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STANLEY...ovvero i tradimenti del codardo!

Inviato: 26/05/2010 - 13:37
da paparazzo
Voglio denunciare, voglio che quanta più gente venga a conoscenza di un comportamento che definire spregevole è poco!

Indipendentemente dalla "sponda" a cui si appartiene credo che tutti potranno condividere che il comportamento che descriverò è vile, irriconoscente e fondamentalmente stridente con un senso basico di moralità .

PREMESSA:
Posto che la strategia di STANLEY INTERNATIONAL BETTING, sia quella di atteggiarsi a concessionario, che stia facendo ogni tipo di pressione per diventarlo (rischieste di risarcimento, lettere a 4 big, ecc.), e che abbia la libertà  di poter variare le proprie politiche rimane il fatto che:
1) Le battaglie legali sono state sostenute con il diretto coinvolgimento dei titolari dei ctd UNICI DESTINATARI DEI PROVVEDIMENTI PENALI/AMMINISTRATIVI (visto che i dirigenti/proprietari sono residenti all'estero).
2) Detti titolari hanno altresì alimentato economicamente la ditta in questione (visto che l'90% dei ricavi provene dall'Italia!!)
3) Dopo anni di battaglie legali, che ripeto hanno coinvolto moltissime persone PERSONALMENTE, nessuna consultazione è stata intrapresa con questi soggetti prima di virare verso nuove strategie ed atteggiamenti

I FATTI:
Oggi Stanley, nei confronti degli ex-titolari di CTD che per motivi commerciali hanno deciso di cambiare compagnia (ma non è anche questa una libertà  sancita dai trattati CEE???) si atteggia in questo modo, cito testualmente la querela:
"Il sig.re Adrian Gareth Morris, legale rappresentante della società  STANLEY MALTA LIMITED facente parte della STANLEY INTERNATIONAL BETTING di Liverpool, ha presentato formale querela nei confronti del sig. xxx [tutti i CTD passati a Goldbet, n.d.r.] poichè nell'esercizio commerciale suindicato si ravvisa una presunta attività  di raccolta abusiva di scommesse per conto della società  GOLDBET SPORTWETTEN GmbH con sede Innsbruck, Austria.
Ad integrazione della querela l'Avv. Roberta Feliziani, difensore di fiducia del sig Adrian Gareth Morris, ha presentato istanza per depositare copie di giocate, effettuate nel periodo (...) presso l'esercizio indicato facente capo alla persona querelata".

QUESTO COMPORTAMENTO E' SCANDALOSO!!!
Oltre ad essere ridicolo e minare gravemente la difesa dei ctd che si denunciano tra loro ed il riflesso giurisprudenziale potrebbe essere davvero nefasto, RILEVA IN MODO INEQUIVOCABILE come l'atteggiamento di STANLEY ne confronti dei collaboratori territoriali, SIA DI TOTALE DISPREZZO E MENEFREGHISMO.
Questi fatti dimostrano chiaramente come non solo non vi sia nessuna considerazione per chi ha messo, mette e mettrà  la propria faccia nei tribunali ma che addirittura si pianifichi un comportamento vigliacco e spregevole come rappresaglia per chi cambia compagnia...ALLA FACCIA DELLA LIBERA CONCORRENZA.

Inviato: 26/05/2010 - 13:44
da ughetto
Se hai spese legali pendenti, denuncia loro. Questi oramai sono alla frutta, gira voce che con i v-games molte agenzie NON ricevono pagamenti delle vincite.

Re: STANLEY...ovvero i tradimenti del codardo!

Inviato: 26/05/2010 - 17:05
da mandrake76
paparazzo ha scritto:Voglio denunciare, voglio che quanta più gente venga a conoscenza di un comportamento che definire spregevole è poco!

Indipendentemente dalla "sponda" a cui si appartiene credo che tutti potranno condividere che il comportamento che descriverò è vile, irriconoscente e fondamentalmente stridente con un senso basico di moralità .

PREMESSA:
Posto che la strategia di STANLEY INTERNATIONAL BETTING, sia quella di atteggiarsi a concessionario, che stia facendo ogni tipo di pressione per diventarlo (rischieste di risarcimento, lettere a 4 big, ecc.), e che abbia la libertà  di poter variare le proprie politiche rimane il fatto che:
1) Le battaglie legali sono state sostenute con il diretto coinvolgimento dei titolari dei ctd UNICI DESTINATARI DEI PROVVEDIMENTI PENALI/AMMINISTRATIVI (visto che i dirigenti/proprietari sono residenti all'estero).
2) Detti titolari hanno altresì alimentato economicamente la ditta in questione (visto che l'90% dei ricavi provene dall'Italia!!)
3) Dopo anni di battaglie legali, che ripeto hanno coinvolto moltissime persone PERSONALMENTE, nessuna consultazione è stata intrapresa con questi soggetti prima di virare verso nuove strategie ed atteggiamenti

I FATTI:
Oggi Stanley, nei confronti degli ex-titolari di CTD che per motivi commerciali hanno deciso di cambiare compagnia (ma non è anche questa una libertà  sancita dai trattati CEE???) si atteggia in questo modo, cito testualmente la querela:
"Il sig.re Adrian Gareth Morris, legale rappresentante della società  STANLEY MALTA LIMITED facente parte della STANLEY INTERNATIONAL BETTING di Liverpool, ha presentato formale querela nei confronti del sig. xxx [tutti i CTD passati a Goldbet, n.d.r.] poichè nell'esercizio commerciale suindicato si ravvisa una presunta attività  di raccolta abusiva di scommesse per conto della società  GOLDBET SPORTWETTEN GmbH con sede Innsbruck, Austria.
Ad integrazione della querela l'Avv. Roberta Feliziani, difensore di fiducia del sig Adrian Gareth Morris, ha presentato istanza per depositare copie di giocate, effettuate nel periodo (...) presso l'esercizio indicato facente capo alla persona querelata".

QUESTO COMPORTAMENTO E' SCANDALOSO!!!
Oltre ad essere ridicolo e minare gravemente la difesa dei ctd che si denunciano tra loro ed il riflesso giurisprudenziale potrebbe essere davvero nefasto, RILEVA IN MODO INEQUIVOCABILE come l'atteggiamento di STANLEY ne confronti dei collaboratori territoriali, SIA DI TOTALE DISPREZZO E MENEFREGHISMO.
Questi fatti dimostrano chiaramente come non solo non vi sia nessuna considerazione per chi ha messo, mette e mettrà  la propria faccia nei tribunali ma che addirittura si pianifichi un comportamento vigliacco e spregevole come rappresaglia per chi cambia compagnia...ALLA FACCIA DELLA LIBERA CONCORRENZA.



Ciao amici,
senza voler replicare alle vostre affermazioni, sono riuscito a reperire la circolare che la Stanley ha inviato ai propri CTD appena la scorsa settimana.
Nella stessa, viene fatta luce su quello che significa operare nella legalità .
Che ognuno faccia le proprie considerazioni....

Liverpool, 18 Maggio 2010
A tutti gli operatori Stanleybet
Loro Sedi
riservata personale
Oggetto
Procedura di risarcimento contro lo Stato Italiano per 1.533 miliardi di euro.
Il punto sulla situazione legale.
Introduzione di Stanley nel sistema concessorio italiano.
Procedura di risarcimento
Ci pregiamo informarVi che ieri, 17 maggio 2010, nel dodicesimo anniversario del suo
arrivo in Italia, Stanley International ha notificato una richiesta di risarcimento che
sarà  depositata presso il Tribunale Civile di Roma. L’atto notificato è indirizzato alla
Presidenza del Consiglio dei Ministri, quale rappresentante pro tempore dello Stato
Italiano. L’entità  del risarcimento richiesto ammonta ad oltre 1 miliardo e mezzo di
euro (per la precisione 1 miliardo 533 milioni di euro) e si riferisce alle persecuzioni
subite da Stanley e dai suoi CTD, in violazione del diritto comunitario, in un periodo
di 8 anni (fino al momento dello svolgimento delle gare Bersani).
Dopo la nota stampa internazionale diffusa questa mattina a Bruxelles, fonti della Compagnia
hanno precisato che, anche se è pacifico che lo Stato Italiano potrà  poi rivalersi sui
dipendenti pubblici responsabili dei danni arrecati, secondo la giurisprudenza della Corte
di Giustizia nulla osta che mentre è chiamato a giudizio lo Stato Membro possano anche
essere chiamati a rispondere direttamente ed immediatamente gli agenti ed i funzionari
pubblici responsabili delle violazioni del diritto comunitario che sono state fonte di danni.
àˆ intenzione della Compagnia servirsi di tale opportunità  che è offerta dal diritto
comunitario e che viene probabilmente utilizzata per la prima volta in Italia. Ora, dato
che nel corso degli anni sono stati migliaia i CTD che hanno subito un danno ingiusto,
sono in preparazione migliaia di atti di interruzione della prescrizione indirizzati a
singoli agenti e funzionari pubblici italiani che sono stati nel tempo responsabili.
La preparazione della richiesta di risarcimento ha richiesto 3 anni di lavoro per
ricostruire, in relazione ad ogni singolo procedimento, tutto l’iter del procedimento
penale o amministrativo: chi è stato responsabile dei sequestri (quando effettuati di
iniziativa), la diversa gravità  della responsabilità  in caso di reiterazione, tutto l’iter
giudiziario, i tempi di chiusura, i singoli casi di gravi vessazioni subite che hanno portato
molti soggetti a rinunciare all’attività , malgrado la successiva assoluzione ottenuta con
sentenze passate in giudicato, etc, etc. In alcuni momenti si è trattato di una vera e
propria persecuzione, con reiterazione ingiustificata di sequestri e notizie di reato su
attività  che i Tribunali italiani avevano già  definito pienamente legittime. Un pool di
professori universitari ed istituti di ricerca ha collaborato ad accorpare ed interpretare
i dati sui singoli casi per costruire un modello micro e macro economico interpretativo.
Tutto il lavoro (decine di migliaia di documenti) è stato messo a disposizione dei giudici.
Il Professor Pietro Rescigno dell’Università  di Roma ha dato il suo parere ‘pro veritate’
su tutta la vicenda, interpretando il quadro giuridico, delineando i comportamenti che
hanno integrato gravi e caratterizzate violazioni del diritto comunitario e riconoscendo il
conseguente diritto di Stanley e dei suoi CTD al risarcimento per l’ingiusto danno subito.
L’entità  dello scontro avvenuto si può sintetizzare in questi numeri impressionanti: 5
procedure di infrazione subite dall’Italia ad opera della Commissione Europea su esposti
Stanley. Tre sentenze della Corte di Giustizia. La licenza per il SuperEnalotto annullata,
su appello di Stanley, dopo che era stata rinnovata senza gara in palese violazione del
diritto comunitario. 329 agenzie ippiche rinnovate senza gara e oggetto di specifica
procedura di infrazione della Commissione Europea e deferimento dell’Italia alla Corte
di Giustizia, con successiva sentenza di condanna. E da ultimo, la Cassazione Italiana,
che disapplica la sanzione penale e assolve i titolari dei centri Stanley, ha di nuovo
inviato il caso Italia alla Corte di Giustizia Europea per gravi dubbi sulle gare Bersani.
Secondo molti commentatori si tratta della più imponente richiesta di risarcimento
nella storia dell’Unione Europea.
Vi alleghiamo, per vostra informazione, gli articoli pubblicati oggi dal Financial Time
e dal Sole 24 Ore che si basano su due interviste concesse in esclusiva ai due giornali
finanziari inglese e italiano da John Whittaker.
Il punto sulla situazione legale
Crediamo di farvi cosa gradita per riepilogare qual è, oggi, la situazione legale in Italia.
1. Gli operatori statali come Snai, Intralot etc, etc: sono legali perché vincitori di
concessione statale.
2. Stanley: è legale perché può provare (ha scritto al CONI nel 1999 e ad AAMS nel
2006 ed ha impugnato i relativi bandi) di essere stata discriminata sia nelle gare del
1999 che in quelle Bersani del 2006, in violazione del diritto comunitario.
3. Operatori pre Bersani che hanno partecipato alla gara Bersani e non sono vincitori:
sono illegali perché non possono dire di essere stati discriminati (hanno partecipato e
non hanno impugnato il bando!)
4. Operatori pre Bersani che hanno partecipato alla gara Bersani e sono stati titolari
di concessione, ma ora non lo sono più: sono illegali perché non possono dire di
essere stati discriminati (hanno partecipato e non hanno impugnato il bando!).
5. Operatori pre Bersani che NON hanno partecipato alla gara Bersani: sono illegali
perché non possono dire di essere stati discriminati (non hanno partecipato, né hanno
impugnato il bando!). Naturalmente sarebbe diverso se avessero impugnato il bando
Bersani. Ma non risulta che ci sia nessuno, a parte Stanley, in questa condizione.
6. Operatori post Bersani: sono TUTTI illegali. Infatti, dato che sono nati non in
tempo per partecipare alla gara Bersani non possono dire di esserne stati discriminati!!
Questo tipo di operatori deve semplicemente aspettare le prossime gare, quando
e se sua maestà  AAMS deciderà  di farne una che non sia in violazione del diritto
comunitario.
7. Punti di commercializzazione: Sono illegali se, trincerandosi dietro la foglia di
fico della vendita delle ricariche (attività  pienamente lecita), distribuiscono invece
ricevute di giocate e/o accettano scommesse come se fossero agenzie legittime (si
tratta dei cosiddetti ‘falsi punti di commercializzazione’).
La Cassazione è stata chiara: non può definirsi ‘discriminato’ chi non ha impugnato il
bando oggetto della discriminazione. Né, a maggior ragione, può definirsi ‘discriminato’
chi non solo non ha impugnato il bando, ma ha addirittura partecipato alla gara: infatti,
per poter partecipare, AAMS ha richiesto di sottoscrivere una dichiarazione molto precisa
dove dice che, in riferimento alla gara, accetta “senza riserve ed incondizionatamente,
tutti i termini, le condizioni e le prescrizioni in essa contenuteâ€

Re: STANLEY...ovvero i tradimenti del codardo!

Inviato: 26/05/2010 - 18:22
da milohc
mandrake76 ha scritto:
paparazzo ha scritto:Voglio denunciare, voglio che quanta più gente venga a conoscenza di un comportamento che definire spregevole è poco!

Indipendentemente dalla "sponda" a cui si appartiene credo che tutti potranno condividere che il comportamento che descriverò è vile, irriconoscente e fondamentalmente stridente con un senso basico di moralità .

PREMESSA:
Posto che la strategia di STANLEY INTERNATIONAL BETTING, sia quella di atteggiarsi a concessionario, che stia facendo ogni tipo di pressione per diventarlo (rischieste di risarcimento, lettere a 4 big, ecc.), e che abbia la libertà  di poter variare le proprie politiche rimane il fatto che:
1) Le battaglie legali sono state sostenute con il diretto coinvolgimento dei titolari dei ctd UNICI DESTINATARI DEI PROVVEDIMENTI PENALI/AMMINISTRATIVI (visto che i dirigenti/proprietari sono residenti all'estero).
2) Detti titolari hanno altresì alimentato economicamente la ditta in questione (visto che l'90% dei ricavi provene dall'Italia!!)
3) Dopo anni di battaglie legali, che ripeto hanno coinvolto moltissime persone PERSONALMENTE, nessuna consultazione è stata intrapresa con questi soggetti prima di virare verso nuove strategie ed atteggiamenti

I FATTI:
Oggi Stanley, nei confronti degli ex-titolari di CTD che per motivi commerciali hanno deciso di cambiare compagnia (ma non è anche questa una libertà  sancita dai trattati CEE???) si atteggia in questo modo, cito testualmente la querela:
"Il sig.re Adrian Gareth Morris, legale rappresentante della società  STANLEY MALTA LIMITED facente parte della STANLEY INTERNATIONAL BETTING di Liverpool, ha presentato formale querela nei confronti del sig. xxx [tutti i CTD passati a Goldbet, n.d.r.] poichè nell'esercizio commerciale suindicato si ravvisa una presunta attività  di raccolta abusiva di scommesse per conto della società  GOLDBET SPORTWETTEN GmbH con sede Innsbruck, Austria.
Ad integrazione della querela l'Avv. Roberta Feliziani, difensore di fiducia del sig Adrian Gareth Morris, ha presentato istanza per depositare copie di giocate, effettuate nel periodo (...) presso l'esercizio indicato facente capo alla persona querelata".

QUESTO COMPORTAMENTO E' SCANDALOSO!!!
Oltre ad essere ridicolo e minare gravemente la difesa dei ctd che si denunciano tra loro ed il riflesso giurisprudenziale potrebbe essere davvero nefasto, RILEVA IN MODO INEQUIVOCABILE come l'atteggiamento di STANLEY ne confronti dei collaboratori territoriali, SIA DI TOTALE DISPREZZO E MENEFREGHISMO.
Questi fatti dimostrano chiaramente come non solo non vi sia nessuna considerazione per chi ha messo, mette e mettrà  la propria faccia nei tribunali ma che addirittura si pianifichi un comportamento vigliacco e spregevole come rappresaglia per chi cambia compagnia...ALLA FACCIA DELLA LIBERA CONCORRENZA.



Ciao amici,
senza voler replicare alle vostre affermazioni, sono riuscito a reperire la circolare che la Stanley ha inviato ai propri CTD appena la scorsa settimana.
Nella stessa, viene fatta luce su quello che significa operare nella legalità .
Che ognuno faccia le proprie considerazioni....

Liverpool, 18 Maggio 2010
A tutti gli operatori Stanleybet
Loro Sedi
riservata personale
Oggetto
Procedura di risarcimento contro lo Stato Italiano per 1.533 miliardi di euro.
Il punto sulla situazione legale.
Introduzione di Stanley nel sistema concessorio italiano.
Procedura di risarcimento
Ci pregiamo informarVi che ieri, 17 maggio 2010, nel dodicesimo anniversario del suo
arrivo in Italia, Stanley International ha notificato una richiesta di risarcimento che
sarà  depositata presso il Tribunale Civile di Roma. L’atto notificato è indirizzato alla
Presidenza del Consiglio dei Ministri, quale rappresentante pro tempore dello Stato
Italiano. L’entità  del risarcimento richiesto ammonta ad oltre 1 miliardo e mezzo di
euro (per la precisione 1 miliardo 533 milioni di euro) e si riferisce alle persecuzioni
subite da Stanley e dai suoi CTD, in violazione del diritto comunitario, in un periodo
di 8 anni (fino al momento dello svolgimento delle gare Bersani).
Dopo la nota stampa internazionale diffusa questa mattina a Bruxelles, fonti della Compagnia
hanno precisato che, anche se è pacifico che lo Stato Italiano potrà  poi rivalersi sui
dipendenti pubblici responsabili dei danni arrecati, secondo la giurisprudenza della Corte
di Giustizia nulla osta che mentre è chiamato a giudizio lo Stato Membro possano anche
essere chiamati a rispondere direttamente ed immediatamente gli agenti ed i funzionari
pubblici responsabili delle violazioni del diritto comunitario che sono state fonte di danni.
àˆ intenzione della Compagnia servirsi di tale opportunità  che è offerta dal diritto
comunitario e che viene probabilmente utilizzata per la prima volta in Italia. Ora, dato
che nel corso degli anni sono stati migliaia i CTD che hanno subito un danno ingiusto,
sono in preparazione migliaia di atti di interruzione della prescrizione indirizzati a
singoli agenti e funzionari pubblici italiani che sono stati nel tempo responsabili.
La preparazione della richiesta di risarcimento ha richiesto 3 anni di lavoro per
ricostruire, in relazione ad ogni singolo procedimento, tutto l’iter del procedimento
penale o amministrativo: chi è stato responsabile dei sequestri (quando effettuati di
iniziativa), la diversa gravità  della responsabilità  in caso di reiterazione, tutto l’iter
giudiziario, i tempi di chiusura, i singoli casi di gravi vessazioni subite che hanno portato
molti soggetti a rinunciare all’attività , malgrado la successiva assoluzione ottenuta con
sentenze passate in giudicato, etc, etc. In alcuni momenti si è trattato di una vera e
propria persecuzione, con reiterazione ingiustificata di sequestri e notizie di reato su
attività  che i Tribunali italiani avevano già  definito pienamente legittime. Un pool di
professori universitari ed istituti di ricerca ha collaborato ad accorpare ed interpretare
i dati sui singoli casi per costruire un modello micro e macro economico interpretativo.
Tutto il lavoro (decine di migliaia di documenti) è stato messo a disposizione dei giudici.
Il Professor Pietro Rescigno dell’Università  di Roma ha dato il suo parere ‘pro veritate’
su tutta la vicenda, interpretando il quadro giuridico, delineando i comportamenti che
hanno integrato gravi e caratterizzate violazioni del diritto comunitario e riconoscendo il
conseguente diritto di Stanley e dei suoi CTD al risarcimento per l’ingiusto danno subito.
L’entità  dello scontro avvenuto si può sintetizzare in questi numeri impressionanti: 5
procedure di infrazione subite dall’Italia ad opera della Commissione Europea su esposti
Stanley. Tre sentenze della Corte di Giustizia. La licenza per il SuperEnalotto annullata,
su appello di Stanley, dopo che era stata rinnovata senza gara in palese violazione del
diritto comunitario. 329 agenzie ippiche rinnovate senza gara e oggetto di specifica
procedura di infrazione della Commissione Europea e deferimento dell’Italia alla Corte
di Giustizia, con successiva sentenza di condanna. E da ultimo, la Cassazione Italiana,
che disapplica la sanzione penale e assolve i titolari dei centri Stanley, ha di nuovo
inviato il caso Italia alla Corte di Giustizia Europea per gravi dubbi sulle gare Bersani.
Secondo molti commentatori si tratta della più imponente richiesta di risarcimento
nella storia dell’Unione Europea.
Vi alleghiamo, per vostra informazione, gli articoli pubblicati oggi dal Financial Time
e dal Sole 24 Ore che si basano su due interviste concesse in esclusiva ai due giornali
finanziari inglese e italiano da John Whittaker.
Il punto sulla situazione legale
Crediamo di farvi cosa gradita per riepilogare qual è, oggi, la situazione legale in Italia.
1. Gli operatori statali come Snai, Intralot etc, etc: sono legali perché vincitori di
concessione statale.
2. Stanley: è legale perché può provare (ha scritto al CONI nel 1999 e ad AAMS nel
2006 ed ha impugnato i relativi bandi) di essere stata discriminata sia nelle gare del
1999 che in quelle Bersani del 2006, in violazione del diritto comunitario.
3. Operatori pre Bersani che hanno partecipato alla gara Bersani e non sono vincitori:
sono illegali perché non possono dire di essere stati discriminati (hanno partecipato e
non hanno impugnato il bando!)
4. Operatori pre Bersani che hanno partecipato alla gara Bersani e sono stati titolari
di concessione, ma ora non lo sono più: sono illegali perché non possono dire di
essere stati discriminati (hanno partecipato e non hanno impugnato il bando!).
5. Operatori pre Bersani che NON hanno partecipato alla gara Bersani: sono illegali
perché non possono dire di essere stati discriminati (non hanno partecipato, né hanno
impugnato il bando!). Naturalmente sarebbe diverso se avessero impugnato il bando
Bersani. Ma non risulta che ci sia nessuno, a parte Stanley, in questa condizione.
6. Operatori post Bersani: sono TUTTI illegali. Infatti, dato che sono nati non in
tempo per partecipare alla gara Bersani non possono dire di esserne stati discriminati!!
Questo tipo di operatori deve semplicemente aspettare le prossime gare, quando
e se sua maestà  AAMS deciderà  di farne una che non sia in violazione del diritto
comunitario.
7. Punti di commercializzazione: Sono illegali se, trincerandosi dietro la foglia di
fico della vendita delle ricariche (attività  pienamente lecita), distribuiscono invece
ricevute di giocate e/o accettano scommesse come se fossero agenzie legittime (si
tratta dei cosiddetti ‘falsi punti di commercializzazione’).
La Cassazione è stata chiara: non può definirsi ‘discriminato’ chi non ha impugnato il
bando oggetto della discriminazione. Né, a maggior ragione, può definirsi ‘discriminato’
chi non solo non ha impugnato il bando, ma ha addirittura partecipato alla gara: infatti,
per poter partecipare, AAMS ha richiesto di sottoscrivere una dichiarazione molto precisa
dove dice che, in riferimento alla gara, accetta “senza riserve ed incondizionatamente,
tutti i termini, le condizioni e le prescrizioni in essa contenuteâ€

Inviato: 26/05/2010 - 19:02
da PATPR
:(

Inviato: 26/05/2010 - 19:10
da PATPR
(AGICOSCOMMESSE) - Roma, 26 Maggio 2010 - Ore 18,08 - MANOVRA: NESSUNA NORMA SUI GIOCHI NEL TESTO GOVERNATIVO
Nessuna norma sui giochi nella manovra varata dal Governo ieri sera. Secondo indiscrezioni circolate nei giorni scorsi, nel testo dovevano esserci norme per mettere in atto una stretta contro il gioco illegale. Tali misure, secondo quanto apprende Agicos da fonti parlamentari, non compariranno nel testo governativo, ma questo non esclude che vengano inserite successivamente nel corso dei lavori parlamentari.

agicoscommesse - 26/05/2010 - tc

Inviato: 26/05/2010 - 19:22
da PATPR
DIFFIDATE DA PATPR GRANDE DIFFIDATE
CIAO M.......76, PERSONALMENTE NON DICO MAI FESSERIE COME TI HA DIMOSTRATO MILOCH E IL DECRETO
CED E CTD FUORI DAI GIOCHI
PDC SOLO SE INTERNET POINT
ERANO QUESTE LE COSE CHE DICEVO TEMPO FA ED OGGI LE MIE PAROLE E QUELLE DI QUALKE ALTRO SI RITROVANO.
PAGARE LE TASSE IN ITALIA è UN DOVERE!!!!!!!!!!!!!
DIFFIDATE DA PATPR DIFFIDATE

FORSE HO CERCATO OLTRE A DARE NOTIZIE ESATTE DI PORTARE ACQUA AL MULINO, è IL MIO LAVORO, MA NON HO MAI INFANGATO PERSONE
IL RISPETTO è ALLA BASE DI TUTTO!!!!!!!!!!!!!!!!

Inviato: 26/05/2010 - 19:55
da Il Web
Abbiamo sempre dato a tutti la possibilità  di esprimersi ma fate attenzione ai termini che usate ed ai nomi delle persone. Non vorremmo essere costretti a chiudere o cancellare thread. E' l'ultima cosa che vogliamo quindi vi preghiamo di fare attenzione.

Inviato: 26/05/2010 - 20:16
da mandrake76
PATPR ha scritto:DIFFIDATE DA PATPR GRANDE DIFFIDATE
CIAO M.......76, PERSONALMENTE NON DICO MAI FESSERIE COME TI HA DIMOSTRATO MILOCH E IL DECRETO
CED E CTD FUORI DAI GIOCHI
PDC SOLO SE INTERNET POINT
ERANO QUESTE LE COSE CHE DICEVO TEMPO FA ED OGGI LE MIE PAROLE E QUELLE DI QUALKE ALTRO SI RITROVANO.
PAGARE LE TASSE IN ITALIA è UN DOVERE!!!!!!!!!!!!!
DIFFIDATE DA PATPR DIFFIDATE

FORSE HO CERCATO OLTRE A DARE NOTIZIE ESATTE DI PORTARE ACQUA AL MULINO, è IL MIO LAVORO, MA NON HO MAI INFANGATO PERSONE
IL RISPETTO è ALLA BASE DI TUTTO!!!!!!!!!!!!!!!!



No comment :D
Tu e l'amico Milohc avete un dono: vi commentate da soli :D

Inviato: 26/05/2010 - 20:34
da PATPR
:D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D

FORSE XKè ABBIAMO RAGIONE
LA VERITA' BRUCIA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!


:D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D

Inviato: 26/05/2010 - 21:18
da ughetto
Quella di Stanley è l'ennisimo tentativo di far tentennare gli ultimi rimasti a penzolargli dietro...sono vergognosi....

Inviato: 27/05/2010 - 10:50
da paparazzo
Caro Milhoc,
Sono il primo ad aver insistito che i tuoi commenti non fossero apostrafati, ma controbattuti con argomentazioni.
Io la vedo diversamente da te, ma sulla circolare di Stanley siamo d'accordo.
Ti dirò che di mezze verità  ne vedo pochissime.
E' assurdo il teorema per cui Stanley, per una serie di circostanze, si trova ad essere un uncium che dev'essere privilegiato dal diritto!
Vale a dire che secondo i signori di Liverpool i principi di astrattezza e generalità  delle norme (una convenzione veramente basilare!) non devono riferirsi per via di un bando del '99? Giuridicamente quello che scrivono è allucinante!
Spero proprio che il giocattolo, che se non è rotto è mal ridotto (non solo per pdc/ced) sia ricostruito secondo criteri improntati su serietà  e trasparenza.
Di un po' Milohc, strenuo difensore del timone, dov'era AAMS quando book minori (REGOLARISSIMI .it - "gioco sicuro") sono falliti e non hanno pagato le vincite (cioabet e 1bet, ecc.)???

P.s. x ughetto, la vergogna di Stanley è quella di aver tradito le aspettative e aver infangato il nome di chi quella compagnia l'ha arricchita e difesa nei tribunali!

Inviato: 27/05/2010 - 11:25
da ughetto
paparazzo ha scritto:P.s. x ughetto, la vergogna di Stanley è quella di aver tradito le aspettative e aver infangato il nome di chi quella compagnia l'ha arricchita e difesa nei tribunali!


...non dirlo a me, se ti elenco le spese legali...Invece di trovare la soluzione nel migliorarsi, l'hanno cercata nell'ostacolare e nell'inveire sul percorso degli altri...e non sto a dire le ultime trovate...

Re: STANLEY...ovvero i tradimenti del codardo!

Inviato: 27/05/2010 - 14:47
da betgio
Due considerazioni semplici semplici

A - Stanley può dire mezze verità  o mezze falsità , ma certo che la sua mossa è stata notevole
B - No scusate ma.....qualcuno si è reso conto di questo passaggio??

mandrake76 ha scritto:Quindi per la Cassazione l’attivita di Goldbet è illegale. Recentemente la compagnia sembra che abbia cominciato, copiando Stanley, a mandare alle questure delle richieste di autorizzazione.
Peccato, però, che nel frattempo aveva perso la licenza austriaca! Risulta infatti da evidenze del Tribunale Austriaco che Goldbet è stata priva di licenza dal 1/1/2010 al 9/03/2010, e in quel periodo ha continuato comunque ad operare senza alcuna licenza e senza batter ciglio. Dio solo sa se in quelle lettere alle questure i poveretti che lavorano con quella società  abbiano dichiarato il falso, ovviamente senza esserne consapevoli!


In soldoni...Goldbet per un certo periodo è stato un operatore più illegale di quelli con base sulle spiagge della Galapagos. E' andata in Tribunale dicendo di avere una licenza (falso in atto pubblico) e chi lavora nei centri era sicuro di avere a che fare con una società  seria....DA RIDERE

Ma anche da preoccuparsi non poco. In pratica tutte le sentenze ottenute da gennaio e marzo, basate sull'esistenza di una licenza austriaca....SONO FALSE.

Re: STANLEY...ovvero i tradimenti del codardo!

Inviato: 27/05/2010 - 15:04
da ughetto
betgio ha scritto:Due considerazioni semplici semplici

A - Stanley può dire mezze verità  o mezze falsità , ma certo che la sua mossa è stata notevole
B - No scusate ma.....qualcuno si è reso conto di questo passaggio??

mandrake76 ha scritto:Quindi per la Cassazione l’attivita di Goldbet è illegale. Recentemente la compagnia sembra che abbia cominciato, copiando Stanley, a mandare alle questure delle richieste di autorizzazione.
Peccato, però, che nel frattempo aveva perso la licenza austriaca! Risulta infatti da evidenze del Tribunale Austriaco che Goldbet è stata priva di licenza dal 1/1/2010 al 9/03/2010, e in quel periodo ha continuato comunque ad operare senza alcuna licenza e senza batter ciglio. Dio solo sa se in quelle lettere alle questure i poveretti che lavorano con quella società  abbiano dichiarato il falso, ovviamente senza esserne consapevoli!


In soldoni...Goldbet per un certo periodo è stato un operatore più illegale di quelli con base sulle spiagge della Galapagos. E' andata in Tribunale dicendo di avere una licenza (falso in atto pubblico) e chi lavora nei centri era sicuro di avere a che fare con una società  seria....DA RIDERE

Ma anche da preoccuparsi non poco. In pratica tutte le sentenze ottenute da gennaio e marzo, basate sull'esistenza di una licenza austriaca....SONO FALSE.


...mi pare che questo era presente in una di quelle lettere minaccia-denuncia di Stanley...sisi, ascolta Stanley...