara, peraltro, sarebbe assai poco rispettosa dei diritti degli attuali concessionari, che hanno esborsato ingenti somme di denaro ed hanno visto negli anni il loro investimento diminuire di valore a causa delle diverse gare che si sono succedute nel tempo e che si sono sempre contraddistinte da scorrettezze e sperequazioni. Stanleybet annuncia di aver notificato ieri, 28.09.10, al Direttore Generale, al Direttore per i giochi ed al Capo dell'Ufficio scommesse sportive ed ippiche dell'AAMS n. 20 ordinanze di rinvio degli atti alla Corte di Giustizia dell'Unione europea emesse, in relazione a n. 26 ricevitorie Stanleybet, da sette diverse Autorità Giudiziarie italiane sul presupposto del grave contrasto con l'ordinamento comunitario del sistema di regolamentazione italiano delle scommesse in vigore a seguito dello svolgimento delle gare cc.dd. Bersani. Nello stesso atto, il bookmaker di Liverpool ha diffidato i tre soggetti apicali dell'AAMS ad astenersi dal bandire una nuova gara senza aver previamente posto rimedio alle illegalità pregresse, riparato i danni ingiusti causati agli esclusi e, comunque, senza avere atteso le nuove pronunce della Corte di Giustizia. Stanleybet ha già chiamato in giudizio la Repubblica Italiana per i danni subiti a causa dell'illegittima esclusione dalle gare del 1999. Il risarcimento richiesto – riferito al solo periodo pre-Bersani - supera 1,5 miliardi di Euro. Il giudizio è pendente innanzi al Tribunale di Roma. Stanleybet ha chiesto di essere convocata da AAMS per un confronto costruttivo sugli atti necessari per rimuovere gli ostacoli e le discriminazioni che l'hanno esclusa dalle gare passate e ne impedirebbero la partecipazione anche alle gare future. John Whittaker – Chairman di Stanleybet - ha dichiarato: “Faremo tutto quanto la legge ci consente, con spirito costruttivo ma con grande fermezza, per evitare che, ancora una volta, come verificatosi per le gare Bersani del 2006 e per le ultime ippiche del 2009, entrambe figlie delle illegittime gare bandite nel 1999, il sistema continui a generare nuovi mostriâ€