Messaggioda milohc » 22/06/2010 - 18:29
(senza offesa per questi stupendi animali)
CTD, LO SFOGO DEL MASTER AGENCY: "SCONCERTATO E DELUSO"
Riceviamo e pubblichiamo la lettera di Ugo Cifone, master agency di un ctd Stanley (con licenza in scadenza il prossimo mese di settembre) dopo il nostro articolo "Europeisti sempre o se fa comodo" del 17 giugno 2010 in seguito al convegno che si è tenuto al Marriott Hotel dal titolo "quale futuro per punti di commercializzazione e centri trasmissione dati".
Assistendo e partecipando a questa ennesima farsa, ho potuto notare la poco chiarezza di questi avvocati (che rappresentavano società italiane). Questi ultimi hanno avuto la sfacciataggine di stravolgere tutto quello per cui per anni si è combattuto, mettendo in discussione le sentenze Gambelli, Plancanica, sentenze inequivocabili, che non lasciano dubbi alla legittimità , inoltre si legge chiaramente che l'Italia deve adeguarsi alla Comunità Europea. Capisco ma non condivido la posizione di costoro. Noi vogliamo chiarezza e non gratuite confusioni. Essendo io titolare della sentenza che ci sarà prossimamente alla Corte di Giustizia Europea, mi chiedo qual è il senso di tutto questo? Questi piccoli burocrati prendono una marea di euro per creare confusione, per destabilizzare un mercato che sicuramente è in grande evoluzione per gli operatori stranieri e quindi difficile da contrastare a livello di competitività . La sola cosa che sanno fare è quella di renderli impropriamente illegittimi. La società di cui faccio e farò parte sino a settembre ha speso milioni di euro, tutti soldi in parte nostri e nonostante ciò ancora oggi ho delle agenzie chiuse da circa 2 anni. In tantissimi anni di gestione non ho visto mai tanto accanimento da parte dei bookmakers italiani.
Ora per gli operatori di casa nostra il problema non è più la Stanley, non essendo più competitiva, il vero problema è Goldbet, operatore austriaco che non ha eguale nel mondo del betting: questo fantastico operatore fa paura a tutti, soprattutto alla Stanley che ha creato un dipartimento legale che si occupa di monitorare a 360 gradi questa società . Ora mi chiedo e chiedo a voi qual e' il significato di tutto questo astio nei confronti di Goldbet? Io credo che l'era Stanley (se c'è stata), sia finita, cedendo il posto all'era Goldbet e sono sicuro che questa società ha delle grandissime potenzialità per diventare la numero uno, inoltre credo che tutta la dirigenza da me conosciuta, persone fantastiche, che lavorano tutti assieme senza mai lasciare nulla al caso, sono più che sicuro, loro faranno tesoro dei tantissimi sbagli commessi da Stanley.
Ugo Cifone
Lorenzo Pulcioni - 22/06/2010 - 12:44
CASO GOLDBET, SENTENZA TRA 30 GIORNI. RISCHIA LA SANZIONE
Si è tenuta lunedì al Tribunale di Innsbruck l'udienza per il processo a carico del bookmaker austriaco Goldbet, al quale è stata contestata l'attività di raccolta scommesse, sul suolo austriaco, nel periodo tra il 1 gennaio e il 9 marzo quando l'operatore era privo di licenza. Tra 30 giorni si conoscerà la sentenza con tanto di motivazione. La contestazione al bookmaker è mossa da un'altra società di stanza in Austria, Sky Sport 365, i cui interessi sono difesi dall'avvocato Lucas Lorenz. In Austria la licenza decade nel momento in cui il saldo del deposito scende sotto una determinata soglia: è quello che è successo a Golbdet tra il 1 gennaio e il 9 marzo 2010. Nel periodo contestato la raccolta sarebbe comunque proseguita, inoltre diversi sono stati i pronunciamenti dei Tribunali Amministrativi in Italia che avevano temporaneamente dissequestrato ctd Goldbet in un primo tempo chiusi, senza contare le richieste di licenza di pubblica sicurezza avanzate. La tesi difensiva dei legali di Goldbet punta sull'intralcio burocratico di natura bancaria, come dichiarato a Gioco&Giochi. Cosa rischia in concreto il bookmaker austriaco? Se dovesse essere accertata la sua responsabilità sulla vicenda, rischia una sanzione più le spese processuali. A quel punto, in caso di una seconda infrazione, scatterebbe il ritiro della licenza.
I legali di Goldbet si dicono fiduciosi in un esito positivo della vicenda mentre a proposito del "giallo" del ritardo attribuito alla banca, riportiamo il commento di Stanley: "Una nota della compagnia austriaca ha chiarito che si è trattato di un ritardo della banca. Quindi una banca austriaca, che dovrebbe essere qualche cosa di simile ad un orologio svizzero, che ritarda a dare le garanzie. Francamente dubitiamo che questa notizia abbia tranquillizzato gli operatori. Come si diceva nella lettera di informazione Stanleybet, la finzione Goldbet e società similari terminerà non appena i casi finiranno di fronte a giudici esperti o di fronte alle alte Corti. Ed infatti la suprema Corte di Cassazione, con sentenza depositata appena tre settimane fa (sentenza numero 20375 depositata il 28 maggio 2010), ha di nuovo concluso per la completa illegalità dell'attività di Goldbet. Non è privo di interesse notare che mentre la sentenza di novembre era della sezione terza della Suprema Corte, quest'ultima è della sezione quarta. Quindi, sempre più giudici di alto livello sono consapevoli e convinti della illegalità di Goldbet. Copia di quest'ultima sentenza, estremamente chiara e motivata sulle ragioni della illegalità di Goldbet, può essere richieste da chiunque ne sia interessato presso l'ufficio legale Stanleybet".
Lorenzo Pulcioni - 22/06/2010 - 12:39