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Canicattì: rimossi i sigilli a centro GOLDBET

Inviato: 03/03/2010 - 10:05
da liberowarez
Rimossi i sigilli di un Ctd Goldbet di Canicattì (Agrigento), con l'accoglimento dell'istanza di dissequestro, del 24 febbraio 2010. Il ricorso del bookmaker è stato accolto dal Tribunale di Agrigento che ha affermato come l'assenza di concessione italiana per Goldbet non costituisce reato, in quanto il bookmaker opera legittimamente in virtù di autorizzazione rilasciata dallo stato membro Austria. Secondo il Tribunale non si può parlare d'intermediazione in quanto il titolare del Ctd, attraverso un rapporto di collaborazione con Goldbet, non interviene direttamente nella gestione ed organizzazione delle scommesse, anche se incassa e corrisponde per conto del bookmaker le vincite. "Il bando Bersani - fa sapere Goldbet - è stato ritenuto illegittimo e discriminatorio perché prevede non solo limitazioni ai nuovi concessionari sotto il profilo del rispetto di distanze minime dai centri di raccolta già  istituiti e limitazioni numeriche territoriali all'apertura di nuovi centri, ma anche la decadenza della concessione con riferimento all'art. 23, 3 comma dello schema di concessione.
Atteso il carattere discriminatorio del Bando Bersani, il materiale sequestrato al Ced collegato a Goldbet va restituito, e il giudice è tenuto a disapplicare le disposizioni interne incompatibili con quelle comunitarie self executing (Art. 43 e 49 del trattato CE)".