goldbet risponde a stanley
Inviato: 06/04/2009 - 18:08
Oggetto Ennesima risposta a Stanley
Carissimi Affliati,
per l'ennesima volta l'abituale comunicato settimanale non verterà sulle tante vittorie che con regolare cadenza stiamo ottenendo presso i Tribunali italiani, ma avrà la sua ragione d'essere in una ponderata risposta ai nostri amatissimi cugini di Liverpool.
Ogni lunedì, immaginiamo che i vertici di Stanley si riuniscano e analizzino i dati della settimana precedente, riteniamo che per loro questo momento non sia estremamente piacevole e arriviamo perfino a capirli quando nei loro sconclusionati comunicati riversano un mare di rabbia e di invidia nei confronti di chi è indirettamente responsabile della loro irriversibile deblace.
Quello che non riusciremo mai a comprendere è perchè questo loro sentimento di frustrazione non si traduca in un impegno a modificare ed a rendere appetibile la loro ridicola e decadente offerta. Il livore e la scarsa lucidità portano Stanley e la sua micidiale macchina da guerra legale ad elaborare una strategia farneticante e per certi versi sconfinante nella goliardia.
Abbiamo letto l'ultimo comunicato di Stanley ormai due ore fa ed ancora fatichiamo a trattenere le risate. Dopo aver chiesto consulenza per tradurlo in italiano corrente, abbiamo scoperto che la bontà di un bookmaker è inversamente proporzionale alla distanza dai confini italiani. Invitiamo quindi Stanley, nella speranza di recuperare qualche CTD, a trasferire la sede non più a Malta, per evidenti ragioni fiscali ma nella prestigiosissima Knivskjelloden (punto all'estremo Nord della Comunità Europea).
Passando a cose serie, anche se leggendo questo tipo di comunicato di serietà se ne intravede ben poca, ovviamente non rimarremo inermi di fronte alle continue calunnie e minacce del nostro frustratissimo competitor. Provvederemo a strettissimo giro ad inviare a tutte le procure competenti una serie di memorie atte a chiarire la totale e completa legalità dei centri a noi affiliati.
Siamo certi che nessuno dei nostri affiliati possa essere nemmeno sfiorato dal dubbio che questi tentativi di terrorismo, figli di odio e gelosia, possano sortire effetto alcuno.
Non ci resta quindi, ancora una volta, notare come le cognizioni giuridiche, geografiche e politiche di alcuni operatori del settore risultino assolutamente limitate.
Notiamo come Stanleybet sia cresciuta, se non a livello di fatturato, punti presenti sul territorio e trasparenza a favore del giocatore, quanto meno a livello politico, candidandosi al ruolo di gestore delle controversie nazionali e internazionali in ambito giuridico comunitario. Un ruolo non facile, ma che rischia di creare non poco imbarazzo a livello internazionale, specialmente tra nazioni appartenenti all'Unione Europea. Forse a Liverpool, lontano quindi dagli occhi del governo inglese, dimenticano come anche gli altri paesi della Comunità abbiano il diritto di rilasciare licenze.
Messi da parte Parlamento italiano, comunitario e magistratura, Stanleybet riesce persino a promettere di eliminare il fenomeno in 12-18 mesi, così da far rimanere "solo Stanley, i suoi CTD e i concessionari statali". Ci aspetteremo quindi da parte dei factotum di Liverpool, una successiva soluzione alla crisi economica, l'ottenimento della pace mondiale e la candidatura alle prossime elezioni in Italia.
La paventata alleanza tra Stanley ed i big tra i concessionari italiani si riduce quindi ad un segno di estrema debolezza da parte di Liverpool. Sembra quasi che dicano "Ormai che stiamo sparendo, tollerateci".
Avevamo promesso di non tornare più sull'argomento ma, quando si parla di liste di proscrizione e di minacce penali, non possiamo non intervenire a difesa dei nostri Affiliati che ogni settimana diventano più numerosi e siamo consci che alla prossima analisi della povertà del fatturato da parte di Stanley dovremo rispondere ad un altro grottesco attacco e, state certi, che dopo l'inevitabile momento di ilarità , lo faremo.
Ufficio Legale Goldbet
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Carissimi Affliati,
per l'ennesima volta l'abituale comunicato settimanale non verterà sulle tante vittorie che con regolare cadenza stiamo ottenendo presso i Tribunali italiani, ma avrà la sua ragione d'essere in una ponderata risposta ai nostri amatissimi cugini di Liverpool.
Ogni lunedì, immaginiamo che i vertici di Stanley si riuniscano e analizzino i dati della settimana precedente, riteniamo che per loro questo momento non sia estremamente piacevole e arriviamo perfino a capirli quando nei loro sconclusionati comunicati riversano un mare di rabbia e di invidia nei confronti di chi è indirettamente responsabile della loro irriversibile deblace.
Quello che non riusciremo mai a comprendere è perchè questo loro sentimento di frustrazione non si traduca in un impegno a modificare ed a rendere appetibile la loro ridicola e decadente offerta. Il livore e la scarsa lucidità portano Stanley e la sua micidiale macchina da guerra legale ad elaborare una strategia farneticante e per certi versi sconfinante nella goliardia.
Abbiamo letto l'ultimo comunicato di Stanley ormai due ore fa ed ancora fatichiamo a trattenere le risate. Dopo aver chiesto consulenza per tradurlo in italiano corrente, abbiamo scoperto che la bontà di un bookmaker è inversamente proporzionale alla distanza dai confini italiani. Invitiamo quindi Stanley, nella speranza di recuperare qualche CTD, a trasferire la sede non più a Malta, per evidenti ragioni fiscali ma nella prestigiosissima Knivskjelloden (punto all'estremo Nord della Comunità Europea).
Passando a cose serie, anche se leggendo questo tipo di comunicato di serietà se ne intravede ben poca, ovviamente non rimarremo inermi di fronte alle continue calunnie e minacce del nostro frustratissimo competitor. Provvederemo a strettissimo giro ad inviare a tutte le procure competenti una serie di memorie atte a chiarire la totale e completa legalità dei centri a noi affiliati.
Siamo certi che nessuno dei nostri affiliati possa essere nemmeno sfiorato dal dubbio che questi tentativi di terrorismo, figli di odio e gelosia, possano sortire effetto alcuno.
Non ci resta quindi, ancora una volta, notare come le cognizioni giuridiche, geografiche e politiche di alcuni operatori del settore risultino assolutamente limitate.
Notiamo come Stanleybet sia cresciuta, se non a livello di fatturato, punti presenti sul territorio e trasparenza a favore del giocatore, quanto meno a livello politico, candidandosi al ruolo di gestore delle controversie nazionali e internazionali in ambito giuridico comunitario. Un ruolo non facile, ma che rischia di creare non poco imbarazzo a livello internazionale, specialmente tra nazioni appartenenti all'Unione Europea. Forse a Liverpool, lontano quindi dagli occhi del governo inglese, dimenticano come anche gli altri paesi della Comunità abbiano il diritto di rilasciare licenze.
Messi da parte Parlamento italiano, comunitario e magistratura, Stanleybet riesce persino a promettere di eliminare il fenomeno in 12-18 mesi, così da far rimanere "solo Stanley, i suoi CTD e i concessionari statali". Ci aspetteremo quindi da parte dei factotum di Liverpool, una successiva soluzione alla crisi economica, l'ottenimento della pace mondiale e la candidatura alle prossime elezioni in Italia.
La paventata alleanza tra Stanley ed i big tra i concessionari italiani si riduce quindi ad un segno di estrema debolezza da parte di Liverpool. Sembra quasi che dicano "Ormai che stiamo sparendo, tollerateci".
Avevamo promesso di non tornare più sull'argomento ma, quando si parla di liste di proscrizione e di minacce penali, non possiamo non intervenire a difesa dei nostri Affiliati che ogni settimana diventano più numerosi e siamo consci che alla prossima analisi della povertà del fatturato da parte di Stanley dovremo rispondere ad un altro grottesco attacco e, state certi, che dopo l'inevitabile momento di ilarità , lo faremo.
Ufficio Legale Goldbet
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