dicevamo dei vaneggiamenti di Stanley
Inviato: 03/09/2009 - 17:49
CTD & Consiglio di Stato: Stanley difende il sistema concessorio e attacca il telematico Stampa E-mail
giovedì 03 settembre 2009
"Dopo il decreto Bersani il sistema concessorio italiano è stato regolato e deve essere difeso". E' questa la reazione di Stanley all'indomani della sentenza del Consiglio di Stato, con la quale ha stabilito che non è possibile negare l'autorizzazione di polizia per carenza di titolo concessorio. L'autorizzazione di polizia non deve diventare il "titolo concessorio". Stanley si scaglia quindi anche contro i pdc: "i punti di commercializzazione operanti in Italia sono illegittimi, ma ciò nonostante continuano ad operare senza che le autorità facciano nulla per bloccarli. Abbiamo quindi istituito a Liverpool un pool di avvocati dedicati all'attività dei cosiddetti pdc, perché i punti di commercializzazione dovrebbero solo fare ricariche ed aprire conti di gioco mentre sono in effetti delle agenzie e per questo vanno combattuti e chiusi".
agicoscommesse - 03/09/2009 - mf
(red.) ROMA - Nessuno squillo di tromba, piuttosto la sorprendente riflessione che « il sistema concessorio italiano va difeso e tutelato fino in fondo ». E’ questa la reazione dell’ufficio legale Stanley alla notizia che il Consiglio di Stato ha ritenuto che non fosse possibile ‘negare l'autorizzazione di polizia per carenza di titolo concessorio’ nel caso di un’agenzia che ne aveva fatto richiesta alla Questura di Taranto. Il ragionamento che si fa a Liverpool, secondo fonti interpellate da Agipronews, è basato su una breve ricostruzione storica degli ultimi anni: «Il sistema delle concessioni, dopo il decreto Bersani – anche se basato su un impianto discriminatorio - è stato migliorato e arrivati a questo punto va difeso. L’autorizzazione di polizia, che dopo la decisione della suprema Corte Amministrativa non può piu’ essere negata per mancanza del titolo concessorio, non può pero’ diventare essa stessa ‘il titolo concessorio’. La concessione e l’autorizzazione di polizia devono rimanere i due prerequisiti necessari e sufficienti per operare. Il riordino Bersani ha comunque rappresentato una liberalizzazione del mercato e le sue caratteristiche anticoncorrenziali si stanno sempre più attenuando, anche per effetto della azione di contrasto effettuata da Stanley. La maggior parte degli operatori Ue ha potuto accedere al mercato con la sola eccezione di Stanley, cui Aams intendeva imporre, come condizione per la partecipazione alla gara Bersani, l’abbandono della propria preesistente rete di accettazione esistente in Italia ».
Per questo motivo il bookmaker di Liverpool, pur privo di concessione, si sente «legittimato» a offrire i suoi servizi ai sensi della sentenza Placanica della Corte di Giustizia: «La decisione del Consiglio di Stato è importante ma non cambia nulla in pratica: il sistema era già e rimane – di fatto - un sistema bipolare Stanley/Concessionari Aams. Tutti gli altri operatori – anche se possono ora ottenere l’autorizzazione di polizia - sono illegittimi perché privi di Concessione e non hanno un diverso titolo di legittimazione. Si tratta dei Ctd collegati a (veri e falsi) bookmaker esteri che non hanno partecipato alla gara Bersani e falsi punti di ricarica (i cosiddetti punti remoti) che in barba alle autorità operano al momento indisturbati. Questa è la nostra visione strategica e i Concessionari Aams, e gli stessi Monopoli di Stato, farebbero bene a seguirci, nel loro stesso interesse. Perché oggi Stanley, per difendere se stessa, finisce per difendere anche gli operatori illegali. Domani invece tutti gli sforzi congiunti Stanley/Aams potrebbero concentrarsi sulla difesa del sistema concessorio - che diventa ora comunque un interesse primario di Stanley - dietro le cui grandi spalle gli operatori illegali non avrebbero più la possibilità di nascondersi». (fine)
www.agipronews.it - 3 settembre 2009 ore 13:46
giovedì 03 settembre 2009
"Dopo il decreto Bersani il sistema concessorio italiano è stato regolato e deve essere difeso". E' questa la reazione di Stanley all'indomani della sentenza del Consiglio di Stato, con la quale ha stabilito che non è possibile negare l'autorizzazione di polizia per carenza di titolo concessorio. L'autorizzazione di polizia non deve diventare il "titolo concessorio". Stanley si scaglia quindi anche contro i pdc: "i punti di commercializzazione operanti in Italia sono illegittimi, ma ciò nonostante continuano ad operare senza che le autorità facciano nulla per bloccarli. Abbiamo quindi istituito a Liverpool un pool di avvocati dedicati all'attività dei cosiddetti pdc, perché i punti di commercializzazione dovrebbero solo fare ricariche ed aprire conti di gioco mentre sono in effetti delle agenzie e per questo vanno combattuti e chiusi".
agicoscommesse - 03/09/2009 - mf
(red.) ROMA - Nessuno squillo di tromba, piuttosto la sorprendente riflessione che « il sistema concessorio italiano va difeso e tutelato fino in fondo ». E’ questa la reazione dell’ufficio legale Stanley alla notizia che il Consiglio di Stato ha ritenuto che non fosse possibile ‘negare l'autorizzazione di polizia per carenza di titolo concessorio’ nel caso di un’agenzia che ne aveva fatto richiesta alla Questura di Taranto. Il ragionamento che si fa a Liverpool, secondo fonti interpellate da Agipronews, è basato su una breve ricostruzione storica degli ultimi anni: «Il sistema delle concessioni, dopo il decreto Bersani – anche se basato su un impianto discriminatorio - è stato migliorato e arrivati a questo punto va difeso. L’autorizzazione di polizia, che dopo la decisione della suprema Corte Amministrativa non può piu’ essere negata per mancanza del titolo concessorio, non può pero’ diventare essa stessa ‘il titolo concessorio’. La concessione e l’autorizzazione di polizia devono rimanere i due prerequisiti necessari e sufficienti per operare. Il riordino Bersani ha comunque rappresentato una liberalizzazione del mercato e le sue caratteristiche anticoncorrenziali si stanno sempre più attenuando, anche per effetto della azione di contrasto effettuata da Stanley. La maggior parte degli operatori Ue ha potuto accedere al mercato con la sola eccezione di Stanley, cui Aams intendeva imporre, come condizione per la partecipazione alla gara Bersani, l’abbandono della propria preesistente rete di accettazione esistente in Italia ».
Per questo motivo il bookmaker di Liverpool, pur privo di concessione, si sente «legittimato» a offrire i suoi servizi ai sensi della sentenza Placanica della Corte di Giustizia: «La decisione del Consiglio di Stato è importante ma non cambia nulla in pratica: il sistema era già e rimane – di fatto - un sistema bipolare Stanley/Concessionari Aams. Tutti gli altri operatori – anche se possono ora ottenere l’autorizzazione di polizia - sono illegittimi perché privi di Concessione e non hanno un diverso titolo di legittimazione. Si tratta dei Ctd collegati a (veri e falsi) bookmaker esteri che non hanno partecipato alla gara Bersani e falsi punti di ricarica (i cosiddetti punti remoti) che in barba alle autorità operano al momento indisturbati. Questa è la nostra visione strategica e i Concessionari Aams, e gli stessi Monopoli di Stato, farebbero bene a seguirci, nel loro stesso interesse. Perché oggi Stanley, per difendere se stessa, finisce per difendere anche gli operatori illegali. Domani invece tutti gli sforzi congiunti Stanley/Aams potrebbero concentrarsi sulla difesa del sistema concessorio - che diventa ora comunque un interesse primario di Stanley - dietro le cui grandi spalle gli operatori illegali non avrebbero più la possibilità di nascondersi». (fine)
www.agipronews.it - 3 settembre 2009 ore 13:46