Anche a casa sua...il tribunale civile di Livorno...
Inviato: 09/03/2010 - 11:25
(AGICOSCOMMESSE) - Roma, 9 Marzo 2010 - Ore 10,52 - SCOMMESSE: IL TRIBUNALE CIVILE DI LIVORNO DA' RAGIONE A STANLEYBET. "NON HA VIOLATO REGOLE DI CORRETTEZZA PROFESSIONALE NEI CONFRONTI DELLA SOCIETà€ ATTRICE"
Le domande di concorrenza sleale e di risarcimento danni formulate dalla società Snai nei confronti dei centri Stanleybet non sono state accolte dal Tribunale di Livorno. Infatti, si legge in un comunicato stampa della società , con sentenza depositata il 15.02.10 tali richieste sono state ritenute infondate e sono state accolte le argomentazioni del centro Stanleybet, difeso dall'avv. Daniela Agnello. Secondo il Tribunale Stanleybet "non ha violato regole di correttezza professionale nei confronti della società attrice essendosi limitato a porre in essere un'attività nel pieno rispetto delle regole a tutela della concorrenza e del libero mercato". E ha ravvisato anche che il centro Stanleybet "si è semplicemente limitato a esercitare i suoi diritti costituzionalmente tutelati (quello al lavoro e di libertà di iniziativa economica) conformemente ai principi comunitari volti a garantire la libera concorrenza nel libero mercato". Il Tribunale ha evidenziato inoltre che "anche qualora la società di Ughi avesse subito dei danni, sub specie di mancato guadagno, in seguito all'apertura del centro Stanleybet, tali danni non potrebbero esserle risarciti perché alla luce della normativa comunitaria in tema di giochi e scommesse costui (centri Stanleybet) non ha posto in essere uno sviamento della clientela in modo abusivo e illegale". Il Tribunale conclude affermando che "Stanleybet, quindi, ha diritto di continuare l'attività sebbene priva della concessione e della licenza di cui all'art.88 TULPS in virtù dei principi comunitari della libertà di stabilimento e della libera concorrenza dei mercati".
agicoscommesse - 09/03/2010 - pa
Le domande di concorrenza sleale e di risarcimento danni formulate dalla società Snai nei confronti dei centri Stanleybet non sono state accolte dal Tribunale di Livorno. Infatti, si legge in un comunicato stampa della società , con sentenza depositata il 15.02.10 tali richieste sono state ritenute infondate e sono state accolte le argomentazioni del centro Stanleybet, difeso dall'avv. Daniela Agnello. Secondo il Tribunale Stanleybet "non ha violato regole di correttezza professionale nei confronti della società attrice essendosi limitato a porre in essere un'attività nel pieno rispetto delle regole a tutela della concorrenza e del libero mercato". E ha ravvisato anche che il centro Stanleybet "si è semplicemente limitato a esercitare i suoi diritti costituzionalmente tutelati (quello al lavoro e di libertà di iniziativa economica) conformemente ai principi comunitari volti a garantire la libera concorrenza nel libero mercato". Il Tribunale ha evidenziato inoltre che "anche qualora la società di Ughi avesse subito dei danni, sub specie di mancato guadagno, in seguito all'apertura del centro Stanleybet, tali danni non potrebbero esserle risarciti perché alla luce della normativa comunitaria in tema di giochi e scommesse costui (centri Stanleybet) non ha posto in essere uno sviamento della clientela in modo abusivo e illegale". Il Tribunale conclude affermando che "Stanleybet, quindi, ha diritto di continuare l'attività sebbene priva della concessione e della licenza di cui all'art.88 TULPS in virtù dei principi comunitari della libertà di stabilimento e della libera concorrenza dei mercati".
agicoscommesse - 09/03/2010 - pa