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Esperti Aiutatemi!!!!

Inviato: 26/06/2009 - 00:08
da FrenkieGe
Ciao a tutti, conosco molto poco del campo delle scommesse, avrei bisogno di avere qualche consiglio per inserire un punto corner in tabaccheria...(GE)

Si guadagna uguale con tutti i Bookmakers?
Quali sono i principali che possiedono le licenze per i punti Corner?(Mi sembra di capire che alcuni sono solo online)

Possiedo già  lottomatica, ho quindi chiesto per avere Better ma mi hanno detto che hanno deciso loro a chi assegnare le licenze, e che non ce ne sono più.
Qualcuno sa se c'e' qualche Bookmakers che ha licenze disponibili, e se ne esistono da sconsigliare o consigliare particolarmente per qualche motivo?

Grazie 1000.

Inviato: 26/06/2009 - 09:25
da piaga
sul sito aams da qualche parte c'è la lista dei corner disponibili , oppure vai nei siti dei vari providers e vedi se ne hanno disponibili nel tuo comune


saluti

Piaga

Inviato: 26/06/2009 - 10:05
da PATPR
Se ti sei informato sul tuo territorio e non ci sono licenze, l unica alternativa valida è l online.
Se ti servono altre info, puoi trovare tutto nel mio profilo x contattarmi.

Volere è Potere
Potere è Volare

Inviato: 26/06/2009 - 14:14
da Spaccamele
Corner Sportivi, se ne trovi di liberi.

Telematici on line.

Oppure CTD (Stanleybet) o CED (Goldbet o altri).

In bocca al lupo.

Inviato: 26/06/2009 - 18:08
da PATPR
Eviterei ced e ctd x il momento, anche xkè hai una tabaccheria

Inviato: 26/06/2009 - 18:23
da mandrake76
DIFFIDARE DA PATPR
Utilizza il forum per proporre il proprio prodotto dando informazioni errate.



PATPR ha scritto:Eviterei ced e ctd x il momento, anche xkè hai una tabaccheria

Inviato: 26/06/2009 - 18:29
da PATPR
mandrakuccio, inutile parlare con te, so che ti senti preso in giro ma la legge è legge...............RISPETTALA

Inviato: 26/06/2009 - 18:47
da piaga
Patpr mi pare sia inutile parlare anche con te :)

Inviato: 26/06/2009 - 18:50
da willy
Ma io credo che il moderatore di questo forum dovrebbe sbatterti fuori...qui parliamo di problematiche..consigli...di lavoro...Se vuoi farti pubblicità  questo non è il posto giusto...Fuori!!!!!!!

Inviato: 26/06/2009 - 18:54
da PATPR
A questo andresti incontro, aperture chiusure giudici avvocati...
questa non è pubblicità , ma solo far rendere conto delle eventuali possibilità  a cui si può andare contro, quindi si cerca di far aprire gli occhi, poi ognuno è libero di scegliere!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

(AGICOSCOMMESSE) - Roma, 26 Giugno 2009 - Ore 16,11 - SCOMMESSE: L'A.C.O.G.I. (ASSOCIAZIONE CONSUMATORI OPERATORI GIOCHI ITALIA) SULLA QUESTIONE DELLA CHIUSURA DI UN CTD DI PISA. "CED E PDC NON SONO ASSIMILABILI"

Si torna sulla questione Ced-Pdc. A parlarne ora è l'Associazione Consumatori Operatori Giochi Italia (A.C.O.G.I.) che in un comunicato torna sulla questione relativa al sequestro di un CTD di Pisa che "merita particolare attenzione. (...) La vicenda in questione riguarda un Ced di Pisa collegato ad un bookmaker con regolare licenza comunitaria - si legge nella nota - Il titolare del centro, a seguito della pronuncia del Consiglio di Stato n. 6026/2008, al fine di volersi sottoporre a controllo dal punto di vista dell'ordine pubblico, aveva fatto richiesta di licenza di pubblica sicurezza per l'attività  di intermediazione. La Questura di Pisa negava la concessione della licenza di p.s. motivando il diniego difendendosi dietro il mancato possesso della concessione italiana. (...) La Questura di Pisa, con tale comportamento, non si preoccupava minimamente di assolvere al suo dovere di valutare beni primari quali l'ordine pubblico e la pubblica sicurezza: difatti il Tar della Liguria non poteva accogliere la richiesta cautelare di sospensione del diniego al rilascio della licenza di p.s.. (...) Detto altrimenti: la manchevolezza compiuta dal Questore di Pisa, in ordine alla valutazione dei beni primari quali l'ordine pubblico e la sicurezza dei cittadini, non può essere sostituita dalla concessione della misura cautelare di sospensione del provvedimento impugnato. Il titolare del centro, perfettamente conscio della bontà  delle sue ragioni - si legge ancora nella nota - decideva comunque di rimanere aperto in attesa dei controlli dell'autorità  di pubblica sicurezza. Controlli puntualmente arrivati e che portavano alla chiusura del centro con contestuale addebito a carico del titolare della violazione della legge 401/1989. Avverso tale ingiustificato provvedimento è stato proposto immediato ricorso presso il tribunale del riesame di Pisa. La prima fase si è conclusa con un sostanziale stallo, con i giudici che si sono dichiarati impossibilitati a giudicare stante nel frattempo la conversione del sequestro da probatorio a preventivo, mentre il 1° luglio si entrerà  finalmente nel merito della causa. A tal proposito merita una particolare segnalazione l'abnormità  dell'ordinanza del G.i.p. che, chiamato a decidere sulla bontà  del provvedimento eseguito dalla questura di Pisa, si è limitato a copiare e incollare la stessa identica ordinanza adottata per il caso di Ponsacco. Vorremo così far notare che quando si giudica in merito alle libertà  personali di un cittadino, pare quantomeno offensivo nei confronti dello stesso termine 'giustizia', non analizzare il caso e limitarsi ad una volgare 'scopiazzatura' (...). Prendendo spunto da questa ordinanza 'tecnicamente viziata in partenza' e giuridicamente alquanto 'zoppicante', cogliamo l'occasione per ribadire una serie di concetti che ad alcuni tribunali paiono essere totalmente oscuri. (...) I Ced e i Pdc non sono in alcun modo assimilabili. I Ced non devono sottostare alla disciplina prevista per i Pdc, non essendo sottoposti all'egida di Aams. E' inoltre assurdo che i giudici continuino a fare confusione. (...) Invitiamo pertanto il Tribunale di Pisa ad analizzare il caso con la maggior accuratezza possibile, credendo che questa occasione possa costituire il presupposto ideale per un rinvio alla Corte di Giustizia Europea, per dirimere finalmente questa annosa questione".

agicoscommesse - 26/06/2009 - ms

Inviato: 27/06/2009 - 11:28
da willy
PATPR...l'articolo mettilo completo...non fare come i siti pro AAMS...


CTD PISA, ACOGI DENUNCIA CASO DI "MALAGIUSTIZIA"


A Pisa un centro trasmissione dati "discriminato" per il fatto di lavorare per una società  di scommesse con licenza comunitaria. Per Acogi, l'Associazione Consumatori Operatori Gioco Italia un caso dove "discriminazione e superficialità  - si legge in un comunicato - si fondono in una miscela esplosiva che rischia di diventare deleteria per i diritti del protagonista di questo spaccato di "malagiustizia".
La vicenda in questione riguarda, come annunciato, un Ctd di Pisa collegato ad un bookmaker con regolare licenza comunitaria.
I fatti riassunti da Acogi: "Il titolare del centro, a seguito della pronuncia del Consiglio di Stato n. 6026/2008, al fine di volersi sottoporre a controllo dal punto di vista dell'ordine pubblico, aveva fatto richiesta di licenza di pubblica sicurezza per l'attività  di intermediazione. La Questura di Pisa negava la concessione della licenza di pubblica sicurezza. motivando il diniego difendendosi dietro il mancato possesso della concessione italiana. La Questura di Pisa non si preoccupava minimamente di assolvere al suo dovere di valutare beni primari quali l'ordine pubblico e la pubblica sicurezza: difatti il Tar della Liguria (che ha più volte affermato che la normativa italiana contrasta con quella comunitaria) non poteva accogliere la richiesta cautelare di sospensione del diniego al rilascio della licenza di p.s., perché "il rilascio della richiesta di autorizzazione di polizia ex art. 88 TULPS, implicando la valutazione di beni di valore primario, quali l'ordine pubblico e la sicurezza dei cittadini, non è surrogabile previa la sospensione dell'esecuzione del diniego impugnato". "Detto altrimenti - denuncia Acogi - la manchevolezza compiuta dal Questore di Pisa, in ordine alla valutazione dei beni primari quali l'ordine pubblico e la sicurezza dei cittadini, non può essere sostituita dalla concessione della misura cautelare di sospensione del provvedimento impugnato. Il titolare del centro, perfettamente conscio della bontà  delle sue ragioni, decideva comunque di rimanere aperto in attesa dei controlli dell'autorità  di pubblica sicurezza. Controlli puntualmente arrivati e che portavano alla chiusura del centro con contestuale addebito a carico del titolare della violazione della legge 401/1989. Avverso tale ingiustificato provvedimento è stato proposto immediato ricorso presso il tribunale del riesame di Pisa. La prima fase si è conclusa con un sostanziale stallo, con i giudici che si sono dichiarati impossibilitati a giudicare stante nel frattempo la conversione del sequestro da probatorio a preventivo, mentre il 1° luglio si entrerà  finalmente nel merito della causa. A tal proposito merita una particolare segnalazione l'abnormità  dell'ordinanza del G.i.p. che, chiamato a decidere sulla bontà  del provvedimento eseguito dalla questura di Pisa, si è limitato a copiare e incollare la stessa identica ordinanza adottata per il caso di Ponsacco. Vorremo così far notare che quando si giudica in merito alle libertà  personali di un cittadino, pare quantomeno offensivo nei confronti dello stesso termine "giustizia", non analizzare il caso e limitarsi ad una volgare "scopiazzatura" senza nemmeno accorgersi che i due casi non sono sovrapponibili, in quanto il titolare del Ced di Pisa non aveva all'interno dell'esercizio alcun punto di commercializzazione. Prendendo spunto da questa ordinanza "tecnicamente viziata in partenza" e giuridicamente alquanto "zoppicante", cogliamo l'occasione per ribadire una serie di concetti che ad alcuni tribunali paiono essere totalmente oscuri. Il bando Bersani del 2006, nonostante una pubblicità  contraria, non ha sanato alcunché in un paese come l'Italia, dove si istiga quotidianamente al gioco in ogni modo e maniera. Non può essere numericamente circoscritta un'attività  per mero interesse fiscale, concetto ampiamente ribadito anche dal commissario Mc Creevy che, successivamente al bando Bersani, è stato più volte interpellato in materia."
cc - 26/06/2009 - 16:31

Inviato: 27/06/2009 - 13:11
da PATPR
Bene willy, hai fatto bene a mettere l articolo, ma il mio pensiero è un altro.
Io parlo di problermi che si possono incontrare, quindi avere a che fare con avvocati giudici, aperture e chiusure, conclusione una perdita di tempo e di denaro.
Spero che il concetto sia chiaro e sia di aiuto a tutte quelle persone che intendessere intraprendere questa attività .

Volere è Potere
Potere è Volare

Inviato: 27/06/2009 - 16:32
da mandrake76
PATPR ha scritto:Bene willy, hai fatto bene a mettere l articolo, ma il mio pensiero è un altro.
Io parlo di problermi che si possono incontrare, quindi avere a che fare con avvocati giudici, aperture e chiusure, conclusione una perdita di tempo e di denaro.
Spero che il concetto sia chiaro e sia di aiuto a tutte quelle persone che intendessere intraprendere questa attività .

Volere è Potere
Potere è Volare



Le verita' su quello che accade nell'industria del gioco sono sempre distorte da questo soggetto, che cerca di seminare terrore per dopo consigliare il proprio "miserabile" prodotto.
Si puo' fare soltanto una cosa in questi casi: IGNORARE

Inviato: 27/06/2009 - 23:18
da paparazzo
Inoltre, aggiungo io, i PdC non sono affatto esenti dalle problematiche invocate da PATPR.
L'attività  dei ".it" presso una rivendita, per essere conforme ai dettami AAMS, dev'essere estremamente vincolata tanto da renderne l'esercizio molto poco remunerativo.

Inviato: 28/06/2009 - 10:42
da PATPR
X paparazzo, queste sono solo tue considerazioni, faccio un esempio di pdc in tabaccheria; 3 pc e lavora senza far intermediazione e guadagna anche una cifra ragionevole.
Quindi lo ripeto, mi sono espresso MOLTO CHIARAMENTE, affiliandosi con .com si rischia di chiudere e riaprire, soprattutto ora che vi è il nuovo decreto e consideranto che tra un po anche i .it faranno le giocate a 1euro ed avranno un palinsesto alllargato con massimali + elevati, la distanza si sta assottiliando, l unica differenza e che noi pdc siamo regolari e riconosciuti da AAMS e paghiamo regolarmente le tasse mentre con .com SI POTREBBE incappare in rischi che sono meglio evitare.
Poi aggiungo sempre x frenkieGe fai attenzione a leggere il contratto con lottomatica, quindi vedi se ci sono dei vincoli, solitamente si e poi prendi le tue decisioni.