Pagina 1 di 2

STANLEY CONTRO GOLDBET

Inviato: 26/03/2009 - 15:09
da willy
AGICOSCOMMESSE) - Roma, 26 Marzo 2009 - Ore 14,10 - SCOMMESSE: STANLEYBET "COLLABOREREMO CON LE FORZE DELL'ORDINE PER COMBATTERE L'ATTIVITA' ILLECITA DEI PUNTI GOLDBET"

E' una battaglia destinata ad aver un forte impatto sul territorio quella tra la Stanleybet e Goldbet, entrambi titolari di centri trasmissioni dati (ctd). In una circolare ai suoi punti, Stanleybet evidenzia come l'operato di Goldbet sia "parassitario", nel senso che promuoverebbe la sua attività  attraverso contratti e sentenze copiate di sana pianta. Ecco come viene, nella stessa circolare, evidenziata la differenza di operato tra Stanleybet e Goldbet: "Goldbet dichiara di essere un operatore Austriaco ("del Tirolo"). Le sue operazioni sono assolutamente illegali fino al momento in cui decide di acquistare una concessione AAMS. Lo fa con la società  Totobetting Srl. In quel momento le operazioni Goldbet potrebbero essere definite "legali" se fosse vero che ogni scommessa va ad AAMS prima di arrivare al cliente finale. Diciamo "potrebbe" perché in linea di principio le scommesse potrebbero essere accettate solo all'interno dei locali cui la concessione AAMS si riferisce. Ma così non è: Goldbet si serve del paravento delle concessioni AAMS per accettare scommesse da qualsiasi luogo. Ma questo non sarebbe il fatto più grave. Infatti AAMS ben presto scopre che negli shop Totobetting che dichiarano di lavorare sotto il cappello AAMS le scommesse venivano però invece mandate ma al sito Goldbet.com e non ad AAMS. Di conseguenza la concessione viene giustamente revocata da AAMS. Il Consiglio di Stato ha poi confermato che le società  è collegata al 100% a Goldbet e quindi ha respinto il ricorso della Totobetting/Goldbet. Insomma, un plauso – questa volta – ad AAMS. Ma perché Goldbet è diversa da Stanley? Perché ha fatto parte del circuito Bersani! Goldbet non può invocare la sentenza Placanica o la sentenza della Cassazione perché non può dire di essere stata impedita ad entrare nel sistema. Al contrario, ha comprato una concessione manifestando così la volontà  di entrare nel sistema statale e implicitamente quindi di accettarne tutte le caratteristiche e le regole. Goldbet non ha mai detto che il sistema statale era illegittimo. Stanley invece – si legge nella circolare - ha cercato di partecipare alle gare Bersani chiedendo a viso aperto ed ufficialmente ad AAMS di cambiare i profili di illegittimità  delle gare stesse. AAMS impose a Stanley di rinunciare alle sue attività  pregresse come costo per partecipare alla gara Bersani, costringendo di fatto Stanley, che aveva offerto una partecipazione da 50 milioni di euro, a dover rinunciare. Vediamo invece Goldbet: nel 1999 non esisteva e all'impianto Bersani non solo ha partecipato, ma si è addirittura comprata le concessioni! Questo è il motivo per cui a questo punto, dopo la revoca della concessione di AAMS, può solo chiudere la propria attività  in attesa del merito del TAR. Invece che fa Goldbet? Cerca di approfittare della confusione e si mette sulla scia di Stanley. Ma adesso i tribunali cominciano a riconoscere la differenza, rispetto a tutti gli altri, della posizione di Stanley. Con la collaborazione, per quanto di loro competenza, delle forze dell'ordine, provvederemo a fare chiarezza e rappresenteremo ai giudici la peculiare posizione Goldbet/Totobetting. I centri Stanley che sono a conoscenza di qualsiasi operatore Goldbet nella loro area o addirittura all'interno di un altro centro Stanley sono pregati di informarci".

agicoscommesse - 26/03/2009 - mf

Inviato: 26/03/2009 - 16:23
da mintdijesolo
Dopo il Monopolio legale arriva il monopolista degli illegali !
Complimenti a tutti coloro che hanno sempre sostenuto e creduto di combattere per la liberta del gaming !
(Ovviamente queste cose possono accadere solo in un paese come il nostro!)

Nel mondo esiste un solo interesse e nessuno è disposto e rinunciarvi per ideali o battaglie di legalità .

Buon lavoro a tutti

Inviato: 26/03/2009 - 16:52
da paparazzo
Pienamente d'accordo!

Come Diabolik o Aresnico Lupin ecco Stanley che si sfila la mascera fatta di "battaglie per la legalità " o peggio "principi comunitari di libera concorrenza" per mostrarsi avidamente pronta a schierarsi col nemico storico pur di ragranellare qualche spicciolo in più.

Stnaley ha perso il monopolio nel segmento CTD non solo, i profitti precipitano vistosamente e chi ha avuto modo di leggere quel puerile comunicato avrà  sicuramente percepito una sensazione imbarazzante nel leggere un attacco così sgraziato, basato esclusivamente su calunnie e offese gratuite. E' evidente che per arrivare a questo grado di frustrazione i vertici di Liverpool non devono attraversare un momento felice della loro vita professionale.

Fossi in loro crecherei di concentrarmi su un software ormai obsoleto (per usare un eufemismo), prometterei di meno e crecherei di essere più competitivo, invece di insultare per invidia...
Un esempio? Sono tre anni che Stanley promette ai suoi affiliati di proporre il live betting... Il parassita Goldbet lo propone, loro no...
Già  ma l'idea è stata copiata a Stanley! Sicuro!

Inviato: 26/03/2009 - 17:06
da gna79
il bue che dice cornuto all'asino!!!!! poi stai a vedere quando cè la causa ci sara da ridere!!!!! agnello contro agnello!!!!!

Inviato: 26/03/2009 - 17:53
da rebnat
ma non vi sarà  nessuna causa tra Liverpool e Tirolo

è evidente che Stanley ha la propria filosofia giuridica,

e che ha sotto certi punti di vista dei "privilegi" in Italia che si poggiano a base della propria filosofia giuridica per esistere legittimamente

Stanley combatte per questo , come combatte una società  che non teme di combattere un sistema e le lobby e il potere di questo sistema, magari estero

Goldbet, come fa notare giustamente Stanley, operava con filosofia giuridca diversa, ed è corretto rimarcane le differenze ed è anche giusto schierarsi in contrasto, in quanto cio rafforzerebbe la legittimità  della propria filosofia giurdica.

Punti Goldbet e Punti Stanley vivono communque in un complesso sistema e si può dire che abbiano esistenze giuridiche diversie,
e non è corretto legittimarli o non legittimarli con le stesse armi


vanno usate armi diverse e difese diverse per ogni situazione di legittimità 

Lo Stato fatica a trovare armi per delegittimare Stanley
Stanley supporta lo Stato nella costruzione di armi per delegittimare Goldbet
e allo stesso tempo rafforza le proprie difese contro le armi dello Stato

si, è quasi una strada monopolistica di ctd , dovuta al privilegio di essere esclusa a suo tempo dal bando. E questa strada potrebbe portargli grossi frutti e tranquillità  fino a che lo Stato non troverà  le armi giuste per assoggettarla o spazzarla via dal sistema "mercato italico"

ma allo Stato i legilslatori non paiono dei geni in termini di armonia con le leggi comunitarie.

anzi tra un pò credo che arriveranno i primi "risarcimenti chiusura" per i centri stnaley , quasti stan ottenendo dissequestri e vincendo cause , qualcuno ne sa qualcosa dei rimborsi ?

Inviato: 26/03/2009 - 21:43
da paparazzo
avreste mai pensato di sentire una frase del genere dall'AD di Stanley: "Stanley è, suo malgrado, spesso critica dell’operato dei Monopoli"?? (VEDI ULTIMO COMUNICATO SIB)

SUO MALGRADO?????

Ora chiartiamo un punto ragazzi, creare giurisprudenza non è la stessa cosa che avere un brevetto.
Stanley ha aperto una strada, onore a Stanley, ma sopratutto onore ai titolari dei CTD che hanno rischiato il cul* in prima persona mentre i dirigenti di Stanley avevano le chiappe salve in quel di Liverpool!

Però se gli stessi titolari hanno deciso di cambiare aria perchè Stanley è diventata sempre più ingorda col passare del tempo non credo ci sia nulla di male, anzi!
Com'è che da un paio d'anni a questa parte Goldbet è diventata antagonista di Stanley nel segmento che la stessa ha sempre dominato?
Ci ha provato 3 anni fa pure 1128 (paradise) con scarsi risultati...perchè?
Perchè si è mossa la vecchia guardia, che sapeva come far funzionare il giocattolo...altro che contratti copiati!

Detto ciò la battaglia commerciale è onestissima, allora Stanley come fece con bet1128 si DOVEVA confrontare sul prodotto...
Finire per spalleggiare il nemico storico ha del ridicolo. Anzi del patetico...

Inviato: 27/03/2009 - 18:21
da esterofilo
Oggetto Risposta al Comunicato Stanley
Avremmo voluto volentieri fare a meno di rispondere ad un comunicato grezzo ed infarcito di inesattezze come quello di Stanley, ma di fronte ad una tale densità  di ingiurie e falsità  non possiamo rimanere in silenzio.
Per sgombrare il campo da spiacevoli equivoci risponderemo punto per punto a questo sconclusionato attacco, che Stanley, in un raptus di gelosia, ha poco lucidamente imbastito.
Tralasciando di commentare gli accostamenti floro-filogenetici assai poco eleganti, le querelabili associazioni tra Goldbet e clandestinità , e la scarsa conoscenza Geopolitica dello stato Austriaco, parliamo volentieri del contratto Ced da noi predisposto.
Il fatto che i due contratti abbiano punti in comune non è figlio di una volgare "scopiazzatura", ma deriva in primis dal fatto che essendo istituti di diritto privato, inevitabilmente sono simili uno all'altro e dal nostro trascurabile particolare, che non essendo gli Avvocati esperti in materia proprietà  privata di Liverpool, abbiano prestato la propria opera anche per Goldbet.
Sull'affare Roma, ci viene quasi da sorridere. Mai, infatti, ci era capitato di leggere tante fandonie concentrate in così angusto spazio. Tutti e ribadiamo tutti, i centri che sono stati sequestrati a Roma, e tutti ripetiamo tutti, "griffati" solo ed esclusivamente Goldbet, hanno trovato celermente ristoro nel tribunale del riesame, che ha affermato, e qui riportiamo pedissequamente il dettato del tribunale Ordinario di Roma " la vicenda è del tutto analoga alla società  Stanley International Betting e la ditta del sig..... è collegata come agenzia con la società  Austriaca Goldbet Sportwetten, che è debitamente autorizzata ad operare come allibratore nelle territorio austriaco in forza di licenza rilasciata dal comune di Innsbruck ed è assoggettata a controlli di ordine pubblico, organizzativo, economico".
Vi diremo di più, come è già  successo a Teramo, e a Montecatini, anche a Roma, per un Ced legato a Goldbet, il Pubblico Ministero non ha convalidato nemmeno il sequestro...
Invitiamo Stanley quindi, oltre a pregare che Dante non legga mai i suoi comunicati, a "stare più dietro" alle forze dell'ordine ai Pm e ai Giudici oppure a meglio informarsi su quando vengono svolte le udienze.
Facendo presente a Stanley, e dal tono dei loro comunicati pare che il principio non sia di così facile comprensione, che la costituzione di parte civile nei procedimenti penali, si riverbera nei confronti dell'imputato e non della società  per cui svolgono i propri servigi, resta da analizzare l'ultima e la più folkroristica parte del comunicato predisposto in quel di Liverpool.
Secondo Stanley, che noi avevamo sempre ammirato per come ha combattuto contro il monopolio in materia di scommesse, esiste una sorta di monopolio a suo favore per l'apertura dei Ctd in Italia!
A prescindere dal fatto che una società  può cambiare in corso d'opera, come debitamente ha fatto Goldbet, le proprie strategie commerciali, Goldbet non ha MAI raccolto scommesse con il .com avvalendosi di Totobetting, perchè tecnicamente impossibile, stante la non identità  del prodotto (scommesse a quota fissa e al totalizzatore), e perchè, in seguito dell'ennesimo voltafaccia dello stato e rinfrancata dalla sentenza della corte di giustizia europea del 2007, ha deciso di operare tramite i Ced, che fin dall'inizio i tribunali hanno considerato legittimi al pari di quelli "marchiati" Goldbet.
Non volendo tediarVi con sottili distinzioni tecniche, quali il fatto che sia stata Ukbetting e non Goldbet a partecipare al bando Bersani, che renderebbero ancora più risibile la teoria di Stanley, sottolineiamo ancora una volta le pronunce dei tribunali, che affermano il nostro diritto di stabilimento in una situazione di totale uguaglianza a quella prospettata per Stanley.
Dopo aver smontato senza sforzo alcuno l'infantile castello accusatorio di Stanley, ci auguriamo di non dover più tornare sull'argomento impegnati come siamo a migliorare la nostra offerta!

Inviato: 27/03/2009 - 19:22
da ARB00
Scusate ma ki possiede un CED Goldbet paga le tasse allo stato italiano ??? o a qualunque altro governo???

Grazie

Inviato: 27/03/2009 - 19:31
da paparazzo
Il titolare del CED, dotato di partita IVA ed iscritto alla camera di commercio, paga le tasse in relazione alle commissioni che percepisce in Italia.

Il Bookmaker paga le tasse nel paese dove risiede, questo vale tanto per Stanley che per Goldbet

Inviato: 27/03/2009 - 20:11
da uforab
ARB00 ha scritto:Scusate ma ki possiede un CED Goldbet paga le tasse allo stato italiano ??? o a qualunque altro governo???

Grazie


paga le tasse sul reddito all erario , ma non paga le imposte sul gioco.

Inviato: 27/03/2009 - 20:27
da rebnat
non paga le imposte sul gioco all'erario italiano
ma le paga all'erario del suo paese appartenente alla Comunità  Europea

non vedo dove sta il problema
se tu affitti online dall'italia un appartamento in europa mica il locatore europea viene a pagare le tasse di registrazione in Italia , oppure se tu compri online della musica o dei software da uno store online europeo
mica questo viene a denunciare la vendita in Italia

più normale di così

Inviato: 27/03/2009 - 21:14
da ARB00
Non paga le tasse all'erario.....quindi....fatemi capire bene...giusto per ....se una persona ha acquistato un corner....e quindi ha speso tantissimi soldi......poi deve pagare le tasse sul giocato allo stato.....e il suo profitto sarà  molto limitato...giusto???
Mentre se sul lato opposto del suo esercizio un signor Y con Goldbet.....paga l'attrezza del computer.....e nitne più....quindi guadagna un sacco di soldi di provvigione.....(come le dichiara?? se l'attività  di raccolta di scommesse è illegale ?)......quindi come logica mi sembra ke ci sono tanti furbetti !

Felice di nn vivere in Italia.....W l'Inghiltera !

Inviato: 28/03/2009 - 09:23
da kokosat
Avremmo voluto volentieri fare a meno di rispondere ad un comunicato grezzo ed infarcito di inesattezze come quello di Stanley, ma di fronte ad una tale densità  di ingiurie e falsità  non possiamo rimanere in silenzio.
Per sgombrare il campo da spiacevoli equivoci risponderemo punto per punto a questo sconclusionato attacco, che Stanley, in un raptus di gelosia, ha poco lucidamente imbastito.
Tralasciando di commentare gli accostamenti floro-filogenetici assai poco eleganti, le querelabili associazioni tra Goldbet e clandestinità , e la scarsa conoscenza Geopolitica dello stato Austriaco, parliamo volentieri del contratto Ced da noi predisposto.
Il fatto che i due contratti abbiano punti in comune non è figlio di una volgare "scopiazzatura", ma deriva in primis dal fatto che essendo istituti di diritto privato, inevitabilmente sono simili uno all'altro e dal nostro trascurabile particolare, che non essendo gli Avvocati esperti in materia proprietà  privata di Liverpool, abbiano prestato la propria opera anche per Goldbet.
Sull'affare Roma, ci viene quasi da sorridere. Mai, infatti, ci era capitato di leggere tante fandonie concentrate in così angusto spazio. Tutti e ribadiamo tutti, i centri che sono stati sequestrati a Roma, e tutti ripetiamo tutti, "griffati" solo ed esclusivamente Goldbet, hanno trovato celermente ristoro nel tribunale del riesame, che ha affermato, e qui riportiamo pedissequamente il dettato del tribunale Ordinario di Roma " la vicenda è del tutto analoga alla società  Stanley International Betting e la ditta del sig..... è collegata come agenzia con la società  Austriaca Goldbet Sportwetten, che è debitamente autorizzata ad operare come allibratore nelle territorio austriaco in forza di licenza rilasciata dal comune di Innsbruck ed è assoggettata a controlli di ordine pubblico, organizzativo, economico".
Vi diremo di più, come è già  successo a Teramo, e a Montecatini, anche a Roma, per un Ced legato a Goldbet, il Pubblico Ministero non ha convalidato nemmeno il sequestro...
Invitiamo Stanley quindi, oltre a pregare che Dante non legga mai i suoi comunicati, a "stare più dietro" alle forze dell'ordine ai Pm e ai Giudici oppure a meglio informarsi su quando vengono svolte le udienze.
Facendo presente a Stanley, e dal tono dei loro comunicati pare che il principio non sia di così facile comprensione, che la costituzione di parte civile nei procedimenti penali, si riverbera nei confronti dell'imputato e non della società  per cui svolgono i propri servigi, resta da analizzare l'ultima e la più folkroristica parte del comunicato predisposto in quel di Liverpool.
Secondo Stanley, che noi avevamo sempre ammirato per come ha combattuto contro il monopolio in materia di scommesse, esiste una sorta di monopolio a suo favore per l'apertura dei Ctd in Italia!
A prescindere dal fatto che una società  può cambiare in corso d'opera, come debitamente ha fatto Goldbet, le proprie strategie commerciali, Goldbet non ha MAI raccolto scommesse con il .com avvalendosi di Totobetting, perchè tecnicamente impossibile, stante la non identità  del prodotto (scommesse a quota fissa e al totalizzatore), e perchè, in seguito dell'ennesimo voltafaccia dello stato e rinfrancata dalla sentenza della corte di giustizia europea del 2007, ha deciso di operare tramite i Ced, che fin dall'inizio i tribunali hanno considerato legittimi al pari di quelli "marchiati" Goldbet.
Non volendo tediarVi con sottili distinzioni tecniche, quali il fatto che sia stata Ukbetting e non Goldbet a partecipare al bando Bersani, che renderebbero ancora più risibile la teoria di Stanley, sottolineiamo ancora una volta le pronunce dei tribunali, che affermano il nostro diritto di stabilimento in una situazione di totale uguaglianza a quella prospettata per Stanley.
Dopo aver smontato senza sforzo alcuno l'infantile castello accusatorio di Stanley, ci auguriamo di non dover più tornare sull'argomento impegnati come siamo a migliorare la nostra offerta!

Inviato: 28/03/2009 - 13:02
da Spaccamele
ARB00 ha scritto:Non paga le tasse all'erario.....quindi....fatemi capire bene...giusto per ....se una persona ha acquistato un corner....e quindi ha speso tantissimi soldi......poi deve pagare le tasse sul giocato allo stato.....e il suo profitto sarà  molto limitato...giusto???
Mentre se sul lato opposto del suo esercizio un signor Y con Goldbet.....paga l'attrezza del computer.....e nitne più....quindi guadagna un sacco di soldi di provvigione.....(come le dichiara?? se l'attività  di raccolta di scommesse è illegale ?)......quindi come logica mi sembra ke ci sono tanti furbetti !

Felice di nn vivere in Italia.....W l'Inghiltera !


I titolari dell'agenzia - corner (Italiani o esteri) pagano le stesse tasse in tutto e per tutto, mentre i book pagano le tasse dove hanno sede, quindi può variare in base al paese dove si trovano.

Noi titolari nn abbiamo alcun vantaggio a livello fiscale.

Inviato: 28/03/2009 - 14:54
da ARB00
Scusa Spaccamele,

Se tu in un mese fatturi per esempio 40.000 euro, quante tasse paghi su questa cifra?