in anteprima Goldbet risponde a Stanley e Ginestra
Inviato: 05/11/2009 - 14:40
mentre attendiamo che i vari agicos, jamma etc si decidano a pubblicarla:
Gentile Collaboratore,
Di seguito alle numerose accuse madiatiche a cui purtoppo a GoldBet non è stato permesso controribattere, mirate a diffondere l'idea che i nostri CED/CTD siano, per una qualsivoglia ragione sconosciuta e differentemente da StanleyBet , illegali; in una nota ufficiale GoldBet desidera affermare che:
In primo luogo Goldbet opera sulla base di una licenza austriaca, e non "senza licenza", come falsamente affermato da Stanley.
-Inoltre le affermazioni di Stanley in ordine alla inapplicabilità dei principi comunitari su cui è basata la sentenza Placanica, che Stanley utilizza strumentalmente per arrivare a sostenere l' illegalità dei punti Goldbet, sono palesemente prive di fondamento giuridico.
Non è questa la sede per ripercorrere e commentare il ragionamento giuridico della CGE, che tutti sanno essere ben piu articolato rispetto agli scarsi riferimenti riportati da Stanley, nonchè di ben più vasta portata; ci limitiamo quindi a ricordare a Stanley un dato incontestabile che riveste ben altra valenza rispetto alla scomposta uscita di detta società . Recentemente in Italia il Consiglio di Stato del 26 Agosto 2009, ha affermato per un centro Goldbet che sulla base del diritto comunitario vigente la chiusura del centro era da considerarsi illegittima.
Visto che Stanley "vuole far capire ai giudici la differenza con Goldbet", gli suggeriamo di tenere una lezione di diritto comunitario al Consiglio di Stato!
-In risposta alle recenti affermazioni del Sig. Ginestra, vorremmo altesì chiarire che la posizione di GoldBet e la sua difesa legale persegue i principi del 'Libero Mercato' e della 'Libera circolazione dei servizi' all'interno dei Paesi facenti parte dell'area Schengen in assoluta concordanza con le direttive comunitarie più volte ridabite e confermate e ratificate dall'Italia.
-Il principio di 'Concorrenza' si basa sulla possibilità di operare in un mercato libero nel rispetto dei principi di moralità e dell'etica riguardante il 'Gioco Responsabile' e la non-istigazione al gioco d'azzardo.
Ricordiamo al Sig. Ginestra che le cosiddette 'Agenzie di Scommesse' con concessione nazionale, operano contro i menzionati principi etici e morali e non possono in alcun modo affermare che GoldBet sia in una posizione d'illegalità .
In conclusione continiamo a ritenere lecito il nostro operato e invitiamo i nostri accusatori ad esporre le motivazioni reali per le quali affermano quanto menzionato nelle loro precedenti comunicazioni sulla base di reali leggi esistenti ed operanti sul territorio della Comunità Europea.
Rimaniamo a disposizione per qualsiasi altro chiarimento,
Cogliamo l'occasione per ringraziare tutti voi per la vostra preziosa collaborazione,
In fede
GoldBet Legal Department
Gentile Collaboratore,
Di seguito alle numerose accuse madiatiche a cui purtoppo a GoldBet non è stato permesso controribattere, mirate a diffondere l'idea che i nostri CED/CTD siano, per una qualsivoglia ragione sconosciuta e differentemente da StanleyBet , illegali; in una nota ufficiale GoldBet desidera affermare che:
In primo luogo Goldbet opera sulla base di una licenza austriaca, e non "senza licenza", come falsamente affermato da Stanley.
-Inoltre le affermazioni di Stanley in ordine alla inapplicabilità dei principi comunitari su cui è basata la sentenza Placanica, che Stanley utilizza strumentalmente per arrivare a sostenere l' illegalità dei punti Goldbet, sono palesemente prive di fondamento giuridico.
Non è questa la sede per ripercorrere e commentare il ragionamento giuridico della CGE, che tutti sanno essere ben piu articolato rispetto agli scarsi riferimenti riportati da Stanley, nonchè di ben più vasta portata; ci limitiamo quindi a ricordare a Stanley un dato incontestabile che riveste ben altra valenza rispetto alla scomposta uscita di detta società . Recentemente in Italia il Consiglio di Stato del 26 Agosto 2009, ha affermato per un centro Goldbet che sulla base del diritto comunitario vigente la chiusura del centro era da considerarsi illegittima.
Visto che Stanley "vuole far capire ai giudici la differenza con Goldbet", gli suggeriamo di tenere una lezione di diritto comunitario al Consiglio di Stato!
-In risposta alle recenti affermazioni del Sig. Ginestra, vorremmo altesì chiarire che la posizione di GoldBet e la sua difesa legale persegue i principi del 'Libero Mercato' e della 'Libera circolazione dei servizi' all'interno dei Paesi facenti parte dell'area Schengen in assoluta concordanza con le direttive comunitarie più volte ridabite e confermate e ratificate dall'Italia.
-Il principio di 'Concorrenza' si basa sulla possibilità di operare in un mercato libero nel rispetto dei principi di moralità e dell'etica riguardante il 'Gioco Responsabile' e la non-istigazione al gioco d'azzardo.
Ricordiamo al Sig. Ginestra che le cosiddette 'Agenzie di Scommesse' con concessione nazionale, operano contro i menzionati principi etici e morali e non possono in alcun modo affermare che GoldBet sia in una posizione d'illegalità .
In conclusione continiamo a ritenere lecito il nostro operato e invitiamo i nostri accusatori ad esporre le motivazioni reali per le quali affermano quanto menzionato nelle loro precedenti comunicazioni sulla base di reali leggi esistenti ed operanti sul territorio della Comunità Europea.
Rimaniamo a disposizione per qualsiasi altro chiarimento,
Cogliamo l'occasione per ringraziare tutti voi per la vostra preziosa collaborazione,
In fede
GoldBet Legal Department