ACOGI: UNA NUOVA ALTERNATIVA DELL'ASSOCIATIVISMO DEL BETTING
Inviato: 23/06/2010 - 14:43
SCOMMESSE: ACOGI, UNA NUOVA ALTERNATIVA DELL'ASSOCIATIVISMO DEGLI OPERATORI ED APPASSIONATI DI BETTING
A pochi giorni dalla conclusione del convegno sui CTD e PdC, organizzato con successo in collaborazione con la società JEA, per ACOGI ( www.acogi.it ) è il momento di mettere in atto la propria strategia operativa ed individuare le linee guida per il prossimo futuro. La riforma normativa del comparto delle scommesse in Italia, che tuteli tanto gli operatori quanto i consumatori, è l'obiettivo principale dell'associazione, ma a tutt'oggi, essa si trova a percorrere una strada piuttosto tortuosa, ma non impossibile. "In primo luogo – afferma il Presidente dell'ACOGI Dott. Luca Pappalardo – occorre ristabilire una corretta interpretazione della licenza di pubblica sicurezza. Tale permesso non dev'essere inteso come un mero formalismo che grava solo sui concessionari, piuttosto come specifico strumento di tutela del consumatore e dell'ordine pubblico, a prescindere dalla natura dell'esercizio. La nostra associazione vuole sottolineare che questa interpretazione è peraltro suffragata dai recenti pronunciamenti di diversi tribunali amministrativi regionali. Riteniamo che la licenza pubblica sicurezza debba essere considerata un diritto/dovere per tutti gli operatori del settore e non solo per i concessionari. Il diniego della licenza, per carenza di titolo concessorio, si pone in contrasto con la normativa comunitaria e consente una disapplicazione puntuale di detta normativa, il che non comporta la delegittimazione del sistema concessorio in sé ma sicuramente non contribuisce a delineare un quadro normativo chiaro ed omogeneo". Per ciò che riguarda le strategie e il prossimo futuro, ACOGI ha attivato delle importanti sinergie: con il sindacato Right2bet, unione di consumatori provenienti da tutta l'Unione europea, è stato siglato un accordo di partnership per promuovere la petizione, presso la Commissione Europea, volta a supportare il diritto di tutti i cittadini dell'UE a scegliere liberamente il provider di scommesse online autorizzato UE ( http://www.right2bet.net/it/petition/ ), inoltre sono state avviate relazioni con associazioni di consumatori di rilevanza nazionale e con portali dedicati esclusivamente ai giocatori, come avvenuto con il sito Bet and Skill ( www.betandskill.com ). Ora la neonata associazione, in forza del recente interesse riscosso dal convegno, vuole porre l'attenzione dei soggetti altrimenti non rappresentati sulle possibilità di essere il principale strumento per far sentire la propria voce, una vera e propria cassa di risonanza per le proposte e per l'esigenza di riforma sempre animata da un approccio propositivo e di dialogo. Un mezzo di comunicazione tra gli operatori e i consumatori, mai come in questo particolare comparto, uniti da interessi comuni.
agicoscommesse - 23/06/2010 - pa
A pochi giorni dalla conclusione del convegno sui CTD e PdC, organizzato con successo in collaborazione con la società JEA, per ACOGI ( www.acogi.it ) è il momento di mettere in atto la propria strategia operativa ed individuare le linee guida per il prossimo futuro. La riforma normativa del comparto delle scommesse in Italia, che tuteli tanto gli operatori quanto i consumatori, è l'obiettivo principale dell'associazione, ma a tutt'oggi, essa si trova a percorrere una strada piuttosto tortuosa, ma non impossibile. "In primo luogo – afferma il Presidente dell'ACOGI Dott. Luca Pappalardo – occorre ristabilire una corretta interpretazione della licenza di pubblica sicurezza. Tale permesso non dev'essere inteso come un mero formalismo che grava solo sui concessionari, piuttosto come specifico strumento di tutela del consumatore e dell'ordine pubblico, a prescindere dalla natura dell'esercizio. La nostra associazione vuole sottolineare che questa interpretazione è peraltro suffragata dai recenti pronunciamenti di diversi tribunali amministrativi regionali. Riteniamo che la licenza pubblica sicurezza debba essere considerata un diritto/dovere per tutti gli operatori del settore e non solo per i concessionari. Il diniego della licenza, per carenza di titolo concessorio, si pone in contrasto con la normativa comunitaria e consente una disapplicazione puntuale di detta normativa, il che non comporta la delegittimazione del sistema concessorio in sé ma sicuramente non contribuisce a delineare un quadro normativo chiaro ed omogeneo". Per ciò che riguarda le strategie e il prossimo futuro, ACOGI ha attivato delle importanti sinergie: con il sindacato Right2bet, unione di consumatori provenienti da tutta l'Unione europea, è stato siglato un accordo di partnership per promuovere la petizione, presso la Commissione Europea, volta a supportare il diritto di tutti i cittadini dell'UE a scegliere liberamente il provider di scommesse online autorizzato UE ( http://www.right2bet.net/it/petition/ ), inoltre sono state avviate relazioni con associazioni di consumatori di rilevanza nazionale e con portali dedicati esclusivamente ai giocatori, come avvenuto con il sito Bet and Skill ( www.betandskill.com ). Ora la neonata associazione, in forza del recente interesse riscosso dal convegno, vuole porre l'attenzione dei soggetti altrimenti non rappresentati sulle possibilità di essere il principale strumento per far sentire la propria voce, una vera e propria cassa di risonanza per le proposte e per l'esigenza di riforma sempre animata da un approccio propositivo e di dialogo. Un mezzo di comunicazione tra gli operatori e i consumatori, mai come in questo particolare comparto, uniti da interessi comuni.
agicoscommesse - 23/06/2010 - pa