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Comunicato ufficiale - Convegno 16/6/2010

Inviato: 18/06/2010 - 08:39
da ACOGI
Roma, 16 Giugno 2010

ACOGI ORGANIZZATRICE DEL CONVEGNO SUI CTD E PDC: "PRESENTE E FUTURO DEI CENTRI TRASMISSIONE DATI E DEI PUNTI DI COMMERCIALIZZAZIONE"

ACOGI (Associazione Consumatori Operatori Giochi Italia) in pochi mesi dalla sua fondazione ha già  segnato un punto importante nell’ organizzare un convegno per porre in risalto le incongruità  tra principi comunitari e normativa nazionale dal quale è emerso un presente incerto, un futuro ancora da definire e del quale molto spesso si fatica a parlare apertamente. Animatori dell’acceso dibattito, tenutosi a Roma il16 c.m. sono stati alcuni dei più importanti avvocati esperti di gaming internazionale: l'Avv. Marco Ripamonti (esperto internazionale di gaming); il Prof. Avv. Stefano Sbordoni (esperto internazionale di gaming, professore di diritto all'informatica, Univ. La Tuscia); il Prof. Avv. Filippo Donati (Ordinario di diritto costituzionale, Fac. Giurisprudenza, Univ. di Firenze); l'Avv. Fernando Petrivelli (Presidente del Sindacato Sistel) e il Dott. Luca Pappalardo (Presidente dell'Associazione Consumatori Operatori Giochi Italia). A moderare l'incontro Andrea Bassi (giornalista di Milano Finanza) e Fabio Felici (direttore di Agicos).

Il Presidente di ACOGI, Luca Pappalardo, ha avuto modo di chiarire la posizione dell’associazione nel suo intervento introduttivo: “Siamo felici di aver organizzato un dibattito su un tema a noi caro e che sembra interessare tutti gli operatori del settore. Si parla spesso di normativa fluttuante o di giurisprudenza fluttuante a seconda dei punti di vista. Noi crediamo che una riforma dell’impianto normativo, teso a ridurre qualsiasi tipo di fluttuazione possa fornire benefici a tutti gli attori di questo mercato, in primo luogo alla pubblica amministrazione che sicuramente vedrebbe aumentato il gettito erariale, agli operatori che si troverebbero ad operare con regole non messe in discussione quotidianamente nelle aule dei tribunali ed infine ai consumatori che beneficerebbero di un’offerta più ricca e competitiva â€