Messaggioda piaga » 01/02/2010 - 14:41
(AGICOSCOMMESSE) - Roma, 1° Febbraio 2010 - Ore 11,39 - SCOMMESSE: IL BANDO BERSANI SULLE SCOMMESSE SPORTIVE RINVIATO ALLA CORTE DI GIUSTIZIA (1)
"Con due ordinanze appena pubblicate la Corte di Cassazione – si legge in un comunicato della Stanleybet - ha negato il salvacondotto alle concessioni Bersani del 2006 sulle scommesse sportive. Ancora una volta, il caso riguarda CTD affiliati al bookmaker inglese Stanley International, assoggettati a sequestro penale e poi dissequestrati e assolti con formula piena. Applicando le sentenze Gambelli e Placanica della Corte di Giustizia, la Suprema Corte ha dubitato della compatibilità con il diritto comunitario di tre gruppi di disposizioni contenute nei bandi Bersani. Quelle che riservano un trattamento di generale tutela e favore ai titolari delle concessioni preesistenti rilasciate in epoche in cui ai nuovi entranti era illegittimamente negato l'accesso al mercato; quelle che garantiscono ai concessionari preesistenti il mantenimento del loro avviamento fissando distanze minime per l'apertura dei punti al dettaglio dei nuovi concessionari e proteggendoli dalla concorrenza di costoro; e quelle che prevedono la decadenza della concessione e l'incameramento delle cauzioni prestate qualora il concessionario eserciti in Italia un'attività transfrontaliera di raccolta di gioco. In relazione a quest'ultimo aspetto, la Cassazione si riferisce al caso di Stanley, che aveva avviato l'operatività transfrontaliera in Italia tramite una rete dedicata di CTD ancora nel 1999, quando l'accesso al mercato le era totalmente impedito; la rinuncia a questo tipo di attività per non decadere dalle concessioni ottenute, come il bando Bersani in via di fatto imponeva, sarebbe, però, un risultato contrario alla lettera e allo spirito della sentenza Placanica. Intendendo una risolvere questi interrogativi, la Cassazione – prosegue la nota di Stanlebet - non si è limitata a disapplicare le norme incompatibili nel caso concreto, ed ha nuovamente investito la Corte di Giustizia Europea di un rinvio pregiudiziale. I quesiti della Cassazione sono gli stessi che, all'indomani del bando Bersani, erano stati invano sollevati da Stanley, direttamente con AAMS prima, impugnando il bando poi, e quindi riproponendo le proprie censure innumerevoli volte ai Giudici Penali e Amministrativi. Mentre le Corti Penali si sono nella maggioranza dei casi orientate a favore di Stanley nel senso della disapplicazione, incomprensibilmente maggiore è stata la riluttanza dei Giudici Amministrativi a farlo. Significativamente, la Cassazione non mette in discussione il modello concessorio in se stesso, ma descrive puntualmente le errate modalità secondo le quali lo specifico sistema concessorio italiano è stato realizzato, nel contempo riconoscendo la specificità della posizione di Stanley in quanto sin dall'inizio ingiustamente esclusa dal mercato. In conseguenza di tutto ciò propone alla Corte di Giustizia questioni nuove e mai trattate dalla precedente giurisprudenza europea. Stanley ha originato le pronunzie Gambelli e Placanica e da sempre conduce una solitaria battaglia per l'apertura alla concorrenza del mercato delle scommesse sportive in Italia. La pronunzia di rinvio della Cassazione Penale conferma che il bookmaker inglese aveva visto giusto". (segue)
agicos - 01/02/2010 - tc