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TORNA A VIVERE IL DECRETO TELEMATICO CDS ACCOGLIE TESI AAMS

Inviato: 13/05/2010 - 12:13
da mintdijesolo
(AGICOSCOMMESSE) - Roma, 13 Maggio 2010 - Ore 10,52 - ONLINE: TORNA A VIVERE IL DECRETO TELEMATICO, CONSIGLIO DI STATO ACCOGLIE RICORSO AAMS

Torna a vivere il decreto telematico, al centro di una lunga disputa giudiziaria. Il Consiglio di Stato ha infatti riformato la sentenza del TAR Lazio, sostanzialmente accogliendo le tesi dei Monopoli. In origine, a impugnare l'atto nel 2008, una serie di provider guidati da Microgame che lamentavano l'eccesso di potere dell'Aams nel disciplinare la materia. Per il Consiglio di Stato, tuttavia, vi sono "disposizioni di rango primario che conferiscono ad AAMS il potere di definire, con atti regolamentari o comunque con provvedimenti a contenuto sostanzialmente normativo gli aspetti relativi all’assetto organizzativo dei giochi e, in particolare alle modalità  di distribuzione degli stessi".

DECRETO TELEMATICO: IL TESTO INTEGRALE DELLA SENTENZA DEL CONSIGLIO DI STATO

E' possibile consultare la sentenza integrale del Consiglio di Stato, sul ricorso del decreto telematico, al link di seguito riportato: sentenza telematico CdS

agicoscommesse - 13/05/2010 - tc


Non ci si capisce piu' nulla !

Inviato: 13/05/2010 - 19:59
da milohc
Che c'è siete tramortiti?.....nessuno dei GRANDI ESPERTI interviene?....eppure avevo cercato più volte di anticiparvi la situazione....

(AGICOSCOMMESSE) - Roma, 13 Maggio 2010 - Ore 16,51 - SCOMMESSE: ASSOSNAI, "TRE BUONE NOTIZIE, ORA AAMS FACCIA CHIAREZZA"

Dopo le "tre buone notizie", AssoSnai chiede a Aams di fare "chiarezza nella raccolta dei giochi". Il riferimento - contenuto in una lettera inviata agli associati - è alla nota di Aams sui totem, alla sentenza del Consiglio di Stato sul decreto telematico e al nuovo decreto sul gioco a distanza che i Monopoli emaneranno a breve. Quindi AssoSnai chiede che si distingua "in maniera netta la raccolta presso la rete fisica effettuata unicamente nei locali di gioco espressamente autorizzati da Aams, e quella a distanza, accessibile dal pubblico previa sottoscrizione di appositi contratti senza alcuna intermediazione da parte di terzi". Una distinzione che porterà  vantaggi "per il pubblico degli scommettitori che avranno finalmente la certezza di giocare solo presso locali e con modalità  espressamente autorizzate dalla legge; per la rete dei concessionari che non subirà  più la sottrazione di importanti movimenti di gioco da parte di soggetti che non hanno effettuato investimenti e che non rispettano le regole dettate dallo Stato; per lo Stato che potrà  perseguire le proprie finalità  di controllo dell'ordine pubblico".



agicoscommesse - 13/05/2010

Inviato: 13/05/2010 - 20:09
da bet1960
Ciao milohc sinceramente questo decreto non ha validità  in quanto tutti i decreti devono essere inviati alla Comunità  Europea prima di essere adottati quindi anche volendo non è applicabile.

Inviato: 13/05/2010 - 20:15
da milohc
bet1960 ha scritto:Ciao milohc sinceramente questo decreto non ha validità  in quanto tutti i decreti devono essere inviati alla Comunità  Europea prima di essere adottati quindi anche volendo non è applicabile.


ma che dici!?!.....si sta parlando di una sentenza e non di un decreto...inoltre il nuovo decreto sull'online di prossima uscita ha già  scontato il periodo di stand still presso la Commissione UE....il 19/03/2010...

prima di spararle visto che leggono in molti informatevi meglio...o tacete...

ONLINE: UE, SCADUTO STAND STILL DECRETO TRA DUBBI E VOCI "CONTRO"
A mezzanotte di venerdì scorso è scaduto il periodo di stand still del decreto sul gioco online "in panchina" a Bruxelles dal 19 dicembre 2009. Sembrerebbe che il decreto sia tornato indenne, o quasi, dal setaccio della Commissione Europea. Le ventilate osservazioni di Malta, come già  successo in passato per altri provvedimenti, non sarebbero pareri vincolanti ma semplici "appunti" sulla libertà  di stabilimento, l'eterno dilemma che tanto infiamma gli stati membri in eterno conflitto con le singole legislazioni monopolistiche.
Se il decreto resta così com'è, senza ostruzioni di sorta e di conseguenza senza intoppi che potrebbero ritardarne il varo, AAMS dovrà  renderlo attuativo con un regolamento che ne fissi, punto per punto, i criteri normativi. E qui viene il bello. L'attuale "pacchetto", infatti, disciplina senza entrare nello specifico, e quindi restando piuttosto nebuloso, gli obblighi per la raccolta del gioco a distanza con vincita in denaro. Quello che si è capito è che Aams con questa mossa vuole inasprire la crociata contro l'illegalità  e spazzare via dal mercato del gioco legale l'ombra dell'intermediazione colpendo indistintamente i totem e i punti di commercializzazione deviati, senza però fare un doveroso distinguo tra le due realtà , sostanzialmente diverse tra loro. Mentre infatti per il pdc l'intermediazione si ha in presenza di una condotta illecita del titolare che "bypassa" il concessionario arrogandosi illecitamente il potere di raccogliere giocate per suo conto, l'intermediazione nel totem, blindato per antonomasia, è più difficile in quanto ostruita da sistemi di massima sicurezza, oltretutto in corso di perfezionamento da parte delle aziende produttrici. Sia nell'uno che nell'altro caso sarebbe opportuno, anziché fare tabula rasa, prendere di mira i pdc "marci" e, così pure i totem prestati all'illegale, salvando il grosso di un settore in espansione che "sfama" un esercito di investitori. Prima ancora di scendere nel dettaglio della normativa - potremo farlo solo ragionando sul regolamento - bisogna riconoscere che il decreto ha già  alzato un polverone di critiche e prese di posizione. Il deputato leghista Gianluca Pini ha presentato un emendamento alla Comunitaria 2009 in cui chiede che il totem venga autorizzato solo nel caso in cui sia disciplinato, al pari delle AWP, dall'articolo 88 del Tulps. A fine marzo il voto alla sua proposta. Crescono, intanto, le voci "contro". Fabrizio D'Aloia di Microgame è volato a Bruxelles per illustrare ai tecnici della Commissione le proprie perplessità  sulle potenziali "nubi" del decreto su totem e pdc. E' di queste ore anche un voluminoso esposto dell'avvocato Gianluca Pomante sempre in relazione ai nodi del provvedimento. Ora che il letargo europeo del decreto è finito si attendono lumi da Aams.


Claudia Cencini - 19/03/2010 - 15:48

Inviato: 13/05/2010 - 20:34
da bet1960
sei in confusione milohc la sentenza che dici fà  riferimento al decreto di due anni a dietro per intenderci "quello che interrompeva il rapporto tra il concessionario ed il punto di commercializzazione" mentre ai pienamente ragione quando dici che è scaduto il periodo di stand still ma per la comunitaria del 2009 e scusami se mi permetto, i miei interventi sono molto pacati di sicuro più costruttivi
P.S ho fatto una valutazione tecnica della sentenza non ho detto che i pdc hanno ragione o altro.

Inviato: 13/05/2010 - 20:44
da milohc
bet1960 ha scritto:sei in confusione milohc la sentenza che dici fà  riferimento al decreto di due anni a dietro per intenderci "quello che interrompeva il rapporto tra il concessionario ed il punto di commercializzazione" mentre ai pienamente ragione quando dici che è scaduto il periodo di stand still ma per la comunitaria del 2009 e scusami se mi permetto, i miei interventi sono molto pacati di sicuro più costruttivi
P.S ho fatto una valutazione tecnica della sentenza non ho detto che i pdc hanno ragione o altro.


ok scusami ...ho capito male io quello che avevi scritto...tu ti riferivi al fatto che nel giudizio di appello in CDS i ricorrenti hanno fatto valere come motivo di inapplicabilità  la mancata notifica del decreto del 2007 all'UE...corretto nei principi ma tale eccezione doveva essere fatta valere già  in sede di ricorso al TAR, per cui i giudici del CDS non hanno esaminato tale aspetto...dal che discende che il decreto è assolutamente applicabile così com'è, e che per "bloccarlo" occorre un altro ricorso (ammesso che esistano i termini per l'impugnazione per tali motivi)....fino ad una eventuale successiva pronuncia di sospensiva il decreto è pertanto perfettamente efficace....ovvio che si disquisisce tanto per parlare in punta di diritto....dal momento che a brevissimo uscirà  il nuovo regolamento sull'online....che ovviamente sarà  anche peggio di quello del 2007 per i PDC....

Inviato: 13/05/2010 - 20:55
da ughetto
milohc ha scritto:Che c'è siete tramortiti?.....nessuno dei GRANDI ESPERTI interviene?....eppure avevo cercato più volte di anticiparvi la situazione....



...siamo gia in trincea ad aspettare che arrivate...non preoccuparti....

Inviato: 13/05/2010 - 21:06
da milohc
bet1960 ha scritto:sei in confusione milohc la sentenza che dici fà  riferimento al decreto di due anni a dietro per intenderci "quello che interrompeva il rapporto tra il concessionario ed il punto di commercializzazione" mentre ai pienamente ragione quando dici che è scaduto il periodo di stand still ma per la comunitaria del 2009 e scusami se mi permetto, i miei interventi sono molto pacati di sicuro più costruttivi
P.S ho fatto una valutazione tecnica della sentenza non ho detto che i pdc hanno ragione o altro.


P.S. la Comunitaria non c'entra niente con lo stand still, infatti essa è il principale strumento di attuazione della normativa comunitaria e delle decisioni della CGE e regola modalità  e tempi per la trasposizione delle direttive. Prevista fin dal 1989 dalla legge 9 marzo 1989, n.86, viene ora regolata dalla legge 4 febbraio 2005, n. 11, "Norme generali sulla partecipazione dell'Italia al processo normativo dell'Unione Europea e sulle procedure di esecuzione degli obblighi comunitari".
Il Ministro per le Politiche Europee, sulla base degli atti emanati dalle istituzioni comunitarie e della verifica dello stato di conformità  dell'ordinamento interno all'ordinamento comunitario, in collaborazione con le amministrazioni interessate e sulla base degli indirizzi espressi dal Parlamento e delle osservazioni delle Regioni, predispone il disegno di legge recante "disposizioni per l'adempimento degli obblighi derivanti dall'appartenenza dell'Italia alle Comunità  europee" Il disegno di legge viene presentato al Parlamento entro il 31 gennaio di ogni anno.

Inviato: 13/05/2010 - 21:08
da milohc
ughetto ha scritto:
milohc ha scritto:Che c'è siete tramortiti?.....nessuno dei GRANDI ESPERTI interviene?....eppure avevo cercato più volte di anticiparvi la situazione....



...siamo gia in trincea ad aspettare che arrivate...non preoccuparti....


e tu che c'entri?....quì si parla di PDC e non di CED/CTD...a voi sarà  riservato ben altro trattamento... :wink:

Inviato: 13/05/2010 - 21:13
da ughetto
...appunto, siamo in trincea...

Inviato: 14/05/2010 - 12:25
da lavoroscommesse
MILOCH

VUOI UN CONSIGLIO??

VAI A LAVORARE E NON ASPETTARE COME UN PARASSITA CHE TUTTI I PUNTI CHIUDONO PER RIMANERE SOLO TU...RICORDATI CHE ORMAI IL COMPUTER E' UNA REALTA' E IL VERO GIOCATORE PREFERISCE RIMANERE NELL'ANONIMATO E NELLA TRANQUILLITA' A GIOCARE QUINDI L'ONLINE CONTINUERA' NEI SECOLI DEI SECOLI....

SE SEI CONVINTO CHE I PDC CHIUDERANNO E RIMARRAI SOLO TU STAI FRESCO....INTANTO SONO GIA' PASSATI 4 ANNI DALL'ATTIVAZIONE DEI NUOVI PUNTI E VOI ANCORA ASPETTATE PER RECUPERARE I VOSTRI INVESTIMENTI....NOI E DA MO' CHE LI ABBIAMO RECUPERATI.....ORA ANDIAMO IN VACANZA E CI GODIAMO QUESTO ANNO DI LAVORO... TU TI FARAI I MONDIALI VISTO CHE QUEST'ANNO HAI CACCIATO MOSCHE!!!!!!!!!

Inviato: 14/05/2010 - 12:30
da lavoroscommesse
A TUTTI GLI ANTI PDC

se pensate o se vi illudete che basti un decreto aams per impedire al titolare di un internet point o chi per lui di non dare una mano al cliente ad usare il pc perche' non sa giocare la bolletta nel suo conto gioco da solo VI SBAGLIATE...nemmeno un regio decreto avrebbe tanto potere...cmq mi spiace per voi ma noi
C'ERAVAMO
CI SIAMO
E CI SAREMO

al limite chiudiamo il pdc e apriamo un ced.....

Inviato: 14/05/2010 - 12:44
da Aneurism
lavoroscommesse ha scritto:MILOCH

VUOI UN CONSIGLIO??

VAI A LAVORARE E NON ASPETTARE COME UN PARASSITA CHE TUTTI I PUNTI CHIUDONO PER RIMANERE SOLO TU...RICORDATI CHE ORMAI IL COMPUTER E' UNA REALTA' E IL VERO GIOCATORE PREFERISCE RIMANERE NELL'ANONIMATO E NELLA TRANQUILLITA' A GIOCARE QUINDI L'ONLINE CONTINUERA' NEI SECOLI DEI SECOLI....

SE SEI CONVINTO CHE I PDC CHIUDERANNO E RIMARRAI SOLO TU STAI FRESCO....INTANTO SONO GIA' PASSATI 4 ANNI DALL'ATTIVAZIONE DEI NUOVI PUNTI E VOI ANCORA ASPETTATE PER RECUPERARE I VOSTRI INVESTIMENTI....NOI E DA MO' CHE LI ABBIAMO RECUPERATI.....ORA ANDIAMO IN VACANZA E CI GODIAMO QUESTO ANNO DI LAVORO... TU TI FARAI I MONDIALI VISTO CHE QUEST'ANNO HAI CACCIATO MOSCHE!!!!!!!!!


ignoralo come faccio io , qualsiasi cosa dica e' esagerata cmq una soluzione si trova sempre molti anni preso in considerazione di aprire conti coi casino , cosa che non consiglio ma credo che si metteranno d'accordo aams e micorgame alle fine , escludendo solo l'intermediazione.

Inviato: 16/05/2010 - 19:59
da PATPR
I PDC SOTTO FORMA DI INTERNET POINT

ESISTEVANO
ESISTONO
ESISTERANNO

MILOCH NN HA CORNER NE AGENZIE NE PDC DA INFORMAZIONI!!!!

CED E CTD SVANIRANNO SE NON AVRANNO UNA SEDE LEGALE NELLO STATO ITALIANO E QUINDI SI DOVRANNO ADEGUARE ALLE LEGGI ITALIANE, DI CONSEGUENZA PAGARE LE TASSE!!!!!

Inviato: 16/05/2010 - 21:23
da milohc
Patpr visto che parli di me permettimi di dire la mia:

PATPR ha scritto:I PDC SOTTO FORMA DI INTERNET POINT

ESISTEVANO
ESISTONO
ESISTERANNO


Gli internet point sicuramente esistono ed esisteranno, ci mancherebbe, ma per offrire servizi web agli utenti e non scommesse, ciò in quanto i PDC non saranno previsti nella nuova convenzione per il gioco a distanza che i soggetti autorizzati dovranno firmare con AAMS!

MILOCH NN HA CORNER NE AGENZIE NE PDC DA INFORMAZIONI!!!!


Ho una società  che gestisce due corner bersani con annessi PDC, sala slots, internet point (poker room) e bar...quindi anche a me dispiace della fine dei PDC, ma "dura lex sed lex"...anche se per i corner probabilmente non ci saranno troppi problemi in quanto hanno il TULPS e la concessione...

CED E CTD SVANIRANNO SE NON AVRANNO UNA SEDE LEGALE NELLO STATO ITALIANO E QUINDI SI DOVRANNO ADEGUARE ALLE LEGGI ITALIANE, DI CONSEGUENZA PAGARE LE TASSE!!!!!


Ora esiste una fonte primaria (Legge Comunitaria passata al vaglio dell'UE) che regola il gioco a distanza e quindi non saranno ammesse furbate...i "servizi" relativi alla trasmissione della giocata al book estero utilizzando la rete internet saranno illegali e sanzionati penalmente nonchè amministrativamente e fiscalmente....i book esteri però potranno richiedere un'autorizzazione per il gioco a distanza anche conservando la sede in un altro paese UE...ovviamente rispettando le nuove regole che a breve saranno emanate da AAMS...oppure potranno partecipare ad un nuovo bando per il terrestre che tra non molto verrà  messo in piedi.... [/quote]